{"id":1033175,"date":"2020-02-13T13:42:02","date_gmt":"2020-02-13T13:42:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1033175"},"modified":"2020-02-13T13:43:11","modified_gmt":"2020-02-13T13:43:11","slug":"quelli-rimasti-in-cile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/","title":{"rendered":"Quelli rimasti in Cile"},"content":{"rendered":"<p>Pochissime persone, o nessuna, nel 1973 avrebbero potuto immaginare che la dittatura di Pinochet sarebbe durata 17 lunghi anni. Tanto meno che la sua Costituzione, illegittima per origine e contenuto, come si diceva, sarebbe rimasta in vigore per pi\u00f9 di trent&#8217;anni. \u00c8 chiaro che il sanguinoso colpo di stato ha aperto la strada a un cambiamento rivoluzionario nella nostra storia, consolidando fino ad oggi un ordine politico, economico e culturale che ha appena iniziato a sgretolarsi con l&#8217;Esplosione Sociale, ma che ci tiene tutti in pugno rispetto a ci\u00f2 che potrebbe accadere.<\/p>\n<p>L&#8217;esistenza di un regime segnato dalla disuguaglianza e dagli abusi dei settori dominanti \u00e8 la causa di una nuova rivoluzione, ma emersa, questa volta, dall&#8217;interno del popolo e delle sue organizzazioni e non dalla grande impresa, dalla classe politica o dalla casta militare. Un furioso malcontento che si propone di demolire tutte le strutture istituzionali per costruire non si sa con certezza cosa, anche se la protesta ha idee e forza che potrebbero benissimo essere incarnate in un regime che marchi un futuro pi\u00f9 promettente di quello che ha condannato la stragrande maggioranza dei cileni a vivere con gravi carenze e con il giogo dell&#8217;oppressione e della disperazione.<\/p>\n<p>Alcuni ritengono che l&#8217;itinerario concordato dalla classe politica possa portare a un&#8217;assemblea costituente e a una nuova Carta Fondante, cosa che potrebbe essere possibile. Ma gi\u00e0 si pu\u00f2 vedere che ci\u00f2 che pi\u00f9 preoccupa la gente sono le riforme sociali che porteranno, per esempio, a un nuovo sistema pensionistico, a una nuova distribuzione del reddito, a una profonda riforma dell&#8217;istruzione e al recupero della sovranit\u00e0 nazionale nel controllo delle miniere e della ricchezza fondamentale del Paese usurpata dalle compagnie transnazionali che popolano tutto il nostro territorio.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 questo processo non tollera che un Sebasti\u00e1n Pi\u00f1era si proponga di rimanere a La Moneda, poich\u00e9 ci\u00f2 che continua a fare \u00e8 aggirare le richieste con proposte cosmetiche che non attaccano realmente il sistema delle AFP (imprese Amministratrici di Fondi Pensione), delle Isapres (Enti privati di previdenza sociale), e nemmeno propongono una riforma fiscale che richiederebbe ai pi\u00f9 ricchi di finanziare le giuste e tanto rinviate richieste dei poveri e del ceto medio. L&#8217;attuale presidente \u00e8 un uomo d&#8217;affari e un multimilionario, non \u00e8 un leader popolare, e inoltre gli manca la bench\u00e9 minima sensibilit\u00e0 sociale.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 neppure possibile che ci sia qualcuno in Parlamento che abbia la capacit\u00e0 di mettere ordine nelle manifestazioni e nelle proteste, neanche con l&#8217;obiettivo di salvare se stessi o per dare continuit\u00e0 ai propri partiti e gruppi ammosciati, quando tutti sappiamo che hanno giurato di rispettare la Costituzione e le leggi ingiuste e allo stesso tempo hanno agito come comparse dei governi al momento di fissare adeguamenti salariali, approvare accordi di libero scambio indegni del Cile. Hanno anche disatteso per tanti anni riforme che si sarebbero potute imporre nonostante la riluttanza dell&#8217;Esecutivo. Non solo dall&#8217;attuale governo, ma anche da quelli di cui facevano parte.