{"id":129747,"date":"2014-09-01T12:07:13","date_gmt":"2014-09-01T11:07:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=129747"},"modified":"2014-09-01T12:07:13","modified_gmt":"2014-09-01T11:07:13","slug":"siria-ribelle-ribelle-cattivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/09\/siria-ribelle-ribelle-cattivo\/","title":{"rendered":"Siria: ribelle \u201cbuono\u201d, ribelle \u201ccattivo\u201d"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"stcpDiv\">\n<header>\n<div>\n<h4><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.sibialiria.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/ribelli-tre-carte-648x430.jpg\" width=\"648\" height=\"430\" \/><\/h4>\n<h4>Ripubblichiamo quest&#8217;interessante dossier di Sibialiria; originale a: <a href=\"http:\/\/www.sibialiria.org\/wordpress\/?p=2668\">http:\/\/www.sibialiria.org\/wordpress\/?p=2668<\/a><\/h4>\n<\/div>\n<\/header>\n<div>\n<p><strong>Lo Stato islamico, al Qaeda, gli Stati Nato\/Golfo e i \u201cribelli moderati\u201d in Siria e Libia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>PARTE PRIMA: ribelle \u201cbuono\u201d, \u201cribelle cattivo\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sintesi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Con il pretesto di colpire anche in Siria l\u2019orrore che si autodefinisce Stato islamico e che si \u00e8 ritagliata con il coltello una grande area fra Siria e Iraq chiamandola \u201cCaliffato\u201d, Usa &amp; C. cercheranno di realizzare un regime change. Cos\u00ec facendo giocheranno di fatto il ruolo di forza aerea di al Qaeda, come fu in Libia. Perch\u00e9 fra i ribelli \u201dmoderati\u201d appoggiati dall\u2019Occidente e i terroristi sedicenti islamici le porte sono girevoli, e lo affermano gli stessi protagonisti.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 concreto il rischio che i novelli Frankenstein Nato\/Golfo riuniti nel gruppo degli \u201cAmici della Siria (ora \u201cGruppo di Londra\u201d; la loro breve ma perversa storia \u00e8 raccontata <a href=\"http:\/\/www.sibialiria.org\/wordpress\/?p=1648\">qui<\/a>)) approfittino della mostruosa creatura uscita dalle loro guerre aperte o occulte, l\u2019ormai famigerato Stato islamico (Isis) per passare da un intervento per procura a un \u201cintervento umanitario\u201d , occupando cos\u00ec la Siria e realizzando, finalmente, il loro tanto agognato regime change al quale hanno gi\u00e0 dedicato tre anni costati al popolo siriano infiniti lutti. Tre anni costellati da bombardamenti effettuati da Israele e Turchia, dall\u2019infiltrazione di uomini armati, da aiuti ai gruppi armati \u201cdell\u2019opposizione\u201d operanti in Siria.<\/p>\n<p>Washington, da suo canto, rassicura i sostenitori dell\u2019opposizione armata non-Isis in Siria e <a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2014\/08\/26\/world\/middleeast\/obama-syria-ISIS.html?_r=0\">conferma<\/a> che non ha alcuna intenzione di coordinare con Damasco eventuali attacchi aerei contro l\u2019Isis anche per non alienarsi i membri della coalizione anti-Assad \u2013 principalmente Turchia, Giordania, Arabia saudita, Qatar. In tal senso, il 25 giugno 2014, Obama ha presentato al Congresso (nel quadro del progetto Overseas Contingency Operations, OCO, per il 2015), la richiesta di destinare, fra l\u2019altro, 500 milioni di dollari per formare ed equipaggiare elementi \u201c<a href=\"http:\/\/www.whitehouse.gov\/the-press-office\/2014\/06\/26\/fact-sheet-administration-s-fiscal-year-2015-overseas-contingency-operat\">verificati\u201d dell\u2019opposizione siriana<\/a> \u201cper aiutare a difendere il popolo siriano (\u2026) e contrastare minacce terroristiche\u201d . E\u2019 la stessa richiesta reiterata \u2013 su esortazione Usa \u2013 dagli alleati locali del gruppo Nato\/Golfo di \u201cAmici della Siria\u201d , ovvero la \u201cCoalizione nazionale siriana\u201d nata a Doha nel 2012, e