{"id":1280658,"date":"2021-01-18T18:50:19","date_gmt":"2021-01-18T18:50:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1280658"},"modified":"2021-01-19T10:10:35","modified_gmt":"2021-01-19T10:10:35","slug":"spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/","title":{"rendered":"Spaccato produttivo sui beni culturali: \u201cprima lavora gratis, poi&#8230;chiss\u00e0 !?\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec 14 gennaio scorso, il Centro Zabut di Palermo ha organizzato il dibattito online \u201cBeni culturali fra privatizzazione e precarizzazione&#8221;. Nel titolo l\u2019oggetto dell\u2019incontro: la privatizzazione massiccia del patrimonio culturale va di pari passo con il lavoro sottopagato o addirittura <em>non pagato<\/em> affatto, una realt\u00e0 che sta sollevando le giuste proteste di chi, ormai da anni, vive nella situazione di precariato lavorando per imprese cosiddette \u201cdella cultura\u201d, ma anche operando all\u2019interno delle stesse pubbliche amministrazioni che \u2013 \u00a0sotto le voci volontariato e tirocinio formativo \u2013 \u00a0di fatto utilizzano tante e tanti giovani per colmare di volta in volta le carenze strutturali di una p.a. paralizzata dal mancato ricambio generazionale e dalla riduzione massiccia di dotazione professionale che ha cancellato, a causa del blocco del <em>turn over, <\/em>pi\u00f9 della met\u00e0 dei posti d\u2019organico lasciati vuoti per effetto della collocazione in quiescenza del personale.<\/p>\n<p>Questa miope politica dei beni culturali a livello nazionale ci viene restituita a livello regionale dai due ultimi decreti dell\u2019assessorato dei beni culturale e dell\u2019identit\u00e0 siciliana relativi al patrimonio custodito nei depositi dei musei e degli istituti della cultura della regione Sicilia, di cui abbiamo ampiamente dibattuto su queste pagine per i nefasti risvolti in merito alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali. In questi provvedimenti le prospettive occupazionali \u2013 dichiarate con toni trionfalistici \u2013 \u00a0risultano chiarissime. Si tratta perlopi\u00f9 di <em>lavoro non retribuito<\/em>, poich\u00e9 l\u2019inventariazione e la catalogazione dei beni custoditi\u00a0 nei depositi degli istituti culturali verrebbero svolte da \u201cstudenti universitari in discipline connesse alla conservazione di beni culturali che operano in regime di tirocinio formativo, oppure volontari delle associazioni culturali che abbiano adeguati titoli\u201d. Si alimenta cos\u00ec l\u2019illusione di una prospettiva occupazionale, infondendo nei giovani la convinzione (assai poco realistica) che attraverso i crediti formativi e gli stage di volontariato si possano maturare quei requisiti \u201ccompetitivi\u201d spendibili nel mercato del lavoro. Come dire: prima lavori gratuitamente, poi chiss\u00e0\u2026<\/p>\n<p>Nel dibattito dello scorso gioved\u00ec, coordinato da Chiara Paladino del Centro Zabut, \u00e8 stato fatto il punto sulla drammatica situazione del lavoro culturale precarizzato nel comparto dei beni culturali. Ad intervenire sulla questione sono stati chiamati due esponenti del mondo professionale che gira attorno al patrimonio culturale: Leonardo Bison, attivista del movimento \u201cMi riconosci? Sono un professionista dei beni culturali\u201d ed Enzo Miccoli del coordinamento nazionale cultura dell\u2019USB (Unione Sindacale di Base).<\/p>\n<p>In particolare, Miccoli ha tenuto ad evidenziare come lo scopo del profitto nella gestione del patrimonio culturale, gestito da Fondazioni (spesso emanazioni dirette del sistema bancario o sponsorizzate da esso) e Societ\u00e0 cooperative, divenute vere e proprie imprese leader del settore, abbia di fatto generato l\u2019effetto <em>dumping <\/em>sulle retribuzioni salariali \u2013 a parit\u00e0 di mansioni e professionalit\u00e0 \u2013, sui diritti e tutele di lavoratrici e lavoratori. Oltre all\u2019abnorme disparit\u00e0 di trattamento tra chi svolge attivit\u00e0 a tempo indeterminato, inquadrato nei ruoli dell\u2019amministrazione pubblica, e chi nell\u2019ambito delle \u201cimprese della cultura\u201d, Miccoli ha rilevato come all\u2019interno del \u00a0bacino di lavoro gestito dai privati vi sia tutta una realt\u00e0 di lavoratrici e lavoratori che, sulla base dei diversi contratti \u2013 sottoscritti dalle organizzazioni confederali cosiddette \u201cmaggiormente rappresentative\u201d (CGIL-CSL-UIL) \u2013, \u00abpossono ritenersi pi\u00f9 o meno avvantaggiati ovvero pi\u00f9 o meno sfruttati dal sistema imprenditoriale capitalistico\u00bb.