{"id":1090802,"date":"2020-04-24T15:30:05","date_gmt":"2020-04-24T14:30:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1090802"},"modified":"2020-04-26T13:57:26","modified_gmt":"2020-04-26T12:57:26","slug":"allorigine-dei-virus-causa-di-potenziali-malattie-infettive-sullessere-umano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/04\/allorigine-dei-virus-causa-di-potenziali-malattie-infettive-sullessere-umano\/","title":{"rendered":"All\u2019origine dei virus causa di potenziali malattie infettive sull\u2019essere umano"},"content":{"rendered":"<p>Secondo l&#8217;infettivologo Matteo Bassetti, <strong><a href=\"https:\/\/rep.repubblica.it\/pwa\/intervista\/2020\/04\/15\/news\/test_sierologici_gia_immune_quasi_il_15_delle_persone-254124172\/\">&#8220;Dai test risulta positivo gi\u00e0 quasi il 15% delle persone&#8221;\u00a0<\/a><\/strong><br \/>\nSono questi i risultati degli esami di screening eseguiti su soggetti non sintomatici tra Liguria e Lombardia. &#8220;La percentuale di positivi al Covid 19 \u00e8 molto pi\u00f9 alta di quanto pensassi, sono dati impressionanti. Ora \u00e8 necessario uno screening di massa&#8221; ha affermato Il professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive dell\u2019ospedale San Martino di Genova durante <a href=\"https:\/\/rep.repubblica.it\/pwa\/intervista\/2020\/04\/15\/news\/test_sierologici_gia_immune_quasi_il_15_delle_persone-254124172\/\">un\u2019intervista apparsa su Repubblica<\/a>.&#8221;I dati che ho visto sono impressionanti. Su alcune migliaia di test sierologici eseguiti su persone non sintomatiche tra Liguria e Lombardia, la percentuale di positivi al Covid-19 \u00e8 molto pi\u00f9 alta di quella che si pensasse. Siamo molto oltre il 10% diciamo verso il 15% e alcuni segnali mi fanno ipotizzare percentuali anche maggiori\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_1090863\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1090863\" class=\"size-large wp-image-1090863\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Il-professor-Matteo-Bassetti-della-Clinica-di-Malattie-Infettive-dell\u2019ospedale-San-Martino-di-Genova-720x402.jpg\" alt=\"Il professor Matteo Bassetti della Clinica di Malattie Infettive dell\u2019ospedale San Martino di Genova\" width=\"720\" height=\"402\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Il-professor-Matteo-Bassetti-della-Clinica-di-Malattie-Infettive-dell\u2019ospedale-San-Martino-di-Genova-720x402.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Il-professor-Matteo-Bassetti-della-Clinica-di-Malattie-Infettive-dell\u2019ospedale-San-Martino-di-Genova-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Il-professor-Matteo-Bassetti-della-Clinica-di-Malattie-Infettive-dell\u2019ospedale-San-Martino-di-Genova-768x429.jpg 768w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Il-professor-Matteo-Bassetti-della-Clinica-di-Malattie-Infettive-dell\u2019ospedale-San-Martino-di-Genova.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><p id=\"caption-attachment-1090863\" class=\"wp-caption-text\"><em>Il professor Matteo Bassetti della Clinica di Malattie Infettive dell\u2019ospedale San Martino di Genova<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>Questo dato rilevato sulla base di uno screening mirato ci mette di fronte a un quadro del tutto diverso da quello che finora si era pensato<\/strong>, da una parte senza nulla togliere alla pericolosit\u00e0 di questo virus, il tasso di letalit\u00e0 va rivalutato, dall\u2019altra proprio sulla base di questa percentuale di diffusione cos\u00ec estesa, siamo di fronte a un ulteriore indizio che confermerebbe l\u2019ipotesi che il virus circolasse in Italia molto precedentemente il primo caso ufficiale dichiarato il 21 febbraio 2020 a Codogno.<\/p>\n<p><strong>Ricostruire la cronologia di una epidemia \u00e8 cosa molto difficile.<\/strong> David Quammen scrittore americano di scienza e natura, autore di quindici libri e i cui articoli sono apparsi su National Geographic, Harper\u2019s, Rolling Stone, New York Times, nel 2012 scrisse un interessantissimo libro dal titolo \u201cSpillover, il salto di specie\u201d dove ricostruiva con minuzia e precisione quello che pu\u00f2 essere l\u2019inizio di una pandemia, andando poi a ritroso, raccogliendo dati ed elementi come in una specie di giallo fino a risalire all\u2019evento scatenante, ovvero il famoso primo caso del paziente zero.<br \/>\nQuammen come anche la comunit\u00e0 scientifica di virologi, epidemiologi e biologi identifica l\u2019inizio di oltre il 60% delle epidemie come derivanti da zoonosi.<\/p>\n<div id=\"attachment_1091111\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1091111\" class=\"size-large wp-image-1091111\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Tabella-Epidemie-mondiali-da-zoonosi-720x768.jpg\" alt=\"Tabella mondiale epidemie da zoonosi\" width=\"720\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Tabella-Epidemie-mondiali-da-zoonosi-720x768.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Tabella-Epidemie-mondiali-da-zoonosi-281x300.jpg 281w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Tabella-Epidemie-mondiali-da-zoonosi-768x819.jpg 768w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Tabella-Epidemie-mondiali-da-zoonosi.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><p id=\"caption-attachment-1091111\" class=\"wp-caption-text\"><em>Tabella mondiale principali epidemie da zoonosi<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>Per <a href=\"https:\/\/www.epicentro.iss.it\/index\/Zoonosi\">\u201czoonosi\u201d<\/a> secondo la descrizione dell&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0<\/strong> s&#8217;intende una \u201cmalattia infettiva di una o pi\u00f9 specie animali potenzialmente trasmissibile o che viene trasmessa all&#8217;uomo\u201d. <a href=\"http:\/\/www.aslcn2.it\/prevenzione\/sportello-animali-daffezione\/zoonosi-malattie-trasmissibili-da-animale-a-uomo\/\">Le zoonosi possono diffondersi da un animale all\u2019altro e dagli animali all\u2019uomo<\/a>. L\u2019uomo nel suo primo caso di contagio da infezione da malattia zoonotica si ammala soltanto attraverso gli animali. Spesso per la prima trasmissione di una zoonosi all\u2019uomo viene indicato come veicolo di trasmissione una specie animale intermedia, solitamente domestica o comunque maggiormente a contatto con l\u2019essere umano, questa specie animale intermedia funzionerebbe da primo ospite dell\u2019agente patogeno che viene trasmesso a sua volta da una specie animale selvatica, indicata come serbatoio di virus e di agenti patogeni potenzialmente trasmissibili all\u2019essere umano. La rabbia ad esempio \u00e8 un conosciuto agente infettante proveniente da zoonosi.<\/p>\n<div id=\"attachment_1090892\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1090892\" class=\"size-large wp-image-1090892\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Le-peggiori-epidemie-nel-mondo-720x405.jpg\" alt=\"Le peggiori epidemie nel mondo\" width=\"720\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Le-peggiori-epidemie-nel-mondo-720x405.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Le-peggiori-epidemie-nel-mondo-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Le-peggiori-epidemie-nel-mondo-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Le-peggiori-epidemie-nel-mondo-750x422.jpg 750w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Le-peggiori-epidemie-nel-mondo.