il suo braccio armato, appunto l\u2019\u201c<a href=\"http:\/\/en.etilaf.org\/all-news\/news\/syrian-coalition-james-foley-was-victim-of-the-failure-to-empower-syrian-rebels.html\">Esercito siriano libero<\/a>\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come i \u201cribelli\u201d libici, anche quelli siriani hanno fin dall\u2019inizio richiesto l\u2019appoggio dell\u2019Occidente (cosa che non ha mai fatto l\u2019opposizione interna non armata). E Mohammed Qaddah, vicepresidente della Coalizione di Doha, conclude cos\u00ec il suo <a href=\"http:\/\/www.retekurdistan.it\/2014\/08\/14\/le-forze-delle-ypg-e-del-pkk-gli-eroi-non-celebrati-della-guerra-contro-lo-stato-islamico0\/%29\">discorso<\/a>: \u201cLottare contro il terrorismo significa anche rafforzare l\u2019Esercito libero siriano che si \u00e8 dimostrato essere l\u2019unico capace di contrastare il gruppo estremista nella regione\u201d. Ovviamente, Mohammed Qaddah sorvola sulla circostanza che siano stati soltanto i curdi siriani dell\u2019Ypd \u2013 e non certo l\u2019Esl e compari \u2013 a fermare l\u2019Isis in Siria e a proteggere le loro aree in Siria (come il Royava ai confini con la Turchia) attaccate da Isis, Jabhat al Nusra e anche dall\u2019Esl. Eppure i curdi siriani sono stati esclusi dai negoziati di pace a Ginevra.<\/p>\n<p>Di recente Hillary Clinton ha affermato che bisognava armare massicciamente i \u201cribelli moderati siriani\u201d sin dall\u2019inizio; il non averlo fatto \u2013 <a href=\"http:\/\/www.smh.com.au\/world\/hillary-clinton-i-would-have-armed-moderate-syrian-rebels-20140618-zsbdd.html\">sostiene<\/a> \u2013 ha dato modo ai jihadisti di riempire il vuoto e di \u201cconvertire\u201d i ribelli in loro alleati; una dichiarazione sostanzialmente <a href=\"http:\/\/www.reuters.com\/article\/2014\/06\/03\/us-syria-usa-envoy-idUSKBN0EE2IR20140603\">identica<\/a> a quella dell\u2019ex ambasciatore Usa in Siria Robert Ford. In realt\u00e0, la rapida ascesa di gruppi come al Nusra (al Qaeda in Siria) e Isis (ex al Qaeda), si spiega sia con l\u2019inglobamento di combattenti prima appartenenti a gruppi \u201cmoderati\u201d; sia con una crescita militare determinata sostanzialmente da ingenti finanziamenti e da appoggi logistici garantiti apertamente dalla Turchia e dai petromonarchi e \u2013 pi\u00f9 o meno segretamente \u2013 dall\u2019Occidente.<\/p>\n<p>Se gli aiuti in armi, denaro e logistica sono stati dati direttamente ai gruppi qaedisti, questo la dice lunga sulle intenzioni degli \u201cAmici della Siria\u201d; altro che combattere l\u2019Isis. Se invece sono stati dati ai \u201cmoderati\u201d e poi sono finiti nelle mani \u201csbagliate\u201d, \u00e8 successo grazie al fatto che i \u201cmoderati\u201d si sono spesso alleati agli islamisti. Ad esempio, secondo le mai smentite <a href=\"http:\/\/www.wnd.com\/2014\/06\/officials-u-s-trained-isis-at-secret-base-in-jordan\/\">dichiarazioni<\/a> di funzionari governativi giordani \u201cgli Usa addestrarono in una base segreta in Giordania decine di futuri membri dell\u2019Isis\u201d (\u2026) mentre \u201cla Turchia, addestrava combattenti dell\u2019Isis nelle vicinanze di Incirlik.<\/p>\n<p>Va detto che un fondamentale <em>trait d\u2019union<\/em> fra terroristi Nato\/Golfo e terroristi Isis sono stati proprio loro: i ribelli\u201d moderati\u201d. Quelli \u201cbuoni\u201d. Quelli dalla bandiera verde-nera-bianca nella quale volentieri si avvolgono i sostenitori in Italia di questi \u201cpartigiani rivoluzionari\u201d, cos\u00ec come facevano con gli allora mitici, e oggi famigerati, \u201c<em>freedom fighters<\/em>\u201d libici.