{"id":1107731,"date":"2020-05-15T19:23:30","date_gmt":"2020-05-15T18:23:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1107731"},"modified":"2020-05-15T19:34:49","modified_gmt":"2020-05-15T18:34:49","slug":"la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/","title":{"rendered":"La Nakba, quella memoria che Israele vorrebbe cancellare"},"content":{"rendered":"<p><strong>Era il 14 maggio di 72 anni fa, un giorno prima che scadesse il mandato britannico sulla Palestina, quando Ben Gurion, capo dell\u2019Organizzazione Sionista Mondiale fondata nel 1897 da Theodor Herzl e presidente dell\u2019Agenzia Ebraica, proclam\u00f2 la nascita dello Stato di Israele.<\/strong> \u00a0<strong>Non fu una nascita stabilita dall\u2019ONU ma fu un\u2019autoproclamazione, peraltro su un territorio gi\u00e0 abitato.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019occasione fu fornita dalla Risoluzione ONU 181 del 29 novembre 1947, Risoluzione molto sofferta e fortemente voluta dal presidente USA Truman. La giustificazione teorica era quella di portare la pace in quella zona del Medio Oriente abitata da arabi di diverse religioni, prevalentemente musulmani, ma con un buon 20% di cristiani e circa il 6% di ebrei, questi ultimi in parte nativi e in parte arrivati dall\u2019Occidente negli ultimi decenni.<br \/>\nNon era il credo religioso il problema del conflitto che in diversi periodi del Mandato britannico (ottenuto alla fine della Prima guerra mondiale e non certo per fini caritatevoli) si era ripresentato, quanto piuttosto l\u2019uso politico della religione che, a partire dalla fondazione dell\u2019Organizzazione Sionista Internazionale era diventato occasione per pretendere l\u2019occupazione della Palestina, accampando come diritto la mitologia biblica.<br \/>\nFu la genialit\u00e0 di Theodor Herzl, il giornalista austriaco padre del sionismo, a dare questo impulso para-religioso quando, dopo aver abbandonato la possibilit\u00e0 di creare uno Stato per gli ebrei in America o in Africa, aveva pensato, pur essendo ateo, che scegliere un luogo in cui si potessero accampare miti fondativi di carattere religioso sarebbe stata la carta vincente per far sentire \u201cpopolo\u201d genti provenienti da tutto il mondo e unite solo dalla comune religione.<\/p>\n<p>I<strong>l Mandato britannico, pur non essendo favorevole agli arabi, stava tuttavia piuttosto stretto agli ebrei sionisti che ormai, animati dal progetto lanciato da Herzl, si macchiarono di notevoli crimini e non solo contro i palestinesi, al punto che il Regno Unito, quache anno dopo la Grande rivolta araba del \u201c36\/\u201d39, decise di restituire il Mandato stesso non riuscendo a gestire i disordini che ormai potevano essere a buon diritto chiamati terrorismo delle varie formazioni paramilitari sioniste.<\/strong><br \/>\nInfatti, il terrorismo ebraico pre-israeliano, di cui si \u00e8 costretti a tener conto per correttezza storica facendo bene attenzione a strumentali fraintendimenti, ormai non si limitava pi\u00f9 agli orrendi massacri commessi nei villaggi palestinesi, ma colpiva anche strutture britanniche, nonostante il debito di riconoscenza che il futuro Israele doveva al Regno Unito, anche solo pensando alla dichiarazione di lord Balfour del 1917. Possiamo ricordare, tra le varie azioni moralmente ripugnanti aventi come obiettivo gli inglesi, il massacro del luglio 1946 all\u2019hotel King David a Gerusalemme, sede degli uffici amministrativi britannici, che provoc\u00f2 un centinaio di morti per mano dell\u2019Irgun e della banda Stern, ai cui vertici si trovavano Begin e Shamir (successivamente divenuti importanti e rispettati statisti israeliani) con l\u2019approvazione dell\u2019Agenzia ebraica, ovvero di Ben Gurion, padre fondatore e primo presidente di Israele.<\/p>\n<p><strong>In realt\u00e0 la Risoluzione 181, che in teoria aveva l\u2019obiettivo di riportare la pace nella Palestina storica dividendone il territorio, non fu mai rispettata. Gli arabi palestinesi, vedendosi togliere il 56% della propria terra da una mano giudicante che non li aveva neanche interpellati, dissero no.