{"id":1114667,"date":"2020-05-22T17:31:45","date_gmt":"2020-05-22T16:31:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1114667"},"modified":"2020-05-22T17:36:16","modified_gmt":"2020-05-22T16:36:16","slug":"olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/","title":{"rendered":"Olimpiadi: la grande abbuffata a spese della Terra"},"content":{"rendered":"<p>La regola imprescindibile (\u201cNon c\u2019\u00e8 alternativa\u201d, diceva Margaret Thatcher e dopo di lei lo hanno ripetuto e continuano a ripeterlo quasi tutti i governanti del mondo) dell\u2019organizzazione sociale del pianeta in cui viviamo \u00e8 la \u201ccrescita\u201d: l\u2019aumento, anno dopo anno, del Prodotto interno lordo, detto PIL, il vero totem della nostra epoca, senza il quale quell\u2019organizzazione sociale non sta in piedi. La crescita \u00e8 grosso modo quella cosa che Karl Marx chiamava \u201caccumulazione del capitale\u201d: una regola a cui nessun capitalista pu\u00f2 sottrarsi e di cui nessuna societ\u00e0 che affidi al mercato la sua sopravvivenza pu\u00f2 fare a meno.<\/p>\n<p>Da tempo, cio\u00e8 da quando la produzione di beni materiali attraverso la trasformazione di materie prime estratte o sottratte alla Terra non risulta pi\u00f9 sufficiente a garantire al capitale quel surplus \u2013 i profitti \u2013 che consente all\u2019accumulazione di procedere per la sua strada, ha preso piede la produzione di \u201cbeni immateriali\u201d. Che proprio immateriali non sono, perch\u00e9 per essere prodotti e venduti hanno bisogno di pesanti supporti materiali, spesso rinvenuti direttamente nel patrimonio offerto dal \u201cmondo naturale\u201d, o da una eredit\u00e0 storica, che venivano per lo pi\u00f9 considerati, fino a quando la privatizzazione di tutto non se ne \u00e8 appropriata, \u201cbeni comuni\u201d.<\/p>\n<p>Tra le forme di questo accaparramento il turismo, inteso come settore o attivit\u00e0 economica, occupa oggi nel mondo il primo posto. Per anni e anni \u00e8 stato considerato e riproposto dagli ambientalisti meno avveduti come un\u2019alternativa \u201clight\u201d, leggera, all\u2019industria tradizionale e ai suoi pesanti impatti ambientali. Solo da qualche tempo abbiamo cominciato ad accorgerci che il turismo \u00e8 ormai la maggiore industria del mondo: quella che fa pi\u00f9 fatturato, che genera pi\u00f9 occupazione, che coinvolge pi\u00f9 \u201cconsumatori\u201d e, soprattutto, che ha gli impatti ambientali pi\u00f9 devastanti. Il motivo del ritardo con cui si \u00e8 preso atto di questo dato \u00e8 il carattere diffuso, frammentato e apparentemente decentrato del settore, nonostante che anche qui a reggerne le fila siano per lo pi\u00f9 poche centrali finanziarie che ne \u201corientano\u201d i grandi flussi. Ma \u00e8 soprattutto il fatto che il turismo \u201cmuove\u201d e alimenta la domanda per un grande numero di altri settori \u201cvitali\u201d, apparentemente indipendenti: l\u2019edilizia (alberghi e seconde case), i voli aerei, l\u2019automobile (a cui molti non rinunciano solo per poter \u201cfare le vacanze\u201d), la nautica da diporto, le crociere e connessa cantieristica, il settore delle costruzioni (strade, autostrade, porti e aeroporti &#8211; Grandi opere), la pubblicit\u00e0, e altro ancora.<\/p>\n<p>Ma da tempo anche l\u2019ordinario sfruttamento dei siti turistici (mare, montagna, laghi, monumenti storici, citt\u00e0 d\u2019arte, luoghi di particolare valore paesaggistico o naturalistico) non basta pi\u00f9. La loro capacit\u00e0 di carico \u00e8 stata superata, avviandone il deterioramento; per ravvivarli come attrattori \u00e8 necessario attivare degli stimoli, che per lo pi\u00f9 vengono individuati nell\u2019organizzazione di un grande evento.