{"id":1046571,"date":"2020-03-02T18:19:54","date_gmt":"2020-03-02T18:19:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1046571"},"modified":"2020-11-20T10:36:46","modified_gmt":"2020-11-20T10:36:46","slug":"la-crisi-dei-migranti-dove-siamo-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/03\/la-crisi-dei-migranti-dove-siamo-noi\/","title":{"rendered":"La crisi dei migranti. Dove siamo noi?"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il 27 febbraio, in localit\u00e0 Idlib in Siria, sono stati uccisi 36 soldati appartenenti all\u2019esercito della Repubblica di Turchia da parte degli aerei dell\u2019esercito arabo siriano. La stessa notte, il governo di Ankara ha comunicato che non pu\u00f2 pi\u00f9 \u201ccontenere\u201d i migranti presenti sul territorio nazionale. Da quel momento in poi migliaia di migranti si sono recati ai confini con la Grecia e sulle coste dell\u2019Egeo. Dunque oggi ci troviamo con l\u2019ennesima tragedia umana alle porte dell\u2019Europa.<\/span><\/p>\n<p><b>Una campagna politica e mediatica<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nei giorni successivi all\u2019attacco in Siria, sono arrivate diverse comunicazioni chiare e forti dal mondo politico in Turchia. Il Presidente della Repubblica, il primo marzo, ha incontrato alcuni parlamentari del suo partito a Istanbul. Nel suo intervento ha dichiarato: \u201cNon siamo pi\u00f9 obbligati a sostenere gli immigrati. Ho sentito Angela Merkel e ho chiesto dei soldi che ci aveva promesso, che non sono mai arrivati. Adesso mandiamo questi immigrati in Europa e 100 milioni di Euro, cos\u00ec ci pensano loro\u201d.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Ministro della Comunicazione, Fahrettin Altun, in una conferenza stampa, il primo marzo, ha pronunciato queste parole: \u201cAbbiamo speso un sacco di soldi per l\u2019accoglienza. I nostri alleati non ci hanno sostenuto economicamente. Ci sar\u00e0 una nuova ondata d&#8217;immigrazione da Idlib quindi non possiamo permetterci altra gente. I rifugiati siriani presenti in Turchia se desiderano possono lasciare il Paese\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Secondo il Ministro degli Interni, Suleyman Soylu, sono pi\u00f9 di 100 mila immigrati che hanno lasciato la Turchia in meno di una settimana. Invece i numeri comunicati dagli osservatori esterni sono pi\u00f9 bassi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1046677 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/yunanistan-multecilere-zulmediyor_ac3f2-300x156.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"156\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/yunanistan-multecilere-zulmediyor_ac3f2-300x156.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/yunanistan-multecilere-zulmediyor_ac3f2.jpg 637w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel mentre, anche nel mondo dei media \u00e8 partita una notevole campagna di allarmismo. Il portale di notizie Haber 7 ha usato il seguente <\/span><a href=\"http:\/\/www.haber7.com\/guncel\/haber\/2947919-multeciler-akin-akin-gidiyor-avrupada-panik\"><span style=\"font-weight: 400;\">titolo<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> per parlare di questa tragedia: \u201cPanico in Europa. I rifugiati lasciano la Turchia di massa\u201d. Anche il <\/span><a href=\"http:\/\/www.gunes.com\/dunya\/turkiyeden-avrupaya-multeci-mesaji-bizden-bu-kadar-1063613\"><span style=\"font-weight: 400;\">titolo<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> in prima pagina del quotidiano nazionale, Gunes, \u00e8 un esempio importante: \u201cBasta! Non possiamo pi\u00f9. Allarme in Europa\u201d. Un ultimo esempio invece \u00e8 del portale di notizia Ensonhaber: \u201cNon basta aprire le porte, organizziamo navette gratuite\u201d.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tutto questo ci fa capire che si tratti di un gesto di grande follia e disumano ma cerchiamo di conoscere meglio gli strumenti e gli attori presenti in scena per comprendere le basi e le motivazioni di questo comportamento in cui la vita degli esseri umani viene utilizzata come un elemento di ricatto e minaccia.