{"id":1159099,"date":"2020-07-13T21:36:43","date_gmt":"2020-07-13T20:36:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1159099"},"modified":"2020-07-13T21:36:43","modified_gmt":"2020-07-13T20:36:43","slug":"macchine-del-tempo-iii-lincertezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/07\/macchine-del-tempo-iii-lincertezza\/","title":{"rendered":"Macchine del tempo III: L&#8217;incertezza"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">Nel 1687, Isaac Newton pubblicava \u201cPhilosophiae naturalis principia mathematica\u201d, dove formulava i tre principi della dinamica: <em>il principio di inerzia, il principio della dinamica e il principio di azione e reazione<\/em>. La loro combinazione ha dato origine a una quarta legge: <em>la legge di gravit\u00e0.<\/em> Quest\u2019opera ha segnato una svolta nella storia delle scienze ed \u00e8 considerata da molti l\u2019opera scientifica pi\u00f9 importante della storia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Fino alla fine del diciannovesimo secolo, il mondo operava secondo il tic tac inesorabile dello scorrere del tempo, questo fino all\u2019arrivo di Albert Einstein.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>\u201cIl profilo di Einstein come teorico ci porta a immaginarlo sempre con la testa tra le nuvole, ma la verit\u00e0 \u00e8 che ha coltivato la passione per le macchine per tutta la sua vita.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Due episodi simboleggiano il processo di iniziazione di Einstein alle scienze: una bussola, donatagli da suo padre quando aveva quattro anni, e la lettura di un volume di geometria euclidea. L&#8217;ago magnetizzato spiegava davanti ai suoi occhi i misteri della natura; gli assiomi e i postulati di Euclide, il potere deduttivo dell&#8217;intelligenza (\u2026). Il magnetismo pu\u00f2 essere interpretato come un effetto puramente relativistico, e la relativit\u00e0 stessa come una visione geometrica dell&#8217;universo. Cos\u00ec, nella bussola e nel libro di Euclide era scritto il suo destino\u201d. [1]<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Fin da giovane, Einstein si <span lang=\"it-IT\">era scontrato<\/span> con l\u2019autorit\u00e0 accademica. La sua mente geniale lo aveva portato a sviluppare un&#8217;idea non intuitiva di spazio-tempo, che andava a cozzare con quell\u2019idea fissa ormai da centinaia di anni: ci\u00f2 che non pu\u00f2 essere visto o misurato in un laboratorio, non esiste.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La relativit\u00e0 ha stabilito una diversa nozione di spazio e tempo. Come risultato delle sue formulazioni, l&#8217;orologio di Einstein poteva fare tac tic invece di tic tac. Cos\u00ec <span lang=\"it-IT\">scompariva<\/span> il tempo unico e assoluto della meccanica classica. Tutto dipendeva allora dalla luce e dallo stato di movimento dell&#8217;osservatore.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L&#8217;unica cosa assoluta della nuova teoria era la velocit\u00e0 della luce, tutto il resto era relativo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Le distanze sono relative. La lunghezza di un certo oggetto spinto a una velocit\u00e0 vicina a quella della luce si accorcer\u00e0 di quasi la met\u00e0; non \u00e8 un&#8217;illusione ottica, succede ed \u00e8 dimostrabile scientificamente.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Allo stesso modo, la simultaneit\u00e0 \u00e8 relativa. Apparentemente, due cose accadono contemporaneamente in luoghi diversi, ma due diversi osservatori in movimento non si troveranno d&#8217;accordo: uno vedr\u00e0 che prima si \u00e8 verificato A e poi B, invece, per l&#8217;altro, prima B e poi A; entrambi avranno ragione perch\u00e9 la simultaneit\u00e0 \u00e8 relativa alla velocit\u00e0 della luce.