{"id":1156395,"date":"2020-07-10T21:36:49","date_gmt":"2020-07-10T20:36:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1156395"},"modified":"2020-07-10T22:43:44","modified_gmt":"2020-07-10T21:43:44","slug":"macchine-del-tempo-vi-singolarita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/07\/macchine-del-tempo-vi-singolarita\/","title":{"rendered":"Macchine del tempo VI: Singolarit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>La singolarit\u00e0 \u00e8 essenzialmente un paradosso, un\u2019infrazione della logica di processo in una determinata sequenza di dati o eventi.<\/strong><\/p>\n<p>Un esempio molto utilizzato in astrofisica sono le equazioni della relativit\u00e0 generale di Schwarzschild, il quale, attraverso i suoi calcoli, \u00e8 giunto al concetto di singolarit\u00e0 nella dimensione spazio-tempo di Einstein, pronosticando cos\u00ec l\u2019esistenza di buchi neri. In quella dimensione, la materia si comprime fino a occupare una regione incredibilmente piccola, la cui densit\u00e0 al suo interno risulta essere infinita; tutto quanto cade all\u2019interno dell\u2019orizzonte degli eventi viene inglobato in un punto senza ritorno. Neanche la luce pu\u00f2 sfuggire a tale fenomeno, in questo punto le leggi della fisica non vengono rispettate, la linea del tempo si ferma o addirittura potrebbe essere intesa nella direzione opposta.<\/p>\n<p>Secondo una delle teorie sulla creazione dell\u2019Universo, questo sarebbe nato da un buco nero, ovvero, da una singolarit\u00e0 nella dimensione spazio-tempo. Se cos\u00ec fosse, saremmo davanti a costanti e infiniti nuovi Universi (<a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/es\/2020\/06\/maquinas-del-tiempo-v-la-cosmovision-definitiva\/\">art\u00edcolo V<\/a>).<\/p>\n<p>Un altro significato della singolarit\u00e0 \u00e8 quello riferito all\u2019evoluzione umana. L\u2019applicazione delle scienze matematiche conduce a un paradosso, nel quale il grafico risultante rompe la progressione logica di una determinata <em>funzione.<\/em><\/p>\n<p>La\u00a0<em>Grande Storia<\/em>\u00a0ha approfondito la questione da differenti punti di vista, arrivando a fissare determinati eventi evolutivi chiave. La variet\u00e0 di punti di vista presenti in diversi studi messi a punto a livello indipendente costituisce un arricchimento e una riaffermazione della teoria. Da questi studi \u00e8 nata la tesi dell\u2019esistenza di\u00a0<em>un punto di biforcazione evolutivo o singolarit\u00e0<\/em>,\u00a0cos\u00ec come la sua possibile datazione temporale.<\/p>\n<p>Vari studi hanno messo in evidenza diverse tappe evolutive (allegato). Per esempio, Ray Kurzweil colloca il punto di singolarit\u00e0 nel 2045, Richard L Coren nel 2040, e cos\u00ec via. Aldil\u00e0 della datazione e dei diversi punti di vista sugli eventi storici, a titolo di riassunto sulla questione della singolarit\u00e0, ci concentreremo su uno studio in particolare: quello di Alexander Panov <em>\u201cPunto di biforcazione?\u201d<\/em><a href=\"#_edn1\" name=\"_ednref1\"><em>[1<\/em><\/a><em><a href=\"#_edn1\" name=\"_ednref1\">]<\/a><\/em><\/p>\n<h2><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1143746\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1126x900_px_cats_humor_physics.jpg\" alt=\"\" width=\"1126\" height=\"900\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1126x900_px_cats_humor_physics.jpg 1126w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1126x900_px_cats_humor_physics-300x240.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1126x900_px_cats_humor_physics-720x575.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1126x900_px_cats_humor_physics-768x614.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1126px) 100vw, 1126px\" \/><\/h2>\n<p><strong>Transizioni di fase di Alexander Panov<\/strong><\/p>\n<p><em>Non \u00e8 difficile percepire che la durata delle epoche storiche (intervallo di tempo tra le varie transizioni di fase) si accorcia progressivamente. Questo fenomeno \u00e8 la manifestazione del cosiddetto effetto di <strong>\u201caccelerazione del tempo storico\u201d<\/strong>. Tale accelerazione si manifesta in modi diversi e per dare una forma quantitativa a questo concetto si pu\u00f2 studiare la <strong>sequenza delle rivoluzioni planetarie<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>Risulta che l\u2019intervallo tra rivoluzioni non solo si accorcia, ma che, nel corso della sequenza, si accorcia secondo una proporzione, dando cos\u00ec vita a una progressione geometrica. Questo ci fornisce una sequenza di punti che possiedono la propriet\u00e0 di avvicinarsi a una <strong>costante di magnitudine<\/strong>. Il che significa che diversi segmenti della sequenza possono essere ottenuti l\u2019uno dall\u2019altro (con un certa approssimazione) grazie a una semplice compressione o stiramento. Come se questo non fosse gi\u00e0 di per s\u00e9 sorprendente, la grandezza costante ingloba, non solo la storia umana o, in modo separato, le transizioni di fase della biosfera, ma tutta l\u2019evoluzione del <strong>sistema-pianeta<\/strong> nel corso di circa 4000 milioni di anni; considerando l\u2019evoluzione puramente biologica e l\u2019evoluzione sociale, come fossero la stessa cosa. In questo modo, la storia risulta essere una continuazione diretta, in magnitudine costante, dell\u2019evoluzione biologica.