{"id":1334981,"date":"2021-04-05T14:24:20","date_gmt":"2021-04-05T13:24:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1334981"},"modified":"2021-04-06T13:44:19","modified_gmt":"2021-04-06T12:44:19","slug":"palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/","title":{"rendered":"Palestina che disastro. Intervista a Samir Al Qaryouti (seconda parte)"},"content":{"rendered":"<p><em>Riprendiamo l\u2019intervista a Samir Al Qaryouti affrontando in particolare l\u2019evento \u201celezioni\u201d che si dovrebbero svolgere tra maggio e agosto.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><b>Sulla base di quanto affermato finora, secondo te la situazione pu\u00f2 migliorare ora o no?<\/b><\/p>\n<p>Secondo me la situazione \u00e8 destinata ad aggravarsi perch\u00e9 stanno strangolando Gaza e tu conosci molto bene la situazione di Gaza. Il mio discorso \u00e8 in questo quadro. Hamas \u00e8 una delle forze palestinesi esistenti , e come le altre forze ha il diritto di essere riconosciuta e di lottare secondo il suo pensiero e secondo la sua ideologia. Questo non significa che mi piaccia o meno, ma soltanto che avendo vinto le elezioni rappresentava il volere della maggioranza e provare a impedirle di governare ha portato a questo drammatico fatto, alla divisione che, purtroppo, \u00e8 costata molto sia ad Hamas che a Fatah ed \u00e8 costata soprattutto al popolo palestinese pi\u00f9 che a chiunque altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><b>Prima stavi parlando della borghesia palestinese, puoi completare il tuo pensiero?<\/b><\/p>\n<p>La classe imprenditoriale di alto livello economico \u00e8 costituita da tutti imprenditori legati all\u2019Anp che fanno il bello e il cattivo tempo. La corruzione ormai tocca tutti i livelli al punto che come uomo libero palestinese mi vergogno e la condanno nel modo pi\u00f9 severo possibile. Chiunque sia vicino all\u2019Anp \u00e8 diventato ricco. Come ha fatto nessuno lo sa e questo, per chi fa un\u2019analisi seria, questa \u00e8 la ragione per cui si \u00e8 allargata in modo enorme la distanza tra ricchi e poveri. Questo divario \u00e8 un problema molto serio, il cittadino palestinese comune, l\u2019operaio, l\u2019agricoltore vive in condizioni pietose tanto da non riuscire a saldare tutte le tasse che deve pagare, mentre vede crescere la ricchezza di chi \u00e8 vicino all\u2019Anp. Questo distrugge il tessuto sociale oltre ad essere di per s\u00e9 ingiusto.<\/p>\n<p>Inoltre, cosa dire davanti a crimini come quello di costringere i palestinesi che con anni di sacrifici hanno costruito una casa a demolirla e a far pagare loro anche tasse aggiuntive? Demolirla per mille motivi compreso quello di essere della famiglia di un combattente o di un semplice oppositore definito da Israele terrorista. E\u2019 una situazione quasi quotidiana anche se i media non ne parlano. Siamo arrivati a questo grazie al magnifico accordo di Oslo che io condanno da anni con i miei scritti e con i miei interventi pubblici perch\u00e9 ho visto con i miei occhi come funzionavano le cose.<\/p>\n<p>Noi abbiamo sognato all\u2019inizio, abbiamo detto va bene, vediamo dove porta ma quando sono passati quei cinque anni senza arrivare a discutere del negoziato prigionieri, del negoziato autonomia totale, del negoziato profughi , di Gerusalemme, dei coloni, del problema dell\u2019acqua, che \u00e8 un altro problema dei pi\u00f9 drammatici e che non \u00e8 stato risolto, e tutte le questioni fondamentali che dovevano essere risolte in 5 anni di negoziati non ne \u00e8 stata risolta nessuna, allora \u00e8 caduta ogni illusione.<\/p>\n<p>Netanyahu dal 1996 sta l\u00ec e impedisce in tutte le maniere qualsiasi progresso. Il ministro palestinese Saeb Erekat , morto alcuni mesi fa, ha dichiarato pi\u00f9 volte che lui viveva solo per negoziare con Israele. Che pu\u00f2 significare negoziare con uno che ha tutto nelle sue mani e che non ha alcun interesse a negoziare? Ha l\u2019appoggio dell\u2019America, qualunque sia l\u2019amministrazione. Ha l\u2019appoggio incondizionato di quasi tutti i paesi dell\u2019Unione europea e ora \u00e8 arrivato perfino agli accordi con vari regimi arabi che non aspettavano che questo momento. E\u2019 arrivato perfino a portare dalla sua parte nelle elezioni israeliane di pochi giorni fa una parte del movimento islamico dei palestinesi, i cosiddetti arabo-israeliani che vivono in Israele. Mentre la Knesset proclama la legge sulla nazionalit\u00e0 che vuole escludere qualsiasi non ebreo da quella terra, loro, guidati