{"id":1182024,"date":"2020-08-20T13:09:27","date_gmt":"2020-08-20T12:09:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1182024"},"modified":"2020-08-20T13:20:48","modified_gmt":"2020-08-20T12:20:48","slug":"donne-e-cambiamento-a-che-punto-siamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/08\/donne-e-cambiamento-a-che-punto-siamo\/","title":{"rendered":"Donne e cambiamento: a che punto siamo?"},"content":{"rendered":"<p>Siamo di ritorno da alcune localit\u00e0 del dipartimento di M&#8217;bour nella regione di Dakar &#8211; Senegal, nell&#8217;ambito della campagna &#8220;Stop malaria&#8221; che Energia per i Diritti Umani conduce da pi\u00f9 di un decennio per contribuire all&#8217;eradicazione della malaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Abitualmente lungo la strada, assistiamo a processioni di donne giovani e anziane che sfilano offrendo ai viaggiatori vari frutti o altri prodotti in un&#8217;atmosfera tragica e al contempo rilassata, a volte con delle mascherine sul viso, come se ne avessero viste di peggio e il Covid-19 fosse solo un&#8217;altra calamit\u00e0 da aggiungere.<\/p>\n<p>Difficile non commuoversi alla vista di quei volti orgogliosi segnati dalla fatica di volerne uscire &#8220;facendo qualcosa&#8221;. \u00c8 anche difficile abituarsi a queste diverse strategie di sopravvivenza. Prendiamo come pretesto ci\u00f2 che proviamo alla vista di tutte queste donne di cui il posto delle pi\u00f9 giovani non dovrebbe essere certo ai margini di questi marciapiedi, prede facili e innocenti di ogni tentazione, ma in un&#8217;aula come i nostri figli, nipoti o fratellini. La sezione &#8220;cronaca&#8221; di molti giornali racconta quotidianamente cose orribili su questo argomento. La vita delle donne in Senegal deve cambiare! Tutti in linea di principio sarebbero d&#8217;accordo.<\/p>\n<p>Con questo in mente, Energia per i Diritti Umani (un&#8217;organizzazione composta da umanisti e volontari di diversa estrazione che condividono l\u2019aspirazione a ridurre il dolore e la sofferenza attraverso vari progetti sociali) ha messo in moto esperienze originali tramite &#8220;Sostieni un bambino e il suo villaggio&#8221;, iniziato nel 2003 in Senegal, grazie al quale ha sostenuto circa 400 ragazzi e 280 ragazze nei loro studi , ha costruito sette asili nido, organizzato nei villaggi e nei quartieri visite mediche semestrali per la prevenzione contro le malattie; ha organizzato mense scolastiche, di cui beneficiano secondo le ultime statistiche il 40 % delle bambine e il 60 % dei bambini nelle scuole di Ndiadiane, Sossop, Tataguine, Pikine e Bandoulou, villaggi in cui si svolgono le attivit\u00e0. Senza dimenticare l&#8217;allevamento dei polli, la lavorazione dei prodotti cerealicoli e anche il microcredito, tutto ci\u00f2 dimostra che Energia per i Diritti Umani contribuisce alla promozione e all&#8217;autonomia economica e sociale delle donne.<\/p>\n<p>Tuttavia, noi di Energia per i Diritti Umani, crediamo che il cambiamento della situazione sociale, inclusa quella delle donne di cui \u00e8 oggetto questo articolo, inviti a un cambiamento di sistema. Il sistema attuale infatti genera solo miseria e desolazione. Ci\u00f2 che Energia per i Diritti Umani fa si basa proprio su questa osservazione.<\/p>\n<p>Umanizzare la societ\u00e0 contribuendo alla nascita di nuovi paradigmi pi\u00f9 in linea con la grandezza e la dignit\u00e0 dell&#8217;essere umano, ponendola al centro di tutte le preoccupazioni; voltando le spalle agli attuali paradigmi del sistema: Potere e Dio-Denaro.