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><p id=\"caption-attachment-1090892\" class=\"wp-caption-text\"><em>Le peggiori epidemie nel mondo<\/em><\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E\u2019 qui che entra in scena il termine inglese Spillover, tradotto significa salto di specie,<\/strong> ovvero il salto compiuto da agenti patogeni endemici presenti in specie animali selvatiche, all\u2019uomo.<br \/>\nSolitamente il salto di specie che un virus animale potenzialmente infettante pu\u00f2 compiere per arrivare a infettare l\u2019uomo passa attraverso vari gradi di adattamento. Riguardo sia la mutazione che l\u2019adattamento si \u00e8 visto in particolare che i coronavirus, sebbene per la maggior parte innocui, possiedono una particolare predisposizione alla mutazione genetica e ad adattarsi da una specie animale a un\u2019altra.<br \/>\nFinora come possibile spiegazione di questo salto, almeno nella prima fase di trasmissione di un virus infettante, si era parlato della presenza di specie animali intermedie nel passaggio del virus fra una specie selvatica e l\u2019essere umano. Si riteneva che, i virus e gli agenti patogeni endemici presenti in certe specie animali selvatiche difficilmente potessero entrare in contatto diretto con l\u2019essere umano, in quanto virus di specie animali che vivono in habitat distanti o comunque separati da quello umano. Da qui la funzione di queste specie animali intermedie descritte come anello di congiunzione e possibile veicolo di questo salto di specie.<\/p>\n<div id=\"attachment_1090902\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1090902\" class=\"size-large wp-image-1090902\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/I-vari-tipi-di-trasmissione-dei-COV-allessere-umano-720x975.jpg\" alt=\"I vari tipi di trasmissione di alcuni virus infettanti all'essere umano\" width=\"720\" height=\"975\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/I-vari-tipi-di-trasmissione-dei-COV-allessere-umano-720x975.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/I-vari-tipi-di-trasmissione-dei-COV-allessere-umano-221x300.jpg 221w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/I-vari-tipi-di-trasmissione-dei-COV-allessere-umano-768x1040.jpg 768w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/I-vari-tipi-di-trasmissione-dei-COV-allessere-umano-1134x1536.jpg 1134w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/I-vari-tipi-di-trasmissione-dei-COV-allessere-umano.jpg 1258w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><p id=\"caption-attachment-1090902\" class=\"wp-caption-text\"><em>Vari tipi di trasmissione di alcuni Cov potenzialmente infettanti l&#8217;essere umano tramite spillovor<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>Questo ci\u00f2 che veniva spiegato, almeno fino alla ricerca portata avanti dal team dell\u2019Universit\u00e0 Campus Bio-Medico di Roma<\/strong>, guidato dal professor Massimo Ciccozzi e che ha ricostruito la mutazione genetica che ha permesso al Covid-19 d\u2019infettare anche l\u2019uomo. A trasmetterlo secondo la ricerca \u00e8 stato direttamente il pipistrello, senza altri ospiti intermedi:<br \/>\n&#8220;Pi\u00f9 in generale la famiglia dei coronavirus &#8211; afferma Ciccozzi &#8211; sono virus animali che fanno parte in modo endemico del pipistrello. Ma E\u2019 possibile riscontrarlo anche in tanti altri animali. Il virus &#8211; spiega &#8211; prova a fare delle mutazioni, poi in una delle tante combinazioni tentate riesce a fare una mutazione che gli permette di fare il salto di specie. Una mutazione che va a riconoscere i recettori particolari sulla cellula respiratoria&#8221;. Noi studiamo un tipo di epidemiologia che si chiama epidemiologia molecolare. Studiando il genoma virale &#8211; spiega Ciccozzi &#8211; abbiamo tantissime informazioni. Tra cui l&#8217;esatta data del passaggio di specie&#8221;.<\/p>\n<p>E sulla mutazione del virus Ciccozzi avverte: &#8220;Questo virus muta in continuazione. Paragono il coronavirus alla Sars. Non possiamo paragonarlo a un virus influenzale. Il coronavirus fa una mutazione ogni mille basi nucleoditiche. Quello della Sars del 2002-2003 ne faceva una ogni 10 mila. Quindi il Sars Cov-2 \u00e8 dieci volte pi\u00f9 veloce&#8221;.<br \/>\n&#8220;Questo \u2013 ha aggiunto il professor Ciccozzi &#8211; ci ha portato a considerare perch\u00e9 ha questa velocit\u00e0&#8221; di trasmissione. &#8220;Il coronavirus causa dell\u2019epidemia di Covid-19 nell&#8217;80% dei casi nel suo genoma \u00e8 pi\u00f9 o meno uguale a quello della Sars del 2002-2003. Abbiamo per\u00f2 individuato altre due mutazioni interessanti: una stabilizza, l&#8217;altra destabilizza. Una fa capire a noi quanto il virus \u00e8 estremamente pi\u00f9 contagioso rispetto alla Sars. L&#8217;altra mutazione ci fa capire invece quanto sia meno letale. Quindi fa pi\u00f9 casi. Ma \u00e8 meno pericoloso &#8211; sottolinea &#8211; Almeno tre volte meno pericoloso della Sars&#8221;.<\/p>\n<p>A sostegno delle scoperte del professor Massimo Ciccozzi risalenti la prima settimana di marzo, \u00e8 stato pubblicato soli tre giorni fa il risultato di uno <a href=\"https:\/\/www.scmp.com\/news\/china\/science\/article\/3080771\/coronavirus-mutations-affect-deadliness-strains-chinese-study\"><strong>studio cinese che indica che il Sars-Cov2 ha una grandissima velocit\u00e0 di mutazione<\/strong>,<\/a> e che finora \u00e8 mutato in almeno 30 differenti ceppi.<br \/>\nLo studio afferma inoltre che in Europa si sarebbe diffuso il ceppo pi\u00f9 letale di Covid-19. A dichiararlo in modo ufficiale \u00e8 stato un gruppo di ricercatori dell&#8217;Universit\u00e0 di Zhejiang. Lo studio riporta che dei 30 ceppi del virus gi\u00e0 identificati, la loro equipe di studio ne ha classificati 19 mai visti prima.<\/p>\n<p><strong>Il team guidato dalla professoressa Li Lanjuan ha studiato in che modo il coronavirus muta e le possibili implicazioni per la pandemia in atto.<\/strong><br \/>\nSecondo lo studio la mutazione \u00e8 stata ampiamente sottovalutata e i diversi ceppi esistenti possono spiegare i diversi impatti della malattia nelle varie parti del mondo.<br \/>\nLa professoressa Li Lanjuan e i suoi colleghi hanno scoperto in un piccolo gruppo di 11 pazienti molte mutazioni non precedentemente riportate. Queste mutazioni includevano cambiamenti cos\u00ec rapidi che in fase iniziale gli scienziati non avevano considerato come possibili.<br \/>\nIl dato nuovo \u00e8 che per la prima volta attraverso prove di laboratorio si \u00e8 confermato che alcune mutazioni possono creare potenzialmente ceppi di coronavirus pi\u00f9 letali di altri.<br \/>\nNello specifico si legge <a href=\"https:\/\/www.medrxiv.org\/content\/10.1101\/2020.04.14.20060160v1.full.pdf\">nelle conclusioni di questo studio<\/a> \u201cLa Sars-CoV-2 ha acquisito mutazioni in grado di cambiare sostanzialmente la sua patogenicit\u00e0&#8221;, hanno spiegato Li e i suoi collaboratori in un articolo apparso domenica sul sito specializzato in pubblicazioni scientifiche:<a href=\"https:\/\/www.medrxiv.org\/content\/10.1101\/2020.04.14.20060160v1.full.pdf\">medRxiv.org\u00a0<\/a><\/p>\n<div id=\"attachment_1090927\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1090927\" class=\"wp-image-1090927 size-large\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/La-professoressa-Li-Lanjuan-1-720x432.jpg\" alt=\"La professoressa Li Lanjuan\" width=\"720\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/La-professoressa-Li-Lanjuan-1-720x432.