<\/p>\n<p>Fra i \u201cmoderati\u201d e gli al qaedisti o, peggio, l\u2019Isis, c\u2019\u00e8 sempre stato un documentato sistema di \u201cporte girevoli\u201d e per loro stessa ammissione. I rapporti fra Esl, al Nusra e Isis sono un groviglio inestricabile e mutevole a seconda degli scenari e del periodo. Cos\u00ec riassume il giornalista dell\u2019<em>Independent<\/em> <a href=\"https:\/\/albainformazione.wordpress.com\/2014\/06\">Robert Fisk<\/a>: \u201cChi sono questi ribelli \u2018moderati\u2019 che Obama vuole addestrare e armare? Egli non li nomina e non pu\u00f2 perch\u00e9 i \u2018moderati\u2019 originali, ai quale gli Stati Uniti hanno promesso fondi \u2013 con l\u2019aiuto della CIA, gli inglesi, Arabia Saudita, Qatar e Turchia \u2013 sono membri del cosiddetto \u2018Esercito siriano libero\u2019 composto principalmente da disertori delle forze armate siriane. L\u2019Esl (\u2026) si \u00e8 dissolto. I suoi uomini si sono ritirati, si sono arruolati con Al Nusra o nell\u2019Isis o sono tornati nell\u2019esercito governativo\u201d (\u2026) \u201cSi dice che i \u2018combattenti per la libert\u00e0\u2019 non hanno ricevuto abbastanza armi. Ora ne avranno di pi\u00f9. E non c\u2019\u00e8 dubbio che le venderanno, come hanno fatto prima. (\u2026) Date ad un uomo dell\u2019Esl \u2013 nel caso lo incontraste \u2013 un missile antiaereo e ve lo vender\u00e0 al miglior offerente<em>\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Va da s\u00e9 che anche davanti a documentazioni incontrovertibili del canale tra ribelli \u201cbuoni\u201d e quelli \u201ccattivi\u201d c\u2019\u00e8 ancora chi si affanna a dichiarare che l\u2019Esl \u00e8 una organizzazione \u201cautonoma e moderata\u201d che bisogna continuare a finanziare e armare, contro il regime siriano e contro l\u2019Isis. Un approccio cronologico aiuta a capire l\u2019assurdit\u00e0 di queste affermazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dai jihadisti libici con amore<\/strong><\/p>\n<p>Dal febbraio 2011, in Libia, i paesi occidentali e del Golfo hanno collaborato dal cielo (bombardamenti Nato) e a terra (servizi segreti e corpi speciali) con i \u201cribelli\u201d, fra i quali forze al qaediste (come spiega in <a href=\"http:\/\/www.telegraph.co.uk\/news\/worldnews\/africaandindianocean\/libya\/8407047\/Libyan-rebel-commander-admits-his-fighters-have-al-Qaeda-links.html\">un\u2019intervista<\/a> un ex prigioniero di Guantanamo che dopo la presa di Tripoli ne diventer\u00e0 comandante militare:).<\/p>\n<p>Dopo la caduta e uccisione del leader Muammar Gheddafi, grandi quantit\u00e0 di <a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2013\/06\/22\/world\/africa\/in-a-turnabout-syria-rebels-get-libyan-weapons.html?pagewanted=all&amp;_r=1&amp;\">armi<\/a> furono inviate dagli ex \u201cribelli\u201d libici ai loro omologhi siriani, grazie alla collaborazione del Qatar (per i finanziamenti e il trasporto aereo) e della Turchia (per l\u2019ingresso). E se anche il Supreme Military Council dell\u2019Esl non distribuiva armi direttamente a gruppi qaedisti, questi comunque \u2013 secondo dichiarazioni di attivisti siriani \u2013 erano in grado di acquistarle dai gruppi che le avevano ricevute. Il premio Pulitzer Seymour Hersch ha di recente <a href=\"http:\/\/www.lrb.co.uk\/v36\/n08\/seymour-m-hersh\/the-red-line-and-the-rat-line\">denunciato<\/a> la <em>rat line<\/em> fra Cia, Turchia e ribelli siriani: una rete clandestina autorizzata nel 2012, usata per canalizzare armi e munizioni dalla Libia alla Siria attraverso la frontiera turca.<\/p>\n<p>Dall&#8217;inizio del 2012 arrivano in Siria milizie jihadiste di dottrina sunnita, finanziate soprattutto dai paesi del Golfo Persico, quali Arabia Saudita e Qatar. La Libia fornisce <a href=\"http:\/\/www.lettera43.it\/politica\/libia-i-jihadisti-alla-conquista-di-tripoli_43675138833.htm\">molti combattenti<\/a> jihadisti.<\/p>\n<p>Nell\u2019agosto 2012, tanto per dirne una ad Aleppo, allora sotto il controllo dell\u2019 Esl si applicava la Sharia anche nei tribunali, e le donne erano costrette ad uscire velate.