<\/strong><br \/>\nGli ebrei , invece, ebbero posizioni diverse. Le formazioni terroriste dell\u2019Irgun, della banda Stern e buona parte dei nazionalisti si opposero vigorosamente alla partizione, in quanto rivendicavano l\u2019intera Palestina per la costituzione di Eretz Israel, la grande Israele. Accampavano diritti che andavano anche oltre il fiume Giordano utilizzando l\u2019ineffabile patto di Abramo con Dio per il possesso della \u201cterra promessa\u201d, esattamente come previsto nella grande intuizione di Theodor Herzl .<br \/>\nMa l\u2019intelligenza politica che non \u00e8 mai mancata ai futuri israeliani, fece dire a Ben Gurion che andava bene cos\u00ec. Gi\u00e0 anni prima, il futuro presidente di Israele, si era espresso dicendo che la fondazione di uno stato ebraico sarebbe stata un primo passo \u201cper il possesso della terra nel suo complesso\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quindi il rifiuto degli arabi era un\u2019ottima notizia, sarebbe iniziata una guerra civile gi\u00e0 all\u2019emanazione della Risoluzione ONU e poi una guerra vera e propria non solo con i palestinesi ma con tutti gli eserciti arabi. L\u2019importante sarebbe stato vincerla e aumentare da subito il proprio territorio.<\/strong> Infatti, nell\u2019autoproclamazione della nascita di Israele, detta pure atto di indipendenza, del 14 maggio 1948, non si accenna ai confini e tutt\u2019oggi Israele non ha una vera e propria costituzione perch\u00e9 quell\u2019obiettivo, precedente alla stessa fondazione di Israele, passo dopo passo, grazie alla tolleranza o alla complicit\u00e0 internazionale, si sta realizzando e i confini hanno ancora tempo per essere posti.<br \/>\nIsraele attende. Attende che le parole di Begin in risposta alla Risoluzione 181 si facciano realt\u00e0, cosa che, grazie all\u2019accelerazione data dal presidente pi\u00f9 rozzo d\u2019America, sta succedendo. Begin, fondatore del Likud e primo ministro dello Stato di Israele, quando ancora era nei ranghi del terrorista dell\u2019Irgun aveva detto che \u201cLa divisione della Palestina \u00e8 illegale. Non sar\u00e0 mai riconosciuta. La Grande Israele sar\u00e0 ristabilita per il popolo di Israele. Tutta. E per sempre\u201d<\/p>\n<p><strong>Se non ci fosse stata la lungimiranza di Ben Gurion, forse lo Stato di Israele non sarebbe nato, ma la storia and\u00f2 cos\u00ec. Israele, nato alle 4 di un pomeriggio con riunione organizzata in segreto, ma lettura della dichiarazione d\u2019indipendenza inviata in diretta alla radio, Kol Yisrael che inizi\u00f2 cos\u00ec le sue trasmissioni, ebbe il primo riconoscimento dall\u2019Unione Sovietica a soli tre giorni dall\u2019autoproclamazione.<\/strong> Il suo esercito, incredibilmente potente per uno Stato appena costituito riusc\u00ec a tener testa agli eserciti di tutti i paesi arabi che tentarono di sopraffarlo. Roba che, se non si crede ai miracoli, si deve per forza credere a tanti interessi occidentali che, mentre avevano taciuto durante la tragedia della Shoah, oggi si prodigavano per sostenere uno Stato che della Shoah avrebbe fatto il suo cavallo di battaglia e il suo silenziatore di ogni critica per le sue azioni aberranti e criminali contro i palestinesi.<br \/>\nPoche ore dopo la dichiarazione di Ben Gurion l\u2019esercito mandatario avrebbe lasciato la Palestina, come gi\u00e0 reso pubblico in precedenza e ben calcolato dal fondatore del nuovo Stato.<br \/>\nIsraele nasceva quindi al di fuori della legalit\u00e0 internazionale ma veniva immediatamente riconosciuto e poco dopo accolto come membro delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I massacri di palestinesi, gi\u00e0 iniziati pochi mesi prima, il 15 maggio divennero vera e propria catastrofe, la NAKBA, appunto.<\/strong> Le formazioni paramilitari, che presto sarebbero quasi tutte diventate componenti effettive dell\u2019esercito \u201cpi\u00f9 morale del mondo\u201d ebbero un ruolo importante, un ruolo che nessuna Risoluzione ONU avrebbe mai potuto dichiarare: quello di iniziare la pulizia etnica della Palestina.<br \/>\nIsraele voleva la terra palestinese, non voleva uno Stato al cui interno potessero convivere gli autoctoni. La dichiarazione d\u2019indipendenza parlava di Stato con parit\u00e0 di diritti senza distinzione di credo, di sesso, o di razza, \u00e8 vero, ma le parole servono alla narrazione. I fatti erano altri: bisognava liberare le case palestinesi affinch\u00e9 vi si potessero insediare gli ebrei venuti da varie parti del mondo.