{"id":117470,"date":"2014-07-08T16:17:58","date_gmt":"2014-07-08T15:17:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=117470"},"modified":"2014-07-08T16:17:58","modified_gmt":"2014-07-08T15:17:58","slug":"germania-come-riforma-rimanda-donne-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/","title":{"rendered":"Germania: come la riforma del lavoro rimanda le donne a casa"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">di\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000080;\"><a href=\"http:\/\/www.bastamag.net\/Rachel-Knaebel\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #217dd3;\"><span style=\"font-size: small;\">Rachel Knaebel<\/span><\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>La Germania, la sua competitivit\u00e0, la sua flessibilit\u00e0, la sua capacit\u00e0 di riformare il mercato di lavoro\u2026E le sue donne,\u00a0<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>che <\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>rende dipendenti economicamente a vita dai mariti, rimandate, di fatto, a casa. Poich\u00e9 una donna tedesca su due lavora a tempo parziale, di cui 4,5 milioni nell\u2019ambito di un \u201cmini-job\u201d( mini-impiego): lavori pagati meno di 450 euro, che non offrono nessun diritto o quasi. Un divorzio, un marito disoccupato o deceduto, ed \u00e8 la povert\u00e0! Il modello tedesco, <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>un modello per il futuro?<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u201c<i>Per il nostro servizio di cura a domicilio a Essen ricerchiamo <\/i><\/span><i>un\/un\u2019assistente <\/i><span style=\"color: #000000;\"><i>agli anziani\u201d<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">, annuncia quest\u2019azienda tedesca sul sito dell\u2019Agenzia federale per l\u2019impiego (Arbeitsagentur), l\u2019equivalente in Germania del Centro per l\u2019impiego. Oltre ad una formazione specifica di tre anni, chiede al candidato flessibilit\u00e0, autonomia e dedizione al lavoro e, possibilmente, esperienza e patente di guida. Tutto ci\u00f2 per\u2026 400 euro al mese, senza specificare la quantit\u00e0 oraria! <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>\u201cUn\u2019assunzione a tempo parziale o a tempo pieno non \u00e8 esclusa\u201d<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">, lascia trasparire l\u2019annuncio. Quest\u2019offerta \u00e8 difatti quella di un \u201cmini-job\u201d, una forma di lavoro precaria esplosa in Germania dopo la prima legge di dieci ani fa, detta Hartz, di deregolamentazione del mercato di lavoro. Mini-job che riguardano in particolare le donne.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Lavori pagati meno dei salari bassi<\/b><\/span><\/p>\n<p><a name=\"_GoBack\"><\/a><span style=\"color: #000000;\">Le leggi Hartz sono quelle riforme adottate dal governo socialdemocratico e verde di Gerhard Schroder ed entrate in vigore tra il 2003 e il 2005. Decantate dall&#8217;Eliseo come dalla destra neoliberale al di l\u00e0<\/span>del Reno, il <span style=\"color: #000000;\">loro bilancio \u00e8 molto controverso in Germania. I difensori delle leggi Hartz assicurano che queste hanno permesso di lottare contro la disoccupazione e di rilanciare il lavoro. La realt\u00e0 \u00e8 molto meno rosea, soprattutto per le donne.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u201c<i>La situazione delle donne sul mercato di lavoro \u00e8 peggiorata con le riforme Hartz, in primo luogo a causa della legge che ha facilitato i mini-job\u201d<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">, sostiene Ursula Engelen-Kefer, l\u2019ex vice-presidente della Federazione sindacale tedesca DGB. Questi mini-job esistono da molto tempo, ma erano limitati a un\u2019attivit\u00e0 di 15 ore di lavoro massimo a settimana, retribuiti con 325 euro al mese. La prima legge ha alzato il limite orario e aumentato il tetto salariale a 400 euro (convertiti quest\u2019anno in 450 euro). <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>7 milioni di \u201cmini-jobbers\u201d\u2026<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Risultato: questi impieghi sono sottopagati<\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>. \u201cOggi, il datore di lavoro pu\u00f2 esigere legalmente 24 ore di lavoro a settimana per 450 euro!\u201d<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> sottolinea la sindacalista. 450 euro al mese per 20 ore settimanali, ci\u00f2 equivale a una paga oraria di 5,60 euro. Per 15 ore settimanali, tale aliquota sale a 7,50 euro. In pratica, il 90% dei lavoratori in mini-job lavorano meno di 20 ore a settimana, secondo uno studio del Ministero Federale degli Affari per la Famiglia pubblicato ad aprile[1]. Risulta che pi\u00f9 di tre quarti dei \u201cmini-jobbers\u201d sfiora una paga inferiore a 8,5 euro l\u2019ora, analizza la federazione sindacale DGB. Cio\u00e8 sotto il livello dei salari minimi tedeschi[2].