<\/p>\n<p>Le politiche di supporto allo sviluppo \u2013 cio\u00e8 alla \u201ccrescita\u201d, cio\u00e8 all\u2019accumulazione del capitale \u2013 sono sempre di pi\u00f9 affidate alle ricadute, vere o presunte, di un grande evento: un\u2019esposizione universale, o un summit politico o diplomatico che \u201cmuove decine di migliaia di persone, per ospitare le quali si apprestano attrezzature sceniche che costano miliardi. Esemplare, in Italia, il caso del G8 dell\u2019allora capo della Protezione civile Bertolaso, localizzato prima alla Maddalena e poi all\u2019Aquila, duplicando tanti grandi impianti \u201ca perdere\u201d. Il grande evento pu\u00f2 essere anche un grande concerto, o un evento sportivo. Sintomatico, da questo punto di vista, il fatto che l\u2019economia ormai stagnante del Giappone stesse cercando nelle Olimpiadi del 2020 l\u2019occasione di quel rilancio che la sua industria manufatturiera non \u00e8 pi\u00f9 in grado di assicurargli e che la pandemia di covid19 ha per ora rimandato o forse stroncato.<\/p>\n<p>E infatti, nel vasto settore dei \u201cGrandi eventi\u201d, quelli sportivi \u2013formula 1, motociclismo, vela, o campionati degli sport pi\u00f9 seguiti: calcio, tennis, nuoto, sci, atletica leggera &#8211; con il loro circo ambulante di atleti, allenatori, organizzatori, sponsor, giornalisti, tifosi, ma anche macchine, barche e attrezzature varie, con relativi addetti \u2013 occupano un posto privilegiato. E tra questi alle Olimpiadi spetta indubbiamente un primato perch\u00e9 coinvolgono tutti gli Stati del mondo e perch\u00e9 \u00a0si svolgono solo ogni quattro anni (ma quelle invernali le hanno moltiplicate per due, e le Paraolimpiadi, riservate ad atleti con disabilit\u00e0, per quattro).<\/p>\n<p>E tra queste molteplici Olimpiadi, quelle invernali, in programma in Italia per il 2026, ci permettono di osservare da vicino questa vera e propria \u201cmatriosca\u201d, in cui ogni singolo evento si incastra entro un orizzonte pi\u00f9 ampio, fino a raggiungere l\u2019arcano degli arcani. A farci capire cio\u00e8 che cosa intendono gli uomini che ci governano, dalle istituzioni dello Stato come dai consigli di amministrazione di imprese, grandi gruppi e banche, per \u201ccrescita\u201d: la regola fondamentale del sistema economico che ci impongono.<\/p>\n<p>Proviamo a ricordare la scomposta manifestazione di tronfia esultanza di alcuni esponenti di questo mondo, nella fattispecie, il sindaco di Milano Sala e i governatori della Lombardia e del Veneto, Fontana e Zaia, all\u2019annuncio di aver \u201cvinto\u201d &#8211; perch\u00e9 sostanzialmente senza concorrenti, visto che tutti gli altri candidati, tranne uno, si erano prudentemente sfilati dalla gara \u2013 l\u2019assegnazione a Milano e Cortina delle suddette Olimpiadi. Una vittoria celebrata da tutti i grandi media italiani, giornali e TV, nonch\u00e9 da un immenso cartello luminoso acceso al centro di Milano.<\/p>\n<p>Per contestualizzare questa stupida vittoria va ricordato che pochi giorni prima, esattamente un anno fa, il Consiglio Comunale di Milano, con la benedizione del sindaco Sala, ma per iniziativa del movimento <em>Fridays for Future<\/em>, aveva approvato una pubblica dichiarazione di emergenza climatica e ambientale (DECA). Il che, tradotto in linguaggio comprensibile, significa che mancavano \u2013 mancano \u2013 solo pochi anni, circa 10, al momento in cui, senza drastici interventi di contenimento, sarebbero diventati irreversibili i devastanti cambiamenti climatici in corso. Cambiamenti che tutti avevamo gi\u00e0 avuto modo di osservare nelle molte manifestazioni di fenomeni metereologici estremi che avevano colpito sia l\u2019Italia che il resto del mondo, e che nei mesi seguenti si sarebbero susseguiti, fino a rinchiuderci tutti nelle nostre case per cercare di sventare la diffusione di una pandemia che \u00e8 anch\u2019essa un prodotto della crisi ambientale.