<\/p>\n<p>E&#8217; davvero ipocrita prendersela solo con La Moneda se si accetta che l&#8217;intera post-dittatura \u00e8 stata caratterizzata dagli oltraggi contro la nazione perpetrati dai governanti che si sono succeduti. O se si considerano gli episodi di corruzione che hanno coinvolto trasversalmente la classe politica, permettendo e persino incoraggiando l&#8217;appropriazione indebita da parte della comunit\u00e0 imprenditoriale e delle Forze armate, come avviene ora con la polizia, soprattutto con i <em>carabineros<\/em>. Un&#8217;istituzione che sembra ingrassare, ancora una volta, con il sangue dei Mapuche, dei giovani e dei poveri, a giudicare dagli orrori commessi negli ultimi mesi e che sono stati ripudiati dal mondo intero.<\/p>\n<p>Come vorremmo che il plebiscito di aprile risolvesse a grande maggioranza la questione della Costituzione in vigore e scegliesse poi le persone pi\u00f9 adatte a riunirsi e a redigere una nuova Magna Carta. L&#8217;ultima cosa che vogliamo \u00e8 che lo stato di violenza continui a prolungarsi, lamentando la perdita di altre vite umane, la distruzione delle citt\u00e0 e la distruzione del nostro patrimonio pubblico e privato. Tuttavia, da tempo sospettiamo che alcuni atti di violenza siano incoraggiati dalla destra, dai servizi repressivi e dagli infiltrati che sempre si aggiungono al movimento sociale, anche in prima linea nelle proteste. L&#8217;attacco al Museo Violeta Parra e altri spropositi ci parlano, appunto, dell&#8217;azione di questi pazzi che possono servire da scusa a tutta la classe politica per serrare i ranghi e persino assentarsi dal Senato per rendere inefficace l&#8217;accusa costituzionale contro il sindaco di Santiago, che \u00e8 direttamente responsabile dell&#8217;orribile repressione a Piazza Dignit\u00e0, cos\u00ec come della &#8220;presa di possesso&#8221; delle strade per impedire il diritto di riunione dei cileni. L&#8217;assenza di alcuni senatori di &#8220;sinistra&#8221; dalla sessione in cui l&#8217;autorit\u00e0 della capitale doveva essere condannata e squalificata \u00e8 stato un atto vergognoso, che parla della complicit\u00e0 dei politici e dei partiti nel mantenere l&#8217;ordine stabilito e repressivo.<\/p>\n<p>Stupisce oltremodo che dall&#8217;esplosione del 18 ottobre non ci sia ancora un solo senatore o deputato della Repubblica che abbia rinunciato al suo incarico, cos\u00ec come ai suoi inganni e privilegi, anche se \u00e8 noto che Pi\u00f1era lamenti il ritiro volontario di alcuni dei suoi collaboratori. Al contrario, prima dell&#8217;inizio delle vacanze, molti di loro si trovavano negli angoli pi\u00f9 reconditi del pianeta, in particolare negli Stati Uniti e in Marocco, un regno dispotico che ogni anno, d&#8217;abitudine, invita diversi legislatori del nostro Paese a conoscere e a godere del fascino delle proprie terme.<\/p>\n<p>A marzo, come si presume, riinizieranno con brio la protesta sociale, la presa degli istituti scolastici, gli scioperi e le forme pi\u00f9 audaci di sabotaggio contro l&#8217;industria, le banche e le imprese. \u00c8 anche molto probabile che ricomincino i blocchi stradali e autostradali, e che la lotta dei Mapuche si intensifichi. Se questo accadr\u00e0, non c&#8217;\u00e8 dubbio che tutto sar\u00e0 responsabilit\u00e0 della contumacia politica di coloro che vogliono rimanere in carica a forza, nonostante il loro enorme discredito e la perdita di sostegno sociale e di legittimit\u00e0. Ci\u00f2 che corrispondeva al governo e al Parlamento era approfittare della stagione estiva per concordare e programmare il proprio ritiro o, sempre che fossimo ancora in grado di farlo, proporre con urgenza l&#8217;attuazione di un&#8217;agenda sociale di trasformazione veramente seria.