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\">Cos\u00ec sorgeva<\/span> il problema della causalit\u00e0. Sembra ovvio che le cause avvengano prima degli effetti, ma la relativit\u00e0 si \u00e8 scontrata con <em>il principio di causalit\u00e0<\/em>. Lo scienziato ha risolto questo paradosso affermando che nulla nell&#8217;Universo pu\u00f2 andare pi\u00f9 veloce della velocit\u00e0 della luce. Ci\u00f2 si <span lang=\"it-IT\">scontrava<\/span> completamente con l&#8217;imponente fisica tradizionale newtoniana. Per Newton, la gravit\u00e0 agiva all&#8217;istante, perci\u00f2 aveva una velocit\u00e0 assoluta\u2026<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Einstein <span lang=\"it-IT\">ha trascorso<\/span> 10 anni (dal 1905 al 1915) alla ricerca di una nuova teoria della gravit\u00e0 coerente con <em>il principio di relativit\u00e0<\/em>. Per fare questo, <span lang=\"it-IT\">ha considerato<\/span> <em>il principio di equivalenza<\/em> di Galileo, che stabiliva che tutti gli oggetti cadono alla stessa velocit\u00e0 indipendentemente dalla loro massa. Quindi se tutti gli oggetti cadono con la stessa accelerazione, i percorsi che seguono non <span lang=\"it-IT\">costituiscono<\/span> una propriet\u00e0 del singolo oggetto, ma piuttosto una propriet\u00e0 dello spazio.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Inoltre, le traiettorie sono curve quando gli oggetti cadono, descrivono una parabola o rimangono, come la Luna, in una situazione di caduta permanente verso la superficie curva della Terra, descrivendo un&#8217;orbita.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Pertanto, quando c&#8217;\u00e8 gravit\u00e0, lo spazio \u00e8 curvo. La gravit\u00e0 \u00e8 una manifestazione della geometria distorta dello spazio-tempo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il problema dell\u2019autorit\u00e0 accademica non riguardava solo il lavoro di Einstein, ma anche quello di Planck e Born, che ponevano le basi per l&#8217;emergente <em>meccanica quantistica<\/em>. Insieme a loro Heisenberg, Bohr, Pauli, Schr\u00f6dinger <span lang=\"it-IT\">hanno smantellato<\/span> le basi tradizionali della fisica. A partire dagli anni &#8217;20, la matematica che descriveva il mondo andava componendosi<span lang=\"it-IT\"> di<\/span> formulazioni estremamente complesse.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma il pensiero della gente comune <span lang=\"it-IT\">continuava a rimanere<\/span> abbastanza classico. Tuttavia, <span lang=\"it-IT\">potevamo<\/span> ancora cambiare le nostre routine, i nostri costumi e le nostre leggi naturali del 19\u00b0 secolo, o <span lang=\"it-IT\">ancora antecedenti<\/span>, spensierate e immerse in un&#8217;esistenza <em>relativamente<\/em> <span lang=\"it-IT\">priva di sostanza<\/span>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La societ\u00e0 occidentale \u00e8 fuggita da approcci complicati per concentrarsi sugli sviluppi della rivoluzione industriale, e in questo modo abbiamo camuffato con euforia ci\u00f2 che in realt\u00e0 nascondeva grande confusione e disorientamento esistenziale\u2026<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nel frattempo, il vecchio <em>albero della conoscenza<\/em> dei primi miti, prima della cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso, assumeva un aspetto frattale. [2]<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1103550\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Pythagoras_tree_1_1_13_Summer.svg_.png\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"476\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Pythagoras_tree_1_1_13_Summer.svg_.png 927w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Pythagoras_tree_1_1_13_Summer.svg_-300x204.png 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Pythagoras_tree_1_1_13_Summer.svg_-720x489.png 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Pythagoras_tree_1_1_13_Summer.svg_-768x522.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">(<\/span><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"it-IT\"><i>IMMAGINE<\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i> &#8211; L\u2019albero di Pitagora \u00e8 un piano frattale costruito a partire da quadrati inventati dal Professore Albert E. Bosman nel 1942<\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">)<\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\">Muovendo i primi passi<\/span> verso la Teoria del caos, Henri Poincar\u00e9 <span lang=\"it-IT\">aveva introdotto<\/span> l&#8217;idea di<em> non linearit\u00e0<\/em>, dove origine e risultato divergono e le formule non servono pi\u00f9 a risolvere il sistema.