<\/p>\n<p><strong>In pochi giorni vennero distrutti i primi 432 villaggi di varie dimensioni. Citt\u00e0 come Haifa o Jaffa vennero occupate e bombardate. Gli abitanti cacciati o uccisi o costretti a fuggire per il terrore di essere a loro volta uccisi o fare la fine degli abitanti di Deir Yassin, o di Abu Shuha, o di Al Arabiya dei cui massacri, come quelli di tanti altri villaggi, erano arrivate le notizie portate dai superstiti terrorizzati.<\/strong><br \/>\nQuasi tutti i circa 750.000 palestinesi costretti a lasciare le loro case non ancora distrutte portarono con s\u00e9 le chiavi, convinti che l\u2019ONU avrebbe ristabilito i loro diritti o che chi eserciti arabi avrebbero costretto Israele a fermare le sue pretese.<br \/>\nNon and\u00f2 cos\u00ec. La guerra and\u00f2 avanti con alcune brevi tregue e Israele, il \u201cpiccolo Stato appena nato\u201d forte di una dotazione militare che neanche Dio avrebbe saputo fornirgli, vinse la guerra appropriandosi del 78% del territorio palestinese contro il 56% previsto nella Risoluzione 181.<\/p>\n<p><strong>Per i palestinesi il 15 maggio del \u201c48 inizi\u00f2 la diaspora. Paradossalmente, lo stesso anno della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, i palestinesi si videro privati di ogni diritto da parte di uno Stato che voleva eliminarli dalla loro terra, distruggerne la cultura e la memoria affinch\u00e9 quella terra diventasse loro aliena.<\/strong><br \/>\nNel dicembre dello stesso anno l\u2019ONU eman\u00f2 la Risoluzione 194 con la quale dichiarava il diritto al ritorno nelle loro case e nelle loro terre dei profughi palestinesi. Israele non riconobbe mai quel diritto, lo stesso per il quale i palestinesi di Gaza hanno portato avanti per circa due anni la Grande Marcia de Ritorno, ricevendo dal mondo indifferenza e qualche buona parola mentre Israele decretava la pena di morte senza processo dei manifestanti inermi uccidendone circa 300 e lasciandone mutilati alcune centinaia. Nessuna sanzione contro o Stato ebraico neanche stavolta, solo qualche richiamo a non essere troppo birichino!<\/p>\n<p><strong>Israele non ha rispettato mai nessuna Risoluzione ONU, ha seguitato a mangiarsi terra palestinese creando suoi insediamenti abitativi illegali in tutta la cosiddetta Area C, cio\u00e8 la parte di territori palestinesi \u201ctemporaneamente\u201d sotto la sua giurisdizione secondo gli infelici Accordi di Oslo del 1993.<\/strong><br \/>\nIl desiderio di Begin e le profezie di Ben Gurion si avvicinano alla realizzazione. Israele, mostrando al mondo che il Diritto \u00e8 carta straccia quando si ha la forza e le giuste alleanze, sta per annettersi &#8211; sostenuto e incoraggiato dall\u2019America del presidente Trump, a sua vota sostenuto dalle lobby ebraiche negli Usa \u2013 un altro grosso pezzo di Palestina, quello in cui ha illegalmente costruito le proprie colonie, e la Valle del Giordano. I palestinesi si oppongono ma \u00e8 una battaglia impari tra una voce che grida i suoi diritti e un gigantesco mostro armato di tutto che quei diritti li calpesta senza averne in cambio neanche una sanzione.<\/p>\n<p><strong>Oggi i palestinesi commemorano la Nakba, ma contro il volere di Israele, perch\u00e9 Israele sa che a memoria deve essere selettiva, e quella palestinese non deve avere visibilit\u00e0.<\/strong> Le commemorazioni della catastrofe non devono sciupare con la loro tristezza i festeggiamenti per la ricorrenza della nascita dello Stato che ha invaso la Palestina. Lo sa talmente bene che nel 2010 il suo parlamento, la Knesset, ha votato una legge che punisce i palestinesi con cittadinanza israeliana che commemorano la Nakba: la pulizia etnica ha le sue regole e il \u201cmemoricidio\u201d \u00e8 una di esse, solo cos\u00ec pu\u00f2 essere dimenticata la sostituzione della popolazione autoctona con popolazione insediata al suo posto.<\/p>\n<p><strong>Ma una cosa Israele forse non riesce a comprendere e cio\u00e8 che, seppure riuscir\u00e0 a comprarsi o a sottomettere con la forza o a cacciare dalla Palestina il 99% dei palestinesi, quell\u20191% che rester\u00e0 perch\u00e9 non ucciso, non comprato, non cacciato, sar\u00e0 il suo tormento finch\u00e9 non avr\u00e0 giustizia.