<\/em><\/p>\n<p><em>Comparsa della vita sulla Terra \/ procarioti. <strong>4*10<sup>9 <\/sup>anni<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>Crisi dell\u2019ossigeno o Rivoluzione Neoproterozoica\/ vita aerobica\/eucarioti.<strong> 1,5*10<sup>9<\/sup>\u00a0anni<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>Esplosione Cambriana \/ vertebrati \/ inizia l\u2019Era Paleozoica. <strong>590-510*10<sup>6<\/sup>\u00a0anni.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Inizio dell\u2019Era Mesozoica \/ Rivoluzione dei rettili. <strong>235*10<sup>6<\/sup>\u00a0anni<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>Inizio dell\u2019Era Terziaria o Cenozoica \/ Rivoluzione dei mammiferi e degli uccelli. <strong>66*10<sup>6<\/sup>\u00a0anni.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Inizio del Neogeno \/ Rivoluzione ominide.<strong> 25-20*10<sup>6<\/sup>\u00a0anni.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Inizio del Periodo Quaternario (antropogeno) \/ primi ominidi. <strong>4,4*10<sup>6<\/sup>\u00a0anni.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Olduvai \/ homo habilis \/ Rivoluzione paleolitica. <strong>2,0-1,6*10<sup>6<\/sup>\u00a0anni.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Shell \/ homo erectus \/ popolamento di Europa e Asia. <strong>0,7-0,6*10<sup>6<\/sup>\u00a0anni<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>Achel \/ homo sapiens arcaico. <strong>0,4*10<sup>6<\/sup>\u00a0anni.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Mustie (rivoluzione culturale dei neandertaliani) \/ homo sapiens. <strong>150-100 mila anni.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Rivoluzione del paleolitico superiore \/ Rivoluzione culturale dell\u2019Uomo di Cromagnon \/ homo sapiens sapiens. <strong>40 mila anni.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Rivoluzione neolitica.<strong> 12-9 mila anni.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Rivoluzione delle citt\u00e0 \/ inizio del Mondo Antico. <strong>4-3.000 A.C.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Et\u00e0 del Ferro \/ Epoca degli Imperi \/ Rivoluzione dell\u2019Era Assiale. <strong>800-500 anni A.C.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Fine del Mondo Antico \/ inizio del Medioevo. <strong>400-630 D.C.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Prima Rivoluzione Industriale \/ inizio Et\u00e0 Moderna. <strong>1450-1550.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Seconda Rivoluzione Industriale \/ macchina a vapore, elettricit\u00e0. <strong>1830-1840.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Rivoluzione informatica \/ inizio era postindustriale. <strong>1950.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Crisi e caduta del blocco socialista \/ Globalizzazione Informatica. <strong>1991.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Bisogna tenere presente che sono trascorsi 30 anni dall\u2019analisi di Panov, per cui bisogner\u00e0 continuare a confrontare tale studio con l\u2019epoca attuale e con i possibili scenari futuri che oggi si intravedo; in ogni caso, la teoria sulla singolarit\u00e0 non \u00e8 congiunturale ma si dimostra essere sempre pi\u00f9 consistente, a partire dalla sua grandezza.<\/p>\n<p>Panov fa riferimento alla costante <em>\u03b1=2,67\u00b10,1<\/em> denominata <em>valore di accelerazione di magnitudine costante.<\/em><\/p>\n<p><em>Il valore di accelerazione di grandezza costante conduce a una conclusione inattesa quanto inevitabile: cos\u00ec come si \u00e8 sviluppata nel corso di 4.000 milioni di anni, dalla comparsa della vita sulla Terra fino ai giorni nostri, l\u2019evoluzione pu\u00f2 proseguire solo per un tempo finito; c\u2019\u00e8 di pi\u00f9, siamo gi\u00e0 molto vicini al punto finale di questa magnitudine costante della storia planetaria.