{"id":1106763,"date":"2020-05-13T20:51:54","date_gmt":"2020-05-13T19:51:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1106763"},"modified":"2020-05-13T21:05:07","modified_gmt":"2020-05-13T20:05:07","slug":"bushmeat-una-carne-insostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/bushmeat-una-carne-insostenibile\/","title":{"rendered":"Bushmeat, una carne insostenibile"},"content":{"rendered":"<div class=\"entry-inner\">\n<p>In questo articolo ci soffermeremo sul bushmeat, termine con cui si indica la carne di animali selvatici destinata al consumo umano, che viene venduta in Africa, in Asia, in Sudamerica, anche e non soltanto, nei \u2018wet market\u2019, cio\u00e8 in quei mercati che sono \u2018umidi\u2019 per il sangue e per le deiezioni degli animali macellati. Ma il bushmeat non \u00e8 certo l\u2019unica carne insostenibile, parafrasando un pensiero del Dalai Lama, si pu\u00f2 dire che mentre gli animali uccidono solo quando hanno fame, gli uomini sopprimono milioni di animali per estrarre profitto.<\/p>\n<p><strong>Due carni insostenibili e complici<\/strong><\/p>\n<p>Il bestiame funge da <a href=\"https:\/\/www.unenvironment.org\/news-and-stories\/story\/six-nature-facts-related-coronaviruses\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ponte epidemiologico fra la fauna selvatica e infezioni umane:<\/a> l\u2019influenza aviaria era legata all\u2019allevamento intensivo del pollame; il virus Nipah \u00e8 stato collegato all\u2019intensificazione dell\u2019allevamento suino e della produzione di frutta in Malesia. La carne degli allevamenti intensivi \u00e8 insostenibile per gli animali e per il pianeta, come il \u2018bushmeat.\u2019<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-9.png\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">Bushmeat<\/a>La prima contribuisce alla deforestazione, il bushmeat contribuisce alla defaunizzazione; la prima abbatte gli alberi, <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/nature09575\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">diminuisce la quantit\u00e0 di \u2018foreste intatte\u2019,<\/a> consuma e cambia l\u2019uso del suolo; l\u2019altra abbatte gli animali selvatici, promuovendone l\u2019estinzione; entrambe contribuiscono a diminuire la biodiversit\u00e0 del mondo vegetale e animale e ad esacerbare la crisi climatica; entrambe minano la salute degli ecosistemi, delle persone, disseminando di malattie cronico-degenerative, di antibiotico resistenza, di malattie infettive e zoonotiche, di pandemie; entrambe contribuiscono alla sesta estinzione di massa.<\/p>\n<p><strong>La tempesta perfetta<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019integrit\u00e0 dell\u2019ecosistema sostiene la salute umana, all\u2019opposto \u00a0\u2018La dilagante deforestazione, l\u2019espansione incontrollata dell\u2019agricoltura, l\u2019agricoltura intensiva, l\u2019estrazione mineraria e lo sviluppo delle infrastrutture, cos\u00ec come lo sfruttamento delle specie selvatiche <a href=\"https:\/\/ipbes.net\/covid19stimulus\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">hanno creato una \u201ctempesta perfetta\u201d<\/a> per la diffusione di malattie dalla fauna selvatica all\u2019essere umano. Ci\u00f2 si verifica spesso nelle aree in cui vivono le comunit\u00e0 pi\u00f9 vulnerabili alle malattie infettive.\u2019\u00a0<strong>Le carni insostenibili vanno vietate <\/strong>altrimenti la crescita indiscriminata della popolazione mondiale, che secondo le stime pi\u00f9 recenti dovrebbe raggiungere 9,7 miliardi nel 2050, la conseguente fame di proteine animali, potrebbe provocare una ulteriore aumento degli allevamenti, e del bushmeat, con conseguenze planetarie devastanti.