da un certo Abbas, si mettono d\u2019accordo con Netanyahu per entrare nel governo israeliano. Per fare cosa? Per fare il soprammobile e mostrarsi nelle cerimonie inutili come palestinese tra gli israeliani? E\u2019 uno sfacelo. Abbiamo visto pi\u00f9 volte come funzionano queste finzioni: un paio di palestinesi e un gruppetto di israeliani fanno la festicciola e hanno fatto la pace! No, non \u00e8 cos\u00ec. C\u2019\u00e8 gente che muore ogni giorno di pallottole e di malattie. E non vi parlo dell\u2019epidemia di covid o del vaccino anti-covid. Tutti i media italiani si sperticano in elogi sull\u2019efficienza israeliana nella somministrazione dei vaccini abbondando in complimenti sulla priorit\u00e0 israeliana ignorando tutto quello che pu\u00f2 offuscare la sua immagine, ignorando tra l\u2019altro i suoi obblighi verso la popolazione occupata, e facendo pura propaganda pro-israeliana, forse per facilitare gli accordi commerciali di qualche italiano che vende a Israele i suoi prodotti a scapito di milioni di palestinesi, tra cui migliaia di prigionieri politici.<\/p>\n<p>Non ho buone parole da spendere neanche per la ministra della Salute palestinese perch\u00e9 finora ha fatto solo rappresentazioni di immagine e disastri, anche sul piano vaccini, come <b>per esempio il regalo alla famiglia reale giordana di una parte dei vaccini ricevuti in dono dalla Russia. Tutto per fare moda e mostrare un governo che governa e decide autonomamente, mentre non \u00e8 cos\u00ec.<\/b><\/p>\n<p>Quindi per rispondere alla tua domanda \u201ccome sta il popolo palestinese, qual \u00e8 la situazione interna\u201d ti rispondo: pessima. Peggio di cos\u00ec non pu\u00f2 essere. Dopo 27 anni dal disgraziato Oslo siamo in questa situazione. L\u2019Anp non solo non governa a Gaza perch\u00e9 c\u2019\u00e8 Hamas, ma non governa nemmeno in Cisgiordania perch\u00e9 Israele fa tutto quel che vuole. I suoi militari entrano e escono dalle citt\u00e0 palestinesi come vogliono. Non c\u2019\u00e8 differenza tra zona A, B o C, perch\u00e9 se vogliono entrare a Ramallah o in altre citt\u00e0 dell\u2019area A lo fanno quando vogliono. Non credo che al momento ci sia un\u2019occupazione pi\u00f9 discriminante e pi\u00f9 razzista di quella israeliana.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><b>Ma tutto questo come viene visto dai palestinesi del \u201c48 riusciti a restare nella loro<br \/>\nterra e ora divenuti cittadini israeliani?<\/b><\/p>\n<p>R. Riporto le parole di alcuni intellettuali israelo-palestinesi , docenti in universit\u00e0 della Palestina del \u201c48 i quali dicono che soprattutto ora, dopo queste ultime elezioni, il regime israeliano si \u00e8 manifestato non pi\u00f9 solo come razzista, ma anche come fascista e che dopo queste elezioni Israele continuer\u00e0 impunemente ad annettere territorio e sono convinti che il processo di pace \u00e8 un processo falso, dettato alla lettera dalla volont\u00e0 di Israele e dei suoi sostenitori che sono Paesi che non credono al diritto alla libert\u00e0 e all\u2019indipendenza dei popoli.<br \/>\nCome breve commento personale su quanto detto finora aggiungo che ho cercato di trasportare la foto reale della Palestina. Chi vi racconta un\u2019altra cosa lo fa per i propri interessi , personali o politici. Io non lavoro per nessuna organizzazione e sono libero e indipendente. Partecipo con la mia lotta per la giustizia perch\u00e9 la causa del popolo palestinese \u00e8 la causa della giustizia e quando verr\u00e0 risolto il problema palestinese si sar\u00e0 risolto un problema di giustizia nel mondo moderno.<\/p>\n<p><b>Quando parliamo di popolo palestinese, spesso non ci rendiamo conto di utilizzare un concetto astratto e immaginiamo i palestinesi come un blocco monolitico. In realt\u00e0, come ci hai appena spiegato, la condizione socio-economica \u00e8 piuttosto diversificata, sia in Cisgiordania che nella Striscia di Gaza. Tenendo conto di queste differenze, quale pu\u00f2 essere secondo te l\u2019aspettativa riposta nelle prossime elezioni da parte dei diversi gruppi sociali?