{"id":105576,"date":"2014-05-05T22:02:49","date_gmt":"2014-05-05T21:02:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=105576"},"modified":"2014-05-05T22:02:49","modified_gmt":"2014-05-05T21:02:49","slug":"nucleare-incidenti-mancati-e-aumento-dei-rischi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/05\/nucleare-incidenti-mancati-e-aumento-dei-rischi\/","title":{"rendered":"Nucleare: incidenti mancati e aumento dei rischi"},"content":{"rendered":"<p>Il Royal Institute of International Affair, anche conosciuto come Chatham House, ha condotto uno studio sulla storia dell\u2019uso delle armi nucleari ed ha messo in guarda sull\u2019aumento dei rischi. Il rapporto \u00e8 stato pubblicato ad aprile 2014 con il titolo\u00a0<i>Too Close for Comfort: Cases of Near Nuclear Use and Options for Policy<\/i> (<i>N.d.T. Troppo vicino per star comodi: Casi sul mancato uso del Nucleare e possibilit\u00e0 politiche<\/i>) da Patricia Lewis, Heather Williams, Beno\u00eet Pelopidas e Sasan Aghlani.<\/p>\n<p>A partire dal 1962, le armi nucleari furono quasi utilizzate per ben 13 volte. Problemi tecnici nella comunicazione lanciarono falsi allarmi, dei quali spesso Stati Uniti e Russia furono la causa principale. In diverse occasioni, si riusc\u00ec a prevenire un vero e proprio lancio solo grazie all\u2019intervento di individui che non rispettarono il protocollo.<\/p>\n<p>I rischi sembrano moltiplicarsi con l\u2019aumento del numero di Paesi in possesso di armi nucleari. Russia e Stati Uniti possiedono ancora all\u2019incirca 1.800 testate nucleari ad allarme rosso, pronte ad essere lanciate cinque o quindici minuti dopo la ricezione di un ordine di lancio, il che colloca il conflitto in Ucraina su una terribile posizione.<\/p>\n<p>\u201cLa domanda oggi \u00e8: quanto valgono questi rischi?\u201d, chiede Patricia Lewis, direttore delle ricerche per la sicurezza internazionale e uno degli autori del rapporto. \u201cSi pu\u00f2 immaginare una situazione in cui le tensioni crescono, i segnali arrivano e la gente interpreta male ci\u00f2 che sta succedendo. Ma si ha sempre una mente cos\u00ec lucida da prendersi il tempo per una decisione ragionata?\u201d<\/p>\n<p>Il giornale <i>The Guardian<\/i> commenta che \u201clo stato mentale di alcuni capi nelle cui mani \u00e8 il bottone nucleare \u00e8 stato spesso oggetto di preoccupazione. Sia il presidente americano Richard Nixon che il sovietico Boris Yeltsin hanno dato filo da torcere ai consiglieri a causa delle loro pesanti bevute. Nel maggio del 1981 il presidente francese, appena eletto, Fran\u00e7ois Mitterand, lasci\u00f2 i codici di lancio dei missili nucleari nella tasca del suo vestito\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNegli anni \u201970, il presidente Jimmy Carter fece lo stesso e il vestito cos\u00ec come i codici finirono in tintoria. I codici di lancio statunitensi si persero nuovamente quando, il 30 marzo 1981, spararono a Ronald Reagan. Si trovarono tra le mani degli agenti dell\u2019FBI insieme ai pantaloni insanguinati del presidente ferito\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl rapporto dello scorso luned\u00ec concentra l\u2019attenzione sui casi in cui armi nucleari furono vicine al lancio, solo sulla base di informazioni sbagliate o incomplete. Comunque, vi \u00e8 un ulteriore rischio di incidenti relativi alla detenzione di scorte di oltre 17.000 testate da parte della Russia, degli Stati Uniti e di altri sette stati.<\/p>\n<p>\u201cAlcuni di questi incidenti furono descritti in un libro pubblicato lo scorso anno, intitolato Command and Control (<i>N.d.T.: Comando e Controllo<\/i>)\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019autore, Eric Schlosser, offre un resoconto dell\u2019incidente che ebbe luogo a Damascus, in Arkansas, nel settembre 1980, quando in una base sotterranea, un addetto alle riparazioni fece cadere una chiave fissa a tubo che colp\u00ec un missile nucleare Titan II, incendiando i combustibili e provocando un\u2019esplosione che fece volare la testata. Quest\u2019ultima atterr\u00f2 su una strada vicina ma senza esplodere\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNel gennaio 1961, un bombardiere B-52 and\u00f2 in pezzi sul territorio del Nord Carolina liberando due bombe nucleari sulla citt\u00e0 di Goldsboro, solo una delle due bombe si attiv\u00f2 innestando un meccanismo di blocco. Un interruttore a bassa tensione era tutto ci\u00f2 che separava gli Stati Uniti da una catastrofe\u201d.<\/p>\n<p>Alcuni degli incidenti enumerati dal rapporto del Royal Institue of International Affairs mettono in luce episodi preoccupanti e incidenti mancati.