\u00a0 Da questa lettura si pu\u00f2 acquisire la consapevolezza di come i corpi e le intelligenze, nonch\u00e9 l\u2019entusiasmo di tante e tanti giovani che amano il loro lavoro, possano ridursi a mera merce acquistabile a minor prezzo-salario (se non addirittura gratuitamente) nella gestione privatistica dei beni culturali che peraltro mercifica un patrimonio comune di valore inestimabile, giacch\u00e9 ogni reperto o frammento contiene pi\u00f9 di una pagina della storia dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma la privatizzazione dei beni culturali non ha refluenze solo sul patrimonio e sulle lavoratrici e sui lavoratori di settore. Come rileva Leonardo Bison, la narrazione dell\u2019impresa sui beni culturali \u00ab\u00e8 ideologica e antistorica\u00bb, citando, come esempio, il paradigma narrativo sulla mercificazione di Pompei. Diversamente, spiega l\u2019esponente di <em>Mi Riconosci?<\/em>: \u00abUna lettura svincolala dalla logica del business, ma eminentemente culturale aprirebbe ampi margini di dibattito e di riflessione sul valore della storia e dei beni culturali materiali e immateriali che ci sono stati trasmessi dalle precedenti generazione\u00bb. Le parole di Bison dicono molto di questo nuovo movimento che rivendica non solo il giusto riconoscimento del lavoro e della professionalit\u00e0 delle e dei giovani che operano in regime di precariato all\u2019interno dei beni culturali, ma ha soprattutto a cuore il futuro del patrimonio culturale inteso come bene comune della collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel 2019, prima della pandemia, il movimento <em>Mi Riconosci?<\/em> ha condotto un\u2019indagine estesa su tutto il territorio italiano finalizzata a delineare un quadro quanto pi\u00f9 attendibile del lavoro sottopagato, precarizzato o non riconosciuto nell\u2019ambito beni culturali. \u00abTantissime le risposte che sono giunte da parte di operatrici e operatori del settore delle diverse regioni e che hanno restituito uno spaccato insostenibile in termini di salari, diritti e tutele\u00bb. All\u2019appello, conclude con rammarico Bison, \u00abnon ha risposto la Sicilia\u00bb.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 da chiedersi, a partire da questo ultima affermazione di Bison, se per caso il governo regionale dell\u2019Isola, che ha competenza esclusiva sui beni culturali in quanto regione ad autonomia speciale, abbia adottato strategie diverse da quelle nazionali relative al reclutamento di lavoratrici e lavoratori nei beni culturali e che noi di <em>Pressenza<\/em> faziosamente non abbiamo voluto comprendere cosa sia stato decretato nell\u2019atto dell\u2019assessorato competente relativamente al patrimonio custodito nei depositi dei musei e degli istituti della cultura della regione siciliana, pomposamente ribattezzato \u201cCarta di Catania\u201d.<\/p>\n<p>In sostanza sembrerebbe quasi che la situazione relativa alla fruizione del patrimonio culturale siciliano goda di ottima salute. Stando alle dichiarazioni di qualche giorno fa della presidente de \u201cLe vie dei Tesori\u201d, il festival realizzato da met\u00e0 settembre ai primi di novembre che ha coinvolto 15 centri siciliani pu\u00f2 vantare un indice di gradimento del 91 per cento e una ricaduta economica sul territorio di oltre 2 milioni e 330mila euro. Peccato, per\u00f2, che a sollevare il roseo velo di queste dichiarazioni intervenga l\u2019assessore regionale all\u2019istruzione che, nell\u2019intento di mettere in luce il proprio impegno, ha tenuto ad evidenziare come il felice esito dell\u2019iniziativa abbia visto anche il contribuito dei tanti studenti universitari \u00abche hanno potuto \u2013 in questo modo \u2013 compiere un\u2019importante esperienza formativa\u00bb, augurandosi che tale esperienza \u00abpossa presto ripetersi\u00bb. D\u2019altra parte, sappiamo bene che la manifestazione del \u201cLe vie dei Tesori\u201d, gi\u00e0 dall\u2019esordio nel 2006, ha potuto contare sulla mobilitazione del volontariato associazionistico e sul contributo della scuola-lavoro.<\/p>\n<p>Ed eccoci al punto di partenza del lavoro culturale gratuito o, nella migliore delle ipotesi, mal retribuito. Tuttavia il resoconto de \u201cLe vie dei Tesori\u201d ci restituisce una verit\u00e0 che nessuno di noi si sente di sconfessare: il 91 per cento di gradimento da parte dei siciliani (nonostante il coronavirus) ci d\u00e0 la percezione della curiosit\u00e0 che anima il vasto pubblico relativamente al patrimonio culturale. A partire da questo indicatore, i governi dovrebbero ripensare la politica dei beni culturali andando oltre la performance economicistica dei processi di turistificazione delle citt\u00e0, incominciando con la restituzione della dignit\u00e0 professionale necessaria al bellissimo lavoro che si svolge all\u2019interno dei siti e degli istituti culturali.