<\/p>\n<p>Bene, cio\u00e8 male. Non c\u2019\u00e8 probabilmente manifestazione di insipienza, ma anche di irresponsabilit\u00e0, maggiore di questa: lanciarsi in un\u2019avventura dal pesante impatto ambientale, che si svolger\u00e0 tutta su neve prodotta artificialmente, dato che la crisi climatica non fornisce pi\u00f9 neve naturale in quantit\u00e0 sufficiente a fare delle gare (e ne fornir\u00e0 sempre meno), invece di dedicare tutte le energie e le risorse finanziarie, intellettuali e umane disponibili (e per ora sarebbero ancora tante!) a mettere in campo soluzioni per far fronte ai disastri che quella dichiarazione di emergenza climatica e ambientale non fa che annunciare.<\/p>\n<p>Ma le Olimpiadi, come aveva candidamente dichiarato pochi giorni dopo il Presidente del CONI, sono solo un\u2019occasione per costruire a pi\u00f9 non posso &#8211; a beneficio di chi lo fa, ma soprattutto di un\u2019organizzazione mondiale dei giochi olimpici completamente privatizzata e in mano a un manipolo di gangster &#8211; edifici e impianti \u201ca perdere\u201d: cio\u00e8 da demolire o abbandonare subito dopo, o da \u201cmanutenere\u201d a spese delle casse cittadine senza poterli utilizzare, come avevano ampiamente dimostrato le Olimpiadi invernali di Torino del 2006. Ma quell\u2019entusiasmo beota avrebbe poi trovato una puntuale conferma, pochi mesi dopo, quando a scoppio della pandemia covid-19 ormai accertato, il sindaco di Milano, insieme a quello di Bergamo, due delle citt\u00e0 pi\u00f9 seriamente colpite dal virus e dai decessi di medici, infermieri e pazienti, hanno voluto farsi vedere da tutti i loro concittadini mentre li invitavano, aperitivo alla mano, a continuare sulla strada che avevano tracciato: \u201cMilano non si ferma\u201d aveva detto uno. \u201cBergamo is running\u201d, Bergamo corre, gli aveva fatto eco l\u2019altro. Verso dove? Verso il disastro.<\/p>\n<p>Un disastro che sindaci e governatori si stanno adoperando in ogni modo per accelerare, cos\u00ec come il governo centrale &#8211; che in piena esplosione della pandemia \u00e8 riuscito a stanziare un miliardo di euro per finanziare un \u201cevento\u201d cos\u00ec devastante. Che forse non si terr\u00e0 mai, perch\u00e9 i danni prodotti dalla crisi climatica di qui al 2026 rischiano di avere il sopravvento, come gi\u00e0 il covid-19 ha imposto il rinvio (a quando?) delle Olimpiadi in Giappone.<\/p>\n<p>E non va certo a loro discolpa il fatto che tutto l\u2019establishment mondiale si sia comportato finora \u2013 e probabilmente intenda continuare a comportarsi \u2013 in modo non dissimile. Non hanno altro per la testa e questo \u00e8 il segno maggiore che se vogliamo sottrarci a una catastrofe che mette in forse la sopravvivenza della specie umana sulla Terra dobbiamo licenziare in massa questi nostri governanti. A sostituirli devono essere le nuove generazioni, quelle a cui la crisi climatica e ambientale sta letteralmente rubando il futuro e soprattutto i rappresentanti di questa loro consapevolezza, che ritroviamo nel movimento <em>Fridays for Future<\/em> e nel suo simbolo, incarnato da Greta Thumberg.<\/p>\n<p>Quanto sia andato avanti il degrado della montagna che dovrebbe fare da teatro delle Olimpiadi del 2026 ce lo mostra una rapida osservazione di uno dei personaggi che hanno avuto l\u2019occasione di assistere a quelle svoltesi nello stesso luogo settant\u2019anni prima, gi\u00e0 allora contro il sentire e l\u2019opinione dei cittadini di Cortina d\u2019Ampezzo: \u201cQuando le Olimpiadi Invernali si svolsero a Cortina eravamo nel 1956. Nel 2026 le Olimpiadi Invernali a Cortina si svolgerebbero esattamente settant\u2019anni dopo, con \u201ccosti ambientali\u201d e \u201ccosti economici\u201d che sono diventati insostenibili: pi\u00f9 gare, pi\u00f9 atleti, pi\u00f9 discipline, pi\u00f9 impianti grandi e impattanti, pi\u00f9 traffico, pi\u00f9 infrastrutture, pi\u00f9 consumo di suolo e cementificazione, pi\u00f9 spettatori, pi\u00f9 caos, pi\u00f9 inquinamento. E\u2019 imbarazzante