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/La-professoressa-Li-Lanjuan-1-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/La-professoressa-Li-Lanjuan-1-768x461.jpg 768w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/La-professoressa-Li-Lanjuan-1.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><p id=\"caption-attachment-1090927\" class=\"wp-caption-text\"><em>La professoressa Li Lanjuan<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>Lo studio del team della Li Lanjuan ha fornito le prime prove concrete che la mutazione potrebbe influire sulla gravit\u00e0 del virus, sulla pericolosit\u00e0 della malattia e sui possibili danni arrecati alle persone contagiate.<\/strong><br \/>\nLa professoressa Lanjuan ha adottato un approccio insolito e innovativo, per indagare sulla mutazione del virus ha utilizzato un tipo di sequenziamento molecolare ultra-profondo.<br \/>\nHa analizzato i ceppi virali isolati da 11 pazienti di Covid-19 scelti a caso nella regione dello Hangzhou, pi\u00f9 precisamente nella provincia orientale dello Zhejiang, e poi ha testato l&#8217;efficacia con cui questi ceppi virali potevano infettare e uccidere le cellule umane.<br \/>\nPer verificare la teoria, Li e i suoi colleghi hanno infettato le cellule con ceppi portatori di differenti mutazioni. I ceppi pi\u00f9 aggressivi possono generare fino a 270 volte la carica virale del ceppo pi\u00f9 debole.<br \/>\nSempre secondo lo studio il coronavirus cambia a una velocit\u00e0 media di circa una mutazione al mese.<br \/>\nStando alla ricerca cinese, le mutazioni pi\u00f9 mortali nei pazienti dello Zhejiang sono state identificate anche nella maggior parte dei pazienti in Europa, mentre ad esempio i ceppi pi\u00f9 lievi rappresentano le variet\u00e0 predominanti trovate in alcune parti degli Stati Uniti come lo stato di Washington.<\/p>\n<p><strong>Una specifica parte dello studio ha scoperto inoltre che i ceppi presenti a New York sono stati importati dall&#8217;Europa<\/strong>. Il tasso di mortalit\u00e0 a New York infatti \u00e8 simile a quello di molti paesi europei, se non peggiore.<br \/>\nQuesta scoperta potrebbe far luce sulle differenze nella mortalit\u00e0 a seconda dell\u2019area colpita e dare finalmente una spiegazione del perch\u00e9 l&#8217;infezione della pandemia e il tasso di mortalit\u00e0 variano da paese a paese.<br \/>\nGli scienziati hanno notato che i ceppi dominanti in diverse regioni geografiche sono intrinsecamente diversi. Gi\u00e0 in precedenza alcuni ricercatori sospettavano che i vari tassi di mortalit\u00e0 potessero in parte, essere causati da mutazioni, ma fino ad oggi non esistevano ancora le prove dirette di ci\u00f2.<br \/>\nIl problema era ulteriormente complicato perch\u00e9 i tassi di sopravvivenza su cui ci si basava dipendevano da molti fattori, come l&#8217;et\u00e0, le precedenti condizioni di salute prima della contrazione del virus e persino il gruppo sanguigno.<br \/>\n<strong>Questo nuovo studio definisce quindi per la prima volta che il fattore della letalit\u00e0 e della pericolosit\u00e0 del virus \u00e8 legato in particolar modo al differente grado virale dell\u2019infezione, la quale varia a seconda del ceppo di Covid-19 che si \u00e8 contratto.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Finora negli ospedali di tutto il mondo i casi di Covid-19 sono stati tutti trattati come fossero un\u2019unica malattia<\/strong>, i pazienti hanno ricevuto lo stesso tipo di trattamento indipendentemente dal ceppo di Covid che avevano contratto. Li Lanjuan e i suoi colleghi hanno cos\u00ec suggerito col loro recente studio che l\u2019identificazione del tipo di mutazione presente in una regione \u00e8 alla base per determinare le relative e differenti azioni per combattere il virus stesso.<\/p>\n<p>Soprattutto come viene indicato dalle conclusioni della ricerca &#8220;<strong>Lo sviluppo di farmaci e vaccini, sebbene urgente, deve tener conto dell&#8217;impatto di queste mutazioni che si accumulano, tenendo conto delle potenziali insidie legate ad esse&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Detto in altri termini l&#8217;importante messaggio della professoressa Li Lanjuan e dei suoi colleghi a conclusione della loro ricerca \u00e8 che proprio a causa della continua mutazione di questo virus in pi\u00f9 varianti, sia le medicine che il possibile vaccino dovr\u00e0 tener conto di questi aspetti, che non potr\u00e0 esistere un solo modo di intervenire nella cura, cos\u00ec come in futuro non potr\u00e0 esistere un unico vaccino per il Covid-19 perch\u00e9 le variazioni e i ceppi gi\u00e0 adesso sono almeno 30 e in futuro ci se ne aspetta molti di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Comprensibile adesso il perch\u00e9 di alcuni pazienti contagiati in precedenza dal Covid-19 che una volta guariti, in un primo momento sono risultati negativi, ma successivamente ancora invece, a distanza di un mese dalla guarigione alcuni di loro sono risultati di nuovo positivi al tampone. Con probabilit\u00e0 si pu\u00f2 forse ipotizzare per aver contratto in seguito un&#8217;altra variante ancora di Covid-19?<\/p>\n<p>Il professor Zhang Xuegong, capo della divisione bioinformatica del National Laboratory for Information Science and Technology dell&#8217;Universit\u00e0 Tsinghua, ha affermato che il tipo di sequenziamento ultra-profondo del virus portato avanti dal team di Li Lanjuan pu\u00f2 rappresentare una strategia efficace per tracciare la mutazione del virus.<br \/>\nL\u2019aspetto negativo \u00e8 che questo approccio potrebbe richiedere molto pi\u00f9 tempo e denaro. E per questi motivi \u00e8 improbabile che possa essere applicato a tutti i campioni.<br \/>\n&#8220;Nonostante si siano fatti dei significativi passi in avanti, la nostra comprensione del virus rimane piuttosto superficiale&#8221;, ha affermato infine il Dott. Zhang.\u00a0 Ci poniamo ancora grosse domande come ad esempio la provenienza del virus, e perch\u00e9 ad esempio in alcuni casi, pochi per fortuna, \u00e8 riuscito ad uccidere alcuni giovani sani, e in molti altri ancora invece non ha generato nessun tipo di sintomo rilevabile, sono questioni insomma su cui gli scienziati avranno molto da grattarsi la testa.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_1090952\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1090952\" class=\" wp-image-1090952\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/I-differenti-carcichi-virali-rilevati-nei-vari-campioni-a-seconda-del-tipo-di-ceppo-di-Covid-19-720x657.jpg\" alt=\"I differenti carcichi virali rilevati nei vari campioni a seconda del tipo di ceppo di Covid-19\" width=\"763\" height=\"696\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/I-differenti-carcichi-virali-rilevati-nei-vari-campioni-a-seconda-del-tipo-di-ceppo-di-Covid-19-720x657.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/I-differenti-carcichi-virali-rilevati-nei-vari-campioni-a-seconda-del-tipo-di-ceppo-di-Covid-19-300x274.