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Partenza! Via!<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In queste ore il confine Turchia-Grecia \u00e8 pieno di persone che attendono, in condizioni precarie, \u201cl\u2019apertura delle porte\u201d con l\u2019obiettivo di entrare in Europa. La polizia greca spara, saltuariamente dei lacrimogeni sulla massa. La stessa cosa succede anche sulle coste del Mar Egeo, immigrati pronti per recarsi alle isole greche.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In un <\/span><a href=\"https:\/\/twitter.com\/taz_gazete\/status\/1233375258780078080\"><span style=\"font-weight: 400;\">video<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> diffuso dal portale di notizie Taz Gazete, il 28 febbraio, si vedono i pullman pieni di migranti in partenza da Istanbul verso il confine greco. Invece <\/span><a href=\"https:\/\/tele1.com.tr\/ntv-bu-videoyu-yayindan-kaldirdi-otobusler-bizi-bedava-getirdi-135908\/\"><span style=\"font-weight: 400;\">l\u2019intervista<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> fatta ai migranti, realizzata dal canale televisivo nazionale Ntv, ci fa capire che, poco dopo la comunicazione del governo, sono stati preparati dei pullman pronti per portare le persone al confine. Una donna intervistata dichiara: \u201cDi notte ci hanno detto i nostri amici che le porte sono aperte. Fuori, in piazza, abbiamo trovato dei bus che ci hanno portato al confine gratuitamente. Ora la gendarmeria ci dice che \u00e8 meglio entrare in Grecia attraversando il mare\u201d.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1046688 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/resized_2586c-bf16e4261a-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/resized_2586c-bf16e4261a-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/resized_2586c-bf16e4261a-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/resized_2586c-bf16e4261a-720x404.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/resized_2586c-bf16e4261a-750x422.jpg 750w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/resized_2586c-bf16e4261a.jpg 840w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/twitter.com\/Biz10TV\/status\/1233364442827698178\"><span style=\"font-weight: 400;\">Interviste<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> fatte ai migranti in partenza con i bus gratuiti da diverse parti del Paese sono numerose. Secondo le testimonianze che ha raccolto la\u00a0<\/span>redazione turca del\u00a0portale di notizia <a href=\"https:\/\/tr.euronews.com\/2020\/02\/28\/gocmenleri-istanbul-dan-sinir-kapilarina-ucretsiz-tasiyan-otobusleri-kim-tuttu\">Euronews<\/a>, potrebbero esserci,\u00a0dietro quest\u2019organizzazione, alcune associazioni siriane presenti in Turchia. In merito ai bus che portano i migranti al confine greco, \u00e8 arrivata, in questi giorni, una dichiarazione molto netta e chiara da Tanju Ozcan, sindaco della citt\u00e0 di Bolu: \u201cCome Comune organizzeremo delle navette gratuite per tutti i Siriani presenti in citt\u00e0 che vorrebbero lasciare la Turchia e andare in Europa\u201d.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Due interviste molto interessanti invece allargano ancora di pi\u00f9 la nostra visione su questa questione. L\u2019agenzia di notizia IHA <\/span><a href=\"https:\/\/www.haberler.com\/ayvacik-tan-bota-bindirilen-multeciler-25-dakikada-12967406-haberi\/\"><span style=\"font-weight: 400;\">ha intervistato<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> un trafficante in localit\u00e0 dello stretto dei Dardanelli il quale ha dichiarato: \u201cDa 7-8 anni mi occupo di questo lavoro. Qui \u00e8 in atto il passaggio verso la Grecia. In questi giorni sto comprando dei gommoni a 7-8 mila Euro, io guadagno circa 200 mila Euro per ogni passaggio. I migranti arrivano alle isole greche in 25 minuti\u201d. Oltre quest\u2019intervista, che ci fa capire che \u00e8 gi\u00e0 attivo anche il meccanismo di partenze via mare, sentiamo anche quello che dice un\u2019altro trafficante <\/span><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=HjKIA1Pml9Q\"><span style=\"font-weight: 400;\">intervistato<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> dalla redazione turca di Voice of America: \u201cIl Presidente della Repubblica ci ha dato il permesso e noi siamo partiti con i lavori. Faccio questo da circa 20 anni e ora a fronte di un pagamento circa 500 USD a persona, facciamo s\u00ec che i migranti partano per le isole greche\u201d.