<\/p>\n<p><strong>Un nuovo paradigma a fame zero<\/strong><\/p>\n<p>La crisi mondiale sanitaria e socioeconomica indotta da Covd-19, che sarebbe partita dal mercato umido di Wuhan, impone un nuovo paradigma, che riparta dalla tutela e dal ripristino degli ecosistemi, che elimini le \u2018carni insostenibili\u2019 e i wet market, che vada verso economie a \u2018fame zero\u2019 <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/messaggio-di-vandana-shiva-per-il-1-maggio\/,orientate\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come dice Vandana Shiva.<\/a>\u00a0Un nuovo paradigma che sostituisca \u2018il modello economico basato sul profitto, sull\u2019avidit\u00e0 e sull\u2019estrattivismo che ha accelerato la distruzione ecologica, aggravato la perdita dei mezzi di sussistenza, aumentato le disuguaglianze economiche e polarizzato e diviso la societ\u00e0 tra l\u20191% e il 99%.\u2019<\/p>\n<p><strong>I mercati senza frigorifero<\/strong><\/p>\n<p>Se questi mercati non fossero pi\u00f9 umidi, se fossero regolamentati, se ci fosse l\u2019accesso all\u2019acqua potabile, se ci fosse l\u2019uso di guanti e strumenti moderni per macellare e cucinare, se fossero dotati di frigoriferi, alla fin fine assomiglierebbero ai nostri mercati di carne, dove si vende anche il bushmeat nostrano, cio\u00e8 cinghiali, fagiani, lepri etc.<\/p>\n<p><strong>Sushi africano<\/strong><\/p>\n<p>In mancanza di frigoriferi, per soddisfare la richiesta di <strong>carne fresca, <\/strong>non rimane che uccidere sul momento e sul posto gli animali, tenuti chiusi vivi, accatastati nelle gabbie, insieme a quelli morti. Qualcosa di simile avviene anche in certi ristoranti del mondo ricco, dove si fanno scegliere i pesci, le aragoste ancora vivi, che vengono cucinati al momento. Quello che cambia \u00e8 l\u2019igiene, l\u2019ambientazione e il prezzo della carne.<\/p>\n<p><strong>Tanti possibili hot spot di spillover<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019avidit\u00e0 di alcune persone per bushmeat ha portato al rilascio del demone, recita un detto popolare cinese, alludendo a quel mercato di Wuhan, in cui con tutta probabilit\u00e0 si \u00e8 verificato lo spillover, (cio\u00e8 il salto del virus SARS-CoV-2 dai pipistrelli, al pangolino, all\u2019essere umano), che ha innescato l\u2019odierna pandemia. Tutti i \u2018mercati umidi\u2019 rappresentano dei punti caldi (hot spot), in cui pu\u00f2 avvenire il salto di specie (spillover), da cui l\u2019innesco di epidemie, dato il gran numero di persone che entra in stretto contatto con gli animali vivi e morti.<\/p>\n<p><strong><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-10.png\" data-rel=\"lightbox-image-1\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-75849\" src=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-10-300x300.png\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" srcset=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-10-300x300.png 300w, https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-10-150x150.png 150w, https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-10-600x600.png 600w, https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-10-160x160.png 160w, https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-10-320x320.png 320w, https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-10-120x120.png 120w, https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-10.png 643w\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/a>Come viene percepito il bushmeat<\/strong><\/p>\n<p>Per non fare pornoecologia, non dobbiamo dimenticare che chi vive, ogni giorno, in una foresta tropicale africana ha una percezione fisica e mentale degli animali selvatici del tutto diversa, meno artificiale, di noi che viviamo nelle citt\u00e0 europee o mondiali. La carne di foresta viene percepita dai consumatori come un prodotto naturale, organico, salutare, senza additivi o prodotti artificiali, prelibato, fresco, perch\u00e9 proviene dalla foresta e di lusso da offrire a persone importanti e in importanti occasioni cerimoniali. A volte lo si preferisce per il gusto o semplicemente perch\u00e9 ricorda legami culturali e identitari.