{"id":1325017,"date":"2021-03-22T15:20:38","date_gmt":"2021-03-22T15:20:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1325017"},"modified":"2021-03-22T15:20:38","modified_gmt":"2021-03-22T15:20:38","slug":"23-marzo-1988-quando-cuba-sconfisse-il-sudafrica-e-cambio-il-destino-dellafrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/03\/23-marzo-1988-quando-cuba-sconfisse-il-sudafrica-e-cambio-il-destino-dellafrica\/","title":{"rendered":"23 marzo 1988 &#8211; Quando Cuba sconfisse il Sudafrica e cambi\u00f2 il destino dell&#8217;Africa"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" align=\"justify\">La storia dell&#8217;Africa cominci\u00f2 a cambiare negli anni del secondo dopoguerra quando si cominci\u00f2 a porre fine alla dominazione coloniale che per circa un secolo aveva depredato il continente, schiavizzato le popolazioni e perpetrato orrendi genocidi. Per la precisione diciamo che si cominci\u00f2 a porre fine al colonialismo &#8220;diretto&#8221;, poich\u00e9 le ex potenze coloniali hanno poi trovato modi diversi per continuare a depredare l&#8217;Africa.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Uno degli ultimi paesi coloniali a sloggiare dal continente fu il Portogallo che, dopo la &#8220;Rivoluzione dei garofani&#8221; del 25 aprile 1974 che si liber\u00f2 dalla dittatura di Salazar, concesse l&#8217;indipendenza all&#8217;Angola. L&#8217;ultimo paese africano ad essere realmente decolonizzato fa parte della storia che voglio succintamente raccontare, il Sudafrica, dove la componente bianca della popolazione, i boeri, perpetuarono il regime di spietato apartheid rispetto alla componente nera fino alla fine degli anni Ottanta. Penso che pochi sappiano, o ricordino, che le vicende e il destino di questi due paesi, l&#8217;Angola e il Sudafrica, sono stati profondamente legati: e che questo legame \u00e8 stato costituito da Cuba<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Ma andiamo con ordine, pur se dovr\u00f2 fare drastiche semplificazioni perch\u00e9 la vicenda, che per me \u00e8 avvincente, \u00e8 estremamente complessa e intricata. Ma sar\u00f2 costretto anche a fare un po&#8217; di slalom, flashback fra piani diversi.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"center\"><span style=\"font-size: large;\"><b>* * *<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Quando nel novembre 1975 l&#8217;Angola ottenne l&#8217;indipendenza dal Portogallo era in atto da anni una Guerra d&#8217;Indipendenza Angolana, ancorch\u00e9 animata da correnti di ispirazioni molto diverse,<span style=\"color: #000000;\"> divise per motivi etnici, territoriali, religiosi, politici e di appoggi internazionali. Ottenuta l&#8217;indipendenza scoppi\u00f2 infatti una guerra civile nella quale si contrapponevano il Movimento di Liberazione dell&#8217;Angola (MPLA) guidato dal filocomunista Agostinho Neto, e dall&#8217;altra parte il Fronte di Liberazione Nazionale dell\u2019Angola (FLNA) guidato da H. Roberto alleato con l&#8217;Unione Nazionale per l&#8217;Indipendenza (UNITA) guidata da J. Savimbi. Il FLNA di ispirazione conservatrice era finanziato dallo Zaire e sostenuto da tutti i paesi occidentali, e l&#8217;UNITA direttamente dalla Repubblica Sudafricana, supportata dagli Stati Uniti e dalla CIA. Perch\u00e9 il Sudafrica si era impegnato militarmente, in modo pesante, per sconfiggere l&#8217;MLPA?<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"center\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>* * *<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Prima parentesi. Nel caos del ritiro dell&#8217;esercito portoghese e il fuggi fuggi degli abitanti europei, era presente a Luanda un solo giornalista internazionale, il pol<span style=\"color: #000000;\">acco Ryszard Kapu\u015bci\u0144ski, che nella sua carriera di reporter ha seguito ben ventisette rivoluzioni: il suo libro, <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Ancora un Giorno<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> (<\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>of life<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> nell&#8217;inglese), tradotto in Italia da Feltrinelli (2008), ha avuto una vibrante e avvincente trasposizione in un film di semi-animazione di De la Fuente e Nenow del 2019.