<\/b><\/p>\n<p>Questa domanda \u00e8 molto importante per quanto riguarda la natura del popolo palestinese che non costituisce un blocco monolitico ma esiste una classe media che \u00e8 la pi\u00f9 attiva, la pi\u00f9 qualificata che fin dal 1948 ma anche prima si \u00e8 distinta per attivit\u00e0, efficienza e lavoro profuso per innalzare il grado di progresso, la qualit\u00e0 culturale e di vita del popolo palestinese. Basta guardare fotografie e filmati degli anni \u201c20 e \u201c30 per capire come erano le citt\u00e0 palestinesi, e la cultura, e la stampa. Tutte cose che noi conosciamo per averle viste sui libri, studiate ma anche per averle sentite raccontare dai nostri padri e dai nostri nonni. Tutto questo era grazie alla classe media palestinese, senza dimenticare l\u2019importanza particolare della classe legata alla terra, gli agricoltori, che avevano una grande valore perch\u00e9 da loro provenivano i prodotti della natura. Il legame tra il palestinese e la terra \u00e8 sempre stato forte, anche a livello culturale. La classe media era a fianco degli agricoltori e degli operai . Dico operai perch\u00e9 c\u2019erano fabbriche in Palestina. La Palestina era un paese vivo, le sue citt\u00e0 erano vive. Io preparai la mia tesi di laurea proprio su questo argomento, scrivendo centinaia di pagine e quindi ho approfondito questo aspetto e so come viveva il popolo palestinese allora. Ma questo \u00e8 il passato.<\/p>\n<p>Passiamo alla storia pi\u00f9 recente. Vediamo i vari cambiamenti mondiali del periodo intorno agli anni \u201c90, i rovesci a livello europeo di situazioni storiche, come la caduta del muro di Berlino, la disintegrazione del patto di Varsavia, la fine dell\u2019URSS tutti cambiamenti che hanno comportato altre modifiche e hanno rappresentato <b>l\u2019inizio del tracollo di quella che veniva chiamata la solidariet\u00e0 pan-araba con il mondo palestinese<\/b>. Alla tragedia degli accordi di Oslo del \u201c93 sono seguiti gli sciagurati colloqui di Camp David del 2000. <b>L\u2019inizio del cosiddetto processo di pace (Oslo) ha lasciato segni evidenti nella popolazione palestinese e ha scosso dalle fondamenta la classe media palestinese della diaspora concentrata nei paesi del Golfo<\/b>, cio\u00e8 Arabia Saudita, Kuwait, Barein, Qatar e quel che oggi viene chiamato Emirati Arabi Uniti. Pi\u00f9 di un milione e mezzo di lavoratori palestinesi di livello medio-alto, ingegneri, architetti, insegnanti, tecnici, bancari vivevano in questi paesi. Basti pensare che le principali societ\u00e0 di elettricit\u00e0 erano gestite dai palestinesi, soprattutto in Kuwait.<\/p>\n<p>Questa classe media \u00e8 stata scossa, in quel che io chiamo il giardino delle tragedie, da quella tragedia che \u00e8 stata l\u2019invasione del Kuwait da parte dell\u2019Iraq che ha portato alla cacciata di circa mezzo milione di palestinesi che sono stati costretti a partire perdendo tutto. Chi ti parla ne \u00e8 un esempio personale perch\u00e9 io lavoravo in Kuwait e mi sono trovato dalla mattina alla sera cacciato per le mie opinioni espresse sugli schermi della RAI italiana come esperto e non come appartenente o difensore di una posizione politica, ma solo come giornalista. Ma ero palestinese e tanto \u00e8 bastato per ritrovarmi solo,senza pi\u00f9 lavoro, senza stipendio n\u00e9 liquidazione. Questo mezzo milione di palestinesi gi\u00e0 in diaspora sono stati costretti a riparare dove avevano i propri familiari, in Siria, in Giordania, in Libano o in Iraq.<\/p>\n<p>Questo succedeva nel \u201c91, poi due anni dopo sarebbe arrivata Oslo, cio\u00e8 la nascita della corruzione pi\u00f9 stupida e pi\u00f9 delinquenziale che esista nel territorio palestinese. Abbiamo visto che la corruzione ha cominciato a crescere ed \u00e8 diventata un\u2019istituzione che mangia tutto a destra e manca.<\/p>\n<p><b>La tua critica verso l\u2019Autorit\u00e0 nazionale palestinese \u00e8 molto dura ed \u00e8 continuamente<br \/>\npresente. Io dico che la corruzione esiste ovunque, noi in Italia ne sappiamo qualcosa,<br \/>\nperch\u00e9 tu trovi cos\u00ec negativa l\u2019istituzione dell\u2019Anp?<\/b><\/p>\n<p>Perch\u00e9 sono aumentate le sofferenze dei lavoratori palestinesi. La nascita dell\u2019Anp ha gettato migliaia di loro all\u2019interno della Palestina, esattamente a lavorare nei cantieri israeliani, in Israele, perch\u00e9 non avevano altra prospettiva. Migliaia di loro sono stati costretti, spinti, a calci praticamente ad andare a lavorare in Israele <b>realizzando il sogno sionista di trasformare tutti gli arabi in servi o in \u201ctaglialegna\u201d come dicono gli scritti del sionismo pi\u00f9 reazionario<\/b>.