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/I-differenti-carcichi-virali-rilevati-nei-vari-campioni-a-seconda-del-tipo-di-ceppo-di-Covid-19-768x701.jpg 768w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/I-differenti-carcichi-virali-rilevati-nei-vari-campioni-a-seconda-del-tipo-di-ceppo-di-Covid-19.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 763px) 100vw, 763px\" \/><p id=\"caption-attachment-1090952\" class=\"wp-caption-text\"><em>I differenti carichi virali rilevati nei vari campioni a seconda del tipo di ceppo di Covid-19<\/em><\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Se su come sia potuto avvenire questo salto di specie della Sars Cov-2 passando dal pipistrello all\u2019essere umano adesso abbiamo le idee pi\u00f9 chiare, riguardo al dove e al quando invece, permangono ancora molti dubbi e punti oscuri.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Una <a href=\"https:\/\/lastatalenews.unimi.it\/ricostruiti-primi-mesi-vita-dellepidemia-covid-19\">ricerca medica del Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche dell\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano<\/a><\/strong>, pubblicata il 28 febbraio 2020 sul Journal of Medical Virology, gi\u00e0 all\u2019epoca faceva risalire la data del probabile inizio dell\u2019epidemia ad ottobre 2019, cit. dalla ricerca \u201cl\u2019origine dell\u2019epidemia da SARS-CoV-2 pu\u00f2 essere collocata tra la seconda met\u00e0 di ottobre e la prima met\u00e0 di novembre 2019, diverse settimane prima quindi anche rispetto ai primi casi di polmonite identificati in Cina.\u201d<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S0092867420303287?via%3Dihub\">Il principale luogo imputato del passaggio della Sars Cov-2 all\u2019uomo \u00e8 stato spesso indicato come la Cina.<\/a><\/strong><br \/>\nNello specifico in <strong><a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S0092867420303287?via%3Dihub\">una ricerca<\/a><\/strong>\u00a0 sono stati indicati come luoghi del possibile primo contagio i &#8216;wet market&#8217; cinesi di Wuhan, ovvero i mercati umidi. Mercati dove si vendono animali vivi. Luoghi dove non c&#8217;\u00e8 la corrente elettrica e non ci sono perci\u00f2 nemmeno i frigoriferi. Motivo per cui gli animali venduti vivi e in quella sede vengono macellati. Il virus sempre secondo questa prima ricerca sarebbe stato trasmesso dal pipistrello all&#8217;uomo attraverso un&#8217;altra specie animale ospite.<\/p>\n<div id=\"attachment_1091038\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1091038\" class=\"size-large wp-image-1091038\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Wet-market-Cina-720x480.jpg\" alt=\"Wet market in Cina\" width=\"720\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Wet-market-Cina-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Wet-market-Cina-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Wet-market-Cina-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Wet-market-Cina.jpg 1199w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><p id=\"caption-attachment-1091038\" class=\"wp-caption-text\"><em>Wet market in Cina<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>Stando invece alla ricerca condotta dal team dell\u2019Universit\u00e0 del Campus Bio-Medico di epidemiologia molecolare della citt\u00e0 di Roma<\/strong>\u00a0condotta da Ciccozzi, si ipotizza invece che questo virus sarebbe passato attraverso le mani per via sanguigna, passando dall&#8217;animale all&#8217;uomo attraverso il sistema circolatorio, creando cos\u00ec il primo caso, il famoso paziente zero.<\/p>\n<p>Nel sistema circolatorio il virus avrebbe riconosciuto le cellule umane con il recettore enzimatico di cui \u00e8 dotato, che sarebbe servito come una chiave con una serratura sulla membrana cellulare, entrando cos\u00ec nelle cellule umane, innescando l&#8217;inizio dell\u2019epidemia, e poi proseguendo la sua trasmissione all\u2019essere umano per via respiratoria tramite fluidi corporei, colpi di tosse, starnuti, allo stesso modo di come avviene il contagio per una normale influenza.<\/p>\n<div id=\"attachment_1090962\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1090962\" class=\"size-large wp-image-1090962\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/L\u2019Universit\u00e0-Campus-Bio-Medico-di-Roma-720x480.jpg\" alt=\"L\u2019Universit\u00e0 Campus Bio-Medico di Roma\" width=\"720\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/L\u2019Universit\u00e0-Campus-Bio-Medico-di-Roma-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/L\u2019Universit\u00e0-Campus-Bio-Medico-di-Roma-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/L\u2019Universit\u00e0-Campus-Bio-Medico-di-Roma-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/L\u2019Universit\u00e0-Campus-Bio-Medico-di-Roma.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><p id=\"caption-attachment-1090962\" class=\"wp-caption-text\">L\u2019Universit\u00e0 Campus Bio-Medico di Roma<\/p><\/div>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Queste le ipotesi a cui si riconducevano le prime ricerche quando come data del primo caso ufficiale veniva identificata il 31 dicembre in Cina.<\/strong><br \/>\nMa adesso stando ai diversi studi effettuati, l\u2019identificazione temporale dei primi casi di Covid-19 pare stimarsi invece intorno al mese di Ottobre. Questo rimette in dubbio anche il luogo dove effettivamente possa avere avuto origine il primo caso, di fatti non tutti i dati di cui ad oggi disponiamo concordano col fatto che possa essersi sviluppato per forza la prima volta a Wuhan in Cina.<\/p>\n<p><strong>In Italia all\u2019inizio dell\u2019epidemia si sostenne che il primo caso ufficiale era stato identificato il 21 febbraio 2020, ma molti medici e studi concordano adesso che i primi casi italiani risalgano sicuramente a diverse settimane prima.<\/strong><br \/>\nMolti i dati di cui disponiamo ora che paiono indicare con molta probabilit\u00e0 avessimo gi\u00e0 a che fare con questo virus da molto prima.<br \/>\nPur non disponendo del dato matematico dei tamponi che all\u2019epoca non venivano ancora effettuati, possiamo per\u00f2 riscontrare il dato di moltissimi casi di polmonite virale riscontrati gi\u00e0 a partire dal mese di ottobre 2019.\u00a0 Fu proprio a partire dal mese di ottobre 2019 che in val Seriana, in Val Camonica e in Val Brembate, successivamente epicentro del disastro Covid-19, si registr\u00f2 l\u2019inizio di una forte impennata di polmoniti virali.<br \/>\nSuccessivamente furono ancora di pi\u00f9 i casi di polmoniti virali nei mesi di novembre, di dicembre e ancor pi\u00f9 di gennaio, e insieme a questi anche molti casi di bronchiolite spesso accompagnati da polmonite interstiziale.<\/p>\n<p><strong>Furono centinaia i casi di polmonite che sebbene inizialmente trattati con antibiotico non mostrarono sostanziali miglioramenti<\/strong>, tra i principali sintomi la tosse secca che proseguiva per diverse settimane, accompagnata da problemi respiratori gravi.<br \/>\nIn molte valli della Lombardia confrontando il dato delle polmoniti nei mesi di novembre e dicembre 2019 con quello degli stessi mesi dell&#8217;anno precedente, i casi risultano essere raddoppiati. Ci\u00f2 stando ai numeri indicati dai presidi medici e ospedalieri dell\u2019area.