<\/p>\n<p>Nell\u2019anno che si \u00e8 appena aperto e che si prepara a celebrare Dante, morto nel 1321, con tutto quello che comporter\u00e0 in termini di mercificazione della vita, del pensiero e dell\u2019opera del grande poeta, il modo pi\u00f9 autentico per ricordarlo sarebbe di dare nuovo senso alle parole che da secoli ci rivolge per bocca di Ulisse: <em>\u201cfatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019umanit\u00e0 che dal 2020 sta ancora attraversando l\u2019inferno pandemico, pu\u00f2 mediante la conoscenza, che \u00e8 la base della civilt\u00e0, e la cooperazione sociale tornare \u201c<em>a riveder le stelle<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong><em>kappagi<\/em><\/strong><\/p>\n<p>articoli correlati<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.google.com\/url?client=internal-element-cse&amp;cx=007077999554478440219:soezhh45q10&amp;q=https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/12\/troppi-beni-culturali-da-gestire-affidiamoli-al-mercato\/&amp;sa=U&amp;ved=2ahUKEwih3fD3jqbuAhWr6uAKHe23BSwQFjABegQICRAB&amp;usg=AOvVaw0ZeI2D45Ut-omqJ6rouEsV\">Troppi\u00a0<strong>beni culturali<\/strong>\u00a0da gestire? Affidiamoli al mercato<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.google.com\/url?client=internal-element-cse&amp;cx=007077999554478440219:soezhh45q10&amp;q=https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/12\/depositi-culturali-materiali-di-studio-o-avanzi-di-magazzino\/&amp;sa=U&amp;ved=2ahUKEwih3fD3jqbuAhWr6uAKHe23BSwQFjACegQIBxAB&amp;usg=AOvVaw1mzSvPbm4NVEbB1Q1nXqVA\">Depositi\u00a0<strong>culturali<\/strong>: materiali di studio o avanzi di magazzino ?<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/417608798447637\/videos\/396917468067184\/\">\u00a0\/videos\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec 14 gennaio scorso, il Centro Zabut di Palermo ha organizzato il dibattito online \u201cBeni culturali fra privatizzazione e precarizzazione&#8221;. Nel titolo l\u2019oggetto dell\u2019incontro: la privatizzazione massiccia del patrimonio culturale va di pari passo con il lavoro sottopagato o addirittura&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1860,"featured_media":1280675,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11388,56,62,20606,162],"tags":[77321,86310,86311],"class_list":["post-1280658","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-contenuti-originali","category-cultura","category-economia","category-non-categorizzato","category-opinioni","tag-beni-culturali","tag-mi-riconosci","tag-usb-cultura"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Spaccato produttivo sui beni culturali: \u201cprima lavora gratis, poi...chiss\u00e0 !?\u201d<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Gioved\u00ec 14 gennaio scorso, il Centro Zabut di Palermo ha organizzato il dibattito online \u201cBeni culturali fra privatizzazione e precarizzazione&quot;. Nel\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Spaccato produttivo sui beni culturali: \u201cprima lavora gratis, poi...chiss\u00e0 !?\u201d\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Gioved\u00ec 14 gennaio scorso, il Centro Zabut di Palermo ha organizzato il dibattito online \u201cBeni culturali fra privatizzazione e precarizzazione&quot;. Nel\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-01-18T18:50:19+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2021-01-19T10:10:35+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/131670117_2842804722669084_1494443760524725862_o_BIS.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1333\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1000\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione Palermo\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione Palermo\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"7 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione Palermo\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/dd233b73788fa2d4f797777f9b6c1100\"},\"headline\":\"Spaccato produttivo sui beni culturali: \u201cprima lavora gratis, poi&#8230;chiss\u00e0 !?\u201d\",\"datePublished\":\"2021-01-18T18:50:19+00:00\",\"dateModified\":\"2021-01-19T10:10:35+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/\"},\"wordCount\":1313,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/131670117_2842804722669084_1494443760524725862_o_BIS.jpg\",\"keywords\":[\"beni culturali\",\"Mi Riconosci ?\",\"USB Cultura\"],\"articleSection\":[\"contenuti originali\",\"Cultura e Media\",\"Economia\",\"non categorizzato\",\"Opinioni\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/\",\"name\":\"Spaccato produttivo sui beni culturali: \u201cprima lavora gratis, poi...chiss\u00e0 !?