<\/p>\n<p>Questo naturalmente ha aumentato la povert\u00e0 e l\u2019umiliazione per tutti quelli che non hanno potuto trovare un lavoro, a parte coloro che sono stati assunti nella burocrazia dell\u2019Autorit\u00e0 nazionale palestinese perch\u00e9 dotati di un requisito importante, quello di dire signors\u00ec e prendere il proprio stipendio in silenzio. E\u2019 stato creato uno spaventoso apparato di pubblica amministrazione composto da pi\u00f9 di 100.000 lavoratori che sono semplicemente a servizio della burocrazia dell\u2019Anp e non del loro stesso popolo. Sostanzialmente lavorano, sebbene indirettamente, a beneficio dell\u2019occupante, nel permettere l\u2019aumento delle colonie, nel liquidare piano piano la causa palestinese, soprattutto nella mente dei giovani e questo in fin dei conti ha condotto a confermare i privilegi e le ricchezze dei funzionari dell\u2019Anp e l\u2019ulteriore arricchimento dei ricchi gi\u00e0 ricchi, aumentando il divario tra la gran maggioranza del popolo palestinese e una minoranza di ricca borghesia rappresentata dalle \u00e9lites \u201ccompradore\u201d secondo la definizione appresa in giovent\u00f9 dai libri letti di nascosto perch\u00e9 vietati, in quanto comunisti, nei paesi arabi dove eravamo residenti. Ricordo che ad essere trovati con un libro \u201cdi sinistra\u201d si era considerati peggio di un terrorista.<\/p>\n<p>Quello che dico \u00e8 tutto vissuto personale, sia in Palestina sia nei diversi paesi arabi. Questa ricca borghesia non ha mai rappresentato gli interessi del popolo palestinese.<\/p>\n<p><b>Il quadro che emerge dalla tua analisi \u00e8 veramente triste, ma per quanto riguarda le aspettative post elettorali cosa puoi dirci?<\/b><\/p>\n<p>S\u00ec, veniamo al punto cruciale della tua domanda. Tu mi hai chiesto quale sia l\u2019aspettativa riposta nelle prossime elezioni da parte dei diversi gruppi sociali palestinesi. La mia risposta, a questo punto di fondamentale importanza, potrebbe sembrarti un po\u2019severa, ma \u00e8 la verit\u00e0. <b>Non esiste alcun rapporto tra queste elezioni e la realt\u00e0, la sofferenza, le prospettive, il futuro del popolo palestinese <\/b>perch\u00e9 sono elezioni che avvengono come pura azione figurativa, cio\u00e8 soltanto per accontentare quelli che vogliono la linea di Oslo. Non c\u2019\u00e8 una sola formazione politica palestinese (noi i partiti ancora non li abbiamo, sono tutte formazioni) che abbia un programma politico con cui entrare in queste elezioni, ma \u00e8 una gara, una gara bugiarda, per guadagnare legittimit\u00e0, come dicono.<b><br \/>\n<\/b>Legittimit\u00e0! Ma ragazzi la parola legittimit\u00e0 nei movimenti rivoluzionari \u00e8 una parola sacra. Nella politica legittimit\u00e0 \u00e8 una parola molto importante. Cos\u2019\u00e8 che d\u00e0 legittimit\u00e0? Io, o qualunque persona, da dove prende legittimit\u00e0? La prende da qualcun altro: da un popolo, da un organismo, da un\u2019azione, da uno sforzo collettivo che rappresenta l\u2019interesse della collettivit\u00e0. Allora chiederei \u201cVoi, formazioni politiche, che legittimit\u00e0 cercate? La legittimit\u00e0 di Oslo? La legittimit\u00e0 di trattative che non hanno portato a nulla?\u201d<br \/>\nIo non so di quale legittimit\u00e0 parlino. Forse la legittimit\u00e0 delle stesse elezioni?<\/p>\n<p>Non credo che delle elezioni che avvengono dopo 15 anni di attesa, di non movimento, di assoluto congelamento di tutto , anche del futuro e senza alcun criterio elettorale costituzionale vero e proprio, ma solo con un decreto presidenziale con te tecniche di svolgimento, possa dare legittimit\u00e0.<\/p>\n<p>Il decreto del presidente Abu Mazen dice che queste elezioni avverranno in tre fasi distinte durante l\u2019anno in corso 2021. Il 22 maggio si svolgeranno le elezioni legislative, cio\u00e8 quelle per nominare i membri del consiglio legislativo (il parlamento palestinese, ndr). Il giorno 31 luglio ci saranno le elezioni presidenziali, poi il 31 agosto, dopo un mese, ci saranno le elezioni del Consiglio nazionale palestinese, il PNC cari lettori \u00e8 un\u2019istituzione orgoglio del popolo palestinese perch\u00e9 rappresenta l\u2019organismo dell\u2019OLP (Organizzazione di Liberazione della Palestina, fondata nel 1964,ndr) che raggruppa tutto il popolo palestinese, anche se finora questo PNC \u00e8 congelato, \u00e8 chiuso come un portone su cui \u00e8 affissa la targa \u201cvacanza eterna\u201d e le elezioni che sono avvenute l\u00ec <b>sono sempre state nomine e non elezioni<\/b>.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 Arafat nominava personalmente tutti i membri, quindi \u00e8 un Consiglio nominativo e non elettivo e lo dice uno che li ha vissuti tutti questi momenti. <b>Nessun PNC in questi anni ha avuto membri eletti , ma soltanto nominati<\/b>, vuoi da questa, vuoi da quella formazione palestinese. Ognuna prendeva la sua quota. Questa volta non si sa come avverranno queste elezioni. Perch\u00e9 ancora non ne hanno discusso. Eppure mancano solo pochi mesi.