{"id":1106116,"date":"2020-05-13T02:23:30","date_gmt":"2020-05-13T01:23:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1106116"},"modified":"2020-05-13T14:36:38","modified_gmt":"2020-05-13T13:36:38","slug":"uomini-che-odiano-le-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/05\/uomini-che-odiano-le-donne\/","title":{"rendered":"Uomini che odiano le donne"},"content":{"rendered":"<p><strong>Qualcuno forse ricorda il rapimento delle due Simone?<\/strong>\u00a0 Era il 2004, esattamente il 28 agosto, quando un commando armato fece irruzione negli uffici della Ong &#8220;Un ponte per&#8230;&#8221;, a Bagdad, e sequestr\u00f2 Simona Torretta, 29enne romana e Simona Pari, anche lei 29enne, riminese.<\/p>\n<p><strong>Durante le trattative e ancor pi\u00f9 quando furono liberate, esplosero fiumi di polemiche.<\/strong> Sui giornali anche allora gi\u00e0 c&#8217;era chi scriveva che le due Simone avrebbero dovuto &#8220;starsene a casa propria&#8221;, come in fondo fanno tutte le brave ragazze, scrissero che la loro voglia di &#8220;avventura&#8221; ci &#8220;era costata cara&#8221;, scrissero che c&#8217;erano &#8220;tante persone bisognose in Italia da aiutare invece di andare in Iraq&#8221; a cercare rogne.<\/p>\n<p>Al loro arrivo all&#8217;aeroporto le due Simone erano sorridenti, indosso avevano vestiti arabi, dei lunghi caftani colorati. Immediatamente il tono delle polemiche si alz\u00f2 ulteriormente. Fu chiesto a gran voce perch\u00e9 il governo avesse pagato un riscatto per le due cooperanti, e quale fosse la somma.\u00a0 All\u2019epoca come adesso, i fautori della polemica probabilmente avrebbero voluto vedere due donne a capo chino e volto emaciato, di certo non vestite all\u2019araba ma all\u2019occidentale, possibilmente con lo sguardo basso, e anche con un&#8217;espressione di sofferenza e di provato pentimento, perch\u00e9 in quanto donne fragili e vulnerabili se erano state rapite, in fondo in fondo era anche colpa loro, insomma se erano l\u00ec per loro scelta, alla fin fine se l\u2019erano andata a cercare.<\/p>\n<p>Anche all\u2019epoca le due Simone sostennero che erano state trattate bene dai loro carcerieri, per via di questa affermazione anche in quel frangente qualcuno scrisse che erano state pi\u00f9 grate ai loro carcerieri che le autorit\u00e0 di governo e della Croce Rossa che ne avevano favorito la liberazione e che se erano state cos\u00ec tanto bene avrebbero dovuto rimanere in Iraq, invece che tornare in Italia, costandoci anche la somma per il riscatto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Copione pi\u00f9 o meno identico si ripet\u00e9\u00a0poco dopo anche nel caso del sequestro di Giuliana Sgrena<\/b>, la giornalista de il Manifesto. Il suo ritorno in Italia coincise con feroci accuse. Giuliana si trovava ancora in Iraq, ferita dal fuoco &#8220;amico&#8221; di un proiettile che le aveva bucato una spalla, con uno pneumotorace e sotto shock per aver visto morire addosso al suo stesso corpo l\u2019agente <strong>Nicola Calipari<\/strong> mentre le faceva scudo per proteggerla. Eppure qua in Italia gi\u00e0 fioccavano le polemiche, anche allora le domande su quanto ci fosse costata la liberazione della giornalista.