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019evoluzione del sistema pianeta segue una direzione ben definita, ovvero \u00e8 di tipologia \u201cvettoriale\u201d. La cosa pi\u00f9 importante, in ogni caso, \u00e8 che fino a questo momento l\u2019evoluzione \u00e8 avvenuta come un progressivo aumento della complessit\u00e0 della struttura e allontanamento dello stato di equilibrio termodinamico.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1143574\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/ps-2.jpg\" alt=\"\" width=\"553\" height=\"574\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/ps-2.jpg 294w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/ps-2-289x300.jpg 289w\" sizes=\"auto, (max-width: 553px) 100vw, 553px\" \/><\/p>\n<p><em>Dell\u2019esistenza di un limite nella sequenza delle fasi di transizione ha parlato I. Diaconov, il quale lo ha denominato <strong>punto di biforcazione o singolarit\u00e0.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La velocit\u00e0 dell\u2019evoluzione tende all\u2019infinito nel corso di un asintoto verticale.<\/p>\n<p><em>In prossimit\u00e0 del punto di biforcazione, la durata delle fasi di sviluppo deve avvicinarsi allo zero, mentre la quantit\u00e0 di transizioni nell\u2019unit\u00e0 di tempo deve tendere all\u2019infinito. <\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019analisi numerica (estrapolazione della sequenza di transizioni di fase) evidenzia che il punto di biforcazione menzionato si trova nell\u2019anno 2015, con un margine di errore di 15-20 anni, per cui, nel futuro prossimo o addirittura nel presente.<\/em><\/p>\n<p>Anche Panov fa riferimento al lavoro di Graeme Snooks per sottolineare che diverse analisi, condotte con metodi simili, hanno ottenuto un valore di \u03b1 (regime di magnitudine costante) simile.<\/p>\n<p>Snooks, analizzando i cambiamenti avvenuti nella biosfera, nel 1996 ha proposto un fattore di accelerazione uguale a 3, per la durata delle \u201conde di vita\u201d da lui stesso studiate e per la loro intensit\u00e0, espressa come biomassa generata da tali onde. Il fattore 3 \u00e8 molto vicino a quello ottenuto da noi, ovvero di 2,67\u00b10,15.<\/p>\n<p>Per cui, conclude Panov, <em>verosimilmente, ciascuno dei metodi menzionati che si riferiscono al concetto di magnitudine costante dell\u2019evoluzione o all\u2019esistenza del punto di biforcazione, non sembra assolutamente convincente. Ma il fatto che autori diversi giungano in modo indipendente a conclusioni simili, partendo da considerazioni completamente diverse, fa s\u00ec che l\u2019ipotesi di magnitudine costante dell\u2019evoluzione e di esistenza del punto di biforcazione venga ritenuta sufficientemente valida.<\/em><\/p>\n<p><em>Tale risultato \u00e8 certo, nonostante l\u2019incertezza circa la datazione di tali avvenimenti. Il limite della sequenza \u00e8 fissato tra gli anni 2000 e 2030.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1143607\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/paper_toy_actionfigure_starwars_geometry.jpg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"1066\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/paper_toy_actionfigure_starwars_geometry.jpg 1600w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/paper_toy_actionfigure_starwars_geometry-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/paper_toy_actionfigure_starwars_geometry-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/paper_toy_actionfigure_starwars_geometry-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/paper_toy_actionfigure_starwars_geometry-1536x1023.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/p>\n<p><strong>Cosa implica la singolarit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p><em>Attualmente, l\u2019umanit\u00e0 si trova in una situazione di pre-crisi (1991). Per molti aspetti, la crisi in corso ne porta alla memoria altre precedenti. Al livello attuale di sviluppo del sistema si stanno esaurendo le risorse e siamo di fronte a una crisi ecologica; praticamente, la distruzione dell\u2019ambiente. Ma questo si \u00e8 verificato anche in altre epoche: basti ricordare, per esempio, la<strong> crisi dell\u2019ossigeno<\/strong>, che avrebbe portato alla <strong>rivoluzione neoproterozoica<\/strong>, o la <strong>crisi di risorse del paleolitico superiore<\/strong>, che avrebbe generato la <strong>rivoluzione neolitica<\/strong>. L\u2019onda incontrollabile di terrorismo, a sua volta, costituisce una manifestazione della <strong>crisi dell\u2019equilibrio tecno-umanitario<\/strong> e ricorda la situazione esistente alla vigilia della <strong>rivoluzione delle citt\u00e0<\/strong>. Tuttavia, \u00e8 evidente che questa volta la crisi coincide, approssimativamente, con il culmine dell\u2019<strong>attrattore di magnitudine costante dell\u2019evoluzione planetaria.