<\/span><sup><span style=\"color: #000000;\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\">1<\/a><\/span><\/sup><span style=\"color: #000000;\"> Riprendo dalla quarta di copertina perch\u00e9 \u00e8 significativo: &#8220;Attento in primo luogo agli esseri umani, l\u2019autore fa vivere con tratti affettuosi e vivaci le poche, umili e belle persone con cui ha stretto amicizia e con le quali ha condiviso i momenti di sconforto, privazione e paura&#8221;, fra le quali spicca la straordinaria figura della guerrigliera Carlota (lo splendido fermo immagine finito nella copertina del libro e nella locandina del film).<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Qui mi interessa un&#8217;affermazione di Kapu\u015bci\u0144ski, &#8220;Se il Sudafrica avesse sconfitto l&#8217;MPLA in Angola avrebbe imposto il regime di apartheid in tutta l&#8217;Africa&#8221;. Ma prima di lui, Fidel Castro lo aveva ribadito innumerevoli volte.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Di fatto la Repubblica Sudafricana, dopo la piena indipendenza dal Regno Unito nel 1961, aveva proceduto a un&#8217;annessione di fatto della Namibia come sua provincia, in realt\u00e0 colonia (la Namibia era l&#8217;ex Africa Tedesca del Sud-Ovest, dove i tedeschi avevano perpetrato orrendi genocidi e sperimentato i precursori dei &#8220;campi di concentramento&#8221;). <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"center\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>* * *<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Ritorno ai complessi avvenimenti del 1975. Siamo in piena Guerra Fredda. Gli Stati Uniti erano appena usciti dalla disastrosa Guerra nel Vietnam (1955-1975), sia per gli USA che l&#8217;URSS sarebbe difficile un intervento militare diretto, ma in Angola si gioca una partita decisiva non solo per l&#8217;Africa ma per gli equilibri mondiali.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Fra i tre movimenti scoppi\u00f2 una guerra civile. L&#8217;MPLA prese il controllo della capitale e dichiar\u00f2 l&#8217;indipendenza dell&#8217;Angola l&#8217;11 novembre 1975, giorno in cui i portoghesi abbandonarono Luanda. Di fronte all&#8217;offensiva da sud del forte esercito sudafricano, Agostinho Neto chiese l&#8217;intervento militare di Cuba.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Apro un&#8217;altra parentesi.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"center\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>* * *<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Non si capirebbero queste vicende senza ricordare che l&#8217;internazionalismo fu un asse della politica di Cuba fin dai primissimi anni della vittoria delle Rivoluzione nel 1959. Nei primi anni &#8217;60 il Che aveva visitato vari paesi africani e stretto contatti con le forze che si battevano per la liberazione dal colonialismo (fra i quali l&#8217;MPLA e Agostinho Neto, e il Congresso nazionale Africano e Nelson Mandela). Nel 1961 durante la guerra di liberazione dell&#8217;Algeria una nave cubana port\u00f2 ai patrioti algerini armi (americane, catturate nella tentata invasione della CIA alla Baia dei Porci), e al suo ritorno port\u00f2 a Cuba un centinaio di bambini orfani o feriti di guerra. L&#8217;11 dicembre 1964 il Che intervenne all&#8217;Assemblea generale dell&#8217;ONU denunciando l&#8217;aggressione nordamericana-belga contro il Congo. Il Congo sarebbe un&#8217;altra storia estremamente complessa: dopo l&#8217;indipendenza dal Belgio nel 1960 il primo ministro eletto Patrice Lumumba venne rimosso da un golpe militare e assassinato nel 1961 e si innesc\u00f2 una guerra feroce con pesanti interventi stranieri; il Congo possiede i pi\u00f9 ricchi giacimenti di minerali preziosi e diamanti (costati indirettamente la vita il 25 febbraio scorso al nostro ambasciatore Attanasio pi\u00f9 carabiniere e autista, ma nel 1961 al segretario generale dell&#8217;ONU <\/span><span style=\"color: #191919;\">Dag Hammarskjold in un attentato aereo!). Nel 1965 il Che lasci\u00f2 tutte le cariche che aveva nel governo cubano e si ecliss\u00f2 in Africa, dove con un contingente cubano cerc\u00f2 di intervenire nello scontro in atto in Congo, ma la spedizione fu sfortunata anche per voltafaccia dei leader africani.