<\/span><\/p>\n<p><b>Reazioni dal mondo<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Di fronte a ci\u00f2 che succede ovviamente non sono mancati commenti dal mondo politico di stampo xenofobo. Machiel de Graaf, europarlamentare olandese, scrive queste <\/span><a href=\"https:\/\/twitter.com\/geertwilderspvv\/status\/1234145126865346563\"><span style=\"font-weight: 400;\">parole<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> sul suo account ufficiale di Twitter, nel quale riferendosi ai migranti al confine posta: \u201cArrivano in massa. Ancora pi\u00f9 Islam. Ancora pi\u00f9 odio. Terribile\u201d. Sotto il post si vede il video di un\u2019esplosione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Pamela Geller invece fa parte del movimento \u201cAmerican Freedom Defense Initiative and Stop Islamization of America\u201d, anche lei prende la parola sui social <\/span><a href=\"https:\/\/twitter.com\/PamelaGeller\/status\/1233800738192576512\"><span style=\"font-weight: 400;\">scrivendo<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">: \u201cInvasione! La Grecia chiude i confini, schiera l&#8217;esercito, elicotteri, navi da guerra per difendere l&#8217;Europa dagli invasori stranieri ostili inviati dalla Turchia\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019europarlamentare Dominik Tarczy\u0144ski, pubblica un <\/span><a href=\"https:\/\/twitter.com\/D_Tarczynski\/status\/1233315471119781888?s=20&amp;fbclid=IwAR3ITT3hRyymZD_JmJRZyf_5UvCosnOMF_U14AMNufClqlYmQTGCy9hR_30\"><span style=\"font-weight: 400;\">video<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> in cui pronuncia queste parole: &#8220;Ho un messaggio per tutti gli illegali. Se non volete essere respinti, arrestati o colpiti con armi da fuoco, non recatevi ai nostri confini polacchi. Cos\u00ec siete al sicuro. Non siamo noi che vi arresteremo. Siete voi che infrangete la legge sulla nostra terra&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1046698 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-02-alle-20.02.50-298x300.png\" alt=\"\" width=\"298\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-02-alle-20.02.50-298x300.png 298w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-02-alle-20.02.50-150x150.png 150w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-02-alle-20.02.50-768x774.png 768w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-02-alle-20.02.50-720x726.png 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-02-alle-20.02.50.png 1143w\" sizes=\"auto, (max-width: 298px) 100vw, 298px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sono dei casi isolati? Due tre personaggi politici estremisti? Forse s\u00ec ma anche in Italia, in queste ore, qualcuno ha scatenato l\u2019allarmismo. Il quotidiano Secolo d\u2018Italia esce con questo <\/span><a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2020\/02\/erdogan-minaccia-di-inviarci-milioni-di-profughi-meloni-leuropa-non-ceda-ai-ricatti\/\"><span style=\"font-weight: 400;\">titolo<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">: \u201cErdogan minaccia di inviarci milioni di profughi\u201d e riporta la dichiarazione di Giorgia Meloni, leader del partito Fratelli d\u2019Italia: \u201cL\u2019Europa non ceda ai ricatti\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Alla base delle cause di questo panico e allarmismo c&#8217;\u00e8 certamente un ricatto politico da parte della Turchia, ma questo ricatto \u00e8 stato veramente soltanto fatto dal suo Presidente della Repubblica? Anche se fosse: chi gliel&#8217;ha permesso? Per trovare la risposta di questa domanda servirebbe rispolverare la nostra memoria per un attimo.