l\u2019esultanza multipartitica dei politici che in Italia fanno parte del \u201cconsociativo\u201d Partito Trasversale del Cemento, specie se la confrontiamo con il \u201cno alle Olimpiadi\u201d espresso con un referendum dalla popolazione di Calgary (Canada), dalla popolazione di Innsbruck (Austria), dalla popolazione di Sion (Svizzera ) o con le esitazioni del governo svedese e della Stiria (Austria) che hanno finito per favorire l\u2019unica candidatura rimasta, quella di\u00a0 Cortina. Nel 1956 Cortina e la Valle del Boite erano zone lussureggianti, ricoperte di boschi, attraversate da acque limpide e lente. Cortina e i paesi della Val Boite erano popolati e accerchiati da tanto verde e da tanto paesaggio. Quando si svolsero i giochi olimpici c\u2019era la ferrovia delle Dolomiti che da Calalzo conduceva a Cortina, con una mobilit\u00e0 lenta che univa i paesi e offriva al viaggiatore panorami mozzafiato. Oggi tutto il comprensorio, dopo settant\u2019anni di un processo \u201cantropico\u201d e \u201curbanistico\u201d avvenuto all\u2019insegna della \u201ccementificazione selvaggia\u201d e della \u201crendita immobiliare\u201d, \u00e8 perennemente a rischio \u201cambientale\u201d e \u201cdemografico\u201d.<\/p>\n<p>\u201cRischio ambientale\u201d, di natura idrogeologica, perch\u00e9 le colate di fango e detriti ad ogni acquazzone si ripetono nei centri abitati della valle. \u201cRischio demografico\u201d perch\u00e9 il modello consumistico della vacanza come \u201cstatus symbol\u201d ha privilegiato Cortina, provocando un lento abbandono dei paesi considerati minori, ritenuti dal turismo d\u2019\u00e9lite ostacoli da superare rapidamente per raggiungere la meta paradisiaca e mondana della Perla delle Dolomiti.<\/p>\n<p><em>Questo articolo \u00e8 uno dei contributi a un libro collettivo che uscir\u00e0 il prossimo luglio per i tipi dell\u2019editore Mimesis, a cura di Silvio La Corte, con il titolo \u201cIo non gioco pi\u00f9\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La regola imprescindibile (\u201cNon c\u2019\u00e8 alternativa\u201d, diceva Margaret Thatcher e dopo di lei lo hanno ripetuto e continuano a ripeterlo quasi tutti i governanti del mondo) dell\u2019organizzazione sociale del pianeta in cui viviamo \u00e8 la \u201ccrescita\u201d: l\u2019aumento, anno dopo anno,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1616,"featured_media":1114668,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11388,59,62,162],"tags":[6933,4145,76042,71543,76043,53987,76041,689,74607,19508,565],"class_list":["post-1114667","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-contenuti-originali","category-ambiente-ecologia","category-economia","category-opinioni","tag-cambiamenti-climatici","tag-comune-di-milano","tag-cortina-dampezzo","tag-covid-19","tag-dichiarazione-di-emergenza-climatica-e-ambientale","tag-fridays-for-future","tag-grandi-eventi","tag-grandi-opere","tag-olimpiadi-invernali-2026","tag-pil","tag-turismo"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Olimpiadi: la grande abbuffata a spese della Terra<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"La regola imprescindibile (\u201cNon c\u2019\u00e8 alternativa\u201d, diceva Margaret Thatcher e dopo di lei lo hanno ripetuto e continuano a ripeterlo quasi tutti i\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Olimpiadi: la grande abbuffata a spese della Terra\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"La regola imprescindibile (\u201cNon c\u2019\u00e8 alternativa\u201d, diceva Margaret Thatcher e dopo di lei lo hanno ripetuto e continuano a ripeterlo quasi tutti i\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-05-22T16:31:45+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-05-22T16:36:16+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Cortina_dAmpezzo.