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #191919;\">Nel 1966 istruttori e medici cubani intervennero a supporto delle lotte di liberazione di Amilcar Cabral nella colonia portoghese Guinea Bissa<\/span><span style=\"color: #000000;\">u. Pi\u00f9 le lotte anticoloniali si intensificavano, principalmente nelle colonie portoghesi di Angola, Mozambico e Guinea Bissau, pi\u00f9 la partecipazione dell\u2019internazionalismo cubano si rafforzava.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Lo scontro della Guerra Fredda tra Est e Ovest si articolava in Africa nello scontro fra la minoranza bianca e la popolazione africana, la guerra di liberazione dei popoli dell&#8217;Africa australe.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"center\"><span style=\"color: #191919;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>* * *<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #191919;\"><b>1975-76 &#8211; <\/b><\/span><span style=\"color: #191919;\">In Angola dalla fine di ottobre 1975, anticipando la date dell&#8217;indipendenza, sca<\/span><span style=\"color: #ff0000;\">t<\/span><span style=\"color: #191919;\">ta l&#8217;offensiva del Sudafrica da Sud e dello Zaire (attuale Repubblica Democratica del Congo) da Nord, in sostegno all&#8217;UNITA e al FLNA. convergendo minacciosamente su Luanda. Alla richiesta di aiuto militare di Agostinho Neto, Cuba lancia la &#8220;Operaci\u00f3n Carlota&#8221;. E qui ritengo necessaria un&#8217;altra precisazione: il nome non ha nulla a che fare con la guerrigliera Carlota celebrata da <\/span><span style=\"color: #000000;\">Kapu\u015bci\u0144ski, ma si rif\u00e0 al nome attribuito alla schiava nera che nel 1843 guid\u00f2 una rivolta libertaria che si diffuse in vari zuccherifici e piantagioni: la rivolta fu repressa dal governatore spagnolo e Ca<\/span><span style=\"color: #ff0000;\">r<\/span><span style=\"color: #000000;\">lota catturata e uccisa. Carlota simboleggiava la solidariet\u00e0 dei popoli dell&#8217;Africa e di Cuba.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Dunque, fra il 4 e l&#8217;11 novembre 1975 tre navi cubane arrivano con specialisti militari e una brigata medica, armi e<\/span><span style=\"color: #ff0000;\">d<\/span><span style=\"color: #000000;\"> equipaggiamento per scuole, e dal 5 novembre atterrano le prime unit\u00e0 di combattimento ed armamenti con lo scopo di impedire agli aggressori la conquista della capitale. L&#8217;intervento delle truppe cubane ha un ruolo decisivo, con il suo aiuto l&#8217;MPLA sconfigge le truppe dello Zaire a Nord costringendole a ritirarsi definitivamente, e a Sud blocca l&#8217;avanzata dei sudafricani e dell&#8217;UNITA (10 novembre), consolidando l&#8217;insediamento dell&#8217;MPLA a Luanda.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Il 27 marzo 1976 tutti i soldati sudafricani sono cacciati dal territorio angolano.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">La vittoria delle forze cubano-angolane, di colore, contro l\u2019esercito bianco ha una grande risonanza simbolica in quanto dimostra che i bianchi non sono invincibili: questo avvenimento genera scompiglio nello stesso Sudafrica e alimenta una nuova ondata di mobilitazione della maggioranza nera nel paese, che nella rivolta di Soweto del 1976 esprime la comparsa di una nuova generazione.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Ma la storia non \u00e8 finita. Questi sviluppi, uniti a nuovi problemi che si presentano in Angola, costringe Cuba a non ritirare i suoi combattenti, mantenendo nel paese un contingente stabile che oscilla fra i 30 e i 35 mila soldati.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"center\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>* * *<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><b>1977-1988 &#8211; <\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">Anche perch\u00e9 le acque non si placano: colonialismo e razzismo sono duri a morire, gli interessi sono enormi e le interferenze esterne incessanti. Si sommano anche i disordini che scoppiano nella vicina Namibia, che come si \u00e8 detto rimane una provincia del Sudafrica e lotta per l&#8217;indipendenza, con SWAPO attiva fino dagli anni &#8217;60 (<\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>South West African People&#8217;s Organisation<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">). Anche l&#8217;UNITA di Sawimbi \u00e8 tutt&#8217;altro che domata, e il Sudafrica la sostiene, la fornisce abbondantemente di armi, ed interviene. Dietro ci sono sempre gli Stati Uniti.