<\/p>\n<p><strong>Come viene percepita la carne alternativa<\/strong><\/p>\n<p>La carne congelata \u00e8 considerata insalubre e di pessimo sapore. <a href=\"https:\/\/www.cairn.info\/revue-sante-publique-2019-HS-page-107.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Per taluni<\/a> il bushmeat avrebbe la funzione \u2018di mantenere la diversit\u00e0 nutrizionale di fronte al consumo eccessivo di carne e pollo industriali, al fine di limitare l\u2019incidenza di obesit\u00e0, diabete, malattie cardiovascolari e i loro effetti dannosi\u2019.<\/p>\n<p><strong><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-11.png\" data-rel=\"lightbox-image-2\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-75850\" src=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-11-300x225.png\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" srcset=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-11-300x225.png 300w, https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-11-600x451.png 600w, https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-11.png 643w\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>Bushmeat in Africa<\/strong><\/p>\n<p>In Africa, nel bacino del Congo (Cameroon, Guinea equatoriale, Repubblica Democratica del Congo, Gabon, Repubblica Centro Africana), ma anche in Ghana, in Sierra Leone, in Liberia, in Burkina Faso e in Senegal, per le popolazioni rurali in genere, il bushmeat \u00e8 molto spesso l\u2019unica fonte disponibile di proteine a basso costo. Per chi vive nelle citt\u00e0, invece pu\u00f2 rappresentare uno status symbol, il cibo della gente di successo, di chi fa affari e vuol ostentare il proprio prestigio sociale. Il problema principale in Africa oggi \u00e8 l\u2019urbanizzazione, che amplifica la domanda per beni di consumo e anche di carne selvatica.<\/p>\n<p><strong>Bushmeat in Asia<\/strong><\/p>\n<p>A differenza dell\u2019Africa, pi\u00f9 che sulla caccia di frodo, in Asia il bushmeat \u00e8 declinato sull\u2019allevamento, e poi sul commercio, di specie selvatiche che soddisfano abitudini alimentari sofisticate o tradizionali (il \u201cselvaggio\u201d di un animale \u00e8 molto ricercato ), mentre le condizioni igieniche e la disumanit\u00e0 sono le stesse. \u2018<a href=\"https:\/\/science.sciencemag.org\/content\/367\/6485\/1435\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">L\u2019industria cinese di allevamento faunistico selvatico<\/a> arruola circa 6,3 milioni di professionisti, per un valore di produzione totale di $ 18 miliardi, cui c\u2019\u00e8 da aggiungere\u00a0 il fatturato delle medicine tradizionali cinesi che usano prodotti della fauna selvatica, come scaglie di pangolino, bile di serpente, feci di pipistrello, il cui uso non \u00e8 vietato\u2019.<\/p>\n<p><strong><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-12.png\" data-rel=\"lightbox-image-3\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-75851\" src=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-12-300x99.png\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" srcset=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-12-300x99.png 300w, https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-12-600x197.png 600w, https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-12.png 635w\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"99\" \/><\/a>Foresta vuota<\/strong><\/p>\n<p>In Africa, in Asia, come abbiamo visto, c\u2019 \u00e8 una grande richiesta di carne di animali selvatici, di pipistrelli, di scimmie, pangolini, zibetti, antilopi, serpenti, tartarughe, coccodrilli, cani etc. Negli ultimi decenni il consumo di carne di animali selvatici \u00e8 aumentato notevolmente, minacciando la sopravvivenza di alcune specie cacciate. Ogni anno, solo in Per\u00f9, vengono cacciate e consumate 28.000 scimmie. In Indonesia oltre a scimmie e altri mammiferi selvatici vengono catturate ed esportate 25 tonnellate di tartarughe. I cacciatori di frodo, facilitati dalla deforestazione, dotati di moderne armi, svuotano letteralmente le foreste di animali, provocando l\u2019estinzione di specie anche protette. Ogni anno vengono <a href=\"https:\/\/www2.cifor.org\/bushmeat\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">estratti dal bacino del Congo fino a 6 milioni di tonnellate<\/a> di carne di animali selvatici, quasi l\u2019equivalente della produzione annuale di carne bovina del Brasile. Addio biodiversit\u00e0. Addio anche ad una possibile economia faunistica sostenibile, la cosiddetta \u2018wildlife economy\u2019, basata sullo sviluppo del turismo e delle aree protette.