<\/p>\n<p>Di fatti oggi, \u00e8 stata la stessa Giuliana Sgrena a distanza di 15 anni a ritornare sui fatti di quei giorni, dichiarando in una intervista ad RSI, la televisione svizzera italiana:<br \/>\n<strong>&#8220;Immediatamente cominciarono le polemiche che sorgono quando \u00e8 una donna ad essere rapita. Quando sono uomini, non si contesta mai la scelta di essersi recati in quel luogo. Le donne, invece\u2026 se la vanno sempre a cercare&#8221;<\/strong>. &#8211; Aggiungendo poi &#8211; &#8220;Dicono che con il riscatto si finanziano i terroristi ma in molti modi si possono finanziare i terroristi&#8230;, anche quando si paga per andare a lavorare per mantenere delle industrie, soprattutto quella petrolifera. Quindi parlare solo contro questo tipo di riscatto, perch\u00e9 finanzia i terroristi, mi sembra pretestuoso&#8221;.<\/p>\n<p><strong>All&#8217;epoca contro la Sgrena si scaten\u00f2 una campagna d&#8217;odio mossa da alcuni giornali e opinionisti, tra i quali qualcuno arriv\u00f2 ad accusare indirettamente Giuliana Sgrena di essere responsabile per la morte di Calipari.<\/strong> Ovviamente non furono certo responsabili i ben pi\u00f9 potenti e fidati alleati americani che nonostante fossero stati avvisati del loro arrivo e che l&#8217;automobile con a bordo la Sgrena e Calipari viaggiasse a fari accesi e a velocit\u00e0 controllata, aprirono il fuoco, ma non dal posto di blocco che si trovava 900 metri oltre in prossimit\u00e0 dell&#8217;aeroporto, bens\u00ec dal lato della strada, 57 colpi sparati sul fianco della vettura, diversi dei quali con l&#8217;automobile ormai quasi del tutto ferma.<\/p>\n<p>Oggi la Sgrena facendo un parallelo col suo sequestro ha affermato ai microfoni della RSI:<br \/>\n<strong>&#8220;Non si tiene conto che Silvia Romano \u00e8 una vittima di un sequestro compiuto da parte di jihadisti terrificanti. La sua vita \u00e8 stata veramente in bilico. Polemizzare sul fatto che si sia pagato un riscatto non ha senso, perch\u00e9 la vita umana \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Tempo dopo ancora fu la volta di Vanessa e Greta le due cooperanti rapite in Siria il 31 luglio 2014.<\/strong> Stessa trama di un bruttissimo film gi\u00e0 visto.<\/p>\n<p><strong>Lo scrittore Lanfranco Caminiti<\/strong> autore di vari libri, nel gennaio 2015 dopo la liberazione delle due volontarie scrisse sul suo blog <a href=\"https:\/\/lanfrancocaminiti.com\/2015\/01\/18\/ancora-polemiche-per-vamessa-e-greta-la-grande-ferocia\/\">La camera dello Scirocco<\/a>, un interessantissimo articolo intitolato<a href=\"https:\/\/lanfrancocaminiti.com\/2015\/01\/18\/ancora-polemiche-per-vamessa-e-greta-la-grande-ferocia\/\"><strong> \u201cLa Grande Ferocia\u201d<\/strong><\/a>: cit.\u00a0 \u201c\u00c8 questo \u2013 e non La Grande Bellezza \u2013 il film che stiamo vedendo in questi giorni dopo il rilascio di Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, le due ragazze rapite in Siria. I trailer, per\u00f2, erano gi\u00e0 partiti prima: <strong>\u00e8 da mesi che le twittereuses \u2013 quelli che sgozzerebbero gli sgozzatori, quelli che sgozzateli che se la sono cercata, quelli che digitano su cellulari e tastiere come schiacciassero tasti di telecomando per autobombe \u2013 ci danno dentro di buzzo buono.<\/strong> La pancia spalancata di un paese a mostrare le sue viscere. Le sue oscenit\u00e0. Una frase di Jep Gambardella \u2013 il personaggio del film di Sorrentino \u2013 la potremmo tenere ancora buona per\u00f2: \u00ab\u00c8 tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore. Il silenzio e il sentimento. L\u2019emozione e la paura. Gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza.<\/p>\n<p>\u2013 prosegue Caminiti nel suo articolo del 2015\u00a0 \u2013<\/p>\n<p><strong>\u201cE poi, lo squallore disgraziato e l\u2019uomo miserabile, lo squallore disgraziato. E passi per la Lega di Salvini. Che vuoi aspettarti?