<\/p>\n<p>Ottobre 1962, il caso della crisi dei missili di Cuba. All\u2019Unione Sovietica fu notificato l\u2019intento degli Stati Uniti di lanciare bombe di profondit\u00e0 da esercitazione come parte del loro blocco a Cuba, ma tale notizia non fu trasmessa a nessun sottomarino. Inconsapevole che le bombe di profondit\u00e0 che colpirono il B-59 erano da esercitazione e per forzare il sottomarino a risalire in superficie, il capitano Valentin Savitsky ordin\u00f2 un lancio di siluri a testata nucleare. \u201cLi distruggiamo adesso! Moriremo, ma li affonderemo tutti \u2013 non disonoreremo la nostra flotta!\u201d\u2026 Valisi Alexandrivuch Arkhipov, comandante in seconda, riusc\u00ec ad intervenire e convincere Savitsky ad aspettare istruzioni dai superiori di Mosca.<\/p>\n<p>1973, Israele, guerra arabo-israeliana. La prima volta che Israele pens\u00f2 ad una \u201cdimostrazione nucleare\u201d fu la vigilia della guerra del 1967, quando elabor\u00f2 due o tre dispositivi ad esplosione nucleare.<\/p>\n<p>1979-80, Stati Uniti, incidente NORAD: il nastro di prova scambiava per realt\u00e0, il chip difettoso del computer trasmetteva un allarme di attacco nucleare dando l\u2019impressione che pi\u00f9 di 2.000 missili sovietici erano in arrivo.<\/p>\n<p>Settembre 1983, Unione Sovietica. Poco dopo la mezzanotte del 25 settembre, un satellite sovietico di pre-allarme rilev\u00f2 un problema. I dati suggerivano che cinque missili balistici intercontinentali si dirigevano verso la nazione. Il tenente colonnello Stanislav Yevgrafovich evase il protocollo decidendo di non riportare l\u2019incidente al superiore, intuendo che si trattasse di un falso allarme. Si scopr\u00ec che la luce solare che brillava sul territorio americano era stata scambiata per un satellite.<\/p>\n<p>1995, Russia, razzo Black Brant. Il 25 gennaio 1995, in Norvegia, gli scienziati lanciarono il razzo Brant XII dalla base missilistica And\u00f8ya per studiare l\u2019aurora boreale sulla regione Svalbard. Il razzo non fu riconosciuto e al Presidente Boris Yeltsin fu consegnata la valigetta nucleare, pronti per il lancio di missili finch\u00e9 non fu chiaro che il razzo non sarebbe atterrato sul territorio sovietico.<\/p>\n<p>Maggio &#8211; giugno 1999, India e Pakistan, crisi di Kargil. La crisi di Kargil del 1999, uno degli incidenti del mancato uso di armi nucleari pi\u00f9 pericoloso dalla fine della Guerra Fredda, deve essere considerata nel contesto delle altre crisi nelle relazioni indiano-pakistane\u2026 la crisi di Kargil emerse da un conflitto militare convenzionale tra India e Pakistan riguardo la disputa sulla regione del Kashmir. Nel maggio del 1999, le truppe del Pakistan e i militanti a favore furono localizzati dall\u2019intelligence indiana a Kargil, nella regione del Kashmir, per essersi infiltrati nel lato indiano della linea di controllo (LoC). La Air Force indiana bombard\u00f2 le basi pakistane sulla linea di controllo a Kargil. L\u2019incidente si trasform\u00f2 ben presto in uno scontro militare con la minaccia dell\u2019uso di armi nucleari\u2026 il conflitto si concluse grazie alla\u00a0 mediazione del presidente americano Bill Clinton.<\/p>\n<p>Agosto 2007, Stati Uniti, Minot. Il 30 agosto 2007, sei missili americani nucleari da crociera armati si persero per 36 ore. Erano stati erroneamente piazzati sotto le ali di un B-52 e, secondo il protocollo, non erano stati controllati durante il successivo volo dalla base aerea di Minot, nel Nord Dakota, a quella di Barksdale in Louisiana. Se l\u2019aereo avesse presentato dei problemi durante il volo, l\u2019equipaggio non avrebbe saputo eseguire le adeguate procedure di emergenza con armi nucleari a bordo.<\/p>\n<p>Febbraio 2009, Francia e Regno Unito, collisione tra HMS Vanguard\/ FNS Le Triomphant (due sottomarini adibiti al trasporto di armi nucleari).<\/p>\n<p>La lista continua con incidenti che coinvolgono Cina e Nord Corea.<\/p>\n<p>Alla luce del presente rapporto, \u00e8 difficile non concludere affermando che l\u2019unico modo per tutelare il mondo da una catastrofe nucleare sia proibire e demolire completamente l\u2019arsenale nucleare. Sino ad allora, l\u2019impensabile non \u00e8 solo improbabile.<\/p>\n<p><em>Traduzione dall&#8217;inglese di Francesca Vanessa Ranieri<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Royal Institute of International Affair, anche conosciuto come Chatham House, ha condotto uno studio sulla storia dell\u2019uso delle armi nucleari ed ha messo in guarda sull\u2019aumento dei rischi. 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