<\/p>\n<p>Via via cresce l\u2019influenza delle fazioni \u201c<a href=\"http:\/\/www.telegraph.co.uk\/news\/worldnews\/middleeast\/syria\/9606691\/Syria-despatch-rebel-fighters-fear-the-growing-influence-of-their-Bin-Laden-faction.html\">bin Laden<\/a>\u201d. Tra tutte, si distingue (anche per efferatezza il neocostituito Fronte al-Nusra, affiliato ad al Qaeda. A met\u00e0 2013 arriver\u00e0 dall\u2019Iraq lo Stato Islamico dell&#8217;Iraq e del Levante (Isis, Isil); formato da combattenti siriani in Iraq che tornano in patria con l&#8217;obiettivo di instaurare la Sharia. Al Qaeda di cui rappresentava il ramo iracheno lo rinnegher\u00e0 nel 2014. Malgrado la reciproca scomunica, Isis e al Nusra hanno la stessa matrice ideologica e rappresentano la maggior parte dei combattenti dell\u2019opposizione. Se Isis si \u00e8 rivelato (ancor) pi\u00f9 sanguinario, al Nusra ha spesso guidato le operazioni pi\u00f9 efficaci dei \u201cribelli\u201d.<\/p>\n<p>Nel novembre 2012, con la rielezione di Obama iniziano le manovre Usa per plasmare le bande dell\u2019opposizione siriana secondo i propri desideri. A Doha nasce la Coalizione nazionale siriana con un allargamento del precedente Consiglio nazionale ad altri ambienti e a Marrakech gli \u201c<a href=\"http:\/\/www.sibialiria.org\/wordpress\/?p=1648\">Amici della Siria<\/a>\u201d incontrano il nuovo coordinamento dell\u2018opposizione.<\/p>\n<p>Nello stesso tempo gli Usa pongono il fronte al Nusra nella <a href=\"http:\/\/www.state.gov\/r\/pa\/prs\/ps\/2012\/12\/201759.htm\">lista dei gruppi terroristi<\/a>. Significativamente, il leader della Coalizione siriana, al Khatib, <a href=\"http:\/\/www.telegraph.co.uk\/news\/worldnews\/middleeast\/syria\/9735988\/Syrian-rebels-defy-US-and-pledge-allegiance-to-jihadi-group.html\">dichiara<\/a>: \u201cSi tratta di un errore e cercher\u00f2 di modificarlo\u201d. Diversi esponenti e gruppi di ribelli \u201cmoderati\u201d reagiscono con il <a href=\"http:\/\/www.telegraph.co.uk\/news\/worldnews\/middleeast\/syria\/9735988\/Syrian-rebels-defy-US-and-pledge-allegiance-to-jihadi-group.html\">motto<\/a> \u201cSiamo tutti al Nusra\u201d rimarcando la collaborazione sempre pi\u00f9 stretta tra Esl e al Nusra.<\/p>\n<p>Fra febbraio e marzo 2013, il segretario di Stato Usa, John Kerry, <a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2013\/03\/06\/world\/middleeast\/kerry-says-administration-backs-mideast-efforts-to-arm-syrian-rebels.html?_r=0\">annuncia<\/a> che l\u2019amministrazione Obama sostiene l\u2019invio di armi ai gruppi siriani da parte delle nazioni mediorientali (leggi petromonarchie e Turchia) perch\u00e9, del resto, negli ultimi mesi si \u00e8 diventati fiduciosi sul fatto che queste armi vadano alla \u201c<a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2013\/03\/05\/world\/middleeast\/syria-russia-iran-arms.html?_r=0\">gente giusta e all\u2019opposizione moderata<\/a>\u201d che pu\u00f2 gestirle correttamente.<\/p>\n<p>A quel punto la giornalista e analista basata in Libano Sharmine Narwani chiede all\u2019ufficio stampa del Dipartimento di Stato Usa: \u201cPer favore, indicatemi qualcuno dei gruppi armati moderati ai quali si riferisce Kerry\u201d. Ma non riesce ad avere nemmeno un nome (qui il <a href=\"http:\/\/mideastshuffle.com\/2014\/06\/04\/please-ambassador-ford-name-me-a-moderate-syrian-rebel\/,\">carteggio<\/a>) dal portavoce di Kerry; solo considerazioni tipo questa: \u201cL\u2019opposizione ha una visione comune e un piano di transizione per la Siria che offre un\u2019alternativa credibile al regime di Assad. Sosteniamo questa visione e lavoriamo per accelerare la transizione, fornendo sostegno non letale\u201d.<\/p>\n<p>Purtroppo i giornalisti stranieri scortati dai \u201cribelli\u201d non hanno aiutato a capire. In genere si sono attenuti al copione (gi\u00e0 collaudato in Libia) dei \u201cpartigiani\u201d; la presenza di combattenti da altri paesi era paragonata alle brigate internazionali contro il fascismo in Spagna. Ma quella dei \u201cvecchi e nuovi embedded\u201d \u00e8 una lunga storia tutta ancora da raccontare.