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Dai primi anni &#8217;80 si susseguono attacchi dell&#8217;esercito sudafricano dal sud in Angola in appoggio all&#8217;UNITA e contro le basi della SWAPO. <\/span><span style=\"color: #ff0000;\">U<\/span><span style=\"color: #000000;\">na lunga serie di scontri e di vere battaglie campali, in cui il supporto dei cubani all&#8217;esercito angolano \u00e8 fondamentale: Cuba \u00e8 costretta a inviare altre truppe, e assume il comando delle forze angolane-cubane. \u00c8 impossibile, e poco utile, entrare nei dettagli dei complessi sviluppi militari, cerco di andare alla sostanza.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Fra dicembre 1987 e marzo 1988 ha luogo la lunga battaglia decisiva attorno a Cuito Cuanavale, nel sud dell&#8217;Angola: la pi\u00f9 grande battaglia in Africa dalla seconda guerra mondiale. La battaglia si conclude il 23 marzo 1988. Esaminando tanti resoconti, spesso contraddittori, si pu\u00f2 forse dire che non \u00e8 chiaro se vi sia stato militarmente il vincitore, ma una conclusione \u00e8 incontrovertibile: il regime sudafricano di apartheid, presieduto dall&#8217;<\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>afrikaner<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> P. K. Botha (detto anche <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Die Groote Krokodill<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">), accusa il fallimento definitivo della sua offensiva in Angola, e delle sue ambizioni sull&#8217;Africa australe: fallimento rafforzato nella seconda met\u00e0 del 1988 da una successiva manovra militare inattesa dei cubani verso il confine namibiano di accerchiamento dell&#8217;esercito sudafricano, il quale paventa veramente la disfatta. Si sa che Fidel Castro teme anche che il Sudafrica possa fare ricorso alla bomba nucleare, che ha sviluppato in segreto con il supporto di Israele.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Nell&#8217;agosto 1988 il <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>New York Times<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> scrive inequivocabilmente: \u00abIl Sudafrica ha perduto la reputazione di invincibilit\u00e0\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"center\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>* * *<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Il 9 dicembre 1988 Nelson Mandela viene spostato dalla sua cella in una casa nel cortile della <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Victor Versten prison<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">, dove ha inizio una serie di incontri con funzionari del governo: il primo incontro con il presidente Botha avviene il 5 luglio 1989, e sembra che Mandela gli abbia detto qualcosa come: \u00abLei si sta incontrando con me solo a causa di quello che \u00e8 avvenuto in Angola a Cuito Cuanavale\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Nel frattempo si sono svolti negoziati tra Angola, Sudafrica, Stati Uniti e Cuba, culminati il 22 dicembre 1988 con la firma degli accordi di pace che sanciscono l&#8217;indipendenza della Namibia.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Malgrado questi accordi, la guerra si protrae fino al 1991, con la guerriglia proseguita dall&#8217;UNITA con l&#8217;appoggio della CIA, e solo allora i cubani lasciano militarmente l&#8217;Angola: con la quale ha proseguito la cooperazione attiva sul piano medico e dell&#8217;istruzione.