<\/strong> Per questo motivo, la crisi evolutiva che si avvicina non \u00e8 la solita, non si assomiglia alle tante crisi che si sono succedute nella storia del sistema pianeta. Costituisce la crisi totale di un percorso evolutivo di 4.000 milioni di anni. Si pu\u00f2 affermare che si tratta della crisi del carattere critico stesso dell\u2019evoluzione precedente, una crisi della crisi. \u00c8 difficile fare pronostici precisi circa il futuro sviluppo della civilt\u00e0, ma esiste una previsione che sembra assolutamente inevitabile: in un futuro visibile si assister\u00e0 alla conclusione dell\u2019effetto di accelerazione di magnitudine costante del tempo storico, espresso nei termini della sequenza delle transizioni di fase, dal momento che ci troviamo in prossimit\u00e0 del punto, nel quale tale velocit\u00e0 dovrebbe essere formalmente infinita.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019attrattore dell\u2019evoluzione, ha talmente a che fare con un punto non casuale, che \u00e8 ragionevole supporre che sia vincolato ai meccanismi fondamentali dell\u2019evoluzione (confermato dalle idee di G. Snooks). Da ci\u00f2 si deduce che con la conclusione dell\u2019attrattore di magnitudine costante, tutto il carattere dell\u2019evoluzione del sistema pianeta, incluse probabilmente le sue forze dominanti, deve subire una profonda trasformazione. La storia deve passare attraverso il punto di biforcazione e intraprendere un percorso completamente nuovo. La nostra analisi fenomenologica ci d\u00e0 la possibilit\u00e0 di percepire come sar\u00e0 tale percorso. Tale analisi \u00e8 in grado di predire non tanto che cosa succeder\u00e0, ma s\u00ec di definire alcuni limiti nelle possibilit\u00e0 di predizione, evidenziando cosa non potr\u00e0 accadere: non sar\u00e0 possibile che in futuro continui l\u2019accelerazione esponenziale dell\u2019evoluzione.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 impressionante pensare che a causa dei processi di globalizzazione della crisi sistemica che si avvicina, vincolata al passaggio attraverso la singolarit\u00e0, la civilt\u00e0 umana sar\u00e0 obbligata a superarla come un tutt\u2019uno. O la supera, in quanto sistema unico, oppure si assister\u00e0 a una catastrofe globale. Sta in questo la differenza fondamentale tra il meccanismo di superamento di questa crisi di singolarit\u00e0 e le precedenti crisi di civilt\u00e0. In queste ultime, l\u2019evoluzione ha sempre avuto la possibilit\u00e0 di sacrificare i sub-sistemi non sufficientemente flessibili della civilt\u00e0 e, grazie alla <strong>diversit\u00e0 eccedente<\/strong>, trasferire la leadership ai sub-sistemi pi\u00f9 progressivi. Si pu\u00f2 affermare che, raggiungendo il punto di biforcazione, il livello di selezione passa dall\u2019interplanetario al galattico e a partire da questo momento, ha inizio la concorrenza della Terra con altre civilt\u00e0 cosmiche. Qui non stiamo parlando di incontri diretti tra civilt\u00e0, ma il futuro (o, forse gi\u00e0 il presente?) ambiente culturale galattico (se questa cosa in generale \u00e8 possibile) sar\u00e0 formato da quelle civilt\u00e0 cosmiche che saranno riuscite a superare il punto di singolarit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1143617\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1280x800_px_science.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1280x800_px_science.jpg 1280w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1280x800_px_science-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1280x800_px_science-720x450.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1280x800_px_science-768x480.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/p>\n<p><strong>Post-singolarit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Sebbene diversi analisti siano giunti alla stessa conclusione circa la prevedibile comparsa di un punto di singolarit\u00e0 nel corso dell\u2019evoluzione, la comunit\u00e0 scientifica non trova stimolante avventurarsi in ipotesi su uno scenario praticamente inconcepibile. Di contro, il nuovo passaggio di fase dovrebbe essere cominciato nel momento attuale sotto forma di <em>diversit\u00e0 eccedente<\/em> della tappa precedente.<\/p>\n<p>La difficolt\u00e0 maggiore sta nel fatto che si tratta di una fase verso un salto non comparabile con le rivoluzioni precedenti, il cui significato \u00e8 il culmine di tutto il processo evolutivo a partire dalla formazione del pianeta.<\/p>\n<p>Nel 2006 Alexander Panov partecip\u00f2 a un ciclo di seminari raccolti nell\u2019Annuario del Centro di Studi Umanistici di Mosca <em><a href=\"#_edn1\">[2]<\/a>.<\/em> Durante il suo intervento, lo scienziato espresse alcune riflessioni circa la post-singolarit\u00e0.