<\/p>\n<p>Chi pu\u00f2 seriamente credere che le aspirazioni delle donne, come d\u2019altronde quelle di tutti i segmenti della societ\u00e0 possano essere superate e risolte nel quadro del sistema attuale?<\/p>\n<p>Sappiamo che l&#8217;attuale Sistema sta marcendo le vite di tutti, uomini e donne.<\/p>\n<p>Siamo tutti sulla stessa barca ma in scompartimenti diversi!<\/p>\n<p>Gli uomini in alto, le donne in basso.<\/p>\n<p>La solidariet\u00e0 \u00e8 la chiave per \u201cuscire dalla crisi\u201d e dirigerci verso una societ\u00e0 davvero umana.<\/p>\n<p>Formulare risposte di &#8220;uscita dalla crisi&#8221; richiede la diagnosi, il tentativo di autopsia del segmento pi\u00f9 sfruttato, pi\u00f9 vulnerabile e tuttavia che costituisce la maggioranza di noi, vale a dire le donne.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 una grande domanda politica! ma purtroppo \u00e8 ridotta al rango di questione politica e folcloristica dai sostenitori del sistema (si vedano i contenuti della maggior parte delle manifestazioni dell&#8217;8 marzo, giornata internazionale della donna). Tuttavia, questa giornata potrebbe aiutare a sollevare l&#8217;argomento in modo franco, udibile e radicale.<\/p>\n<p>In generale, molti analisti autoproclamatisi tali o &#8220;esperti&#8221; non fanno altro che accettare clich\u00e9 banali, trasmessi da strutture statali o falsamente alternative influenzate dalle attuali tesi riformiste-liberali provenienti dalle raccomandazioni della Banca Mondiale.<\/p>\n<p>Le donne devono essere in primo piano per rivendicare i loro diritti. Riconoscere questo \u00e8 gi\u00e0 vantaggioso in relazione alle loro aspirazioni di liberazione.<\/p>\n<p>Per il momento, \u00e8 in spazi relativamente piccoli che le donne confessano di essere stufe. Giornali, reti sociali, associazioni ecc. Da un po\u2019 di tempo le giovani donne sono impegnate in discorsi &#8220;duri&#8221; contro il patriarcato. \u00c8 anche sui social network che il collettivo &#8220;Doyna! \u00bb[1], contro la violenza sulle donne, si fa pi\u00f9 ascoltare. \u00c8 questo il preludio a un impegno per l&#8217;attivismo sociale e politico? Tuttavia, il discorso di emancipazione che portano \u00e8 necessario. Permette di ideologizzare, di conflittualizzare le relazioni di genere. Di renderle visibili e politiche.<\/p>\n<p>I vari media sono anche un formidabile ricettacolo per la societ\u00e0, ricettacolo di valori, credenze e dei suoi tormenti. Non abbiamo ogni giorno testimonianze di donne che denunciano le continue molestie o abusi sessuali subiti durante la loro infanzia. La verit\u00e0 \u00e8 che ognuno di noi conosce storie vere di stupro. Sappiamo anche che le donne nel nostro paese sono considerate come oggetti. Oggetti del desiderio, oggetti sessuali o semplici oggetti per la procreazione. Lo sguardo dell&#8217;uomo senegalese sulla donna \u00e8 quasi sempre quello di un predatore o di un oppressore. Bisogna ascoltare i propositi moralizzatori sui compiti della donna, rispetto alla propria famiglia, del marito, dei figli. Purtroppo c\u2019\u00e8 tutta una semantica alienante: la donna deve accettare, subire. Loro vengono costantemente sminuite. Le relazioni sociali tra uomini e donne sono infatti di parte.