<\/p>\n<p>I colpevoli non saranno i maltrattati, ma i maltrattatori. Non saranno i poveri, i giovani e gli emarginati, ma i ricchi e i potenti che costituiscono meno dello 0,5% del Paese. Non sono nemmeno i saccheggiatori di farmacie, di negozi commerciali e altro, ma le classi oppressive rappresentate da La Moneda, dal Potere Legislativo, dai giudici abietti e da tutte le istituzioni dello Stato che, come l&#8217;Organismo responsabile per l&#8217;esame della correttezza delle spese della Repubblica stessa, sono davvero responsabili delle disuguaglianze e delle iniquit\u00e0 che spiegano e legittimano l&#8217;Esplosione Sociale.<\/p>\n<p>Per inibire la protesta, si fanno speculazioni sul fatto che i cileni abbiano paura e le telecamere accendono le loro luci per dare conto di quelli che sembrano sopraffatti dalla violenza. Ma quello di cui dovranno convincersi \u00e8 che la gente si sta finalmente scrollando di dosso la paura e niente li ferma, nella convinzione che niente possa essere peggio di quello che hanno sofferto.<\/p>\n<p>&#8220;Che se ne vadano tutti&#8221;, dice uno dei cartelli pi\u00f9 riprodotti nelle strade e nei social network. Se di democrazia si tratta, una nuova Costituzione dovrebbe includere tra le sue clausole la revoca del mandato a quelle autorit\u00e0 che non rispettano i loro obblighi, si corrompono quando sono al potere e rinunciano ad essere veramente leader di ci\u00f2 che il popolo vuole. Una tale disposizione ci avrebbe liberato da un buon numero di delinquenti in giacca e cravatta, di assassini e saccheggiatori che sono saliti al potere e ad alcuni dei quali, per di pi\u00f9, la nostra storia rende omaggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Traduzione dallo spagnolo di Matilde Mirabella<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pochissime persone, o nessuna, nel 1973 avrebbero potuto immaginare che la dittatura di Pinochet sarebbe durata 17 lunghi anni. Tanto meno che la sua Costituzione, illegittima per origine e contenuto, come si diceva, sarebbe rimasta in vigore per pi\u00f9 di&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1739,"featured_media":1032869,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11388,162,55,48],"tags":[540,66130,890,55912],"class_list":["post-1033175","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-contenuti-originali","category-opinioni","category-politica","category-sud-america","tag-cile","tag-nuova-costituzione","tag-proteste-sociali","tag-sebastian-pinera-it"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Quelli rimasti in Cile<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Si presume che a marzo riinizieranno la protesta sociale, la presa degli istituti scolastici, gli scioperi e le forme pi\u00f9 audaci di sabotaggio contro l&#039;industria, le banche e le imprese. \u00c8 anche molto probabile che ricomincino i blocchi stradali e autostradali, e che la lotta dei Mapuche si intensifichi. Se questo accadr\u00e0, non c&#039;\u00e8 dubbio che sar\u00e0 responsabilit\u00e0 della contumacia politica di coloro che vogliono rimanere in carica nonostante il loro enorme discredito e la perdita di sostegno sociale e di legittimit\u00e0\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Quelli rimasti in Cile\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Si presume che a marzo riinizieranno la protesta sociale, la presa degli istituti scolastici, gli scioperi e le forme pi\u00f9 audaci di sabotaggio contro l&#039;industria, le banche e le imprese. \u00c8 anche molto probabile che ricomincino i blocchi stradali e autostradali, e che la lotta dei Mapuche si intensifichi. Se questo accadr\u00e0, non c&#039;\u00e8 dubbio che sar\u00e0 responsabilit\u00e0 della contumacia politica di coloro che vogliono rimanere in carica nonostante il loro enorme discredito e la perdita di sostegno sociale e di legittimit\u00e0\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-02-13T13:42:02+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-02-13T13:43:11+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/de-negro.