<br \/>\nIl Comitato centrale elettorale il 20 marzo ha annunciato che avrebbe ricevuto tutte le candidature fino al 31 marzo. Quindi solo pochi giorni per ricevere e poi decidere la validit\u00e0 delle candidature.<br \/>\nQuesto stabilisce il decreto, queste sono le regole che dovrebbero dare legittimit\u00e0 alle elezioni.<br \/>\nIo sono palestinese di origine, non lo sono n\u00e9 via whatsap n\u00e9 via facebook, io sono il figlio della Palestina e sono un testimone di tanti eventi, e chiedo quale legittimit\u00e0 offre un semplice decreto firmato da sua eccellenza il presidente di uno stato immaginario? e chi potr\u00e0 dare risposta a queste elezioni cara giornalista se tre quarti del popolo \u00e8 escluso definitivamente da queste stesse elezioni?<\/p>\n<p>Noi dell\u2019esilio, della diaspora e dei campi profughi fuori dalla Palestina non abbiamo nessun diritto a votare perch\u00e9 non siamo registrati nei libri dell\u2019autorit\u00e0 nazionale palestinese, quindi per noi nessuna risposta, nessuna prospettiva da queste elezioni, nessuna politica in un quadro cos\u00ec triste, cos\u00ec buio. Elezioni senza prospettiva. Anzi, \u00e8 ancora in dubbio che avvengano nelle date citate perch\u00e9 le formazioni politiche non sanno che cosa dire alla loro gente. E\u2019 tutto un atto apparente, ma di fondo, di consistente, non c\u2019\u00e8 niente perch\u00e9 il popolo palestinese nella sua totalit\u00e0 non pu\u00f2 esprimersi. <b>Con tutto il rispetto per la gente che vuole andare a votare dico che aspettarsi dei cambiamenti allo stato di cose \u00e8 un\u2019illusione<\/b>. Io sono molto scettico. Lo dico con molta sincerit\u00e0 e onest\u00e0.<\/p>\n<p><b>Dalla stampa abbiamo saputo che all\u2019interno di Fatah c\u2019\u00e8 stata una sorta di epurazione contro figure che potevano ostacolare la rielezione del presidente Abu Mazen. Risponde al vero che si \u00e8 trattato di vera epurazione o \u00e8 un\u2019illazione? E se risponde al vero c\u2019\u00e8 stata unanimit\u00e0 all\u2019interno<br \/>\ndi Fatah o il fatto ha creato divisioni?<\/b><\/p>\n<p>La notizia dell\u2019epurazione \u00e8 vera, \u00e8 stata una decisione del Comitato centrale di Fatah. Per modo di dire del Comitato, in realt\u00e0 di Abu Mazen, capo del Comitato centrale perch\u00e9 lui \u00e8 il capo di tutto, \u00e8 lui che ha fatto avere l\u2019ultimatum, tramite una commissione di pochi funzionari che sono andati a parlare con Nasser al Qudwa ex ministro degli esteri e famoso nipote di Arafat , un personaggio che conosco molto bene fin dai tempi dell\u2019Universit\u00e0. Lui studiava al Cairo, io a Bologna, ma abbiamo diviso la stessa stanza al congresso della gloriosa unione degli studenti (GUPS) presso Algeri. Quindi un\u2019amicizia antica.<\/p>\n<p>So bene che quando lui ha rifiutato di ritirare la sua candidatura e la presentazione di una propria lista, hanno deciso di istituire una regola, scritta ora, proprio da questo Comitato centrale. Una regola che lui ha contribuito per primo a scrivere per espellere chi esce \u201cfuori disciplina organizzativa\u201d, come viene chiamata nel linguaggio di al Fatah che conosco abbastanza, anzi molto bene, quindi quando lui ha detto no a questa commissione, gli hanno detto \u201cla regola \u00e8 esecutiva a partire dall\u201911 marzo\u201d. Credo fosse il giorno 11 marzo.<\/p>\n<p>Io considero che questo atto \u00e8 stato una minaccia a tutti i ribelli che volevano contestare l\u2019unica lista voluta da Abu Mazen, e che sar\u00e0 presieduta da lui, per quanto riguarda le elezioni presidenziali. A lui della lista legislativa e della lista del PNC peraltro non importa molto. Lui vuole essere eletto presidente, con le buone o con le cattive, perch\u00e9 vuole proseguire nella sua politica come presidente di Fatah . Ricordiamo che alla presidenza di Fatah lui \u00e8 arrivato dopo la morte di Arafat .<\/p>\n<p>Questa espulsione dunque doveva essere un messaggio a tutti i ribelli all\u2019interno del Comitato centrale, se ve ne sono, non possiamo saperlo perch\u00e9 l\u00e0 vige sempre l\u2019unanimit\u00e0, le discussioni rimangono coperte dal massimo riserbo e nessuno sa cosa succede dentro le stanze \u201cblindate\u201d.<\/p>\n<p>Morale della favola lui <b>voleva mandare un messaggio a Marwan Barghouti<\/b>, cio\u00e8 di non candidarsi n\u00e9 in prima persona n\u00e9 tramite altri che potessero fare alleanza con lui facendolo passare indirettamente in qualche lista. Quindi il messaggio era chiaro.