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nel 1927 Heisenberg <span lang=\"it-IT\">aveva formulato<\/span> il principio di incertezza, che stabilisce l&#8217;impossibilit\u00e0 di effettuare una misurazione sperimentale senza <span lang=\"it-IT\">interferire con<\/span> ci\u00f2 che si intende misurare. Questo principio suppone un cambiamento fondamentale nel modo di studiare i fenomeni, dal momento che passa da una conoscenza teoricamente esatta a una conoscenza basata solo sulle probabilit\u00e0 e sull&#8217;impossibilit\u00e0 di non superare mai un certo livello di errore.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La manifestazione delle centinaia di particelle subatomiche conosciute si basa su questa forma sperimentale. Questi tipi di test vengono eseguiti in un acceleratore di particelle in cui viene scoperto ci\u00f2 che in precedenza si prevede si verifichi con una percentuale di ipotesi sulla scoperta.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Questo ha posto le basi per la scoperta del Bosone di Higgs nel 2012, proposta nel 1964 da Peter Higgs insieme ad altri. <span lang=\"it-IT\">P<\/span>er la fisica era di vitale importanza, perch\u00e9 proprio grazie al meccanismo di Higgs la materia aveva massa e senza <span lang=\"it-IT\">di esso<\/span> il sistema era completamente <em>privo di sostanza<\/em> e <span lang=\"it-IT\">coerenza<\/span>. A tal fine, a Ginevra \u00e8 stato costruito il famoso acceleratore di particelle LHC (ad oggi il pi\u00f9 grande al mondo, situato a una profondit\u00e0 di 100 metri e lungo 27 km). L\u00ec i protoni si scontrano e le particelle che derivano da tali collisioni vengono studiate per vedere se il <em>modello standard per la fisica delle particelle<\/em> \u00e8 soddisfatto e oltre \u2026<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00c8 una tecnologia estrema; l&#8217;interno dei tubi LHC \u00e8 uno dei luoghi pi\u00f9 freddi dell&#8217;Universo e, allo stesso tempo, nei punti in cui si verificano le collisioni, viene generata la temperatura pi\u00f9 alta dell&#8217;intera galassia, circa 100.000 volte la temperatura all&#8217;interno del Sole. In quei punti vengono ricreate le condizioni in cui l&#8217;Universo si trovava una frazione di secondo dopo <span lang=\"it-IT\">il Big Bang<\/span>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">A questo punto la comprensione del vuoto, intesa come una struttura frattale, diviene paradossalmente sostanziale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Oggi, l&#8217;acceleratore LHC \u00e8 la macchina che genera la maggior quantit\u00e0 di dati in tutto il pianeta. Il Large Hadron Collider raccoglie l&#8217;equivalente di quaranta milioni di immagini ad alta definizione ogni secondo e deve decidere all&#8217;istante quali conservare per successive analisi. Per far fronte a questa sfida \u00e8 stato necessario sviluppare specifici algoritmi matematici e la pi\u00f9 grande rete di risorse informatiche del pianeta.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il tema della riduzione degli errori \u00e8 diventato essenziale. L&#8217;Orologio <span lang=\"it-IT\">atomico<\/span> \u00e8 una di queste macchine straordinarie, con un margine di errore praticamente <span lang=\"it-IT\">vicino allo<\/span> zero. Il suo meccanismo <span lang=\"it-IT\">prevede la preparazione di<\/span> un atomo in modo che oscilli tra due stati diversi, in cui ogni stato \u00e8 una diversa sovrapposizione quantica di due livelli di energia dell&#8217;atomo. L&#8217;orologio perde un secondo ogni 3400 milioni di anni, rispetto all&#8217;orologio atomico <span lang=\"it-IT\">al cesio<\/span> che perde un secondo ogni 100 milioni di anni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1103571\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/reloj-cuantico.jpg\" alt=\"\" width=\"769\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/reloj-cuantico.jpg 800w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/reloj-cuantico-300x182.