<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-13.png\" data-rel=\"lightbox-image-4\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-75852\" src=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-13-300x196.png\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" srcset=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-13-300x196.png 300w, https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-13-600x393.png 600w, https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-13.png 643w\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"196\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Distruzione degli ecosistemi e pandemie<\/strong><\/p>\n<p>Ad oggi abbiamo perso quasi la met\u00e0 della superficie forestale che proteggeva il pianeta; questa deforestazione, che \u00e8 una delle principali cause del riscaldamento globale, insieme ai cambiamenti di uso del suolo e alla distruzione degli habitat naturali, \u00e8 pure responsabile di circa la met\u00e0 delle zoonosi emergenti.\u00a0 <a href=\"https:\/\/onlinelibrary.wiley.com\/doi\/full\/10.1111\/mam.12173\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00c8 stato documentato <\/a>\u00a0un legame significativo tra perdita di foresta e focolai di malattia da virus Ebola (EVD) nell\u2019uomo. La deforestazione pu\u00f2 alterare la circolazione naturale dei virus e aumentare il contatto tra animali infetti e umani, che sempre pi\u00f9 vanno ad occupare l\u2019habitat naturale degli animali selvatici. I pipistrelli della frutta della famiglia Pteropodidae, che sono sospettati essere riserve del virus Ebola, sono ampiamente consumati nell\u2019Africa occidentale rurale, affumicati, grigliati o in una zuppa piccante.<\/p>\n<p><strong>Dove e quando nascer\u00e0 la prossima pandemia?\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>Focolai o malattie epidemiche possono diventare sempre pi\u00f9 frequenti per il cambiamento climatico e le zoonosi di origine selvatica potrebbero rappresentare in un prossimo futuro la pi\u00f9 consistente minaccia per la salute della popolazione mondiale. Il luogo di partenza sar\u00e0 irrilevante in quanto i patogeni possono diffondersi rapidamente, minacciando l\u2019intera popolazione globale. Per questo motivo, sarebbe importante che tutti i paesi del mondo cooperassero, per<strong> sviluppare strategie integrate di monitoraggio e prevenzione delle malattie zoonotiche, che sono trasmesse dagli animali all\u2019essere umano e viceversa<\/strong>. L\u2019interazione dell\u2019uomo o del bestiame con la fauna selvatica espone al rischio di diffusione di agenti patogeni. Il Center for Disease Control (CDC) degli Stati Uniti ha stimato che circa <strong>il 60 percento di tutte le malattie infettive umane \u00e8 di origine zoonotica<\/strong> e che <strong>il 75% delle malattie infettive emergenti di recente \u00e8 della stessa\u00a0 natura<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-14.png\" data-rel=\"lightbox-image-5\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-75853\" src=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-14-300x180.png\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" srcset=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-14-300x180.png 300w, https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-14-600x359.png 600w, https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/image-14.png 