<\/p>\n<p>Nel marzo 2013 Raqqa \u00e8 il primo capoluogo di regione siriano (con oltre un milione di abitanti nel 2010) a essere conquistato dai \u201cribelli\u201d, in un\u2019operazione <a href=\"http:\/\/www.sirialibano.com\/short-news\/al-raqqah-da-prima-capitale-della-siria-libera-a-capitale-dello-jihadismo.html\">congiunta<\/a> che ha visto schierate fianco a fianco le forze dell\u2019Esercito libero (Esl) e dei gruppi jihadisti e salafiti di Jabhat an Nusra e Ahrar ash Sham.<\/p>\n<p>Nel giugno 2013, di sostegno ai ribelli siriani si parla molto al meeting del G8 in Irlanda del Nord. Gli Usa riescono allo scoperto annunciando il sostegno a \u201cribelli selezionati.. C\u2019\u00e8 chi <a href=\"http:\/\/www.globalresearch.ca\/fighting-al-qaeda-by-supporting-al-qaeda-in-syria-the-obama-administration-is-a-state-sponsor-of-terrorism\/5339728\">scrive<\/a>: \u201cAdesso il sostegno ad al Qaeda \u00e8 alla luce del sole\u201d. Una esagerazione?<\/p>\n<p>Forse no, perch\u00e9, come rivelato di recente dall\u2019ex ministro degli esteri <a href=\"http:\/\/vaticaninsider.lastampa.it\/inchieste-ed-interviste\/dettaglio-articolo\/articolo\/bonino-iraq-irak-35913\/\">Emma Bonino<\/a> \u00ec\u201cGi\u00e0 nel maggio-giugno 2013 i moderati in Siria non c\u2019erano pi\u00f9. (\u2026) \u201cQuello che so per certo \u00e8 che all\u2019epoca tra l\u2019altro in cui in Siria vengono allo scoperto i tagliagole, era ormai chiarissimo, evidente e noto che i cosiddetti moderati e laici tra i ribelli siriani erano stati tutti epurati. Anche l\u2019Esercito siriano libero era infiltrato da al Nusra e dall\u2019Isis\u201d.<\/p>\n<p>Una verit\u00e0 questa <a>ribadita<\/a> anche dal colonnello Abdel Basset al Tawil, comandante del fronte settentrionale dell\u2019Esl: \u201cA proposito delle fazioni che l\u2019Occidente vuole classificare come terroriste \u2013 il fronte al Nusra \u2013 possiamo tranquillamente avere un dialogo con loro, sul tipo di Stato che vogliamo creare, uno che vada bene a tutti (\u2026) non \u00e8 un segreto che abbiamo rapporti con tutti, anche con i fratelli di al Nusra, e cooperiamo su molti scenari\u201d. E conclude: \u201cDiamo tempo un mese alla comunit\u00e0 internazionale, e poi riveleremo quel che sappiamo sulle armi chimiche\u2026 credo che lei sappia che cosa voglio dire\u201d.<\/p>\n<p>E come segno di obbediente adesione all\u2019Isis, si possono usare anche gli ostaggi. Secondo alcune fonti, anche il giornalista James Foley, decapitato urbi et urbi dall\u2019Isis, era stato rapito, in una zona occupata dai \u201cribelli\u201d, poco dopo un video girato da sostenitori dell\u2019Esl, e secondo <a href=\"http:\/\/www.ibtimes.com\/james-foley-allegedly-used-token-allegiance-group-joined-isis-1664272\">fonti informate<\/a> era finito nelle mani della relativamente moderata brigata Dawood, in precedenza allineata con l\u2019Esl, poi passata all\u2019Isis.<\/p>\n<p>Nel marzo 2013, l\u2019esperto di jihadismo Aaron Lund, dello Swedish Institute of Foreign Affairs \u2013 e nient\u2019affatto pro-Assad, anzi \u2013 scriveva che \u201cpurtroppo\u201d <a href=\"http:\/\/www.joshualandis.com\/blog\/the-free-syrian-army-doesnt-exist\/\">l\u2019Esl non esiste<\/a>: \u00e8 stato un logo creato nel luglio 2011 dal colonnello Riad el Asaad e da pochi altri disertori, presto confinati nel campo di Apaydin in Turchia. Gruppi armati che nascevano in Siria adottavano questo logo, pur non avendo magari alcun collegamento con il comando d\u2019oltrefrontiera. Ma alla fine del 2012 molti gruppi cancellavano i simboli dell\u2019Esl. In seguito questo termine \u00e8 stato usato semplicemente per separare l\u2019opposizione non ideologica o solo moderatamente islamica, dalle fazioni salafite \u2013 quelle tipo Jabhat al Nusra o Ahrar al Sham non vi hanno mai fatto ricorso; ma all\u2019inizio il marchio di fabbrica \u00e8 