<\/span><\/p>\n<p><b>Accordo migranti<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel 2016, tra i 28 leader dell\u2019Unione Europea e il governo di Ankara, \u00e8 stato firmato un accordo che prevede una serie di compiti che la Turchia dovrebbe adempire in merito alla gestione dei migranti presenti sul proprio territorio nazionale: questioni pratiche e legislative. In cambio sarebbe stata rilasciata una sostanziosa somma di denaro, gradualmente, per sostenere lo sforzo di Ankara nel contenere i migranti, principalmente provenienti dalla Siria. Strada facendo se le cose fossero andate come previsto dagli accordi, i cittadini turchi avrebbero avuto il diritto di libera circolazione in Europa per un tempo limitato, inoltre si sarebbero potuti aprire, in futuro, nuovi capitoli per l\u2019integrazione della Turchia nell\u2019UE. Nel mentre i paesi europei avrebbero avuto il diritto di respingere i migranti presenti sui loro territori una volta appurata la loro provenienza dalla Turchia qualora non avessero presentato una domanda d\u2019asilo presso le autorit\u00e0 greche.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Quindi vediamo che prima di tutto non \u00e8 un accordo che riguarda la Turchia, ma anche la Grecia. Inoltre \u00e8 un accordo che definisce la Turchia come un Paese sicuro ove respingere le persone in ricerca di una nuova vita e riconosce il governo di Ankara come un partner affidabile, con il quale si possono fare accordi come questo, che contiene, tra l&#8217;altro, un notevole impegno economico.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1046708 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/56ec10c067b0a91640b2cff5-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/56ec10c067b0a91640b2cff5-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/56ec10c067b0a91640b2cff5-720x405.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/56ec10c067b0a91640b2cff5.jpg 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019accordo \u00e8 stato criticato sin dall&#8217;inizio da diverse realt\u00e0. Alcune voci\u00a0<\/span>in Turchia, per via delle condizioni di vita sociale e economica, hanno sostenuto che il Paese non fosse sicuro, fornito e preparato in modo adeguato per gestire le necessit\u00e0 dei migranti. Ricordiamoci che diverse realt\u00e0 hanno denunciato Ankara per non aver creato una buona gestione del sistema di accoglienza: la maggior parte dei minorenni rifugiati sono rimasti fuori dal sistema scolastico e nel Paese \u00e8 molto diffuso lo sfruttamento minorile, lavorativo e sessuale. Alcune voci invece hanno criticato la parte economica dell\u2019accordo individuando il notevole rischio che Ankara utilizzasse quei soldi per i suoi investimenti militari, che dal 2016 hanno finanziato gli interventi in Siria.<\/p>\n<p><b>Perch\u00e9 Erdogan ricatta l\u2019Europa?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Oltre ad una serie di analisi legate alla personalit\u00e0 del Presidente della Repubblica che in questo articolo non ritengo di dover affrontare, occorre considerare che dal 2016 la Turchia si trova sul territorio siriano con una massiccia presenza militare. Questa decisione ovviamente necessita di una grande solidit\u00e0 economica. La Turchia, da circa 4 anni, \u00e8 in una forte crisi economica. Mentre la disoccupazione aumenta in una maniera sproporzionata, salgono i prezzi dei beni di largo consumo compreso il costo del petrolio, che \u00e8 un elemento importante tenendo in considerazione che la Turchia compra dall&#8217;estero il 95% del suo fabbisogno nazionale. La guerra in Siria ovviamente scatena in continuazione anche nuove ondate migratorie. Tenendo in considerazione che il confine turco siriano \u00e8 di 900 km questo diventa un vero problema e un ingente peso economico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Grandi opere pubbliche, inutili e dannose, stanno svuotando le casse del Paese. Ponti e autostrade a pedaggio insostenibile, oppure aeroporti, inutilizzati e chiusi, sono serviti al Governo, in questi anni, come armi di propaganda in ogni tornata elettorale. Dunque servono soldi anche in questo caso, per sostenere la spesa di questi cantieri in cui vediamo operare, spesso e volentieri, diverse aziende europee.