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1024\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"708\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Guido Viale\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Guido Viale\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/\"},\"author\":{\"name\":\"Guido Viale\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/7e30fb1d68799cd117e655ba05ad06ef\"},\"headline\":\"Olimpiadi: la grande abbuffata a spese della Terra\",\"datePublished\":\"2020-05-22T16:31:45+00:00\",\"dateModified\":\"2020-05-22T16:36:16+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/\"},\"wordCount\":1842,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Cortina_dAmpezzo.jpg\",\"keywords\":[\"cambiamenti climatici\",\"Comune di Milano\",\"Cortina d'Ampezzo\",\"COVID-19\",\"dichiarazione di emergenza climatica e ambientale\",\"Fridays for Future\",\"grandi eventi\",\"grandi opere\",\"Olimpiadi invernali 2026\",\"PIL\",\"turismo\"],\"articleSection\":[\"contenuti originali\",\"Ecologia ed Ambiente\",\"Economia\",\"Opinioni\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/\",\"name\":\"Olimpiadi: la grande abbuffata a spese della Terra\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Cortina_dAmpezzo.jpg\",\"datePublished\":\"2020-05-22T16:31:45+00:00\",\"dateModified\":\"2020-05-22T16:36:16+00:00\",\"description\":\"La regola imprescindibile (\u201cNon c\u2019\u00e8 alternativa\u201d, diceva Margaret Thatcher e dopo di lei lo hanno ripetuto e continuano a ripeterlo quasi tutti i\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Cortina_dAmpezzo.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Cortina_dAmpezzo.jpg\",\"width\":1024,\"height\":708},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Olimpiadi: la grande abbuffata a spese della Terra\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/7e30fb1d68799cd117e655ba05ad06ef\",\"name\":\"Guido Viale\",\"description\":\"Guido Viale was born in Tokyo in 1943 and lives in Milan. He participated in the student movement of 1968 in Turin and was a member of the Lotta Continua group until 1976. He graduated in philosophy at the University of Turin. He worked as a teacher, preceptor, translator, journalist, researcher and consultant. He has carried out studies and economic research with various companies and worked on cooperation projects in Asia, Africa, Middle East and Latin America. He has been a member of the technical and scientific committee of the Italian Agency for Environmental Protection. Among his publications: A Disposable World, Everybody in Taxi, At Home, Government of Garbage, Life and Death of the Car, Virtues that Change the World. With Editions NdA Press of Rimini he published: Evidence of a different world, Ecological conversion, Europe can be reinvented together with refugees and migrants. With Interno4 Editiors he published in 2017, Slessico Familiare, Words worn out - open perspectives, a repertoire for the times to come. In Interno4 Editions he also published in 2018 an updated edition of his important book on the 1968 protest movement.\",\"sameAs\":[\"https:\/\/www.guidoviale.it\/\"],\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/guido-viale\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Olimpiadi: la grande abbuffata a spese della Terra","description":"La regola imprescindibile (\u201cNon c\u2019\u00e8 alternativa\u201d, diceva Margaret Thatcher e dopo di lei lo hanno ripetuto e continuano a ripeterlo quasi tutti i","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Olimpiadi: la grande abbuffata a spese della Terra","og_description":"La regola imprescindibile (\u201cNon c\u2019\u00e8 alternativa\u201d, diceva Margaret Thatcher e dopo di lei lo hanno ripetuto e continuano a ripeterlo quasi tutti i","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_published_time":"2020-05-22T16:31:45+00:00","article_modified_time":"2020-05-22T16:36:16+00:00","og_image":[{"width":1024,"height":708,"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Cortina_dAmpezzo.