stato usato da Liwa al Islam e Suqour el Sham. Insomma giusto un marchio, senza gerarchia. Dunque, spiega l\u2019esperto, si usa il termine Esl (Fsa \u2013 Free Syrian Army in inglese) per indicare fra i combattenti anti-Damasco le fazioni che ricevono sostegno dal Golfo e dall\u2019Occidente e sono aperte alla collaborazione con gli Usa e altre nazioni occidentali. Questo esclude i curdi dell\u2019Ypg (troppo di sinistra) e quei salafiti che sono anti-occidentali \u2013 perch\u00e9 poi ci sono salafiti finanziati da Golfo e Occidente, e sono nel Syrian Liberation Front (Slf), che riunisce gruppi che in precedenza si definivano Esl. Non mancano gli Shields of the Revolution (affiliati ai Fratelli musulmani) e anch\u2019essi a volte si definiscono Esl; o il raggruppamento Ansar-el-Islam, coalizione islamista a Damasco, i cui membri si definivano Esl, ma non pi\u00f9. I masters Nato\/Golfo hanno pi\u00f9 volte cercato di creare comandi unificati, nessuno dei quali per\u00f2 ha <em>boots on the ground. <\/em>Come la Coalizione di Doha, comandano (si fa per dire) per corrispondenza, da fuori. Gli uni dai campi in Turchia, l\u2019altra (i \u201cpolitici\u201d) dagli hotel a 5 stelle del Golfo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.sibialiria.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/BurFs-iCIAEaK_d.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"BurFs-iCIAEaK_d\" src=\"http:\/\/www.sibialiria.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/BurFs-iCIAEaK_d-300x175.jpg\" width=\"300\" height=\"175\" \/><\/a><\/p>\n<p>Maggio 2013: foto rivelatrici (se ne parla <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2014\/08\/28\/blogs\/underblog\/isis-le-foto-del-senmc-cain-obama-i-neocon-e-altri-retroscena-PX0lTKSMjngBesC1x9t0JI\/pagina.html\">qui<\/a>), scattata in una localit\u00e0 vicino a Idleb nel corso di una vista del senatore Usa John mc Cain (ambasciatore dei \u201crivoluzionari\u201d libici, siriani e di Kiev), sembra mostrare oltre al brigadier generale Selim Idriss (con gli occhiali) dell\u2019Esl, Ibrahim al-Badri, noto anche come Abu Du\u2019a, figura dal 4 ottobre 2011 nella lista dei cinque terroristi pi\u00f9 ricercati dagli Stati Uniti (<em>Rewards for Justice<\/em>, con una taglia di 10 milioni di dollari) e dal 5 ottobre 2011 nella lista stessa dal comitato per le sanzioni dell\u2019Onu come membro di al Qaeda. Fondatore dell\u2019Isis, con il nome di battaglia di al Baghdadi.<\/p>\n<p>Nell\u2019agosto 2013 il generale Salim Idriss, comandante in capo del Libero Esercito Siriano visita Latakia per \u201cconstatare gli importanti successi e le vittorie che i nostri rivoluzionari hanno ottenuto sul fronte costiero\u201d. Ne da notizia \u201c<a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/ultimora\/24ore\/nazionale\/news-dettaglio\/4385491\">Repubblica<\/a>\u201d che dimentica, comunque un non trascurabile dettaglio; quelle operazioni sono state condotte direttamente dalle milizie del Fronte al-Nusra.<\/p>\n<p>Sulla catena che dagli Usa porta all\u2019Isis la dicono lunga alcune <a href=\"https:\/\/twitter.com\/snarwani\/status\/498428089559293955\">foto<\/a>: nella prima, il segretario di Stato John Kerry ha dietro di s\u00e9 l\u2019ex ambasciatore Usa in Iraq Robert Ford; nella successiva, lo stesso Ford \u00e8 ritratto nel nord della Siria, maggio 2013, insieme ad Abdul Jabbar Aqidi, a quel tempo capo dell\u2019Aleppo Military Council; nell\u2019ultima, Jabbar nell\u2019agosto 2013 celebra insieme all\u2019emiro dell\u2019Isis Abu Jandar la presa di un aeroporto militare.<\/p>\n<p>Lo stesso Abdul Jabbar, in questa <a href=\"http:\/\/www.liveleak.com\/view?i=c52_138495053\">intervista<\/a>, concessa, a Orient TV a fine 2013, sostiene: \u201cSono buoni i rapporti con l\u2019Isis. Comunico ogni giorno con i fratelli dell\u2019Isis. Per risolvere problemi e dispute. I media esagerano le cose a proposito dell\u2019Isil, li chiamano takfiri \u2013 quelli che accusano ogni altro di apostasia \u2013ma la maggioranza di loro non lo sono\u201d.