<\/p>\n<p><em>\u00c8 chiaro che il passaggio attraverso la singolarit\u00e0 della storia significa il superamento di una serie di crisi profonde che sono prima di tutto di origine tecnogenica. Pertanto, se queste crisi saranno veramente superate, dalla<strong> legge di equilibrio tecno-umanitario<\/strong> <a href=\"#_edn2\">[3]<\/a> si evince che le reazioni conservative dell\u2019umanit\u00e0 dovranno comportare un salto colossale, che si riferisce al contenimento culturale della forza distruttrice delle tecnologie. Qualora questo non accada, allora vorr\u00e0 dire molto semplicemente che l\u2019umanit\u00e0 non sar\u00e0 in grado di superare l\u2019epoca della singolarit\u00e0 e, in un modo o nell\u2019altro, trover\u00e0 il modo di autodistruggersi. Questo forte incremento dei contenimenti culturali dell\u2019azione distruttiva delle tecnologie, nel corso del superamento delle crisi dell\u2019epoca della singolarit\u00e0 lo denomineremo umanizzazione post singolarit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Non \u00e8 difficile immaginare almeno alcune delle reazioni conservative che possono essere vincolate alla categoria dell<strong>\u2019umanesimo post-singolare<\/strong>:<\/em><\/p>\n<p><em>1- Dovranno essere elaborati <strong>meccanismi molto efficaci di contenimento dell\u2019aggressione diretta<\/strong>; in caso contrario, la civilt\u00e0 si autodistrugger\u00e0 a causa dei conflitti interni, relativi al deficit crescente di risorse non rinnovabili e alla crescita simultanea dell\u2019efficienza degli armamenti.<\/em><\/p>\n<p><em>2- <strong>La civilt\u00e0 dovr\u00e0 superare al suo interno l\u2019egoismo<\/strong> corporativo o statale ed elaborare un pensiero universale, dal momento che i processi di crisi della singolarit\u00e0 hanno una dimensione sostanzialmente planetaria e possono essere superati solamente grazie agli sforzi congiunti di tutti, ovvero attraverso un impegno permanente.<\/em><\/p>\n<p><em>3- In relazione allo sfruttamento delle risorse non rinnovabili <strong>dovranno essere messi in atto potenti meccanismi di contenimento del consumo materiale<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>4- La crescita della coscienza ecologica dovr\u00e0 diventare un<strong> istinto sociale ecologico<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>Giunti a questo punto, vorrei richiamare l\u2019attenzione su una particolarit\u00e0 dell\u2019umanesimo post-singolare. In modo curioso, oggi ormai l\u2019umanizzazione della civilt\u00e0 terreste, nel processo di conservazione dell\u2019equilibrio tecno-umanitario, trova manifestazione diretta nel <strong>rapporto dell\u2019umanit\u00e0 con il cosmo<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p>Un collega di Alexander Panov era Akop Nazareti\u00e1n, il quale partecip\u00f2 allo stesso Seminario presso la URAP. Di seguito, alcune delle sue conclusioni.<\/p>\n<p><em>I calcoli pi\u00f9 recenti dimostrano che la fase di biforcazione verso lo sviluppo della civilt\u00e0 umana non si \u00e8 ancora conclusa, ma lo far\u00e0 nei prossimi venti o trent\u2019anni. Pertanto, la prossima generazione sar\u00e0 chiamata a scegliere se la civilt\u00e0 del nostro pianeta sar\u00e0 di quelle che continueranno l\u2019evoluzione cosmica oppure se diventer\u00e0 materiale di scarto della Storia Universale.<\/em><\/p>\n<p><em>La missione di sopravvivenza della civilt\u00e0 umana consiste nel riuscire ad adattare psicologicamente l\u2019umanit\u00e0 ai nuovi potenziali tecnologici. La questione principale della nostra epoca \u00e8 se all\u2019umanit\u00e0 rimarr\u00e0 il tempo necessario per superare la necessit\u00e0 infantile di \u201ctutela sovrannaturale\u201d e maturare, prima che la sua estinzione diventi inevitabile; se gli esseri umani impareranno a comportarsi secondo il principio della solidariet\u00e0 non conflittuale (\u201cnoi\u201d e non \u201cloro\u201d). Ci\u00f2 dipende da molti fattori, tra cui \u2013 l\u2019efficienza dell\u2019insegnamento tollerante e multiculturale, e lo sviluppo del pensiero critico palliativo. Un ruolo fondamentale in questo senso lo esercitano i movimenti sociali internazionali che, con la loro azione, contribuiscono a superare le frontiere geografiche e psicologiche tra gli esseri umani. Un esempio importante di tale movimento \u00e8 l&#8217;Internazionale Umanista.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1143756\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1024x768_px_humor_minimalism.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1024x768_px_humor_minimalism.jpg 1024w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1024x768_px_humor_minimalism-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1024x768_px_humor_minimalism-720x540.