{"id":1092084,"date":"2020-04-25T16:00:53","date_gmt":"2020-04-25T15:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1092084"},"modified":"2020-04-25T16:08:59","modified_gmt":"2020-04-25T15:08:59","slug":"leuropa-respira","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/04\/leuropa-respira\/","title":{"rendered":"L\u2019Europa respira"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Recovery <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"> \u00e8 la parola chiave. Verso l\u2019inizio di un nuovo processo?<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">Si e no. Anzitutto dobbiamo credere, a condizione di verifica futura, nella sincerit\u00e0 di quanto sottoscritto da parte di tutti i capi di governo dell\u2019UE all\u2019inizio delle conclusioni del Consiglio europeo del 23 aprile, atteso con speranza, drammaticit\u00e0, paure. Si legge \u201c<\/span><\/span><span style=\"color: #3f4a52;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Il benessere di ciascuno Stato membro dell&#8217;UE dipende dal benessere dell&#8217;UE nel suo complesso(&#8230;)<\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #3f4a52;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">. <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #3f4a52;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Abbiamo espresso la ferma volont\u00e0 di procedere fianco a fianco (&#8230;). Siamo tutti d&#8217;accordo nel ritenere che le priorit\u00e0 siano la salute e la sicurezza dei nostri cittadini.\u201d <\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #3f4a52;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Se non<\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"> ci crediamo, possiamo terminare qui. Io prendo il rischio di crederci.Pertanto, anche se la proposta chiave approvata dai capi di governo non elimina le possibilit\u00e0 di sviluppi futuri indesirabili, nefasti, credo che essa rappresenti una buona dose di ossigeno sufficiente per superare il rischio di asfissia che stava soffocando il divenire comune dei popoli e dei cittadini europei. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"><u>La \u00ab\u00a0Recovery RoadMap\u201d: guarigione e ripresa<\/u><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">Uso deliberatamente la metafora improntata alla pandemia da Covid-19 per due precise ragioni. Sono convinto che non v\u2019\u00e8 stata crisi aperta imposta dai \u201ccattivi\u201d paesi (Germania, Olanda, Finlandia&#8230; in testa), non solo per la determinazione dei 9 paesi opposti, diciamo per essere brevi, all\u2019Europa dell\u2019austerit\u00e0, ma soprattutto a causa della grave crisi sanitaria che ha gi\u00e0 sconvolto la vita di tutti gli Europei (e non solo). I capi di governo sarebbero stati mandati, tutti, fin da oggi con ignominia al macero della storia se non avessero affermato che <\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"><i>la priorit\u00e0 \u00e8 la salute dei cittadini<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">. E che, per conseguenza, hanno deciso di mobilitare in comune e sotto la responsabilit\u00e0 comune, nel quadro del bilancio europeo pluriannuale, un vistoso pacchetto finanziario destinato a coprire una serie importante di programmi d\u2019intervento, il tutto chiamato \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Recovery RoadMap\u201d<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"> . In questo contesto, il termine \u201crecovery\u201d sta chiaramente per \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"><i>guarigione\u201d<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">Per quanto riguarda la seconda ragione, mi riferisco alla seconda priorit\u00e0 menzionata nelle conclusioni dei capi di governo, strettamente legata alla prima, e cio\u00e9 <\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"><i>\u201cla sicurezza dei cittadini\u201d<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">, con (forse) riferimento al disastro climatico ed ecologico, alla crisi fallimentare dell\u2019unione economica all\u2019insegna unicamente del mercato e della moneta ed ai conseguenti bloccaggi permanenti: crescenti divergenze strutturali economiche e sociali e, quindi, politiche; l\u2019esplosione dell\u2019impoverimento (pi\u00f9 di 120 miioni di europei \u201ca rischio (sic) di povert\u00e0\u201d; lo smantellamento della sicurezza sociale e dello stato del Welfare. L\u2019Europa \u00e8 diventata una grande isola d\u2019insicurezza, la sicurezza essendo stata ridotta alla sicurezza economica (e militare) in quanto appannaggio dei pi\u00f9 forti, dei pi\u00f9 competitivi, dei pi\u00f9 resilienti. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">La proposta chiave del \u201cRecovery Road Map\u201d \u00e8 considerata una necessit\u00e0, uno strumento potente in favore del rilancio dell\u2019economia europea, della sua crescita secondo un modello di sviluppo detto durevole. In questo senso, \u201crecovery\u201d sta soprattutto per <\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"><i>\u201cripresa<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">\u201d Da qui il peso avuto dal \u201cNew Green Deal\u201d, da pi\u00f9 di un anno sul tavolo dell\u2019Europa, sulle decisioni del Consiglio europeo. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">A mio parere la pandemia da coronavirus e l\u2019accordo gi\u00e0 esistente sul \u201cNuovo Patto Verde\u201d sono state le due forze che hanno indotto il 23 aprile ad una svolta sulla questione che \u00e8 al centro della politica dell\u2019integrazione europea fin dalla sua nascita, e cio\u00e8 il potere sulla politica economica, monetaria e finanziaria del continente. Nei due casi, guarire grazie a nuovo ossigeno e cos\u00ec riprendere il respiro, la forza economica, \u00e8 stato nell\u2019immaginario degli interessi e dei calcoli di potere il filo rosso che ha guidato la svolta del 23 aprile.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"><u>Perch\u00e9 SI , siamo di fronte ad un possibile inizio di un nuovo processo?<\/u><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">Per la prima volta dal Trattato di Maastricht (1992) ad oggi, un dato innovatore. La priorit\u00e0 nelle misure scelte e negli strumenti proposti non \u00e8 pi\u00f9 data principalmente alle istituzioni e ai meccanismi sui quali si \u00e8 fondato il sistema oligarchico tecnocratico europeo in questi ultimi anni. Essa \u00e8 data, al di fuori de 450 miliardi di euro reperibili via interventi della BEI, il programma SURE, il MES volontario secondo la vecchia maniera, dalla creazione di un nuovo <\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Recovery Fund <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"> (si parla di 1.500 miliardi di euro) paritempo all\u2019abbandono (provvisorio?) dei vincoli detti di austerit\u00e0. Si tratta, ed \u00e8 qui la novit rispetto agli ultimi anni, di risorse eccezionali che saranno iscritte nel bilancio europeo pluriannuale (2021-2027) cui partecipano tutti gli Stati membri. Queste risorse saranno assegnate ai diversi paesi attraverso indicatori relativi alla percentuale di popolazione colpita dalla pandemia, alla caduta del PIL, al livello di aumento della disoccupazione ed altri indicatori socio-economici. Non si tratta di risorse trasferite con l\u2019obbligo di rimborso. Come nel caso dei vecchi fondi strutturali per l\u2019agricoltura, per lo sviluppo regionale ed il fondo sociale &#8211; che furono negli anni 60 e 70 gli strumenti su cui nacquero le <\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"><u>politiche europee comunitarie,<\/u><\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"> il <\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"><i>recovery fund<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"> vorrebbe essere uno strumento comune per delle politiche\/programmi comuni \u201cinnovatori\u201d. Viene cosi eliminato il meccanismo pernicioso dell\u2019indebitamento di uno Stato nei confronti di un altro Stato membro e di creditori privati. Per quanto riguarda i titoli che saranno messi sul mercato, si tratterebbe di titoli perpetui dando diritto ad interessi ma non al rimborso del capitale. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">Beninteso la bont\u00e0 della <\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Recovery Road Map<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">\u00a0dipender\u00e0 dalle regole che saranno stabilite riguardo i sistemi di decisione dell\u2019allocazione delle risorse e di controllo del loro utilizzo, i margini di manovra lasciati agli Stati beneficiari, l\u2019importanza del ruolo del Parlamento europeo e soprattutto della BCE. Rester\u00e0 essa politicamente indipendente dalle altre istituzioni europee. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">Allo stato attuale, la proposta del <\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Recovery Fund<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"> come parte integrante del bilancio europeo ( e quindi con conseguenz e importanti sulle risorse proprie dell\u2019Unione sulla fiscalit\u00e0 europea ) potrebbe costituire il tentativo di organizzare nuove modalit\u00e0 di solidariet\u00e0 intra-europea agendo con mezzi comuni per la guarigione (la salute ) e per la ripresa economica (la sicurezza ) al servizio dell\u2019insieme dei cittadini dell\u2019Unione europea, in particolare di quelli impoveriti ed esclusi dalla crescita economica finora realizzata.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"><u>Perch\u00e9 NO, non siamo di fronte ad un possibile inizio di un nuovo processo?