\u201d\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/131670117_2842804722669084_1494443760524725862_o_BIS.jpg\",\"datePublished\":\"2021-01-18T18:50:19+00:00\",\"dateModified\":\"2021-01-19T10:10:35+00:00\",\"description\":\"Gioved\u00ec 14 gennaio scorso, il Centro Zabut di Palermo ha organizzato il dibattito online \u201cBeni culturali fra privatizzazione e precarizzazione\\\". Nel\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/131670117_2842804722669084_1494443760524725862_o_BIS.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/131670117_2842804722669084_1494443760524725862_o_BIS.jpg\",\"width\":1333,\"height\":1000},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Spaccato produttivo sui beni culturali: \u201cprima lavora gratis, poi&#8230;chiss\u00e0 !?\u201d\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/dd233b73788fa2d4f797777f9b6c1100\",\"name\":\"Redazione Palermo\",\"description\":\"News from the Pressenza Bureau in Palermo, Italy\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/redazione-palermo\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Spaccato produttivo sui beni culturali: \u201cprima lavora gratis, poi...chiss\u00e0 !?\u201d","description":"Gioved\u00ec 14 gennaio scorso, il Centro Zabut di Palermo ha organizzato il dibattito online \u201cBeni culturali fra privatizzazione e precarizzazione\". Nel","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Spaccato produttivo sui beni culturali: \u201cprima lavora gratis, poi...chiss\u00e0 !?\u201d","og_description":"Gioved\u00ec 14 gennaio scorso, il Centro Zabut di Palermo ha organizzato il dibattito online \u201cBeni culturali fra privatizzazione e precarizzazione\". Nel","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_published_time":"2021-01-18T18:50:19+00:00","article_modified_time":"2021-01-19T10:10:35+00:00","og_image":[{"width":1333,"height":1000,"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/131670117_2842804722669084_1494443760524725862_o_BIS.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione Palermo","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@PressenzaIPA","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione Palermo","Tempo di lettura stimato":"7 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/"},"author":{"name":"Redazione Palermo","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/dd233b73788fa2d4f797777f9b6c1100"},"headline":"Spaccato produttivo sui beni culturali: \u201cprima lavora gratis, poi&#8230;chiss\u00e0 !?\u201d","datePublished":"2021-01-18T18:50:19+00:00","dateModified":"2021-01-19T10:10:35+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/"},"wordCount":1313,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/131670117_2842804722669084_1494443760524725862_o_BIS.jpg","keywords":["beni culturali","Mi Riconosci ?","USB Cultura"],"articleSection":["contenuti originali","Cultura e Media","Economia","non categorizzato","Opinioni"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/","name":"Spaccato produttivo sui beni culturali: \u201cprima lavora gratis, poi...chiss\u00e0 !?\u201d","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/131670117_2842804722669084_1494443760524725862_o_BIS.jpg","datePublished":"2021-01-18T18:50:19+00:00","dateModified":"2021-01-19T10:10:35+00:00","description":"Gioved\u00ec 14 gennaio scorso, il Centro Zabut di Palermo ha organizzato il dibattito online \u201cBeni culturali fra privatizzazione e precarizzazione\". Nel","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/131670117_2842804722669084_1494443760524725862_o_BIS.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/131670117_2842804722669084_1494443760524725862_o_BIS.jpg","width":1333,"height":1000},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/01\/spaccato-produttivo-sui-beni-culturali-prima-lavora-gratis-poi-chissa\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Spaccato produttivo sui beni culturali: \u201cprima lavora gratis, poi&#8230;chiss\u00e0 !?\u201d"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/dd233b73788fa2d4f797777f9b6c1100","name":"Redazione Palermo","description":"News from the Pressenza Bureau in Palermo, Italy","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/redazione-palermo\/"}]}},"place":"","original_article_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1280658","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1860"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1280658"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1280658\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1280675"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1280658"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1280658"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1280658"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}