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1024x768_px_humor_minimalism-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><strong>Diversit\u00e0 eccedente<\/strong><\/p>\n<p><em><a href=\"#_edn1\" name=\"_ednref1\"><\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Nel momento della transizione di fase, il fattore decisivo in molti casi risulta essere la cosiddetta diversit\u00e0 interna eccedente del sistema. Per diversit\u00e0 interna eccedente si intendono alcune forme di organizzazione che non hanno un ruolo strutturante significativo all\u2019interno del sistema-pianeta e non forniscono vantaggi evolutivi importanti nella fase di sviluppo in corso. Tuttavia, con l\u2019avvio della crisi evolutiva, proprio alcune di queste forme di diversit\u00e0 interna eccedente forniscono la risposta adeguata alla crisi e si trasformano nel nuovo fattore strutturante per la fase di sviluppo successiva. In sintesi, questo altro non \u00e8 che una delle forme di realizzazione del meccanismo di selezione. <a href=\"#_edn1\">[4]<\/a><\/em><em><a href=\"#_edn1\" name=\"_ednref1\"><\/a><\/em><\/p>\n<p>Dal punto di vista umano, viene considerato sostanziale ci\u00f2 che non occupa un posto centrale nell\u2019attualit\u00e0 socio-politica, ma che \u00e8 apparentemente irrilevante e che in larga misura passa inosservato. Pertanto, \u00e8 difficile poterlo apprezzare nella sua pienezza; possiamo analizzare alcuni aspetti: pu\u00f2 darsi la rivoluzione quantistica, o la vita artificiale oppure i tentativi di stabilire una nazione universale, ma siamo ancora lontani da una comprensione globale circa il significato del cambiamento che \u00e8 gi\u00e0 in atto.<\/p>\n<p>Visualizzare la <em>diversit\u00e0 eccedente<\/em> del momento attuale equivale a captare la nuova <em>transizione di fase<\/em> che porter\u00e0 con s\u00e9 il <em>punto di biforcazione.<\/em><\/p>\n<p>Nel momento in cui si pensa alla dimensione del cambiamento \u00e8 gi\u00e0 stato ribadito il concetto \u2013 di Panov, Snooks, Akop e altri \u2013 che tale cambiamento presuppone un salto in tutta l\u2019evoluzione planetaria (una variazione della costante \u03b1), che \u00e8 proprio ci\u00f2 che si definisce singolarit\u00e0.<\/p>\n<p>Proprio in questo senso si iscrive la strutturazione della <em>meccanica storica<\/em> proposta da Mario Rodr\u00edguez Cobos (Silo): <em>generazione, momento, epoca, et\u00e0, civilt\u00e0, periodo<\/em>. Nelle fasi del periodo, Silo fissa tre stadi: <em>materia e vita indifferenziata, storia umana e sovra-coscienza<\/em>. Lo stesso filosofo ha anche enunciato diverse leggi e principi che agiscono nel processo evolutivo, che si inserivano bene nelle conclusioni della Grande Storia, apportando inoltre un punto di vista e un metodo di studio all\u2019argomento.<\/p>\n<p>Valutando futuribili, le riflessioni di Nazareti\u00e1n rispetto al fatto di risolvere il nuovo <em>sbilanciamento tecno-umanitario<\/em>, si potrebbero interpretare come buone notizie i propositi di sviluppo di immensi progetti tecnologici, per i quali \u00e8 necessario tutto l\u2019impegno internazionale possibile, sebbene siamo contemporaneamente immersi nel primitivo confronto. Concetto che viene esemplificato in entrambi i sensi nella citazione dell\u2019articolo del El Pa\u00eds \u201cQui inizia la rivoluzione quantistica\u201d.<\/p>\n<p><em>La Cina ha gi\u00e0 annunciato di voler affermarsi come leader della quantistica nel 2035 e sta lavorando a una rete di comunicazione imperscrutabile che ha iniziato a testare. I movimenti cinesi hanno fatto innervosire non poco alcuni senatori statunitensi, che hanno spinto il Governo di Donald Trump a fare i propri investimenti. \u201cCos\u00ec come le armi atomiche costituirono il simbolo del potere durante la Guerra Fredda, le possibilit\u00e0 della fisica quantistica definiranno, con ogni probabilit\u00e0, l\u2019egemonia nella nostra economica che diventa sempre pi\u00f9 digitale, globale e interconnessa\u201d, ha scritto il senatore repubblicano Will Hurd sulla rivista Wired.<a href=\"#_edn2\">[5]<\/a><\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1143766\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1920x1080_px_astronauts_galaxy.jpg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"900\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1920x1080_px_astronauts_galaxy.jpg 1600w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1920x1080_px_astronauts_galaxy-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1920x1080_px_astronauts_galaxy-720x405.