643w\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"180\" \/><\/a>Parassiti, batteri, virus<\/strong><\/p>\n<p>Il riscaldamento globale contribuisce a creare un habitat ideale per virus e batteri. Fra i possibili agenti patogeni presenti nella carne di foresta, ci sono parassiti, come Trichuris sp., Ancylostoma sp., Roundworms, Toxoplasma gondii e Strongyloides fulleborni;\u00a0 batteri, come Escherichia coli, Salmonelle, Campylobacter; virus, come virus di Lassa, virus Ebola, HIV, virus Nipah, febbre della\u00a0 Rift Valley, virus del Nilo occidentale, malattia del virus Zika ed i recenti coronavirus della Sars (sindrome respiratoria acuta improvvisa), della Mers (sindrome respiratoria del Medio Oriente) e del Covid-19. La trasmissione di questi patogeni all\u2019uomo, non avviene principalmente durante il consumo di carne di animali selvatici, ma attraverso l\u2019esposizione ai fluidi corporei e gli escrementi (vedi mercati umidi) durante la manipolazione e il taglio della carne di animali selvatici antecedenti la cottura.<\/p>\n<p><strong>One Health, un approccio multidisciplinare e collaborativo<\/strong><\/p>\n<p>Come abbiamo visto la minaccia rappresentata dalle malattie zoonotiche \u00e8 tutt\u2019altro che remota. E\u2019 ormai ampiamente riconosciuto che la salute umana, animale e ambientale sono strettamente interconnesse. L\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0, l\u2019Organizzazione delle Nazioni Unite per l\u2019alimentazione e l\u2019agricoltura e l\u2019Organizzazione mondiale per la salute degli animali hanno formato <a href=\"https:\/\/www.pnas.org\/content\/117\/8\/3888\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">un quadro politico tripartito One Health<\/a> per rafforzare la protezione contro le pandemie, principalmente attraverso una maggiore biosicurezza delle aziende agricole e la sorveglianza delle malattie negli animali e nelle persone. Dovremmo adottare l\u2019approccio <a href=\"https:\/\/www.iss.it\/one-health\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u201cOne Health\u201d a livello locale e globale<\/a>, che rappresenta l\u2019integrazione tra chi opera nel mondo medico, veterinario e a salvaguardia dell\u2019ambiente. One Health \u2018\u2026\u00e8 riconosciuto ufficialmente anche dal Ministero della Salute italiano, dalla Commissione Europea e da tutte le organizzazioni internazionali quale strategia rilevante in tutti i settori che beneficiano della collaborazione tra diverse discipline (medici, veterinari, ambientalisti, economisti, sociologi etc.).\u2019<\/p>\n<p><strong>Il bushmeat globalizzato<\/strong><\/p>\n<p>La prossima pandemia potrebbe partire da Londra o Parigi, perch\u00e9 la carne di animali della foresta viene trasportata illegalmente in tutto il mondo. Si calcola, per esempio, che ogni settimana attraverso gli aeroporti di Parigi vengono trasportate<strong> 5 tonnellate di bushmeat dirette in Francia<\/strong>. Per fronteggiare questa pericolosa diffusione illegale la Confederazione Svizzera, e l\u2019organizzazione Tengwood (dedicata ad aiutare a preservare due primati a rischio di estinzione: lo scimpanz\u00e9 Nigeria-Camerun e il trapano, o Mandrillus leucophaeus) hanno redatto un <a href=\"https:\/\/www.tengwood.org\/images\/news\/bushmeat_it_web.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">opuscolo informativo<\/a>, ricco di macabre foto, per aiutare le guardie di confine a riconoscere e sequestrare la carne di foresta negli aeroporti.<\/p>\n<p><strong>Vietare bushmeat \u00e8 imperialismo culturale?