<\/p>\n<p>Certo le spine sono tante. Il 13 luglio 2013 Muhammad Kamal al Hamami, carismatico leader dell\u2019Esl, viene a un vertice con i leader dello Stato islamico dell\u2019Iraq e del Levante in un posto segreto nel porto di Latakia. Con gli islamisti deve discutere delle strategie da adottare per contrastare la controffensiva dell\u2019esercito governativo a Homs e Aleppo. Un piano comune, dopo mesi di divisioni che hanno indebolito il fronte dei ribelli. Ma il meeting \u00e8 una trappola. Hamani, fra l\u2019altro uno dei componenti del Supremo concilio militare degli insorti, viene ucciso. Per punire l\u2019Esl che aveva abbandonato il campo di battaglia a Qusayr.<\/p>\n<p>Ed ecco i rapporti fra Esl, islamisti e il fronte curdo laico e progressista dell\u2019Ypg (che ha fra i suoi comandanti molte donne). Nell\u2019agosto 2013 <em>il manifesto<\/em> riferisce: \u201cIl 31 luglio 2013 gruppi islamisti hanno massacrato oltre cinquanta tra donne e bambini nei villaggi curdi di Tall Hassil e Tall Aran. La maggior parte dei bambini e delle donne uccise farebbe parte di famiglie di membri del fronte curdo alleato del Ypg (formato da uomini e donne) che combattono contro i gruppi vicini ad al Qaeda e contro l&#8217; Esercito libero siriano (sostenuto dall&#8217; Occidente ndr). Un comunicato del Pyd accusa Unione europea, Stati uniti e paesi arabi per il loro silenzio di fronte ai massacri e precisa che gruppi affiliati ad al Qaeda e Esl sono sostenuti da paesi esteri, soprattutto la Turchia che lascia passare uomini e armi per far la guerra ai curdi\u201d.<\/p>\n<p>La rottura all\u2019 interno dell\u2019opposizione di Assad sembra arrivare nell\u2018estate 2013, ma non \u00e8 auspicata. Una rottura da evitare secondo Padre Dall\u2019 Oglio che, nel suo ultimo articolo, cos\u00ec\u00a0<a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/padre-paolo-dalloglio\/la-morale-cristiana-e-larma-chimica-siriana_b_3622154.html\">scriveva<\/a>:\u00a0\u201c\u2026.Per noi siriani della rivoluzione, la riconciliazione tra forze islamiste radicali e forze democratiche \u00e8 una necessit\u00e0 strategica. Le scaramucce dolorose e i crimini insopportabili avvenuti tra noi devono trovare soluzione, essere riassorbiti, per presentarci uniti di fronte al pericolo totale rappresentato dal regime, appoggiato direttamente o indirettamente da troppi. Favorire i partner pi\u00f9 affidabili, incoraggiare le evoluzioni pi\u00f9 auspicabili \u00e8 buono. Spingerci ad ammazzarci tra di noi non pu\u00f2 esserlo\u2026.\u201d &#8220;Quando\u00a0<a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/esteri\/12_settembre_15\/papa-giovani-libano_0975f824-ff04-11e1-ac8a-69b762be71b6.shtml\">dieci mesi fa il Papa Benedetto visit\u00f2 il Libano<\/a>\u00a0disse, sicuramente per effetto delle opinioni dei prelati mediorientali favorevoli al regime del clan Assad, che era peccato mortale vendere le armi ai contendenti nella guerra intestina siriana. In quell&#8217;occasione twittai che se era peccato vendercele, allora bisognava darcele gratis! Ci hanno spinto a muoverci promettendoci protezione e solidariet\u00e0 e ci hanno vigliaccamente abbandonato; poi ci giudicano se ci siamo rivolti malvolentieri ai loro nemici per salvarci dal genocidio promessoci dagli Assad\u201d.<\/p>\n<p>A febbraio 2014 si annuncia che Susan Rice, consigliere per la Sicurezza Nazionale, ha incontrato i capi intelligence di Turchia, Qatar, Giordania raccomandando di non aiutare pi\u00f9 i gruppi estremisti ma solo quelli \u201cmoderati\u201d. Nel frattempo, comunque, Usa e petromonarchi aumentano gli aiuti a tutti i gruppi \u2013 islamisti e non \u2013 che dichiarano di voler combattere l\u2019Isis. Come riferiscono <a href=\"http:\/\/www.telegraph.co.uk\/news\/worldnews\/middleeast\/syria\/10588308\/US-secretly-backs-rebels-to-fight-al-Qaeda-in-Syria.html\">fonti<\/a> degli stessi ribelli la gara per accaparrarsi i soldi (oltre all\u2019Esl), l\u2019Army of Islam, Syrian Revolutionary Front, l\u2019Esercito dei Mujahidin, il Fronte Islamico, il Fronte dei rivoluzionari.