<br \/>\nRetrospettivamente, sulla base di ci\u00f2 che oggi sappiamo dei sintomi causati dal coronavirus, la cosa non poteva che destare ovvi sospetti; ed infatti, \u00e8 risultato che molti \u201cvecchi\u201d pazienti di polmonite, ai successivi test degli esami sierologici, oggi presentano anticorpi contro il coronavirus a dimostrazione del fatto di essere stati a suo tempo infettati.<\/p>\n<p><strong>Anche nell\u2019area limitrofa il lodigiano emerge un dato analogo a quello delle valli lombarde:<\/strong><br \/>\n&#8220;Eravamo tutti convinti &#8211; racconta Alberto Gandolfi, medico di base di Codogno con vari assistiti infetti &#8211; che quelle polmoniti fossero favorite da freddo e assenza di pioggia. Rivelate dalle lastre, che cercammo di curare con i consueti antibiotici senza per\u00f2 avere grosse risposte&#8221;. Ora il quadro \u00e8 cambiato e la verit\u00e0 emerge da cartelle cliniche e ricette farmaceutiche di tutti i pazienti della zona rossa, che per oltre due mesi sono stati curati per influenze e \u201cnormali\u201d polmoniti. Molte di questi poi sono guariti, ma a un successivo esame sierologico, sono risultate nel loro sangue le tracce degli anticorpi contro il Covid-19.<br \/>\nEd \u00e8 guardando alle lastre radiologiche effettuate sui pazienti di quei numerosi casi di polmonite di novembre e di dicembre 2019 che, si possono osservare sull&#8217;apparato respiratorio analoghi impatti a quelli verificati nei casi ufficiali di pazienti con polmonite da Covid-19.<\/p>\n<div id=\"attachment_1090972\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1090972\" class=\"size-large wp-image-1090972\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Radiografie-a-confronto-di-pazienti-affetti-da-polmoiti-virali-da-Covid-19-720x729.jpg\" alt=\"Radiografie a confronto di pazienti affetti da polmoiti virali da Covid-19\" width=\"720\" height=\"729\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Radiografie-a-confronto-di-pazienti-affetti-da-polmoiti-virali-da-Covid-19-720x729.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Radiografie-a-confronto-di-pazienti-affetti-da-polmoiti-virali-da-Covid-19-296x300.jpg 296w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Radiografie-a-confronto-di-pazienti-affetti-da-polmoiti-virali-da-Covid-19-768x778.jpg 768w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Radiografie-a-confronto-di-pazienti-affetti-da-polmoiti-virali-da-Covid-19.jpg 1028w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><p id=\"caption-attachment-1090972\" class=\"wp-caption-text\"><em>Radiografie a confronto di pazienti affetti da polmoniti virali da Covid-19<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>Alla domanda posta alcuni giorni fa su quale potrebbe essere in Italia la data identificabile come inizio dell\u2019epidemia di Covid-19<\/strong>, Paola Pedrini, segretario generale lombardo della Federazione italiana medici di medicina generale ha affermato: \u201cal momento non si pu\u00f2 dimostrare che i primi casi di epidemia fossero in atto gi\u00e0 da ottobre. Ma sicuramente nei mesi precedenti all\u2019emersione ufficiale dei contagi si erano registrate delle ondate anomale di malattie respiratorie, e in particolare di polmoniti virali, specie in alcune zone della Bergamasca.&#8221;<br \/>\nAlla luce di questi dati, se l&#8217;ordine cronologico dei primi casi di Covid-19 in Italia \u00e8 presumibile tra i mesi di ottobre e novembre, ancora una volta la domanda che viene di porsi \u00e8 come e dove abbia avuto origine questo virus.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le conoscenze pregresse che abbiamo in generale sullo svilupparsi delle varie epidemie che nel corso del tempo hanno afflitto l&#8217;essere umano, ci riconducono nell\u2019oltre 60% dei casi a zoonosi, ovvero virus o germi patogeni presenti in specie animali che modificandosi passano all&#8217;uomo.<\/strong><br \/>\nIn particolare per entrambi i casi che hanno poi dato origine alla Sars-Cov del 2003 e al Covid-19 oggi, vengono indicati i pipistrelli come origine del coronavirus, il quale grazie a una mutazione sarebbe passato all\u2019essere umano.<br \/>\nAll\u2019interno di questo quadro oggi ci sono abbondanti studi ed evidenze che illustrano come le ultime epidemie di tipo SARS, sia quella del 2002-2003 che anche questa di Covid-19, si siano originate a partire dall\u2019ordine dei chirotteri che nel mondo conta qualcosa come 1376 specie di pipistrelli, 53 presenti in Europa di cui ben 35 solo in Italia.<\/p>\n<div id=\"attachment_1090982\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1090982\" class=\" wp-image-1090982\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Diffusione-Rinolophus-ferrumequinum-nellarea-europea.jpg\" alt=\"Diffusione del Rinolophus ferrumequinum nell'area europea\" width=\"815\" height=\"593\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Diffusione-Rinolophus-ferrumequinum-nellarea-europea.jpg 717w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Diffusione-Rinolophus-ferrumequinum-nellarea-europea-300x218.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 815px) 100vw, 815px\" \/><p id=\"caption-attachment-1090982\" class=\"wp-caption-text\"><em>Diffusione del Rinolophus ferrumequinum nell&#8217;area europea<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>L\u2019indiziato principale di queste ricerche pare essere il Rinolophus<\/strong> unico genere esistente della famiglia dei Rinolofi, e presente sul pianeta con 94 diverse specie concentrate principalmente in Asia, in Europa, ma anche in Africa e in Australia con una minore presenza.<br \/>\nA partire da una serie di ricerche condotte a pi\u00f9 riprese e in differenti aree del mondo, si \u00e8 potuto vedere che in particolare questo genere di pipistrelli ospita vari virus emergenti, inclusi i coronavirus responsabili della Sars-CoV.<br \/>\nIn Asia come anche in Europa, sono state condotte delle ricerche in tal senso, per valutare i CoV presenti nelle specie di pipistrelli della famiglia dei rinolofi molto comuni sia in Italia che in Europa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>In base a questi studi sui rinolofi europei,<\/strong> (cos\u00ec come su quelli asiatici indicati da molti come origine dell\u2019epidemia di Covid-19 in Cina come della precedente Sars del 2002-2003) sugli esemplari oggetto di verifica di almeno tre ricerche europee, <a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC1539106\/\">una datata 2006<\/a>, \u00a0<a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/20686038\">un\u2019altra del 2010<\/a>\u00a0 e <a href=\"https:\/\/bmcvetres.biomedcentral.com\/articles\/10.1186\/s12917-017-1307-x\">un\u2019altra ancora pi\u00f9 recente del 2017 in Italia<\/a>, nell&#8217;area Nord occidentale:<\/p>\n<div id=\"attachment_1091027\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1091027\" class=\"size-large wp-image-1091027\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Larea-nord-occidentale-italiana-oggetto-dela-ricerca-del-2017-sulla-presenza-dei-Cov-sui-pipistrelli-presenti.-720x533.jpg\" alt=\"L'area nord occidentale italiana oggetto dela ricerca del 2017 sulla presenza dei Cov sui pipistrelli presenti.\" width=\"720\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Larea-nord-occidentale-italiana-oggetto-dela-ricerca-del-2017-sulla-presenza-dei-Cov-sui-pipistrelli-presenti.-720x533.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Larea-nord-occidentale-italiana-oggetto-dela-ricerca-del-2017-sulla-presenza-dei-Cov-sui-pipistrelli-presenti.