<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fevo.2018.00112\/full\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Questo articolo<\/a> di Nathalie Van Vliet mette in guardia dallo stigmatizzare la carne selvatica, dal procedere al bando totale del bushmeat, trascurando la complessit\u00e0 di questo commercio, che nei contesti rurali, ha un ruolo importante come fonte di cibo, come fonte di reddito, come fonte di medicina, come mezzo di socialit\u00e0 e di identit\u00e0 culturale, come dimensione spirituale\/religiosa, come valore psicoculturale. \u00a0Il divieto di bushmeat e dei mercati umidi, secondo l\u2019autrice dell\u2019articolo, potrebbe essere percepito dalle popolazioni africane come un pregiudizio contro di loro, come un atto di imperialismo culturale, che mina i mezzi di sussistenza di molte persone che vi lavorano e \u00a0che toglie proteine alle popolazioni pi\u00f9 indigenti. I mercati sarebbero sostituiti dal mercato nero, intrappolando le comunit\u00e0 rurali \/ indigene in un circolo vizioso di illegalit\u00e0, e criminalizzazione, il che aumenterebbe ancora di pi\u00f9 il rischio di malattie zoonotiche. Inoltre le comunit\u00e0 indigene sparse in tutto il mondo rivendicano il loro diritto al commercio ed al consumo di carne selvatica, per la qualit\u00e0 delle diete, come espressione di sovranit\u00e0 alimentare, come protezione delle identit\u00e0 culturali, come diritto all\u2019autodeterminazione. Secondo l\u2019autrice\u00a0 l\u2019introduzione di norme rigorose e meccanismi di monitoraggio, l\u2019introduzione di redditi alternativi per le persone coinvolte (i cacciatori di frodo), potrebbe essere una misura pi\u00f9 efficace, del divieto, per ridurre il rischio zoonotico.<\/p>\n<p><strong>L\u2019opaco divieto cinese<\/strong><\/p>\n<p>In seguito alla pandemia di Covid-19, il 24 febbraio 2020, il Congresso nazionale del popolo cinese ha vietato il consumo di qualsiasi fauna selvatica cacciata o allevata in cattivit\u00e0, allo scopo di prevenire ulteriori minacce per la salute pubblica, fino a quando non sar\u00e0 possibile introdurre una nuova legge sulla protezione della fauna selvatica. La Cina deve <a href=\"https:\/\/science.sciencemag.org\/content\/367\/6485\/1434.2?intcmp=trendmd-sci\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">cogliere questa opportunit\u00e0<\/a> e vietare permanentemente il consumo di fauna selvatica. Ma gli ostacoli sembrano enormi, se si pensa che in Cina c\u2019\u00e8 ancora da definire quali sono gli animali che fanno parte della \u2018fauna selvatica\u2019 e quali no.<\/p>\n<p><strong>Due petizioni<\/strong><\/p>\n<p>-E\u2019 attiva una petizione del Wwf, per vietare bushmeat. Per sottoscrivere:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wwf.it\/ecotips.cfm?53560\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.wwf.it\/ecotips.cfm?53560\/<\/a><\/p>\n<p>-E\u2019 attiva una petizione di Animal Equality, per chiudere i wet market. Per sottoscrivere:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/campaigns.animalequality.it\/wet-market\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/campaigns.animalequality.it\/wet-market\/<\/a><\/p>\n<div id=\"ts-fab-below\" class=\"ts-fab-wrapper\">\n<div class=\"ts-fab-tabs\">\n<div id=\"ts-fab-bio-below\" class=\"ts-fab-tab\">\n<div class=\"ts-fab-text\">\n<div class=\"ts-fab-header\">\n<h4><\/h4>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"sharrre-container \">\n<div id=\"twitter\" class=\"sharrre\" data-url=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/2020\/05\/12\/bushmeat-una-carne-insostenibile\/\" data-text=\"Bushmeat, una carne insostenibile\" data-title=\"Tweet\">\n<div class=\"count\"><\/div>\n<div class=\"share\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"facebook\" class=\"sharrre\" data-url=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/2020\/05\/12\/bushmeat-una-carne-insostenibile\/\" data-text=\"Bushmeat, una carne insostenibile\" data-title=\"Like\">\n<div class=\"count\"><\/div>\n<div class=\"share\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il bushmeat \u00e8 un termine con cui si indica la carne di animali selvatici destinata al consumo umano, venduta in Africa, in Asia, in Sudamerica, non soltanto nei \u2018wet market\u2019, i mercati che sono \u2018umidi\u2019 per il sangue e per le deiezioni degli animali macellati. 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