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1046718 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/ponte-sul-bosforo-720x398-300x166.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/ponte-sul-bosforo-720x398-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/ponte-sul-bosforo-720x398.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ovviamente conta anche il fatto che Ankara ormai sia sola nella guerra in Siria. L\u2019amministrazione Trump ha quasi abbandonato la Turchia in questa sporca guerra. Invece un altro stretto alleato di Erdogan, il presidente russo Vladimir Putin, sostiene sistematicamente e con determinazione il governo di Damasco a partire dal 2015. Dopo la strage di Idlib di qualche giorno fa ormai Ankara si trova di fronte le forze armate russe e Putin non sembra che abbia intenzione, per il momento, di assecondare i piani di Ankara. Dunque l\u2019appoggio economico e politico dell\u2019Unione Europea potrebbe essere l\u2019ultimo salvagente per Erdogan.<\/span><\/p>\n<p><b>Responsabili e complici<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Quindi alcuni paesi europei hanno consegnato un\u2019importante carta di ricatto nelle mani del Governo di Ankara. L\u2019hanno fatto molto probabilmente a causa del fatto che non hanno voluto oppure potuto gestire la questione diversamente. Per\u00f2 dobbiamo tenere in considerazione ancora un\u2019altra osservazione che riguarda la vendita delle armi alla<\/span>\u00a0Siria\u00a0dall&#8217;inizio della guerra civile. Numerosi paesi europei, compresa l\u2019Italia, hanno continuato in questi anni a vendere ogni tipo di arma alle nazioni in pieno conflitto oppure a Stati indirettamente coinvolti. Tra questi paesi vediamo la Turchia che \u00e8 il terzo mercato per l&#8217;export di armi <a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/turchia-terzo-mercato-l-export-armi-italiane-ACMfgEs\">italiane<\/a>. La Germania invece,\u00a0tra il 2017 e 2018,\u00a0ha <a href=\"https:\/\/www.dw.com\/tr\/almanyadan-t%C3%BCrkiyeye-silah-ihracat%C4%B1-%C3%BC%C3%A7-kat-artt%C4%B1\/a-47030334\">aumentato<\/a>\u00a0del 300% la sua vendita delle armi in Turchia. Dunque la Siria \u00e8 un ottimo mercato per aumentare i guadagni, per\u00f2 \u00e8 anche la principale fonte di partenza delle persone che lasciano le loro case e si rifugiano in Turchia. Queste persone oggi si trovano alle porte dell\u2019Europa esattamente come \u00e8 accaduto nei primi anni della guerra civile in Siria. Esattamente in quel momento \u00e8 stato ideato il famoso accordo sui migranti e firmato con il governo di Ankara. In poche parole, \u00e8 un accordo che permette di scaricare le responsabilit\u00e0 di alcuni paesi europei sulle spalle di un Paese, dando in mano un&#8217;arma di ricatto ad un regime come quello che \u00e8 al potere da circa 20 anni in Turchia.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Oggi, pi\u00f9 che mai, \u00e8 importante dare voce a coloro che si battono per il disarmo e per la riduzione degli investimenti militari, con l\u2019obiettivo di creare una situazione economica e politica basata sulla pace. E\u2019 opportuno anche accogliere <\/span><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/tr\/2020\/02\/kapilar-acilsin-irkciliga-hayir-tum-siginmacilara-multecilik-hakki\/\"><span style=\"font-weight: 400;\">l\u2019appello<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> della Rete Contro il Razzismo in Turchia: \u201cIl governo di Ankara usa gli immigrati come una merce di scambio. Oggi, il viaggio che vorrebbero affrontare i migranti sembra che sar\u00e0 molto pericoloso. Prima di tutto i paesi europei devono aprire le porte e poi riconoscere il diritto a chiedere asilo per tutti i migranti\u201d.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 27 febbraio, in localit\u00e0 Idlib in Siria, sono stati uccisi 36 soldati appartenenti all\u2019esercito della Repubblica di Turchia da parte degli aerei dell\u2019esercito arabo siriano. 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