-300x222.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Larea-nord-occidentale-italiana-oggetto-dela-ricerca-del-2017-sulla-presenza-dei-Cov-sui-pipistrelli-presenti.-768x568.jpg 768w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Larea-nord-occidentale-italiana-oggetto-dela-ricerca-del-2017-sulla-presenza-dei-Cov-sui-pipistrelli-presenti..jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><p id=\"caption-attachment-1091027\" class=\"wp-caption-text\"><em>L&#8217;area Nord occidentale italiana oggetto della ricerca del 2017 sulla presenza dei Cov nei pipistrelli presenti.<\/em><\/p><\/div>\n<div class=\"mceTemp\"><\/div>\n<p><strong>Nella ricerca del 2017, cos\u00ec come d&#8217;altronde nelle altre due europee risalenti al 2006 e al 2010, si \u00e8 potuto verificare che i Rinopholus presentavano un COV strettamente correlato alla sindrome respiratoria acuta grave del 2003<\/strong>, identico per il 96% della sua sequenza genetica al virus del Sars-Cov-2 e causa poi dell\u2019epidemia di Covid-19. Dalle ricerche condotte tale virus risulta presente ad alte frequenze e concentrazioni nei pipistrelli rinolophus ferrumequinum che sono stati controllati, vale a dire che tra il 38 e il 47,4% degli esemplari esaminati \u00e8 risultato positivo, con valori fino a 2,4 \u00d7 10(8) per grammo di feci, e quindi potenzialmente altamente infettanti, nonch\u00e9, sempre nello stesso genere di pipistrello rinolophus\u00a0 sono stati riscontrati alche altri due ceppi di Alphacoronavirus identificabili come appartenenti alla stessa famiglia dei Sars-Cov.<\/p>\n<div id=\"attachment_1090993\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1090993\" class=\" wp-image-1090993\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Tabella-1-analisi-presenza-Cov-nei-Pipistrelli-dellitalia-Nord-Occidentale-720x408.jpg\" alt=\"Tabella 1 analisi presenza Cov nei Pipistrelli dell'italia Nord Occidentale\" width=\"801\" height=\"454\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Tabella-1-analisi-presenza-Cov-nei-Pipistrelli-dellitalia-Nord-Occidentale-720x408.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Tabella-1-analisi-presenza-Cov-nei-Pipistrelli-dellitalia-Nord-Occidentale-300x170.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Tabella-1-analisi-presenza-Cov-nei-Pipistrelli-dellitalia-Nord-Occidentale-768x435.jpg 768w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Tabella-1-analisi-presenza-Cov-nei-Pipistrelli-dellitalia-Nord-Occidentale.jpg 1351w\" sizes=\"auto, (max-width: 801px) 100vw, 801px\" \/><p id=\"caption-attachment-1090993\" class=\"wp-caption-text\"><em>Tabella 1: analisi tipi di Cov presenti nei Pipistrelli dell&#8217;italia Nord Occidentale secondo la specie<\/em><\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<div id=\"attachment_1091014\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1091014\" class=\" wp-image-1091014\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Tabella-2-analisi-tipi-di-ceppi-dei-Cov-presenti-nei-Pipistrelli-dellitalia-Nord-Occidentale-720x698.jpg\" alt=\"Tabella 2 analisi tipi di ceppi dei Cov presenti nei Pipistrelli dell'italia Nord Occidentale\" width=\"784\" height=\"760\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Tabella-2-analisi-tipi-di-ceppi-dei-Cov-presenti-nei-Pipistrelli-dellitalia-Nord-Occidentale-720x698.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Tabella-2-analisi-tipi-di-ceppi-dei-Cov-presenti-nei-Pipistrelli-dellitalia-Nord-Occidentale-300x291.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Tabella-2-analisi-tipi-di-ceppi-dei-Cov-presenti-nei-Pipistrelli-dellitalia-Nord-Occidentale-768x744.jpg 768w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Tabella-2-analisi-tipi-di-ceppi-dei-Cov-presenti-nei-Pipistrelli-dellitalia-Nord-Occidentale.jpg 1270w\" sizes=\"auto, (max-width: 784px) 100vw, 784px\" \/><p id=\"caption-attachment-1091014\" class=\"wp-caption-text\"><em>Tabella 2: analisi dei campioni della presenza dei Cov sui Pipistrelli dell&#8217;italia Nord Occidentale<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>Nessuna di queste tre ricerche condotte in Europa porta almeno fino ad oggi al dato certo che anche qui in Europa una qualche forma di contagio in forma diretta possa essere avvenuta tra questo genere di pipistrello rinolophus (portatore dei Cov di tipo Sars-Cov) e l\u2019essere umano.<\/strong><br \/>\nMa cos\u00ec come si ipotizza un primo contagio avvenuto in Cina per trasmissione diretta dal pipistrello all\u2019uomo, un analogo contagio, causa della manipolazione di questo genere di Rinopholus portatore dei Sars-Cov, almeno potenzialmente potrebbe essere avvenuto anche qui in Europa, cos\u00ec come anche in altre parti del mondo dove questo genere di chirottero sia presente.<\/p>\n<p>Tramite l&#8217;ultimo studio del team della professoressa Li Lanjuan, conosciamo ora l\u2019eccezionale capacit\u00e0 di adattamento e di mutazione del virus responsabile dell\u2019epidemia di Covid-19.<br \/>\nSappiamo che la possibilit\u00e0 che un contagio diretto dal pipistrello all\u2019uomo cos\u00ec come avvenuto in Cina, almeno potenzialmente potrebbe essere avvenuto anche in altre aree del mondo, ovunque sia presente questo genere rinolophus, possibilit\u00e0 questa che non pu\u00f2 essere ancora provata, ma nemmeno del tutto negata o scongiurata.<\/p>\n<p>Inoltre l&#8217;aver verificato adesso l\u2019esistenza di almeno 30 ceppi di COvid-19, (probabile ve ne siano molti pi\u00f9 a livello mondiale) \u00e8 ulteriore elemento che racconta che anche in Europa il virus presumibilmente circolasse gi\u00e0 molto in precedenza dei primi casi accertati.\u00a0 Infine l\u2019aver riscontrato la straordinaria capacit\u00e0 di questo virus all\u2019adattamento e alla mutazione, quanto meno fa s\u00ec che una forma di contagio diretto dal pipistrello all\u2019uomo almeno potenzialmente possa essere avvenuta anche in altre parti del mondo, certamente con differenti modalit\u00e0.<\/p>\n<p>Questi elementi fanno s\u00ec che almeno per prudenza tale possibilit\u00e0 quantomeno possa e debba divenire oggetto di ulteriore studio, analisi e indagine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019elemento che almeno ad oggi riconduce le varie ricerche ad un primo possibile caso di contagio avvenuto in Cina, si basa di fatto sulla manipolazione da parte dell\u2019essere umano di questo genere di pipistrello, il rinolophus, trattato e macellato nei mercati cinesi.<\/strong><\/p>\n<p>Ma a questi importanti elementi c\u2019\u00e8 da aggiungere anche altro. Anche in Europa, cos\u00ec come in altri paesi asiatici, e pure negli States sebbene con altri generi di pipistrelli ancora, da decenni, non certo per scopi alimentari, bens\u00ec per motivi di studio, di ricerca e di tutela ambientale e non ultimo per sperimentazioni di vario tipo, questo genere di pipistrello \u00e8 stato a lungo e abbondantemente oggetto di manipolazione da parte dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>Entrando nello specifico ad esempio, le specie di Rinolophus europeo sono state manipolate e trattate nel corso di numerosi studi condotti su di esse, cos\u00ec come anche sono state oggetto di abbondante manipolazione per motivi di ripopolamento su larga scala, ci\u00f2 tramite ampie campagne europee che in dei casi, in assoluta buonissima fede, lo hanno visto persino essere allevato con poche o addirittura senza nessuna accortezza direttamente nelle stesse abitazioni di alcune persone aderenti a queste campagne di ripopolamento.