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1920x1080_px_astronauts_galaxy-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1920x1080_px_astronauts_galaxy-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1920x1080_px_astronauts_galaxy-750x422.jpg 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il ruolo degli individui?<\/strong><\/p>\n<p>Aldil\u00e0 di quello che fanno le potenze mondiali non \u00e8 superfluo sottolineare il ruolo individuale di ciascuno degli esseri umani (considerando l\u2019argomento della <em>diversit\u00e0 eccedente<\/em>).<\/p>\n<p>Coloro che si interessano a questo argomento sono menti inquiete, non importa quale sia il loro campo di azione, n\u00e9 il <em>pedigree<\/em> accademico; si tratta di guadagnare sul piano della coscienza, di poter comprendere in che modo siamo arrivati all\u2019istante evolutivo attuale, cercando cos\u00ec di percepire il senso che ci ha portato fin qui attraverso l\u2019attenzione nell\u2019osservazione.<\/p>\n<p>A tale scopo, si rivelano di grande utilit\u00e0 diverse tecniche di autoconoscenza e meditazione, sempre che ci chiariscano, aldil\u00e0 dei trucchetti magici e del marketing, che risulta essere al tempo stesso una deviazione e una perdita di tempo.<\/p>\n<p><a name=\"_ednref3\"><\/a>Riportiamo qui quanto scritto da Ortega y Gasset nel 1925:<em> \u2026 lo spirito, incapace di mantenersi in piedi da solo, cerca un appiglio per salvarsi dal naufragio e scruta tutto intorno, con l\u2019umile sguardo di un cane, in cerca di qualcuno che lo protegga. L\u2019anima superstiziosa \u00e8, infatti, un cane che cerca il suo padrone. Ormai nessuno ricorda pi\u00f9 i gesti nobili dell\u2019orgoglio, e l\u2019imperativo di libert\u00e0, che ha risuonato per secoli, non troverebbe la bench\u00e9 minima comprensione. Al contrario, l\u2019uomo ha un incredibile desiderio di servit\u00f9. Desidera servire, prima di tutto: un altro uomo, un imperatore, uno stregone, un idolo. Qualsiasi cosa, piuttosto che sentire il terrore di affrontare solitario, di petto, i contraccolpi dell\u2019esistenza. <a href=\"#_edn3\">[6]<\/a><\/em><\/p>\n<p>Auspichiamo, allora, una profonda ispirazione, una comprensione lucida. Ispirazioni che si sono manifestate in filosofi ossessivi nel corso della storia, a volte in modo repentino, a volte trasognato\u2026 Quando si verificano, \u00e8 come se dal futuro queste ispirazioni giungessero nel momento in cui il filosofo \u00e8 sospeso in una situazione di equilibrio ed ecco che si manifesta il fenomeno di una comprensione improvvisa; esistono aneddoti storici che trattano l\u2019argomento.<\/p>\n<p>Un\u2019altra grande forza che pu\u00f2 essere messa in movimento \u00e8 la <em>fede<\/em> nel futuro. Il tema della fede \u00e8 essenziale nel pensiero scientifico. Ci\u00f2 divenne chiaro nel XX secolo, quando la scienza inizi\u00f2 a dimostrarsi poco intuitiva. Senza la fede nelle teorie pi\u00f9 incredibili, non sarebbe stato possibile sviluppare le grandi macchine di ricerca e di sperimentazione che oggi vengono impiegate in tutto il pianeta e oltre (<a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/es\/2020\/04\/maquinas-del-tiempo-i\/?fbclid=IwAR0KyZ8QKJ-5g55rt8AEhDOvXYKTEMdoaVZXsTAX9qXtsViprLiaQNhlDF4\">art\u00edcolo I<\/a>).<\/p>\n<p>Con un semplice approccio algebrico possiamo mischiare l\u2019ipotesi: a = z o a \u2260 z. Una delle due \u00e8 corretta. La fiducia consapevole non \u00e8 molto diversa, poich\u00e9 bisogna scommettere su una formula e cercare di metterla in pratica. Avremo come risultato z o no z. Esiste un intento evolutivo nell\u2019Universo? L\u2019essere umano \u00e8 suscettibile di essere illuminato? Queste domande necessitano di essere affrontate e sperimentate.<\/p>\n<p>Una cosa sarebbe raggiungere uno stile di vita pi\u00f9 o meno corretto, solidaristico, compassionevole, altruista, armonico e felice come fosse una grande conquista dell\u2019umanit\u00e0, altro affrontare con coraggio la necessit\u00e0 di essere illuminati dal proposito creativo dell\u2019Universo. Probabilmente una cosa non sar\u00e0 possibile senza l\u2019altra, per cui sarebbe meglio un processo simultaneo.<\/p>\n<p>Nel famoso mito della caverna, Platone afferma che potremmo vedere solo le ombre della realt\u00e0, ma che l\u2019umanit\u00e0 dovr\u00e0 cercare di uscire fuori da questo mondo fatto di ombre e avere il coraggio di abbandonare la sua caverna mentale primitiva.<\/p>\n<p>A proposito della fede, Silo afferma: <em>Nella fase della quale ci occupiamo, la preoccupazione risiede nel conoscere se stessi, nell\u2019essere consapevoli della propria macchina come condizione previa per poi in futuro poter smettere di essere una macchina.