<\/strong> E ormai la giustizia non \u00e8 pi\u00f9 soltanto nel diritto al ritorno, nell\u2019avere uno Stato sovrano, o nel riconoscimento di eguali diritti in uno Stato che non sia discriminatorio, o nel riconoscere il diritto alla libert\u00e0, no, ormai, oltre a tutto questo, la giustizia esige che Israele venga condannato per crimini di guerra e crimini contro l\u2019umanit\u00e0, ai sensi del Diritto internazionale e del Diritto Umanitario Universale.<\/p>\n<p><strong>La memoria della Nakba non sar\u00e0 mai cancellata, neanche se Israele ormai la vieta nei libri di storia e i suoi sodali pensano di comprarla con qualche pugno di dollari, magari ricorrendo al &#8220;deal of the century&#8221; meglio espresso con la formula &#8220;Peace to prosperity&#8221;.<\/strong> Anche Israele qualche volta commette errori di valutazione: non ha pensato che non tutti gli uomini sono in vendita.<\/p>\n<p><strong><em>Patrizia Cecconi &#8211; <\/em><\/strong><em>Londra 15 maggio 2020<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era il 14 maggio di 72 anni fa, un giorno prima che scadesse il mandato britannico sulla Palestina, quando Ben Gurion, capo dell\u2019Organizzazione Sionista Mondiale fondata nel 1897 da Theodor Herzl e presidente dell\u2019Agenzia Ebraica, proclam\u00f2 la nascita dello Stato di Israele. \u00a0Non fu una nascita stabilita dall\u2019ONU ma fu un\u2019autoproclamazione, peraltro su un territorio gi\u00e0 abitato.<\/p>\n","protected":false},"author":1344,"featured_media":1107738,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11388,60,52,61,57],"tags":[75637,75636,1103,778,75638,58897,4967,208,1227,31859,32041],"class_list":["post-1107731","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-contenuti-originali","category-diritti-umani","category-medio-oriente","category-popoli-aborigeni","category-affari-esteri","tag-accordi-di-oslo","tag-ben-gurion","tag-diritto-internazionale","tag-israele","tag-memoria-della-nakba","tag-nakba-it","tag-nakba-palestinese","tag-onu","tag-palestina-it","tag-questione-israelopalestinese","tag-risoluzione-onu"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La Nakba, quella memoria che Israele vorrebbe cancellare<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Era il 14 maggio di 72 anni fa, un giorno prima che scadesse il mandato britannico sulla Palestina, quando Ben Gurion, capo dell\u2019Organizzazione Sionista Mondiale fondata nel 1897 da Theodor Herzl e presidente dell\u2019Agenzia Ebraica, proclam\u00f2 la nascita dello Stato di Israele. \u00a0Non fu una nascita stabilita dall\u2019ONU ma fu un\u2019autoproclamazione, peraltro su un territorio gi\u00e0 abitato.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La Nakba, quella memoria che Israele vorrebbe cancellare\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Era il 14 maggio di 72 anni fa, un giorno prima che scadesse il mandato britannico sulla Palestina, quando Ben Gurion, capo dell\u2019Organizzazione Sionista Mondiale fondata nel 1897 da Theodor Herzl e presidente dell\u2019Agenzia Ebraica, proclam\u00f2 la nascita dello Stato di Israele. \u00a0Non fu una nascita stabilita dall\u2019ONU ma fu un\u2019autoproclamazione, peraltro su un territorio gi\u00e0 abitato.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-05-15T18:23:30+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-05-15T18:34:49+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Radio-del-1948-e-la-chiave-con-scritto-ritorno-in-arabo-e-in-inglese-nel-vecchio-Afteem-a-Betlemme.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1200\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"800\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Patrizia Cecconi\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Patrizia Cecconi\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/\"},\"author\":{\"name\":\"Patrizia Cecconi\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/4bb6e2d42a4c2430734c06e9b4daf40d\"},\"headline\":\"La Nakba, quella memoria che Israele vorrebbe cancellare\",\"datePublished\":\"2020-05-15T18:23:30+00:00\",\"dateModified\":\"2020-05-15T18:34:49+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/\"},\"wordCount\":1907,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Radio-del-1948-e-la-chiave-con-scritto-ritorno-in-arabo-e-in-inglese-nel-vecchio-Afteem-a-Betlemme.jpg\",\"keywords\":[\"Accordi