<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Su 7 milioni di persone che lavorano nell&#8217;ambito di un mini-job [3], quasi due terzi sono donne. Tale mini-job costituisce, per i tre quarti di loro, il solo e unico impiego. I settori di occupazione tradizionalmente femminili sono anche i pi\u00f9 colpiti dal fenomeno: oltre un milione di mini-job nel commercio, circa 800.000 nelle pulizie, pi\u00f9 di 400.000 nella sanit\u00e0. Nella ristorazione, un lavoratore su due \u00e8 un mini-job! Poich\u00e9 qualsiasi datore di lavoro, dal privato alla multinazionale, passando per l\u2019amministrazione o l\u2019educazione [4], pu\u00f2 ricorrere a un mini-job, senza restrizioni: la sola condizione, che il compenso mensile non superi 450 euro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u2026 <b>senza previdenza sociale, n\u00e9 indennit\u00e0 di disoccupazione<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In queste condizioni, a cosa si deve questo successo? I mini-job reclutano secondo la formula \u201cstipendio lordo = stipendio netto\u201d. Queste occupazioni sono <\/span>esentate dai contributi sociali <span style=\"color: #000000;\">per i dipendenti, mentre i datori di lavoro pagano un forfait di contributi patronali del 30%. Una trappola. Giacch\u00e9 i mini-jobbers non beneficiano n\u00e9 dell\u2019assicurazione medica, n\u00e9 dell\u2019indennit\u00e0 di disoccupazione quando il loro contratto cessa. E i loro contributi pensionistici sono ridicoli. Lavorate 45 anni in un mini-job e avrete diritto ad una pensione mensile di soli\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">140 euro!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E questa trappola si \u00e8 richiusa sulle donne: una donna in attivit\u00e0 &#8211; tra i 18 e i 64 anni &#8211; su dieci \u00e8 impiegata in mini-job. <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>\u201cCi\u00f2 significa che le donne in cerca di lavoro che non possiedono qualifiche specifiche o che ritornano sul mercato di lavoro dopo un periodo di pausa per occuparsi dei bambini, spesso non ricevono altre proposte di lavoro che questi impieghi\u201d<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">, analizza Ursula Engelen-Kefer.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Dipendenti a vita dai loro mariti<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Senza i contributi salariali, <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>\u201c le donne in mini-job dipendono dai loro compagni per avere un\u2019assicurazione medica,<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> conclude la sindacalista. <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>L\u2019altra conseguenza \u00e8 la povert\u00e0 certa una volta in pensione. Il problema \u00e8 che molte donne ancora giovani non si rendono conto di cosa significhi ritrovarsi senza pensione n\u00e9 assicurazione medica e dipendenti dai propri mariti. Si dicono semplicemente \u201c il lordo per il netto, \u00e8 magnifico\u201d. Questa situazione \u00e8 sostenuta dagli uomini, che pagano meno tasse se le loro mogli lavorano poco. Questo sviluppo dei mini-job va dunque esattamente nella direzione sbagliata\u201d.<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Non c\u2019\u00e8 da stupirsi, in questa situazione, che <\/span>l\u201984% <span style=\"color: #000000;\">delle donne che esercitano un mini-job come attivit\u00e0 principale siano sposate. Cosi che la proporzione \u00e8 solamente del 60% nell&#8217;insieme della popolazione femminile tedesca. Inoltre, una volta in mini-job, le donne ci restano: un terzo esercita questo tipo d\u2019impiego da 10 anni o pi\u00f9, e pi\u00f9 della met\u00e0 da 6 anni. Contrariamente al diffuso luogo comune, i mini-job non si rivolgono solo a studenti o a pensionati in cerca di un\u2019integrazione alla pensione. La grande maggioranza (58%) viene dalla popolazione attiva.