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/reloj-cuantico-720x436.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/reloj-cuantico-768x465.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 769px) 100vw, 769px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>(IMMAGINE \u2013 Schema dell\u2019orologio atomico)<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Alla ricerca dell&#8217;armonia<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Alla fine del 20\u00b0 secolo, il pensiero scientifico raggiungeva una grande complessit\u00e0 a partire dalla formulazione del Big Bang e dal modello standard della fisica delle particelle, fino a giungere infine al vuoto. Ma un tale vuoto non pu\u00f2 essere vuoto, perch\u00e9 in tal caso non esisterebbe nulla, nemmeno relativamente. Pertanto, questo vuoto trovato dalla scienza rilancia la palla alla filosofia: l&#8217;idea del vuoto come struttura creativa senza tempo e immateriale (estranea allo spazio).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_ednref1\"><\/a><em> Quasi tutto l&#8217;intenso sforzo scientifico e il massiccio finanziamento del governo nella fisica delle particelle sono stati storicamente diretti a catalogare le propriet\u00e0 delle particelle subatomiche, come &#8220;quark&#8221; e &#8220;gluoni&#8221;, piuttosto che penetrare nella natura della geometria. Ora, gli scienziati stanno capendo che i concetti &#8220;inutili&#8221; di spazio e tempo possono essere la fonte ultima di bellezza e semplicit\u00e0 in natura. <span lang=\"zxx\"><a href=\"#_edn1\">[3]<\/a><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Come \u00e8 accaduto in tutte le fasi dell&#8217;esistenza umana, il progresso tecnologico ci pone di fronte a nuove situazioni per le quali non siamo preparati. Implica il superamento di limiti insospettati e lo fa <span lang=\"it-IT\">avvalendosi<\/span> del sistema culturale delle fasi precedenti; ci\u00f2 genera una grande crisi sistemica. Questo momento di <em>singolarit\u00e0 <\/em>viene definito da Akop Nazarethian come la <em>rottura dell&#8217;equilibrio tecno-umanitario<\/em>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La capacit\u00e0 di visualizzare un futuro in una possibile direzione diventa quindi il problema fondamentale. Nazareti\u00e1n \u00e8 ampiamente impegnato a seguire punti di vista che potrebbero dare una prospettiva in una direzione di sopravvivenza globale ed evoluzione sconosciuta. Nel suo libro \u201cFuturo non lineare\u201d raccoglie in modo interdisciplinare il lavoro di numerosi specialisti.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_ednref2\"><\/a> Il filosofo ortodosso russo Nikol\u00e1i Berdi\u00e1ev [1990] afferm\u00f2 che <em>\u201c<span lang=\"it-IT\">ogni<\/span> tentativo di risolvere <span lang=\"it-IT\">ogni questione <\/span>storica, in <span lang=\"it-IT\">ogni<\/span> periodo, deve essere riconosciuto come fallimento <span lang=\"it-IT\">a 360\u00ba<\/span>. Nel destino storico dell&#8217;essere umano, in sostanza, nulla \u00e8 andato bene\u201d. L&#8217;eterna &#8220;lotta del bene contro il bene&#8221; generava invariabilmente il male; e le intenzioni umane non si sono materializzate o non sono valse la pena. Nelle parole di Dante si potrebbe dire che \u201cla via dell\u2019inferno \u00e8 lastricata di buone intenzioni\u201d. <span lang=\"zxx\"><a href=\"#_edn2\">[4]<\/a><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_ednref3\"><\/a><em> Non sorprende che la stragrande maggioranza degli astrofisici del 20\u00b0 secolo vedesse l&#8217;esistenza umana come una &#8220;farsa&#8221;, alla quale solo l&#8217;anticipazione dell&#8217;inevitabile fine d\u00e0 la sfumatura di&#8221;tragedia superiore&#8221; [Weinberg, 1993]. <span lang=\"zxx\"><a href=\"#_edn3\">[5]<\/a><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Queste citazioni rivelano la sensazione di incertezza della fine del secolo scorso. Tuttavia, l&#8217;umanit\u00e0 ha continuato a sollevarsi sulle ali di un uccello chiamato tentativo, mosso da una strana combinazione di intuizione e ricerca dell&#8217;armonia di ci\u00f2 che esiste.