<\/p>\n<p>L&#8217;inferiorit\u00e0 delle donne \u00e8 profondamente radicata nel nostro sistema di valori. La produzione sociale vuole che le donne rimangano sotto il potere dagli uomini. Tutti possono verificarlo alla luce della propria esperienza personale. Ragazzi e ragazze non hanno gli stessi strumenti iniziali per il successo nella vita. Le ragazze hanno pi\u00f9 obblighi e pi\u00f9 compiti da svolgere. C&#8217;\u00e8 una maggiore richiesta per loro. Devono prepararsi per uno spietato universo sociale, nei loro confronti. I ragazzi hanno sempre pi\u00f9 libert\u00e0. Migliore accesso allo sviluppo personale, meno obblighi contrattuali nel campo della moralit\u00e0 sociale. La societ\u00e0 senegalese prepara i ragazzi ad essere conquistatori e dominatori di donne. Riguardo a queste ultime, la loro utilit\u00e0 sociale risponde a due ingiunzioni: soddisfare i desideri degli uomini e dare loro prole. Le donne senegalesi soffrono di una terribile mancanza di considerazione. Sono precarie, molestate sessualmente e psicologicamente, maltrattate. E tutto questo \u00e8 ormai un fenomeno strutturale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/femme-S\u00e9n\u00e9gal-Francesca-Noemi-Marconi.jpg\" width=\"750\" height=\"415\" \/><\/p>\n<p><span style=\"color: #808080;\"><em>Foto : Francesca Noemi Marconi \/ @ffrauss \/ https:\/\/unsplash.com\/photos\/NJE5Muz1gSo<\/em><\/span><\/p>\n<p>Uno sguardo lucido vedr\u00e0 facilmente la relazione tra la miseria endemica nelle societ\u00e0 africane postcoloniali e il posto attribuito alle donne. Lo status sociale delle donne, cos\u00ec come le rappresentazioni feudali a cui sono sottoposte, giustificano in gran parte i nostri problemi economici, politici e mentali. Una comunit\u00e0 che impedisce la mobilit\u00e0 sociale e lo sviluppo di tutti i suoi membri \u00e8 destinata a un vicolo cieco, a una violenza multiforme. Il coinvolgimento e il rispetto per l&#8217;integrit\u00e0 delle donne sar\u00e0 il passo decisivo verso la salvezza per tutti i cittadini senegalesi. Questo \u00e8 l&#8217;unico modo per tenere conto dell&#8217;interesse generale, e per uscire dalla nostra crisi culturale definitiva. Thomas Sankara, nel suo discorso di orientamento politico dell&#8217;ottobre 1983, ha sottolineato: \u201cIl peso delle tradizioni secolari della nostra societ\u00e0 rilega la donna al rango di bestia da soma. Tutti i flagelli della societ\u00e0&#8230; la donna li subisce doppiamente: in primo luogo, conosce le stesse sofferenze dell&#8217;uomo; secondo, subisce altre sofferenze da parte dell\u2019uomo&#8221;.<\/p>\n<p>Nel nostro Paese lo Stato spinge per la partecipazione politica delle donne (anche grazie alle mobilitazioni interne e al contesto internazionale), e cerca di dare loro un posto nel sistema educativo e accademico. Cos\u00ec, nel 2015 in Senegal, il tasso di iscrizione lordo delle ragazze era del 63,3%, contro il 56,6% di quello dei ragazzi. A livello istituzionale, la legge sulla parit\u00e0 ha consentito alle donne di occupare 70 posti nell&#8217;Assemblea nazionale, ovvero un tasso di rappresentanza del 42%. <b>Ma la loro inclusione nel sistema sociale \u00e8 ostacolata.<\/b> Nel 2014, l&#8217;indice di disuguaglianza di genere, che calcola la differenza tra i sessi in un paese, colloca il Senegal al 125\u00b0 posto su 162 paesi. Allo stesso tempo, l&#8217;indice di sviluppo umano, che misura lo sviluppo umano di un paese sulla base del prodotto interno lordo, della speranza di vita e del livello di istruzione degli abitanti, fissa il Senegal al 166 \u00b0 posto su 189 paesi. Si tratta di questo: siamo poveri perch\u00e9 non rispettiamo le donne. Non \u00e8 necessario avere la coscienza di un Buddha per capirlo!