di Oslo\",\"Ben Gurion\",\"diritto internazionale\",\"Israele\",\"memoria della Nakba\",\"Nakba\",\"Nakba palestinese\",\"ONU\",\"Palestina\",\"questione israelopalestinese\",\"risoluzione ONU\"],\"articleSection\":[\"contenuti originali\",\"Diritti Umani\",\"Medio Oriente\",\"Popoli originari\",\"Questioni internazionali\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/\",\"name\":\"La Nakba, quella memoria che Israele vorrebbe cancellare\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Radio-del-1948-e-la-chiave-con-scritto-ritorno-in-arabo-e-in-inglese-nel-vecchio-Afteem-a-Betlemme.jpg\",\"datePublished\":\"2020-05-15T18:23:30+00:00\",\"dateModified\":\"2020-05-15T18:34:49+00:00\",\"description\":\"Era il 14 maggio di 72 anni fa, un giorno prima che scadesse il mandato britannico sulla Palestina, quando Ben Gurion, capo dell\u2019Organizzazione Sionista Mondiale fondata nel 1897 da Theodor Herzl e presidente dell\u2019Agenzia Ebraica, proclam\u00f2 la nascita dello Stato di Israele. \u00a0Non fu una nascita stabilita dall\u2019ONU ma fu un\u2019autoproclamazione, peraltro su un territorio gi\u00e0 abitato.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Radio-del-1948-e-la-chiave-con-scritto-ritorno-in-arabo-e-in-inglese-nel-vecchio-Afteem-a-Betlemme.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Radio-del-1948-e-la-chiave-con-scritto-ritorno-in-arabo-e-in-inglese-nel-vecchio-Afteem-a-Betlemme.jpg\",\"width\":1200,\"height\":800,\"caption\":\"Radio del 1948 e la chiave con scritto ritorno in arabo e in inglese nel vecchio Afteem a Betlemme\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La Nakba, quella memoria che Israele vorrebbe cancellare\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/4bb6e2d42a4c2430734c06e9b4daf40d\",\"name\":\"Patrizia Cecconi\",\"description\":\"Patrizia Cecconi nasce a Roma dove consegue la laurea in Sociologia presso l\u2019Universit\u00e0 La Sapienza. Qui tiene per alcuni anni seminari sulla comunicazione. Successivamente vince la cattedra di Economia Aziendale, disciplina che insegner\u00e0 per circa venticinque anni. Interessata all\u2019ambiente e alla natura, verso il 2000 rivolge la sua attenzione allo studio della botanica e della fitoterapia ponendo sempre al centro dei suoi lavori l\u2019interazione culturale tra l\u2019ambiente e gli umani che lo abitano. Ha curato e pubblicato articoli e libri su argomenti diversi. Il suo interesse particolare \u00e8 rivolto alla Palestina. Dal 2009 fino al dicembre 2014 ha presieduto la onlus \u201cAmici della Mezzaluna Rossa Palestinese\u201d di cui ora \u00e8 presidente onoraria. E' co-fondatrice della onlus Cultura \u00e8 Libert\u00e0 e dell\u2019adv Oltre il Mare che attualmente presiede.\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/patrizia-cecconi\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La Nakba, quella memoria che Israele vorrebbe cancellare","description":"Era il 14 maggio di 72 anni fa, un giorno prima che scadesse il mandato britannico sulla Palestina, quando Ben Gurion, capo dell\u2019Organizzazione Sionista Mondiale fondata nel 1897 da Theodor Herzl e presidente dell\u2019Agenzia Ebraica, proclam\u00f2 la nascita dello Stato di Israele. \u00a0Non fu una nascita stabilita dall\u2019ONU ma fu un\u2019autoproclamazione, peraltro su un territorio gi\u00e0 abitato.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La Nakba, quella memoria che Israele vorrebbe cancellare","og_description":"Era il 14 maggio di 72 anni fa, un giorno prima che scadesse il mandato britannico sulla Palestina, quando Ben Gurion, capo dell\u2019Organizzazione Sionista Mondiale fondata nel 1897 da Theodor Herzl e presidente dell\u2019Agenzia Ebraica, proclam\u00f2 la nascita dello Stato di Israele. \u00a0Non fu una nascita stabilita dall\u2019ONU ma fu un\u2019autoproclamazione, peraltro su un territorio gi\u00e0 abitato.","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_published_time":"2020-05-15T18:23:30+00:00","article_modified_time":"2020-05-15T18:34:49+00:00","og_image":[{"width":1200,"height":800,"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Radio-del-1948-e-la-chiave-con-scritto-ritorno-in-arabo-e-in-inglese-nel-vecchio-Afteem-a-Betlemme.