<\/p>\n<p>Fino a poche ore fa (l\u2019intervista \u00e8 stata realizzata prima di Pasqua, ndr) avrei detto che era tutta una finta mossa e che prima o poi si sarebbero messi d\u2019accordo e tutto sarebbe rientrato con baci abbracci e scuse per aver sbagliato. Ma ora vedo che Marwan ha reso pubblica la sua decisione di candidarsi e allora il quadro potrebbe cambiare.<br \/>\nConsidera per\u00f2 che dopo l\u2019espulsione di Nasser Al Qudwa non c\u2019\u00e8 stato alcun cenno di discordia e nessun dibattito interno al Comitato centrale . Il rito \u00e8 il solito, si \u00e8 cordiali, si mostra rispetto e sottomissione al capo perch\u00e9 se sar\u00e0 ancora il presidente \u00e8 bene comportarsi cos\u00ec. E\u2019 l\u2019insieme di questi comportamenti che ci ha portato all\u2019attuale sciagurata situazione. Le mie parole sono severe, lo so, ma sono vere. Succede cos\u00ec da tanti anni.<\/p>\n<p><b>Ma tu come vedi la candidatura di Marwan Barghouti?<\/b><\/p>\n<p>Questo \u00e8 un argomento delicato. Molto interessante ma parlarne richiede la massima freddezza, la massima razionalit\u00e0, ma anche la massima onest\u00e0 e sincerit\u00e0.<\/p>\n<p>Primo, <b>Abu Mazen non vuole un candidato carismatico che possa essere suo effettivo rivale alle elezioni<\/b>, e tutto il comitato centrale di Al Fatah dice di s\u00ec alla sua volont\u00e0.<\/p>\n<p>Secondo, hanno cercato di convincerlo a non fare questo atto, non so che prospettiva abbia lui, che fiducia. La sua lista si chiama Libert\u00e0 e forse potr\u00e0 parlare a suo nome.<\/p>\n<p>Tra i candidati ci sar\u00e0 Nasser Al Qudwa, l\u2019espulso da Fatah, e ci sar\u00e0 Fadwa Barghouti, la moglie di Marwan con la quale ho avuto modo di parlare a lungo quando \u00e8 venuta in Italia e alla quale va tutta la mia stima.<\/p>\n<p>In Fatah si sta scatenando il terremoto, ma poniamoci la domanda pi\u00f9 legittima<b>: gli israeliani lo lasceranno candidarsi a tutti gli effetti? Al momento sembra di s\u00ec, magari gli servir\u00e0 per far credere al mondo che sono democratici<\/b>, ma l\u2019hanno buttato in galera e riempito di ergastoli e non apriranno le porte del carcere per lui, mai e poi mai.<\/p>\n<p>Per\u00f2 una sua elezione forse creerebbe qualche problema a Israele, non tanto alle legislative perch\u00e9 le galere israeliane sono piene di deputati palestinesi, ma alle presidenziali s\u00ec. Sebbene credo che creerebbe meno problemi a Israele di quelli che potrebbe creare ai vertici di Fatah, perci\u00f2 forse Israele e l\u2019Anp si accorderanno per spostare le elezioni. Ovviamente \u00e8 solo un\u2019ipotesi.<\/p>\n<p>Tuttavia, se la sua lista alle legislative avr\u00e0 successo, visto che comprende anche membri di Fatah dissidenti dalla linea di Abu Mazen, sar\u00e0 un grande segnale.<\/p>\n<p>Anche se io dubito di queste elezioni perch\u00e9 a mio avviso non esprimono il parere del popolo palestinese, i voti a Marwan, sia per il Consiglio legislativo che per le presidenziali, saranno una dichiarazione di rispetto per tutto quello che ha fatto come vero militante di questa causa.<\/p>\n<p>Ma lo ripeto: la vera sfida \u00e8 alle presidenziali. <b>Anche se Israele non lo liberer\u00e0 mai, la sua eventuale vittoria sar\u00e0 una bomba per Abu Mazen che a questo punto non avr\u00e0 pi\u00f9 il leader di Hamas come rivale ma avr\u00e0 un uomo capace di convogliare su di s\u00e9 anche parte dei voti che sarebbero andati ad Ismail Hanyeh<\/b>.<br \/>\nSar\u00e0 il segnale che il popolo palestinese vuole alla sua guida un uomo rimasto fuori dalla corruzione e capace di pagare le sue scelte con la galera. Un eroe popolare a capo dell\u2019Anp potrebbe davvero dare una sferzata a questa situazione paludosa. Staremo a vedere.<\/p>\n<p><b>Grazie dr. Samir per questa lunga intervista e per la schiettezza della tua critica anche se a volte molto dura.<\/b><\/p>\n<p>R. Grazie a voi e a chiunque trasmette notizie reali dalla Palestina e sulla Palestina, sperando che aiutino il popolo palestinese a veder rispettati i suoi diritti.<\/p>\n<p><em>Ringraziamo Samir Al Qaryouti per la franchezza delle sue risposte sebbene improntate a una critica piuttosto urticante. Una critica dalla quale si pu\u00f2 dissentire o meno, ma che non pu\u00f2 essere ignorata o strumentalizzata in quanto proviene da un osservatore politico palestinese indipendente e riconosciuto da decenni come uno dei massimi esperti del mondo arabo oltre che della causa palestinese.