<br \/>\nCos\u00ec come, sempre in Europa, le stesse specie di rinolophus sono state oggetto di ricerche scientifiche di vario genere e a vario titolo.<\/p>\n<div id=\"attachment_1091048\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1091048\" class=\"size-large wp-image-1091048\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Un-Rinolphus-ferrumequinum-con-la-caratteristica-foglia-nasale-a-forma-di-ferro-di-cavallo.-720x540.jpg\" alt=\"Un Rinolphus ferrumequinum con la caratteristica foglia nasale a forma di ferro di cavallo.\" width=\"720\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Un-Rinolphus-ferrumequinum-con-la-caratteristica-foglia-nasale-a-forma-di-ferro-di-cavallo.-720x540.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Un-Rinolphus-ferrumequinum-con-la-caratteristica-foglia-nasale-a-forma-di-ferro-di-cavallo.-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Un-Rinolphus-ferrumequinum-con-la-caratteristica-foglia-nasale-a-forma-di-ferro-di-cavallo.-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Un-Rinolphus-ferrumequinum-con-la-caratteristica-foglia-nasale-a-forma-di-ferro-di-cavallo..jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><p id=\"caption-attachment-1091048\" class=\"wp-caption-text\"><em>Un Rinolphus ferrumequinum con la caratteristica foglia nasale a forma di ferro di cavallo.<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>Nel 2018 ad esempio \u00e8 stata condotta una particolare ricerca su quattro generi di pipistrelli presenti in Europa.<\/strong><br \/>\nIl testo della <a href=\"https:\/\/cordis.europa.eu\/article\/id\/122999-bat-dna-could-be-the-secret-to-a-long-and-healthy-life\/it\">presentazione dello studio sul sito del Cordis<\/a> afferma che da ricerche condotte sui pipistrelli da oltre 60 anni si \u00e8 compreso che i geni di riparazione del DNA nei pipistrelli potrebbero essere la chiave fondamentale per comprendere anche il processo d\u2019invecchiamento nell\u2019essere umano. Cit. dalla presentazione della ricerca stessa: \u201cUtilizzando i dati ottenuti da oltre 60 anni di studi sul campo, il gruppo responsabile del progetto ha cercato di scoprire se i telomeri si accorcino o meno con l&#8217;et\u00e0 nelle specie di pipistrelli Rhinolophus ferrumequinum, Miniopterus schreibersii, Myotis bechsteinii e Myotis myotis.\u201d <a href=\"https:\/\/advances.sciencemag.org\/content\/4\/2\/eaao0926\">I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati sulla rivista \u00abScience Advances<\/a>. Tale ricerca del 2018, ma non \u00e8 la sola, in sostanza ha esaminato a fondo i telomeri di quattro specie diverse di pipistrelli selvatici, tra cui anche il Rinolophus ferrumequinum, per determinare poi il loro eventuale ruolo nella longevit\u00e0 del pipistrello e poterlo ricondurre agli studi sul processo d\u2019invecchiamento nell\u2019essere umano.<\/p>\n<div id=\"attachment_1091100\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1091100\" class=\" wp-image-1091100\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Quoziente-di-longevit\u00e0-dei-generi-di-pipistrelli-analizzati-messi-a-confronto-con-gli-altri-mammiferi.-ricerca-Ageless-2018-720x497.jpg\" alt=\"Quoziente di longevit\u00e0 dei generi di pipistrelli analizzati messi a confronto con gli altri mammiferi. (ricerca Ageless 2018)\" width=\"739\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Quoziente-di-longevit\u00e0-dei-generi-di-pipistrelli-analizzati-messi-a-confronto-con-gli-altri-mammiferi.-ricerca-Ageless-2018-720x497.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Quoziente-di-longevit\u00e0-dei-generi-di-pipistrelli-analizzati-messi-a-confronto-con-gli-altri-mammiferi.-ricerca-Ageless-2018-300x207.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Quoziente-di-longevit\u00e0-dei-generi-di-pipistrelli-analizzati-messi-a-confronto-con-gli-altri-mammiferi.-ricerca-Ageless-2018-768x530.jpg 768w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Quoziente-di-longevit\u00e0-dei-generi-di-pipistrelli-analizzati-messi-a-confronto-con-gli-altri-mammiferi.-ricerca-Ageless-2018.jpg 959w\" sizes=\"auto, (max-width: 739px) 100vw, 739px\" \/><p id=\"caption-attachment-1091100\" class=\"wp-caption-text\"><em>Quoziente longevit\u00e0 dei generi di pipistrelli analizzati a confronto con altri mammiferi. (ricerca Ageless 2018)<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>Proseguendo dal sito del Cordis:<\/strong><br \/>\n\u201cI telomeri sono le parti terminali dei filamenti di DNA e proteggono i nostri cromosomi.\u201d &#8211; Si afferma nella ricerca &#8211; Con l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0, i telomeri diventano sempre pi\u00f9 corti fino a quando non riescono pi\u00f9 a svolgere il loro lavoro, il che fa s\u00ec che le nostre cellule comincino a deteriorarsi. Una volta avviato questo processo, i nostri tessuti cominciano a degenerare e morire.<br \/>\nI pipistrelli sono stati catturati in diversi siti in tutta Europa. Prima del rilascio, da ogni pipistrello sono stati prelevati campioni di ala di tre millimetri. I campioni sono stati quindi congelati in azoto liquido o essiccati con perle di silice. I risultati delle analisi dei telomeri hanno indicato che, come nella maggior parte dei mammiferi, i telomeri si accorciano con l&#8217;et\u00e0 nelle specie di pipistrelli Rinolophus ferrumequinum e Myotis schreibersii. Non \u00e8 stata invece riscontrata alcuna relazione tra la lunghezza e l&#8217;et\u00e0 del telomero nel genere Myotis myotis, che comprende le specie di pipistrelli pi\u00f9 longeve finora studiate.&#8221;<\/p>\n<p>Questa ricerca presentata sul sito del CORDIS uno dei vari organismi della Commissione Europea, risale al 2018 ma come affermato dalla ricerca stessa non \u00e8 l\u2019unica condotta sui pipistrelli in oltre 60 anni.<br \/>\n\u201cLa ricerca &#8211; si legge nella presentazione &#8211; \u00e8 stata condotta all\u2019interno del progetto AGELESS (Comparative genomics \/ \u2018wildlife\u2019 transcriptomics uncovers the mechanisms of halted ageing in mammals) che ha contribuito ad approfondire la comprensione dei meccanismi che i pipistrelli hanno sviluppato per garantirsi la longevit\u00e0. Ha inoltre avvicinato di un altro passo gli scienziati a scoprire come arrestare l&#8217;invecchiamento e alleviare le malattie legate all&#8217;et\u00e0 nell&#8217;uomo.\u201d<\/p>\n<div id=\"attachment_1091068\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1091068\" class=\"wp-image-1091068 size-large\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cordis-720x420.jpg\" alt=\"Sito del Cordis\" width=\"720\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cordis-720x420.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cordis-300x175.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cordis-768x448.jpg 768w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cordis.jpg 1201w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><p id=\"caption-attachment-1091068\" class=\"wp-caption-text\">Sito del Cordis<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Questa solo una delle tante ricerche condotte sul genere Rionolophus ferrumequinum<\/strong>, che le tre ricerche condotte nel 2006-2010-2017 (vedi link sopra) ci dicono essere anche qui in Europa un serbatoio naturale dei Cov, tra cui quelli della famiglia Sars-Cov.