<\/strong> L\u2019uomo miserabile. Dieci anni fa, al tempo del rapimento in Iraq delle due Simone, la Torretta e la Pari, con una nota a firma di Federico Bricolo, vicepresidente del Carroccio a Montecitorio, la Lega attaccava a testa bassa le due volontarie, accusate di tenere \u00ab<strong>un atteggiamento vergognoso\u00bb. \u00abCon le loro dichiarazioni le due Simone hanno deluso \u2013 diceva la nota<\/strong> \u2013 i milioni di cittadini che spontaneamente hanno partecipato alla loro vicenda e hanno sofferto per la loro prigionia\u00bb. Chiss\u00e0 quanto dovevano avere sofferto Bricolo e Umberto Bossi. E tutto perch\u00e9 sembrava, sembrava, che le due Simone non avessero ringraziato il governo \u2013 che era Berlusconi \u2013 e la Croce Rossa, il cui commissario era quel rocambolesco personaggio di Maurizio Scelli, allora in auge negli ambienti. Invece, lo avevano fatto. Passano dieci anni e il nuovo boss del Carroccio dice oscenit\u00e0 similari contro le due ragazze rapite in Siria. <strong>Diversi i tempi, diversi i fatti, diversi i capi della Lega: identica idiozia.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>E passi per la Lega &#8211; affermava Caminiti nel suo articolo &#8211;\u00a0 [&#8230;] <strong>Calderoli, riverito e stimato dai suoi colleghi in parlamento, si mise una volta una maglietta con le vignette contro Maometto e fece scoppiare un putiferio contro il consolato italiano in Libia: ci furono undici morti. Ci \u00e8 andato Calderoli a Parigi alla grande manif? Anche lui je suis charlie?\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Questo accanimento dei mass media \u2013 di destra e sinistra \u2013 a svelare i \u201cretroscena\u201d del viaggio delle due ragazze, che erano andate in Siria senza essere neutrali, non \u00e8 feroce? Scrivono proprio cos\u00ec [\u2026] Che non erano \u201cneutrali\u201d.\u00a0 Cosa avrebbero dovuto fare, &#8211; si interrogava allora Caminiti &#8211; distribuire un kit a un reparto delle truppe di Assad e un kit a quelle dei ribelli, in equa proporzione? Magari avrebbero convocato le parti in un terreno neutrale e neutralmente \u2013 come fossimo in Svizzera, non nella Siria dilaniata dalla guerra civile \u2013 avrebbero potuto distribuire i kit, e il latte in polvere. Perch\u00e9, mancava il latte in polvere ai miliziani di Assad? O i kit di salvataggio? Non erano proprio i ribelli \u2013 pi\u00f9 di sei mesi fa \u2013 che ne avevano bisogno, e le popolazioni bombardate? Ah, s\u00ec, c\u2019\u00e8 la \u201cderiva jihadista\u201d. E la deriva jihadista non \u00e8 che per caso, per caso, eh, sia dovuta anche al fatto che nessuno ha portato del latte in polvere e dei kit di salvataggio alle opposizioni siriane? Nessuno di quelli che contano, dico, i guru delle opinioni, i leader politici, le grandi nazioni. C\u2019erano andate due ragazzine di vent\u2019anni, per\u00f2.<\/p>\n<p><strong>Adesso non ci sono solo gli imbecilli dei \u201crinati crociati\u201d che vogliono a tutti i costi una nuova Lega Santa e una nuova Lepanto contro l\u2019islam.<\/strong> \u2013 va avanti Caminiti nel suo pezzo del 2015 \u2013\u00a0 Adesso ci sono anche i fini ragionatori, quelli che disegnano i grandi scenari della geopolitica, quelli del Medioriente come The Great Game, il grande gioco, quelli che ora dicono che sarebbe stato meglio tenersi i macellai come Saddam e Gheddafi che loro sapevano come tenere a bada i musulmani fanatici. E che sarebbe meglio trattare con i guanti il generale al-Sisi e pure Assad, visto che quegli altri li abbiamo impiccati o linciati. Perci\u00f2, se dobbiamo tenerci caro Assad, e tu vai invece a portare il kit di salvataggio ai ribelli, che pretendi? Pupi e pupari di un nuovo ciclo carolingio, di una nuova Roncisvalle, con Orlando e Rinaldo contro Mambrino e Ferra\u00f9, i feroci saladini.