<\/p>\n<p>Lo scontro vede (sempre secondo il <a href=\"http:\/\/www.sirialibano.com\/siria-2\/ribelli-vs-daesh-iii-schieramenti-in-campo.html%29\">sito favorevole all\u2019opposizione siriana armata<\/a> non jihadista: da un lato, l\u2019Esercito siriano libero (Esl), l\u2019Esercito dei Mujahidin (moderatamente islamista) e il Fronte Islamico (che vuol far diventare la Siria uno Stato islamico ma \u00e8 moderatamente moderato; il suo atteggiamento \u00e8 ancora ambiguo ma molte sue fazioni partecipano all\u2019attacco) e il Srf di cui sopra. Dall\u2019altro l\u2019Isis (o Daesh) alleato con Jund al Aqsa. Anche alcune unit\u00e0 appartenenti ad al Nusra si sono unite nella campagna condotta contro l\u2019Isis.<\/p>\n<p>Pochi mesi dopo uno dei beneficiari di cui sopra, \u2013 Jamal Maaruf, leader del Syrian Revolutionary Front (organizzazione fino ad allora considerata \u201cmoderata\u201d dagli USA) parlando ad Antakya, in Turchia, <a href=\"http:\/\/www.independent.co.uk\/news\/world\/middle-east\/i-am-not-fighting-againstalqaida-itsnot-our-problem-says-wests-last-hope-in-syria-9233424.html?printService=print%29:\">dichiara<\/a> che: \u201c\u201cLa lotta contro al Qaeda in Siria non \u00e8 il nostro problema\u201d. E precisa che il suo gruppo \u2013 aiutato da Usa, sauditi e Qatar \u2013 anzi lavora insieme a Jabhat al Nusra, la branca siriana di al Qaeda, visto che l\u2019obiettivo comune \u00e8 abbattere Assad. Maaruf precisa: \u201cSe chi ci sostiene ci dice di dare armi a un altro gruppo, gliele diamo, come \u00e8 successo a Yabrud\u201d. Con l\u2019aiuto del Fronte islamico (salafita) e dell\u2019Esercito islamista dei mujaidin di Aleppo, il Srf ha obbligato l\u2019Isis a ritirarsi da Aleppo a Jarabalus. Ma se le atrocit\u00e0 dell\u2019Isis sono troppo perfino per al Qaeda, certo nessuno nega che al Nusra sia responsabile di molte atrocit\u00e0, comprese esecuzioni e sgozzamenti documentati dai loro stessi video.<\/p>\n<p>Ancora nel marzo 2014, fazioni di ribelli pi\u00f9 moderate e fazioni jihadiste con l\u2019aiuto di combattenti radicali dall\u2019Arabia saudita (il \u201cgreen Battalion\u201d di veterani sauditi in Afghanistan e Iraq) cooperano nella zona di Qalamun, vicino alla frontiera libanese, per respingere le forze governative. Lo <a href=\"http:\/\/www.mcclatchydc.com\/welcome_page\/?shf=\/2014\/03\/04\/220092_isis-joins-other-rebels-to-thwart.html%29\">dichiarano<\/a> attivisti come Abu Omar al Homsi (che di l\u00ec a poco sar\u00e0 arrestato in Libano come membro di al Nusra), spiegando che il tutto \u00e8 coordinato da un centro operativo che fa capo ad al Nusra.<\/p>\n<p>Il 9 giugno 2014, il capo dello staff del Supreme military council dell\u2019Esl <a href=\"http:\/\/www.reuters.com\/article\/2013\/09\/10\/us-syria-crisis-usa-rebels-idUSBRE9891EZ20130910\">dichiara <\/a>\u00a0alla Reuters che gli Usa distribuiscono armi direttamente a gruppi difficili da controllare sul fronte nord e sud. Ci\u00f2 potrebbe portare a un\u2019altra Somalia.<\/p>\n<p>Robert Fisk aveva ragione.<\/p>\n<p>La Redazione di Sibialiria<\/p>\n<p>FINE PRIMA PARTE<\/p>\n<\/div>\n<p>&#8211; See more at: http:\/\/www.sibialiria.org\/wordpress\/?p=2668#sthash.rcF6VrjC.dpuf<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Ripubblichiamo quest&#8217;interessante dossier di Sibialiria; originale a: http:\/\/www.sibialiria.org\/wordpress\/?p=2668 Lo Stato islamico, al Qaeda, gli Stati Nato\/Golfo e i \u201cribelli moderati\u201d in Siria e Libia. PARTE PRIMA: ribelle \u201cbuono\u201d, \u201cribelle cattivo\u201d Sintesi. 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