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Guido Viale","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@PressenzaIPA","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Guido Viale","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/"},"author":{"name":"Guido Viale","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/7e30fb1d68799cd117e655ba05ad06ef"},"headline":"Olimpiadi: la grande abbuffata a spese della Terra","datePublished":"2020-05-22T16:31:45+00:00","dateModified":"2020-05-22T16:36:16+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/"},"wordCount":1842,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Cortina_dAmpezzo.jpg","keywords":["cambiamenti climatici","Comune di Milano","Cortina d'Ampezzo","COVID-19","dichiarazione di emergenza climatica e ambientale","Fridays for Future","grandi eventi","grandi opere","Olimpiadi invernali 2026","PIL","turismo"],"articleSection":["contenuti originali","Ecologia ed Ambiente","Economia","Opinioni"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/","name":"Olimpiadi: la grande abbuffata a spese della Terra","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Cortina_dAmpezzo.jpg","datePublished":"2020-05-22T16:31:45+00:00","dateModified":"2020-05-22T16:36:16+00:00","description":"La regola imprescindibile (\u201cNon c\u2019\u00e8 alternativa\u201d, diceva Margaret Thatcher e dopo di lei lo hanno ripetuto e continuano a ripeterlo quasi tutti i","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Cortina_dAmpezzo.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Cortina_dAmpezzo.jpg","width":1024,"height":708},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/olimpiadi-la-grande-abbuffata-a-spese-della-terra\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Olimpiadi: la grande abbuffata a spese della Terra"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/7e30fb1d68799cd117e655ba05ad06ef","name":"Guido Viale","description":"Guido Viale was born in Tokyo in 1943 and lives in Milan. He participated in the student movement of 1968 in Turin and was a member of the Lotta Continua group until 1976. He graduated in philosophy at the University of Turin. He worked as a teacher, preceptor, translator, journalist, researcher and consultant. He has carried out studies and economic research with various companies and worked on cooperation projects in Asia, Africa, Middle East and Latin America. He has been a member of the technical and scientific committee of the Italian Agency for Environmental Protection. Among his publications: A Disposable World, Everybody in Taxi, At Home, Government of Garbage, Life and Death of the Car, Virtues that Change the World. With Editions NdA Press of Rimini he published: Evidence of a different world, Ecological conversion, Europe can be reinvented together with refugees and migrants. With Interno4 Editiors he published in 2017, Slessico Familiare, Words worn out - open perspectives, a repertoire for the times to come. In Interno4 Editions he also published in 2018 an updated edition of his important book on the 1968 protest movement.","sameAs":["https:\/\/www.guidoviale.it\/"],"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/guido-viale\/"}]}},"place":"","original_article_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1114667","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1616"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1114667"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1114667\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1114668"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1114667"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1114667"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1114667"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}