<\/p>\n<p><strong>Ovviamente, la colpa e la vergogna non sono solo delle ragazze, no. Si dovrebbero vergognare il padre, la madre, fratelli, sorelle e zii, la parentela fino alla settima generazione.<\/strong><br \/>\nEppure, quando le \u201cFalangi Verdi di Maometto\u201d rapirono Umberto Cupertino, Maurizio Agliana, Salvatore Stefio e Fabrizio Quattrocchi \u2013 che poi fu barbaramente ucciso \u2013 e pagammo un riscatto per riportarli a casa, non si lev\u00f2 questo coro di \u201cVe la siete cercata\u201d. E i quattro erano andati in Iraq a lavorare come contractor, coi \u201crischi del mestiere\u201d dico, non \u00e8 che erano volontari a gratis di una qualche causa.<\/p>\n<p><b>Manca il morto. Ecco forse cos&#8217;\u00e8. Le due ragazze, &#8211; riferendosi a Vanessa e Greta &#8211; come gi\u00e0 le due Simone, sono tornate a casa senza che ci sia stato il morto. E questo \u00e8 imperdonabile. Sono tornate sane e salve a casa. Mass\u00ec, possiamo scatenarci, dare sfogo a tutto il nostro squallore disgraziato, a tutta la nostra miserabilit\u00e0.<\/b> A tutta la nostra ferocia. Gareggiando a chi fa la faccia pi\u00f9 feroce. Da lontano, certo. Molto chanson e poco geste. E bla bla bla. Torna ancora buono Jep Gambardella: \u00abFinisce sempre cos\u00ec. Con la morte. Prima, per\u00f2, c\u2019\u00e8 stata la vita, nascosta sotto il bla bla bla bla bla\u00bb.\u201c<\/p>\n<hr \/>\n<p>Termina cos\u00ec l\u2019articolo scritto oltre 5 anni fa dallo scrittore Lanfranco Caminiti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E anche adesso, Anno Domini 2020, ai tempi del coronavirus che avrebbe dovuto renderci tutti migliori&#8230; e invece a quanto pare ci ha reso ancora pi\u00f9 ciechi, sordi, sicuramente insensibili, e in dei casi pure cattivi,<\/strong> \u00e8 forse del tutto inutile che aggiunga cosa stia succedendo con Silvia Romano.<\/p>\n<p>Inutile ritornare su fatti di cronaca che sono sotto gli occhi di tutti e far notare che sono sempre gli stessi che vanno ripetendosi da oltre 15 anni, come in <strong>un teatrino grottesco allestito per poveri dementi smemorati, di modo che diano sfogo a tutto il loro peggio.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Inutile credo sia scrivere che questo stesso film che odora di letamaio putrescente, ci asfissia ormai da anni.<\/strong> Eppure ci viene riproposto puntualmente anche oggi, a distanza di quasi 16 anni dal primo sequestro di una donna in Medioriente, attori diversi (alcuni no, sono sempre gli stessi) ma stesso copione, stessi discorsi, stessa trama, stessi veleni, stesso risultato. Lo stesso parlare alla pancia, lo stesso ventre scoperto del Paese, ormai davvero profondo e sconcio, siamo ben oltre la peggiore pornografia trash, che d\u00e0 bella mostra di s\u00e9<\/p>\n<p><strong>Inutile ridire che tutti i sequestri sono avvenuti all\u2019interno di un lungo conflitto iniziato subito dopo il 2001<\/strong>, conflitto che, noi Occidente e i nostri governi abbiamo iniziato sia in Medioriente che in Africa e che ancora adesso non abbiamo terminato, perch\u00e9 ci frutta svariati miliardi dalla vendita delle armi e dallo sfruttamento delle risorse in territori altrui.<\/p>\n<p>Inutile dire che oggi si fa\u00a0 polemica pretestuosa nell&#8217;ipotesi d&#8217;aver pagato un riscatto per salvare una vita umana, quella di una giovane ragazza, ma poi, si tace vergognosamente i restanti giorni dell&#8217;anno sul traffico di armi e morte con cui si alimentano guerre, causa di migliaia e migliaia di vittime di cui anche il nostro Paese \u00e8 responsabile.