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"center\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>* * *<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Nel 1989 il presidente del Sudafrica P.W. Botha si d<\/span><span style=\"color: #ff0000;\">i<\/span><span style=\"color: #000000;\">mette ed \u00e8 sostituito da F. De Klerk, che promuove negoziati con i neri (1990-91) per eliminare progressivamente l\u2019apartheid e legalizza l\u2019African National Congress (ANC). L&#8217;11 febbraio 1990 Nelson Mandela viene scarcerato: il 26 luglio visita Cuba (anniversario della storico attacco alla caserma Moncada, 1953), pronuncia uno storico discorso<\/span><sup><span style=\"color: #000000;\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\">2<\/a><\/span><\/sup><span style=\"color: #000000;\">, rivolgendosi a Fidel e agli \u00abinternazionalisti cubani che tanto avete fatto per liberare il nostro continente\u00bb: \u00abIl popolo cubano occupa un posto particolare nel cuore dei popoli africani. Gli internazionalisti cubani hanno fornito un contributo senza precedenti all&#8217;indipendenza, alla libert\u00e0 e alla giustizia in Africa, grazie ai loro principi e al loro carattere disinteressato. &#8230; Cuito Cuanavale fu il punto di svolta nella lotta per liberare il continente e il nostro paese dal flagello dell&#8217;apartheid! &#8230; La decisiva sconfitta di Cuito Cuanavale ha modificato l\u2019equilibrio delle forze nella regione e sensibilmente ridotto la capacit\u00e0 del regime di Pretoria di destabilizzare i vicini. Tutto questo, in sintonia con le lotte del nostro popolo all\u2019interno del paese, \u00e8 stato cruciale perch\u00e9 Pretoria capisse di dovere avviare un negoziato.\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Nel 1990 il Sudafrica, unico caso al mondo, smantella il proprio arsenale nucleare, che aveva evidentemente un ruolo di dominio regionale. Nel 1994 si tengono le prime elezioni libere, vinte dall\u2019ANC: ne segue un governo di unit\u00e0 nazionale, presieduto da Mandela (in qualit\u00e0 anche di presidente della Repubblica) e con De Klerk alla vicepresidenza.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"center\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>* * *<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">La vittoria definitiva nella guerra d&#8217;Angola cade anche per Cuba in una svolta cruciale della sua storia: la dissoluzione dell&#8217;URSS nel 1991 apre un periodo drammatico, il PIL cubano crolla del 40%, Fidel proclama il &#8220;Periodo Speciale in tempo di pace&#8221;. L&#8217;epopea della guerra in Angola diventa anche collante della nazione cubana: le profonde difficolt\u00e0 economiche non arrestano comunque la solidariet\u00e0 internazionalista, che prosegue e si intensifica soprattutto con la cooperazione medica, e con l&#8217;Angola anche nell&#8217;istruzione.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Cuba \u00e8 stato il solo paese esterno all&#8217;Africa che \u00e8 intervento militarmente senza portare via una goccia di petrolio o un grammo di altre ricchezze del continente.<\/span><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>\u0002<span style=\"font-size: small;\">. Raccomando l&#8217;appassionata recensione del film di Davide Turrini, &#8220;<\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\">Ancora un giorno, il vibrante e avvincente racconto per immagini del reportage di Kapuscinski in Angola&#8221;<\/span><\/span><span style=\"font-size: small;\">, <\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>Il Fatto Quotidiano<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\">, 16 aprile 2019, <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2019\/04\/16\/ancora-un-giorno-il-vibrante-e-avvincente-racconto-per-immagini-del-reportage-di-kapuscinski-in-angola\/5112814\/\">https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2019\/04\/16\/ancora-un-giorno-il-vibrante-e-avvincente-racconto-per-immagini-del-reportage-di-kapuscinski-in-angola\/5112814\/<\/a>.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>\u0002<span style=\"font-size: small;\">. Storico discorso di Nelson Mandela, il 26 luglio 1991, <a href=\"https:\/\/www.ossin.org\/uno-sguardo-al-mondo\/documenti\/1505-storico-discorso-di-nelson-mandela-il-26-luglio-1991\">https:\/\/www.ossin.org\/uno-sguardo-al-mondo\/documenti\/1505-storico-discorso-di-nelson-mandela-il-26-luglio-1991<\/a>.<\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia dell&#8217;Africa cominci\u00f2 a cambiare negli anni del secondo dopoguerra quando si cominci\u00f2 a porre fine alla dominazione coloniale che per circa un secolo aveva depredato il continente, schiavizzato le popolazioni e perpetrato orrendi genocidi. 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