<\/em><\/p>\n<p><a name=\"_GoBack\"><\/a>E per porre le basi di cosa implica il concetto di fede, sostiene\u2026<\/p>\n<p><em>Se ho abituato la mia mente a eliminare l\u2019analisi di un fenomeno isolato, scollegato dagli altri che lo spiegano.<\/em><\/p>\n<p><em>Se ho provato per via sperimentale l\u2019interconnessione di fenomeni e la necessit\u00e0 di comprenderli in base alla posizione che occupano all\u2019interno di una struttura generale.<\/em><\/p>\n<p><em>Se intendo che \u00e8 possibile comprendere un qualsiasi sistema se si considera il mezzo attraverso il quale si sviluppa, il sistema pi\u00f9 grande che lo alimenta e quello pi\u00f9 piccolo che ne \u00e8 invece alimentato.<\/em><\/p>\n<p><em>Se ho dimostrato cicli di una pianta che nasce, cresce e poi muore, e ho messo in relazione quei cicli con i miei, intravedendo velocit\u00e0 e utilit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><a name=\"_ednref4\"><\/a> Allora posso affermare che inizio a usare il mio modo di pensare interagente. E allora mi chieder\u00f2 il motivo per cui faccio parte del Percorso. Perch\u00e9 mi trovo adesso e qui. Allora metter\u00f2 in relazione gruppi ed eventi, con la fase storica che vivo, allora i fenomeni che si succederanno non saranno da me percepiti come avviene per l\u2019uomo comune, ma relazionati tra di loro. Questa relazione sar\u00e0 il bandolo della matassa. La matassa trover\u00e0 il Senso.<a href=\"#_edn4\">[7]<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Traduzione dallo spagnolo di Ada De Micheli. Revisione: Silvia Nocera<\/em><\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>Allegato<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1143628\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/esquema-autores-S.jpg\" alt=\"\" width=\"1013\" height=\"651\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/esquema-autores-S.jpg 1013w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/esquema-autores-S-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/esquema-autores-S-720x463.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/esquema-autores-S-768x494.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1013px) 100vw, 1013px\" \/><\/p>\n<p>Note:<\/p>\n<p>[1] Alexander Panov. Punto di biforcazione evolutiva? 1991. Istituto di Astronomia \u2013 Univ. Lomonosov \u2013 Mosc\u00fa<\/p>\n<p>[2] Organizzato dal Seminario del Centro Interuniversitario di educazione umanitaria in filosofia comparata della Facolt\u00e0 di Scienze Sociali dell\u2019Universit\u00e0 Russa dell\u2019Amicizia tra i Popoli &#8211; URAP, il Centro di Studi Umanistici di Mosca e la Fondazione Pangea di Spagna.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cmehumanistas.org\/index.php\/es\/violencia-y-tolerancia-historia-actualidad-y-perspectivas-anuario-ceh-moscu-2006\">Violenza e tolleranza: storia, attualit\u00e0 e prospettive. Annuario CEH Mosca 2006.<\/a><\/p>\n<p>[3] Il concetto di bilancio tecno-umanitario\u00a0appartiene a Akop Nazareti\u00e1n, sottolinea Panov, sviluppato nel suo volume Futuro Non Lineare.<\/p>\n<p>[4] Alexander Panov. Punto di biforcazione evolutiva? 1991.\u00a0Istituto di Astronomia \u2013 Univ. Lomonosov \u2013 Mosca<\/p>\n<p>[5] El Pa\u00eds 21-06-2020. <a href=\"https:\/\/elpais.com\/elpais\/2020\/06\/16\/eps\/1592305195_758219.html?fbclid=IwAR1WSPC4J5_qtuecyJ53FpeoGszkTo6z-otSJtykVpTzxF-9rGQiBG5OtAk\">Qui comincia la rivoluzione quantistica.<\/a><\/p>\n<p>[6] Jos\u00e9 Ortega y Gasset. Epilogo sul tema dell\u2019anima disillusa.<\/p>\n<p>[7] Silo. Discorso sulla fede. 1968<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Articoli collegati:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/es\/2020\/04\/maquinas-del-tiempo-i\/?fbclid=IwAR0KyZ8QKJ-5g55rt8AEhDOvXYKTEMdoaVZXsTAX9qXtsViprLiaQNhlDF4\">Macchine del tempo I<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/es\/2020\/05\/maquinas-del-tiempo-ii\/?fbclid=IwAR2m0_qcpoCMLA7a2lm5YOxW3SOwTKUhSgKdMLvYRWc-gFNA-DzNr6XWh4Y\">Macchine del tempo II: Sotto le stelle<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/es\/2020\/05\/maquinas-del-tiempo-iii-la-incertidumbre\/\">M\u00e1quinas del tiempo III: La incertidumbre<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/es\/2020\/05\/maquinas-del-tiempo-iv-desajustes-en-el-transcurrir\/\">M\u00e1quinas del tiempo IV: Desajustes en el transcurrir<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/es\/2020\/06\/maquinas-del-tiempo-v-la-cosmovision-definitiva\/\">Macchine del tempo V: La cosmovisione definitiva<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La singolarit\u00e0 \u00e8 essenzialmente un paradosso, un\u2019infrazione della logica di processo in una determinata sequenza di dati o eventi. 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