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riprendiamo l\u2019intervista a Samir Al Qaryouti affrontando in particolare l\u2019evento \u201celezioni\u201d che si dovrebbero svolgere tra maggio e agosto. Sulla base di quanto affermato finora, secondo te la situazione pu\u00f2 migliorare ora o no? Secondo me la situazione \u00e8 destinata&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1344,"featured_media":1334808,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11388,157,52,55],"tags":[8142,1227,89401],"class_list":["post-1334981","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-contenuti-originali","category-interviste","category-medio-oriente","category-politica","tag-marwan-barghouti","tag-palestina-it","tag-samir-al-qaryouti"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Palestina che disastro. Intervista a Samir Al Qaryouti (seconda parte)<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Riprendiamo l\u2019intervista a Samir Al Qaryouti affrontando in particolare l\u2019evento \u201celezioni\u201d che si dovrebbero svolgere tra maggio e agosto. Sulla base di\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Palestina che disastro. Intervista a Samir Al Qaryouti (seconda parte)\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Riprendiamo l\u2019intervista a Samir Al Qaryouti affrontando in particolare l\u2019evento \u201celezioni\u201d che si dovrebbero svolgere tra maggio e agosto. Sulla base di\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-04-05T13:24:20+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2021-04-06T12:44:19+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Samir-Al-Qaryouti-youtube.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"797\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"539\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Patrizia Cecconi\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Patrizia Cecconi\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"19 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/\"},\"author\":{\"name\":\"Patrizia Cecconi\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/2cbaa88f690a988d0dfda7954bc3605f\"},\"headline\":\"Palestina che disastro. Intervista a Samir Al Qaryouti (seconda parte)\",\"datePublished\":\"2021-04-05T13:24:20+00:00\",\"dateModified\":\"2021-04-06T12:44:19+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/\"},\"wordCount\":3882,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Samir-Al-Qaryouti-youtube.jpg\",\"keywords\":[\"Marwan Barghouti\",\"Palestina\",\"Samir Al Qaryouti\"],\"articleSection\":[\"contenuti originali\",\"Interviste\",\"Medio Oriente\",\"Politica\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/\",\"name\":\"Palestina che disastro. Intervista a Samir Al Qaryouti (seconda parte)\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Samir-Al-Qaryouti-youtube.jpg\",\"datePublished\":\"2021-04-05T13:24:20+00:00\",\"dateModified\":\"2021-04-06T12:44:19+00:00\",\"description\":\"Riprendiamo l\u2019intervista a Samir Al Qaryouti affrontando in particolare l\u2019evento \u201celezioni\u201d che si dovrebbero svolgere tra maggio e agosto. Sulla base di\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Samir-Al-Qaryouti-youtube.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Samir-Al-Qaryouti-youtube.jpg\",\"width\":797,\"height\":539},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Palestina che disastro. Intervista a Samir Al Qaryouti (seconda parte)\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/2cbaa88f690a988d0dfda7954bc3605f\",\"name\":\"Patrizia Cecconi\",\"description\":\"Patrizia Cecconi nasce a Roma dove consegue la laurea in Sociologia presso l\u2019Universit\u00e0 La Sapienza. Qui tiene per alcuni anni seminari sulla comunicazione. Successivamente vince la cattedra di Economia Aziendale, disciplina che insegner\u00e0 per circa venticinque anni. Interessata all\u2019ambiente e alla natura, verso il 2000 rivolge la sua attenzione allo studio della botanica e della fitoterapia ponendo sempre al centro dei suoi lavori l\u2019interazione culturale tra l\u2019ambiente e gli umani che lo abitano. Ha curato e pubblicato articoli e libri su argomenti diversi. Il suo interesse particolare \u00e8 rivolto alla Palestina. Dal 2009 fino al dicembre 2014 ha presieduto la onlus \u201cAmici della Mezzaluna Rossa Palestinese\u201d di cui ora \u00e8 presidente onoraria. E' co-fondatrice della onlus Cultura \u00e8 Libert\u00e0 e dell\u2019adv Oltre il Mare che attualmente presiede.