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nell&#8217;aprile 1998, il satellite della NASA Transition Region e Coronal Explorer (TRACE) ha trovato prove di musica proveniente da corpi celesti. L&#8217;atmosfera del sole emette ultrasuoni e suona una partitura composta da onde che sono circa 300 volte pi\u00f9 basse dei toni che le orecchie umane possono captare.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Tra stelle e particelle, la vita diviene una rarit\u00e0. Prima di questa insospettata danza creativa Albert Einstein aveva espresso il suo stupore con la frase: <em>&#8220;La propriet\u00e0 pi\u00f9 sorprendente di questo mondo \u00e8 il fatto che esiste.&#8221;<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Un altro scienziato ribelle era Ilya Prigogine. Nel 1977, lo specialista in termodinamica <span lang=\"it-IT\">riceveva<\/span> il premio Nobel per la chimica per la sua teoria sulle <em>strutture dissipative<\/em>, dimostrando che nella chimica di alcune strutture si verifica un processo di creazione in cui le possibilit\u00e0 rompono i <span lang=\"it-IT\">propri<\/span> limiti e <span lang=\"it-IT\">si liberano<\/span> grazie <em>al caso e al non equilibrio<\/em> dell\u2019interazione.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Dal punto di vista termodinamico, tutti i processi naturali sono &#8211; erano &#8211; irreversibili, ma &#8220;Le strutture dissipative sono isole dell&#8217;ordine in un oceano di disordine&#8221;, afferm\u00f2 Prigogine.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_ednref4\"><\/a><em> \u201cL&#8217;Universo <span lang=\"it-IT\">del non equilibrio<\/span> \u00e8 un universo coerente&#8221; (&#8230;) &#8220;Nel nostro tempo, siamo molto lontani dalla visione monolitica della fisica classica. Di fronte a noi si apre un Universo di cui abbiamo appena iniziato a intravedere le strutture. Scopriamo un mondo affascinante, sorprendente e nuovo come quello dell&#8217;esplorazione infantile\u201d. \u00a0<span lang=\"zxx\"><a href=\"#_edn4\">[6]<\/a><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Un&#8217;altra delle sue teorie fa anche riferimento alla questione della musica dell&#8217;Universo, che sembra viaggiare attraverso il tempo:<em> \u201cEsistono diversi modi di mettere in discussione l&#8217;Universo in cui viviamo, e anche la musica \u00e8 uno di questi. Il nostro ambiente non \u00e8 solo colore, ma anche suono e molte altre cose\u201d.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ilya ha ispirato <span lang=\"it-IT\">studiosi<\/span> della mega-storia a <span lang=\"it-IT\">comprendere<\/span> <span lang=\"it-IT\">all\u2019interno di una<\/span> struttura l&#8217;essenza del materiale e dell&#8217;umano, come un processo comune, che <span lang=\"it-IT\">comincia con la<\/span> genesi dell&#8217;Universo a partire dal Big Bang.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>&#8220;La caratteristica principale di ogni sistema vivente \u00e8 l&#8217;apertura\u201d. \u201cTutto ci\u00f2 che vediamo in natura \u00e8 molto diverso da un robot; segue il modello evolutivo, \u00e8 instabile, si trasforma\u201d.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Prigogine ci avvicina all&#8217;idea di equilibrio filosofico <span lang=\"it-IT\">in contrapposizione con il<\/span> disequilibrio termodinamico. Di fronte al caos, al caso e alla tremenda complessit\u00e0 dell&#8217;Universo, l&#8217;essere umano \u00e8 la manifestazione pi\u00f9 avanzata che abbiamo dell&#8217;evoluzione.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>\u201cStiamo riscoprendo il tempo, ma \u00e8 un tempo che, invece di confrontare l&#8217;uomo con la natura, pu\u00f2 spiegare il posto che l&#8217;uomo occupa in un universo inventivo e creativo&#8221;. <\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">All&#8217;alba del nuovo secolo, l&#8217;incertezza continuer\u00e0 a pesare duramente, <span lang=\"it-IT\">talvolta<\/span> trasformata in nichilismo e talvolta trasformata in <span lang=\"it-IT\">molteplicit\u00e0 di significati<\/span>. Su questo punto, il grande filosofo Prigogine ci ha lasciato scommettendo chiaramente sulla seconda opzione <span lang=\"it-IT\">per un possibile<\/span> futuro.