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Le donne: \u201c Reddito secondario per la famiglia\u201d<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u201c<\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>In caso di divorzio, di disoccupazione o del decesso del marito, le donne in mini-job riescono solo con difficolt\u00e0 ad assicurare il proprio sostentamento e quello della loro famiglia\u201d<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">, avverte il sociologo Carsten Wippermann, che ha condotto lo studio pubblicato ad aprile dal Ministero Federale degli Affari per la Famiglia. Secondo lui, i mini-job costituiscono dunque un \u201c<\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>programma di produzione di dipendenza e d\u2019impotenza economica delle donne a vita\u201d<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">. Un programma legalizzato dalla prima legge Hartz, sotto un governo socialdemocratico\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Le riforme tedesche del mercato del lavoro hanno almeno incrementato l\u2019occupazione femminile? Al primo approccio s\u00ec. Il loro tasso d\u2019impiego ha conosciuto un netto aumento passando dal 62% nel 2002 al 71,5% nel 2012. Esso oltrepassa ora il livello dell\u2019occupazione femminile francese (65%) [5]. Se guardiamo pi\u00f9 da vicino, il quadro \u00e8 meno glorioso. <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>\u201c Noi abbiamo effettivamente pi\u00f9 donne in attivit\u00e0 oggi che dieci anni fa, ma in realt\u00e0 si suddividono la stessa quantit\u00e0 di lavoro<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">, lamenta Karin Schwendler, del sindacato del terziario Ver.di. <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Il tempo pieno diminuisce e il tempo parziale aumenta sempre di pi\u00f9\u201d.<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> Quasi una lavoratrice tedesca su due (45%) \u00e8 a tempo parziale, contro meno di una su tre in Francia [6]. Le donne tedesche a tempo parziale lavorano in media meno di 19 ore a settimana contro le oltre 23 ore a settimana in Francia [7].<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Verso uno stipendio minimo\u2026escludendo le donne?<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u201c<i>Da noi, le donne che lavorano sono ancora considerate come degli introiti <\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"><i><b>extra per la casa<\/b><\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>. La rappresentazione dominante \u00e8 sempre quella dell\u2019uomo che porta i soldi a casa, e la donna che apporta forse un piccolo contributo in pi\u00f9<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">\u201d, spiega la responsabile del sindacato dei servizi. Le riforme Hartz si applicano a questo modello, con l\u2019estensione dei mini-job, ma anche con la riduzione (nel 2005) della durata dell\u2019indennit\u00e0 di disoccupazione individuale a un anno contro gli oltre due anni previsti in precedenza. Queste sono quindi sostituite da contributi versati in base al reddito, come per il RSA, da cui viene tuttavia detratta la parte di reddito legata a un mini-job. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Queste riforme sono state decise dieci anni fa dai socialdemocratici, allora al potere, e che oggi, stando all&#8217;opposizione, hanno piazzato la questione dei salari bassi e la rivendicazione di un minimo salariale al cuore del loro programma per le elezioni legislative di settembre. \u201c<\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Speriamo nell&#8217;istituzione di u<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>no stipendio minimo dopo le elezioni,<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> accenna Karin Schwendler. <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Inoltre vogliamo che i mini-job siano sottomessi <\/i><\/span><i>a contributi sociali sin dalla prima <\/i><span style=\"color: #000000;\"><i>ora lavorata\u201d.<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> Ursula Engelen-Kefer \u00e8 meno ottimista: <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>\u201c Nei programmi dei partiti per le elezioni legislative, si leggono molte cose sul lavoro interinale, che riguarda 900.000 persone, e pochissimo sui mini-job, che interessano sette volte pi\u00f9 lavoratori\u201d.<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> C\u2019\u00e8 da stupirsi? Il 70% degli interinali \u00e8 formato da uomini.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019analisi di Arnauld Lechevalier, da \u201cAlternatives \u00e9conomique\u201d <a href=\"http:\/\/alternatives-economiques.fr\/blogs\/lechevalier\/2013\/04\/\">sul suo blog<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Note<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">[1]Consultare in tedesco <a href=\"http:\/\/www.bmfsfj.de\/RedaktionBMFSFJ\/Broschuerenstelle\/Pdf-Anlagen\/Frauen-im-Minijob,property=pdf,bereich=bmfsfj,sprache=de,rwb=true.pdf\">qui<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">[2]Meno di 9,76 euro all\u2019ovest e meno di 7 euro all\u2019est<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">[3]Ci\u00f2 rappresenta