<\/u><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">E\u2019 soprattutto a partire dall\u2019ultima considerazione che <\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"><u>penso NO. <\/u><\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">In effetti, <\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">grande \u00e8 il rischio che le opportunit\u00e0 aperte dalle proposte del 23 aprile siano vanificate e rese, addirittura, contrarie alle attese suscitate. Perch\u00e9? <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">Non mi sembra che emergano dalle proposte fatte elementi convincenti ed incoraggianti che consentano di pensare che non si ritorner\u00e0 al sistema, ai sistemi, di prima, per quanto riguarda sia la guarigione (la salute) ed il dopo Covid-19 che la ripresa (la sicurezzza economica) via il New Green Deal.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">Non v\u2019\u00e8 dubbio che per alcuni due\/tre anni assisteremo a delle modifiche importanti sul piano individuale e comportamentale (attivit\u00e0 domestiche, alimentazione, luoghi di lavoro, utilizzo dei mezzi di trasporto \u201cpubblici\u201d , strutture sanitarie \u201cpubbliche\u201d, sistemi di comunicazione ed informazione, pratiche scolastiche e d\u2019insegnamento, ripensamento della cura degli anziani, vacanze e attivit\u00e0 turistiche&#8230;.). Si tratter\u00e0 , sostanzialmente, di cambiamenti operati od imposti agli individui ed alla socialit\u00e0. Ma le misure per la \u201cguarigione\u201d (salute e New Green Deal) condurranno l\u2019Unione europea &#8211; diamo solo pochi esempi &#8211; a processi di demercificazione dei farmaci, alla revisione della direttiva quadro sulla proprit\u00e0 privata sul vivente , in particolare ai brevetti sui vaccini, all\u2019eliminazione dei prodotti tossici (PFAS, tra gli altri) nocivi all\u2019ambiente ed alla salute umana? Abbandoner\u00e0 l\u2019UE l\u2019attitudine compiacente attuale verso le industrie chimiche e le industrie agroalimentari alla fonte del degrado del suolo e dell\u2019inquinamento delle acque? Assisteremo all\u2019abolizione a livello europeo del principio \u201cchi inquina paga\u201d ed all\u2019adozione del principio \u201cinquinare \u00e8 reato, \u00e8 proibito\u201d ? E che dire delle misure per la ripresa? L\u2019UE approfitter\u00e0 per riconvertire molte attivit\u00e0 militari e inquinanti in attivit\u00e0 per la pace e l\u2019ambiente e sostituer\u00e0 l\u2019agricultura intensiva per l\u2019esportazione in agricoltura contadina e locale per l\u2019alimentazione sostenibile? Come cambier\u00e0 il sistema finanziario? Cercher\u00e0 l\u2019UE di ripubblicizzare le casse di risparmio e le cooperative agricole e degli alloggi? Manterr\u00e0 la totale privatizzazione delle banche e delle assicurazioni, la legalit\u00e0 dei prodotti derivati? Avr\u00e0 sempre grandi difficolt\u00e0 a realizzare una vera armonizzazione fiscale europea giusta e trasparente? Lascer\u00e0 intatti i paradisi fiscali? Continuera\u00e0 nel suo seno a lasciare gli Stati membri farsi concorrenza spietata per ridurre le tasse per attirare nei loro paesi le sedi sociali delle grandi multinazionali (pratica adottata con grande successo dal Lussemburgo specie durante gli anni in cui il governo fu presieduto da un primo ministro diventato presidente della Commissione europea)? Favorir\u00e0 acriticamente la digitalizzazione non solo dell\u2019economia ma anche della societ\u00e0 europea? Sembra che l\u2019Europa militare (ricerca comune, esercito europeo&#8230;) del presidente francese Macron stia prendendo piede. L\u2019UE del New Green Deal sar\u00e0 invece in grado nei prossimi cinque anni di lavorare per una Alleanza mondiale per la Pace Mondiale?<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">Oggi le risposte a queste domande non esistono, non figurano all\u2019ordine del giorno dell\u2019agenda europea dei prossimi anni. In questo senso, la <\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Recovery Road Map<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"> sembra concepita secondo il principio \u201cthe future is back\u201d per realizzare un ritorno a come prima, ad una guarigione per ridiventare come prima, ad una ripresa del mondo come era prima. Uno stesso mondo destinato, pero\u2019, a diventare ancor pi\u00f9 militarizzato, tecnocratico, privatizzato, oligarchico, mercificato, robotizzato, digitalizzato, chimicizzato, per cui ancor pi\u00f9 ingiusto, inuguale, inaccettabile, intollerabile.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">Occorrer\u00e0 impegnarsi come cittadini per far si che le opportunit\u00e0 offerte possano essere trasformate in leve per un \u2018Europa differente desiderata ed amata dai nostri figli e nipoti. <\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recovery \u00e8 la parola chiave. Verso l\u2019inizio di un nuovo processo? Si e no. 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