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_ednref5\"><\/a> <em>\u201cIl futuro \u00e8 incerto&#8230; Ma questa incertezza \u00e8 al centro della creativit\u00e0 umana\u201d. \u201cScegliamo sempre; questo \u00e8 il motivo per cui \u00e8 cos\u00ec importante arricchire la gamma di possibilit\u00e0 e sviluppare nuove utopie alla fine di questo secolo, che rendano possibili nuove scelte\u201d. <span lang=\"zxx\"><a href=\"#_edn5\">[7]<\/a><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Traduzione dallo spagnolo di Cecilia Bernabeni. Revisione: Chiara De Mauro.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>\u2014<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_edn1\"><\/a> <a href=\".\/%20%20\/l%20_ednref1\"> [1] <\/a> David Blanco Laserna. \u201cEinstein, La teoria della relativit\u00e0\u201d, RBA Coleccionables SA, 2012. Pag. 21<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> [2] L&#8217;albero della conoscenza, chiamato anche albero cosmico &#8220;Axis Mundi&#8221;, appare nella mitologia di tutte le culture, sin dai tempi pi\u00f9 remoti della civilt\u00e0 umana. Nella Bibbia viene trattato in modo negativo e associato al male. \u201cEcco, l&#8217;uomo \u00e8 diventato come uno di noi quanto alla conoscenza del bene e del male. Che ora egli non stenda la mano e non prenda anche dell&#8217;albero della vita, ne mangi e viva per sempre\u201d Espulsione dal Paradiso, Cap. III, Torres Amat, 1957.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">[3] Michio Kaku. &#8220;Hyperspace&#8221;, Editore digitale Banshee. 1994. Pag. 26<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_edn2\"><\/a> <a href=\".\/%20%20\/l%20_ednref2\"> [4] <\/a> Akop Nazarethian. &#8220;Futuro non lineare&#8221;. Ed. Suma Qama\u00f1a. Buenos Aires, 2016.\u00a0 Pag. 212<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_edn3\"><\/a> <a href=\".\/%20%20\/l%20_ednref3\"> [5] <\/a> Ibid. Pag. 293<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_edn4\"><\/a> <a href=\".\/%20%20\/l%20_ednref4\"> [6] <\/a> Ilya Prigogine. \u00c8 stato definito un grande filosofo umanista, i suoi libri sono stati tradotti in molte lingue; <span lang=\"it-IT\">la maggior parte dei suoi scritti<\/span> si occupa di termodinamica e gli ultimi cercano di unire scienza e umanesimo. I suoi saggi includono &#8220;Introduzione alla termodinamica dei processi irreversibili&#8221;, &#8220;Le leggi del caos&#8221;, &#8220;La fine delle certezze&#8221; e &#8220;La nascita del tempo&#8221;.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_edn5\"><\/a> <a href=\".\/%20%20\/l%20_ednref5\"> [7] <\/a> Ilya Prigogine, Buenos Aires, 1999.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<p><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/es\/2020\/04\/maquinas-del-tiempo-i\/?fbclid=IwAR0KyZ8QKJ-5g55rt8AEhDOvXYKTEMdoaVZXsTAX9qXtsViprLiaQNhlDF4\">Macchine del tempo I<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/es\/2020\/05\/maquinas-del-tiempo-ii\/?fbclid=IwAR2m0_qcpoCMLA7a2lm5YOxW3SOwTKUhSgKdMLvYRWc-gFNA-DzNr6XWh4Y\">Macchine del tempo II: Sotto le stelle<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/es\/2020\/05\/maquinas-del-tiempo-iv-desajustes-en-el-transcurrir\/\">M\u00e1quinas del tiempo IV: Desajustes en el transcurrir<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/es\/2020\/06\/maquinas-del-tiempo-v-la-cosmovision-definitiva\/\">Macchine del tempo V: La cosmovisione definitiva<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/es\/2020\/06\/maquinas-del-tiempo-vi-singularidad\/?fbclid=IwAR1rBGLeCl9Ve3j0CLkMHepupDwV0rCUHfb6NchGykqTjH09obtn6l9OgiM\">Macchine del tempo VI: Singolarit\u00e0<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1687, Isaac Newton pubblicava \u201cPhilosophiae naturalis principia mathematica\u201d, dove formulava i tre principi della dinamica: il principio di inerzia, il principio della dinamica e il principio di azione e reazione. 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