quasi un quarto dei 29 milioni di stipendi \u201cnormali\u201d, sottomessi a contributi salariali<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">[4]Nell\u2019ultimo trimestre del 2012, 100.000 di mini-jobbers lavoravano nell\u2019amministrazione, la difesa o la previdenza sociale, e 218.000 nell\u2019ambito dell\u2019educazione, soprattutto negli asili<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">[5]Fonte: <a href=\"http:\/\/epp.eurostat.ec.europa.eu\/tgm\/refreshTableAction.do?tab=table&amp;plugin=1&amp;pcode=tsdec420&amp;language=fr\">Eurostat<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">[6]<\/span> <span style=\"color: #000000;\">Fonte: <a href=\"http:\/\/epp.eurostat.ec.europa.eu\/tgm\/refreshTableAction.do?tab=table&amp;plugin=1&amp;pcode=tps00159&amp;language=fr\">Eurostat<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">[7] Fonte: <a href=\"http:\/\/epp.eurostat.ec.europa.eu\/portal\/page\/portal\/employment_unemployment_lfs\/data\/database\">Eurostat<\/a>, in \u201cDur\u00e9e du travail\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.bastamag.net\/Allemagne-comment-la-reforme-du\">Fonti dell\u2019articolo<\/a><\/span><\/p>\n<p>Tradotto dal francese da A. Dominici, revisione di G. Vecchia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0Rachel Knaebel La Germania, la sua competitivit\u00e0, la sua flessibilit\u00e0, la sua capacit\u00e0 di riformare il mercato di lavoro\u2026E le sue donne,\u00a0che rende dipendenti economicamente a vita dai mariti, rimandate, di fatto, a casa. Poich\u00e9 una donna tedesca su due&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1043,"featured_media":116286,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[62,47,1261],"tags":[1324,3295,11323,11322],"class_list":["post-117470","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-economia","category-europa","category-diversita","tag-disoccupazione","tag-lavoro","tag-lavoro-femminile","tag-parita-di-genere"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Germania: come la riforma del lavoro rimanda le donne a casa<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"di\u00a0Rachel Knaebel La Germania, la sua competitivit\u00e0, la sua flessibilit\u00e0, la sua capacit\u00e0 di riformare il mercato di lavoro\u2026E le sue donne,\u00a0che rende\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Germania: come la riforma del lavoro rimanda le donne a casa\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"di\u00a0Rachel Knaebel La Germania, la sua competitivit\u00e0, la sua flessibilit\u00e0, la sua capacit\u00e0 di riformare il mercato di lavoro\u2026E le sue donne,\u00a0che rende\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/Basta-Site-dinformation-sur-les-luttes-environnementales-et-sociales\/262286559891\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2014-07-08T15:17:58+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/FemmeEmploiAllemange.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"540\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"304\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Bastamag\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@bastamag\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Bastamag\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"7 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/\"},\"author\":{\"name\":\"Bastamag\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/017dfcd67def6ac675c187e710c4e749\"},\"headline\":\"Germania: come la riforma del lavoro rimanda le donne a casa\",\"datePublished\":\"2014-07-08T15:17:58+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/\"},\"wordCount\":1465,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/FemmeEmploiAllemange.jpg\",\"keywords\":[\"disoccupazione\",\"lavoro\",\"lavoro femminile\",\"parit\u00e0 di genere\"],\"articleSection\":[\"Economia\",\"Europa\",\"Non discriminazione\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/\",\"name\":\"Germania: come la riforma del lavoro rimanda le donne a casa\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/FemmeEmploiAllemange.jpg\",\"datePublished\":\"2014-07-08T15:17:58+00:00\",\"description\":\"di\u00a0Rachel Knaebel La Germania, la sua competitivit\u00e0, la sua flessibilit\u00e0, la sua capacit\u00e0 di riformare il mercato di lavoro\u2026E le sue donne,\u00a0che rende\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/FemmeEmploiAllemange.