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Patrizia Cecconi","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@PressenzaIPA","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Patrizia Cecconi","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/"},"author":{"name":"Patrizia Cecconi","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/4bb6e2d42a4c2430734c06e9b4daf40d"},"headline":"La Nakba, quella memoria che Israele vorrebbe cancellare","datePublished":"2020-05-15T18:23:30+00:00","dateModified":"2020-05-15T18:34:49+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/"},"wordCount":1907,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Radio-del-1948-e-la-chiave-con-scritto-ritorno-in-arabo-e-in-inglese-nel-vecchio-Afteem-a-Betlemme.jpg","keywords":["Accordi di Oslo","Ben Gurion","diritto internazionale","Israele","memoria della Nakba","Nakba","Nakba palestinese","ONU","Palestina","questione israelopalestinese","risoluzione ONU"],"articleSection":["contenuti originali","Diritti Umani","Medio Oriente","Popoli originari","Questioni internazionali"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/","name":"La Nakba, quella memoria che Israele vorrebbe cancellare","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Radio-del-1948-e-la-chiave-con-scritto-ritorno-in-arabo-e-in-inglese-nel-vecchio-Afteem-a-Betlemme.jpg","datePublished":"2020-05-15T18:23:30+00:00","dateModified":"2020-05-15T18:34:49+00:00","description":"Era il 14 maggio di 72 anni fa, un giorno prima che scadesse il mandato britannico sulla Palestina, quando Ben Gurion, capo dell\u2019Organizzazione Sionista Mondiale fondata nel 1897 da Theodor Herzl e presidente dell\u2019Agenzia Ebraica, proclam\u00f2 la nascita dello Stato di Israele. \u00a0Non fu una nascita stabilita dall\u2019ONU ma fu un\u2019autoproclamazione, peraltro su un territorio gi\u00e0 abitato.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Radio-del-1948-e-la-chiave-con-scritto-ritorno-in-arabo-e-in-inglese-nel-vecchio-Afteem-a-Betlemme.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Radio-del-1948-e-la-chiave-con-scritto-ritorno-in-arabo-e-in-inglese-nel-vecchio-Afteem-a-Betlemme.jpg","width":1200,"height":800,"caption":"Radio del 1948 e la chiave con scritto ritorno in arabo e in inglese nel vecchio Afteem a Betlemme"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/la-nakba-quella-memoria-che-israele-vorrebbe-cancellare\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La Nakba, quella memoria che Israele vorrebbe cancellare"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/4bb6e2d42a4c2430734c06e9b4daf40d","name":"Patrizia Cecconi","description":"Patrizia Cecconi nasce a Roma dove consegue la laurea in Sociologia presso l\u2019Universit\u00e0 La Sapienza. Qui tiene per alcuni anni seminari sulla comunicazione. Successivamente vince la cattedra di Economia Aziendale, disciplina che insegner\u00e0 per circa venticinque anni. Interessata all\u2019ambiente e alla natura, verso il 2000 rivolge la sua attenzione allo studio della botanica e della fitoterapia ponendo sempre al centro dei suoi lavori l\u2019interazione culturale tra l\u2019ambiente e gli umani che lo abitano. Ha curato e pubblicato articoli e libri su argomenti diversi. Il suo interesse particolare \u00e8 rivolto alla Palestina. Dal 2009 fino al dicembre 2014 ha presieduto la onlus \u201cAmici della Mezzaluna Rossa Palestinese\u201d di cui ora \u00e8 presidente onoraria. E' co-fondatrice della onlus Cultura \u00e8 Libert\u00e0 e dell\u2019adv Oltre il Mare che attualmente presiede.","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/patrizia-cecconi\/"}]}},"place":"","original_article_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1107731","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1344"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1107731"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1107731\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1107738"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1107731"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1107731"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1107731"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}