<\/p>\n<p>Una societ\u00e0 diventa pi\u00f9 umana quando non scende a compromessi sull&#8217;uguaglianza e sul rispetto dell&#8217;integrit\u00e0 umana. Devi essere stupido o avere un&#8217;inclinazione perversa e sadica a non vederlo. In Senegal il sistema sociale e morale \u00e8 ancora dominato dagli uomini. Conservatori, falsamente puritani e insensibili ai diritti delle donne. Tutto ci\u00f2 \u00e8 mascolinit\u00e0 dannosa. Pertanto, l&#8217;intero processo di trasformazione economica, politica e sociale viene bloccato e perpetuato dall&#8217;elemento maschile. Spetta alle donne organizzare la loro rivoluzione contro le mentalit\u00e0 feudali rifiutando l&#8217;assegnazione della schiavit\u00f9. Nelle famiglie, nelle case, negli spazi pubblici e sociali. Il disprezzo per le donne senegalesi non pu\u00f2 pi\u00f9 durare. Diciamolo chiaramente: la fallocrazia va messa apertamente in discussione, perch\u00e9 \u00e8 un&#8217;aberrazione. Nient\u2019altro che una delle tante forme di decadenza culturale.<\/p>\n<p>L&#8217;avanguardia che compone il nascente movimento femminista \u00e8 ancora elitaria perch\u00e9 la maggior parte delle donne nelle periferie, nei quartieri popolari e nelle aree rurali deve combattere con l&#8217;esistenza gi\u00e0 difficile. Perch\u00e8 il femminismo guadagni terreno e si affermi in Senegal in modo duraturo, \u00e8 necessario stabilire un legame tra tutte le donne. Questa lotta \u00e8 quella delle donne ma non solo. Devono poter fare affidamento su degli alleati maschi. Si tratta, per gli uomini, di difendere i diritti delle loro madri, delle loro sorelle e partner. Di rinunciare ad alcuni privilegi individuali. Non si pu\u00f2 inventare una convivialit\u00e0 politica, economica e spirituale se le donne non sono emancipate, o se la loro piena partecipazione al lavoro comunitario \u00e8 soggetta al veto maschile. L&#8217;emancipazione delle donne sar\u00e0 decisiva per il rinnovamento spirituale personale e sociale! Fondamentalmente, per noi, questo \u00e8 un importante problema di igiene mentale.<\/p>\n<p>\u00c8 in questo periodo doloroso e tragico della nostra storia umana che il coordinamento della diversit\u00e0 ai fini della creazione di una Nazione Umana Universale si fa necessario, e cos\u00ec crediamo ci sia il bisogno di meditare su questa Grande Promessa di Silo:<\/p>\n<p>&#8220;Come dovrebbe essere il nostro rapporto con le persone? Fatto di amore genuino, anche nella lotta contro di loro (coloro che esercitano la violenza), perch\u00e9 la lotta non \u00e8 per farli sparire ma per abbattere le barriere. Non \u00e8 una lotta contro le persone, \u00e8 la lotta contro le credenze. Non possiamo naturalizzare il nemico come se non avesse la possibilit\u00e0 di cambiare.\u201d Silo 1997.<\/p>\n<p><span style=\"background-color: #d5d5d5;\">[<\/span>1] &#8220;Doyna&#8221; in Woloff significa \u201cAdesso basta\u201d<\/p>\n<p>Traduzione a cura di Energia per i Diritti Umani<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo di ritorno da alcune localit\u00e0 del dipartimento di M&#8217;bour nella regione di Dakar &#8211; Senegal, nell&#8217;ambito della campagna &#8220;Stop malaria&#8221; che Energia per i Diritti Umani conduce da pi\u00f9 di un decennio per contribuire all&#8217;eradicazione della malaria. &nbsp; Abitualmente&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1871,"featured_media":1179391,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45,11388,54513,162],"tags":[568,12828,1623],"class_list":["post-1182024","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-africa-it","category-contenuti-originali","category-genere-e-femminismi","category-opinioni","tag-donne","tag-energia-per-i-diritti-umani","tag-senegal-it"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - 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