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/FemmeEmploiAllemange.jpg\",\"width\":540,\"height\":304},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Germania: come la riforma del lavoro rimanda le donne a casa\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/017dfcd67def6ac675c187e710c4e749\",\"name\":\"Bastamag\",\"description\":\"Basta ! est un site d\u2019information ind\u00e9pendant sur l\u2019actualit\u00e9 sociale et environnementale. Constitu\u00e9 d\u2019une \u00e9quipe de journalistes et de militants associatifs, Basta ! contribue \u00e0 donner une visibilit\u00e9 aux enjeux \u00e9cologiques, aux actions citoyennes, aux revendications sociales, aux mouvements de solidarit\u00e9 et aux alternatives mises en \u0153uvre. www.basta.media\",\"sameAs\":[\"http:\/\/www.bastamag.net\",\"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/Basta-Site-dinformation-sur-les-luttes-environnementales-et-sociales\/262286559891\",\"https:\/\/x.com\/bastamag\"],\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/bastamag\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Germania: come la riforma del lavoro rimanda le donne a casa","description":"di\u00a0Rachel Knaebel La Germania, la sua competitivit\u00e0, la sua flessibilit\u00e0, la sua capacit\u00e0 di riformare il mercato di lavoro\u2026E le sue donne,\u00a0che rende","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Germania: come la riforma del lavoro rimanda le donne a casa","og_description":"di\u00a0Rachel Knaebel La Germania, la sua competitivit\u00e0, la sua flessibilit\u00e0, la sua capacit\u00e0 di riformare il mercato di lavoro\u2026E le sue donne,\u00a0che rende","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/Basta-Site-dinformation-sur-les-luttes-environnementales-et-sociales\/262286559891","article_published_time":"2014-07-08T15:17:58+00:00","og_image":[{"width":540,"height":304,"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/FemmeEmploiAllemange.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Bastamag","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@bastamag","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Bastamag","Tempo di lettura stimato":"7 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/"},"author":{"name":"Bastamag","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/017dfcd67def6ac675c187e710c4e749"},"headline":"Germania: come la riforma del lavoro rimanda le donne a casa","datePublished":"2014-07-08T15:17:58+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/"},"wordCount":1465,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/FemmeEmploiAllemange.jpg","keywords":["disoccupazione","lavoro","lavoro femminile","parit\u00e0 di genere"],"articleSection":["Economia","Europa","Non discriminazione"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/","name":"Germania: come la riforma del lavoro rimanda le donne a casa","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/FemmeEmploiAllemange.jpg","datePublished":"2014-07-08T15:17:58+00:00","description":"di\u00a0Rachel Knaebel La Germania, la sua competitivit\u00e0, la sua flessibilit\u00e0, la sua capacit\u00e0 di riformare il mercato di lavoro\u2026E le sue donne,\u00a0che rende","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/FemmeEmploiAllemange.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/FemmeEmploiAllemange.jpg","width":540,"height":304},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/07\/germania-come-riforma-rimanda-donne-casa\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Germania: come la riforma del lavoro rimanda le donne a casa"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/017dfcd67def6ac675c187e710c4e749","name":"Bastamag","description":"Basta ! est un site d\u2019information ind\u00e9pendant sur l\u2019actualit\u00e9 sociale et environnementale. Constitu\u00e9 d\u2019une \u00e9quipe de journalistes et de militants associatifs, Basta ! contribue \u00e0 donner une visibilit\u00e9 aux enjeux \u00e9cologiques, aux actions citoyennes, aux revendications sociales, aux mouvements de solidarit\u00e9 et aux alternatives mises en \u0153uvre. www.basta.media","sameAs":["http:\/\/www.bastamag.net","https:\/\/www.facebook.com\/pages\/Basta-Site-dinformation-sur-les-luttes-environnementales-et-sociales\/262286559891","https:\/\/x.com\/bastamag"],"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/bastamag\/"}]}},"place":"","original_article_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117470","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1043"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=117470"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117470\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/116286"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=117470"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=117470"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=117470"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}