<br \/>\nQuesto dato, cos\u00ec come 60 anni di studi condotti proprio sui pipistrelli e come anche le campagne di ripopolamento che a lungo sono state oggetto di finanziamento europeo, dovrebbero indurci quantomeno a qualche maggiore riflessione.<\/p>\n<p>E\u2019 necessario dire infatti che le <a href=\"https:\/\/www.eurobats.org\/international_bat_night\/international_bat_night_archive\">decennali campagne di ripopolamento<\/a> di queste creature, portate avanti fino al 2018, purtroppo non si fermavano solo alla semplice installazione delle <a href=\"https:\/\/www.eurobats.org\/international_bat_night\/international_bat_night_archive\">EuroBat<\/a> box avvenuta in molte aree italiane ed europee, ma a causa della mancanza delle dovute informazioni, delle necessarie accortezze, da tenere assolutamente in conto quando si entri in contatto diretto con queste specie selvatiche, ha fatto s\u00ec, come anche detto sopra, che diverse persone, nella pi\u00f9 assoluta buona fede, entrassero in stretto contatto persino in casa propria con vari generi di pipistrello, fra cui anche i Rinolophus.<\/p>\n<div id=\"attachment_1091080\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1091080\" class=\"size-large wp-image-1091080\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Eurobats-Archive-720x427.jpg\" alt=\"Eurobats Archive site\" width=\"720\" height=\"427\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Eurobats-Archive-720x427.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Eurobats-Archive-300x178.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Eurobats-Archive-768x455.jpg 768w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Eurobats-Archive.jpg 1273w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><p id=\"caption-attachment-1091080\" class=\"wp-caption-text\"><em>Eurobats Archive site<\/em><\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_1091090\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1091090\" class=\"wp-image-1091090 size-large\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Eurobats-European-Conservation-Project-720x396.jpg\" alt=\"Eurobats Project\" width=\"720\" height=\"396\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Eurobats-European-Conservation-Project-720x396.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Eurobats-European-Conservation-Project-300x165.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Eurobats-European-Conservation-Project-768x422.jpg 768w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Eurobats-European-Conservation-Project.jpg 1378w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><p id=\"caption-attachment-1091090\" class=\"wp-caption-text\"><em>Eurobats Project<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>A margine di ci\u00f2 la manipolazione dei pipistrelli spesso avveniva anche a mani nude, entrando in contatto le persone con deiezioni, saliva e sangue di queste creature che, se lasciate nel loro habitat naturale o comunque prudentemente tenute separate dagli habitat umani, non solo risultano essere innocue, ma sono straordinariamente utili per tutta una serie di aspetti.<\/strong><\/p>\n<p>Allo stesso tempo, qualora invece queste specie vengano manipolate, trattate e diventino oggetto di studi e sperimentazioni, magari come spesso avvenuto senza le necessarie accortezze, allora potenzialmente anche qui in Europa come anche in Cina, o in altre parti del mondo ci si espone al rischio di un possibile contagio.<\/p>\n<p>Alla luce di tutto quel che adesso conosciamo, ci\u00f2 dovrebbe portarci ad avere maggiore rispetto, attenzione e una dovuta prudenza nei confronti di queste fantastiche e utilissime creature.<\/p>\n<p>Oggi, in relazione all\u2019epidemia mondiale di Covid-19 che stiamo affrontando, siamo a interrogarci sulle nostre possibili incaute azioni nei confronti di questi stupendi animali, un domani ci\u00f2 potrebbe avvenire nei confronti di altre specie animali selvatiche, potenzialmente portatrici di nuovi virus ancora.<\/p>\n<p><strong>I pipistrelli, cos\u00ec come tutte specie selvatiche, la flora e la fauna con cui condividiamo il pianeta, sono certamente incolpevoli e inconsapevoli<\/strong> di come le leggi della natura e della vita stessa in generale agiscano attraverso di loro, cosa che avviene anche attraverso l\u2019evoluzione dei virus o di potenziali agenti patogeni di cui da sempre le specie selvatiche sono portatrici.<\/p>\n<p>Molto meno inconsapevoli e molto pi\u00f9 responsabili invece lo siamo noi e le nostre azioni, incaute ed imprudenti e sempre pi\u00f9 spesso irrispettose della vita, la quale esisteva in svariate forme, compreso i virus, ben prima della nostra comparsa su questo bellissimo pianeta.<\/p>\n<p>In aggiunta tutto questo con la nostra attivit\u00e0 antropica, in questo ultimo secolo abbiamo <a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2019\/10\/foresta-pluviale-amazzonica-vicini-al-punto-di-non-ritorno\/\">deforestato oltre il 60% delle nostre riserve forestali<\/a>, (<a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2019\/09\/il-fiume-volante-dellamazzonia\/\">le foreste da sempre provvedono in modo determinante a depurare il pianeta<\/a>) abbiamo contribuito ad innalzare la temperatura media del globo terrestre, favorendo cos\u00ec un <a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/03\/abbiamo-creato-un-nuovo-habitat-per-virus-emergenti\/\">habitat naturale per nuovi virus emergenti<\/a>, alleviamo in modo intensivo milioni e milioni di animali, spesso in condizioni igieniche allucinanti, sottoponendoli a trattamenti antibiotici che generano germi e agenti patogeni particolarmente resistenti, abbiamo infine provveduto in vari modi a inquinare il nostro habitat, con studi alla mano che ora ci indicano come l&#8217;inquinamento, compreso quello elettromagnetico, sia causa significativa di deterioramento e indebolimento del sistema immunitario, ecco che, il quadro generale che ne conviene allora appare abbastanza chiaro, anche davanti agli occhi dei pi\u00f9 scettici, di tutti coloro che possano domandarsi ancora il perch\u00e9, la causa e l&#8217;origine di questa, come di altre possibili epidemie.<\/p>\n<div id=\"attachment_1091124\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1091124\" class=\"size-full wp-image-1091124\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Copertina-del-Report-del-WWF-Ambiente-e-Pandemie.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Copertina-del-Report-del-WWF-Ambiente-e-Pandemie.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Copertina-del-Report-del-WWF-Ambiente-e-Pandemie-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><p id=\"caption-attachment-1091124\" class=\"wp-caption-text\"><em>Copertina del Report del WWF Uomo Ambiente e Pandemie<\/em><\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un sentito ringraziamento all&#8217;importante contributo di Antonio Fiscarelli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una ricostruzione di ci\u00f2 che sappiamo fino ad oggi del Covid-19 e alcune importanti domande su come e dove si sia potuto sviluppare e 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