<\/p>\n<p><strong>Inutile che scriva che queste feroci polemiche sono andate sempre pi\u00f9 crescendo di tono e di gratuita cattiveria.<\/strong> Inutile evidenziare che adesso siamo arrivati alle peggiori offese, solitamente a sfondo sessuale, alle minacce aggravate, persino alle lettere minatorie recapitate al bersaglio di turno, vittima di sequestro, ma rea di esser donna, troppo sorridente, troppo colorata, troppo islamica, troppo poco pentita, troppo poco patriottica, troppo poco grata, oppure troppo intelligente, o ancora troppo bella e giovane\u2026 chiss\u00e0 in fondo che cosa ci faceva laggi\u00f9 in Africa in mezzo a quei &#8220;baluba&#8221;.<\/p>\n<p><strong>E allora s\u00ec dai&#8230; in fondo che volete, se l\u2019\u00e8 cercata<\/strong>, avrebbe dovuto starsene a casa propria, in silenzio a far figli, come sostiene Feltri, oppure a fare la volontaria s\u00ec, per\u00f2 a manifestare con un tricolore in mano, una spilletta appesa sul petto a mo\u2019 di medaglietta per cagnolini obbedienti, con stampigliato sopra il volto del &#8220;padrone&#8221;, uno che mai un sol giorno ha lavorato in vita sua, ma vuole pure diventare presidente, o chiss\u00e0 ministro del Lavoro. E allora\u00a0 in questo caso s\u00ec, la volontaria pu\u00f2 essere pure sorridente, anzi lo deve essere, e perch\u00e9 no, magari un po&#8217; discinta e pure ammiccante a trasmettere messaggi sui generis che piacciono tanto al benpensante e patriottico homo italicus, come a dire: \u201cci sto&#8230;. ma solo se &#8220;prima gli italiani\u201d.<\/p>\n<p><b>Un unico comune denominatore attraversa da tempo questo spettacolo miserrimo e nauseabondo, l&#8217;odio mosso da alcuni uomini (un eufemismo) contro le donne.<\/b><\/p>\n<p>Parlo di certi tipi di uomini &#8220;ginofobici&#8221; che per sentirsi tali, si vede che devono illudersi di avere una qualche forma di controllo sulle donne, e qualora alcune di loro non siano controllabili, beh allora \u00e8 bene, e in fondo \u00e8 anche giusto, che in qualche modo vengano punite, persino con la morte, oppure, lasciandole morire, che in fondo sono anche ingrate e per di pi\u00f9 se l&#8217;erano anche cercata.<\/p>\n<p><strong>Naturalmente i &#8220;cattivi&#8221;, gli uomini che odiano le donne, sono gli islamici vero?<\/strong><\/p>\n<p>Cos\u00ec come naturalmente se Silvia malauguratamente fosse rimasta uccisa&#8230; allora s\u00ec che sempre gli stessi soggetti che sputano livore e odio, adesso si sarebbero potuti stracciare le vesti, da veri italiani, coprire la bara col tricolore, commuoversi e farsi venire la lacrimuccia durante i discorsi di commiato, maledire e odiare qualsiasi musulmano invasore, cos\u00ec come, e perch\u00e9 no&#8230;. poter anche augurare una bella bomba atomica a fare pulito di una regione intera, (anche questo si \u00e8 letto diverse volte in alcuni commenti sui social) colpevole di aver dato i natali ai &#8220;terroristi&#8221;, ma non alle armi con cui essi uccidono (quasi sempre la loro stessa gente in scontri inter-etnici o religiosi), e sulle quali invece c&#8217;\u00e8 spesso scritto, Made in Italy.<\/p>\n<p>Per intanto per\u00f2, in barba ai &#8220;ginofobici&#8221; spacciatori d&#8217;odio, godiamoci ancora una volta il bel sorriso di Silvia e di tutte le donne libere e liberate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il copione di un film che si ripete ormai da oltre 15 anni, ad ogni sequestro di una donna, stessi discorsi, stessa trama, stessi veleni, stesso comune denominatore, odio verso le donne. 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