\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/patrizia-cecconi\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Palestina che disastro. Intervista a Samir Al Qaryouti (seconda parte)","description":"Riprendiamo l\u2019intervista a Samir Al Qaryouti affrontando in particolare l\u2019evento \u201celezioni\u201d che si dovrebbero svolgere tra maggio e agosto. Sulla base di","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Palestina che disastro. Intervista a Samir Al Qaryouti (seconda parte)","og_description":"Riprendiamo l\u2019intervista a Samir Al Qaryouti affrontando in particolare l\u2019evento \u201celezioni\u201d che si dovrebbero svolgere tra maggio e agosto. Sulla base di","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_published_time":"2021-04-05T13:24:20+00:00","article_modified_time":"2021-04-06T12:44:19+00:00","og_image":[{"width":797,"height":539,"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Samir-Al-Qaryouti-youtube.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Patrizia Cecconi","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@PressenzaIPA","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Patrizia Cecconi","Tempo di lettura stimato":"19 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/"},"author":{"name":"Patrizia Cecconi","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/2cbaa88f690a988d0dfda7954bc3605f"},"headline":"Palestina che disastro. Intervista a Samir Al Qaryouti (seconda parte)","datePublished":"2021-04-05T13:24:20+00:00","dateModified":"2021-04-06T12:44:19+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/"},"wordCount":3882,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Samir-Al-Qaryouti-youtube.jpg","keywords":["Marwan Barghouti","Palestina","Samir Al Qaryouti"],"articleSection":["contenuti originali","Interviste","Medio Oriente","Politica"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/","name":"Palestina che disastro. Intervista a Samir Al Qaryouti (seconda parte)","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Samir-Al-Qaryouti-youtube.jpg","datePublished":"2021-04-05T13:24:20+00:00","dateModified":"2021-04-06T12:44:19+00:00","description":"Riprendiamo l\u2019intervista a Samir Al Qaryouti affrontando in particolare l\u2019evento \u201celezioni\u201d che si dovrebbero svolgere tra maggio e agosto. Sulla base di","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Samir-Al-Qaryouti-youtube.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Samir-Al-Qaryouti-youtube.jpg","width":797,"height":539},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/palestina-che-disastro-intervista-a-samir-al-qaryouti-seconda-parte\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Palestina che disastro. Intervista a Samir Al Qaryouti (seconda parte)"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/2cbaa88f690a988d0dfda7954bc3605f","name":"Patrizia Cecconi","description":"Patrizia Cecconi nasce a Roma dove consegue la laurea in Sociologia presso l\u2019Universit\u00e0 La Sapienza. Qui tiene per alcuni anni seminari sulla comunicazione. Successivamente vince la cattedra di Economia Aziendale, disciplina che insegner\u00e0 per circa venticinque anni. Interessata all\u2019ambiente e alla natura, verso il 2000 rivolge la sua attenzione allo studio della botanica e della fitoterapia ponendo sempre al centro dei suoi lavori l\u2019interazione culturale tra l\u2019ambiente e gli umani che lo abitano. Ha curato e pubblicato articoli e libri su argomenti diversi. Il suo interesse particolare \u00e8 rivolto alla Palestina. Dal 2009 fino al dicembre 2014 ha presieduto la onlus \u201cAmici della Mezzaluna Rossa Palestinese\u201d di cui ora \u00e8 presidente onoraria. E' co-fondatrice della onlus Cultura \u00e8 Libert\u00e0 e dell\u2019adv Oltre il Mare che attualmente presiede.","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/patrizia-cecconi\/"}]}},"place":"","original_article_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1334981","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1344"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1334981"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1334981\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1334808"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1334981"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1334981"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1334981"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}