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"2048\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1365\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Juan Pablo C\u00e1rdenas\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Juan Pablo C\u00e1rdenas\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"6 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/\"},\"author\":{\"name\":\"Juan Pablo C\u00e1rdenas\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/65353ce5675ff1489672d007912acc7a\"},\"headline\":\"Quelli rimasti in Cile\",\"datePublished\":\"2020-02-13T13:42:02+00:00\",\"dateModified\":\"2020-02-13T13:43:11+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/\"},\"wordCount\":1306,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/de-negro.jpg\",\"keywords\":[\"Cile\",\"nuova Costituzione\",\"proteste sociali\",\"Sebasti\u00e1n Pi\u00f1era\"],\"articleSection\":[\"contenuti originali\",\"Opinioni\",\"Politica\",\"Sud America\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/\",\"name\":\"Quelli rimasti in Cile\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/de-negro.jpg\",\"datePublished\":\"2020-02-13T13:42:02+00:00\",\"dateModified\":\"2020-02-13T13:43:11+00:00\",\"description\":\"Si presume che a marzo riinizieranno la protesta sociale, la presa degli istituti scolastici, gli scioperi e le forme pi\u00f9 audaci di sabotaggio contro l'industria, le banche e le imprese. \u00c8 anche molto probabile che ricomincino i blocchi stradali e autostradali, e che la lotta dei Mapuche si intensifichi. Se questo accadr\u00e0, non c'\u00e8 dubbio che sar\u00e0 responsabilit\u00e0 della contumacia politica di coloro che vogliono rimanere in carica nonostante il loro enorme discredito e la perdita di sostegno sociale e di legittimit\u00e0\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/de-negro.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/de-negro.jpg\",\"width\":2048,\"height\":1365},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Quelli rimasti in Cile\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/65353ce5675ff1489672d007912acc7a\",\"name\":\"Juan Pablo C\u00e1rdenas\",\"description\":\"Juan Pablo C\u00e1rdenas Squella es un periodista y profesor universitario de vasta trayectoria. En el 2005 recibi\u00f3 en premio nacional de Periodismo y, antes, la Pluma de Oro de la Libertad, otorgada por la Federaci\u00f3n Mundial de la Prensa. Tambi\u00e9n obtuvo el Premio Latinoamericano de Periodismo, la Houten Camara de Holanda (1989) entre otras m\u00faltiples distinciones nacionales y extranjeras. Forma parte de los sesenta periodistas del mundo considerados H\u00e9roes de la Libertad de Expresi\u00f3n, reconocimiento hecho por la Federaci\u00f3n Internacional de Periodistas. Ha sido director y columnista de las revistas Debate Universitario, An\u00e1lisis y Los Tiempos, as\u00ed como del diario electr\u00f3nico primeral\u00ednea.cl. Tambi\u00e9n fue por m\u00e1s 18 a\u00f1os director de la Radio Universidad de Chile y de su diario digital. Se ha desempe\u00f1ado como profesor de varias escuelas de periodismo de Santiago y Valpara\u00edso y en la Universidad de Chile alcanz\u00f3 el grado de profesor titular y senador universitario.\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/juan-pablo-cardenas\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Quelli rimasti in Cile","description":"Si presume che a marzo riinizieranno la protesta sociale, la presa degli istituti scolastici, gli scioperi e le forme pi\u00f9 audaci di sabotaggio contro l'industria, le banche e le imprese. \u00c8 anche molto probabile che ricomincino i blocchi stradali e autostradali, e che la lotta dei Mapuche si intensifichi. Se questo accadr\u00e0, non c'\u00e8 dubbio che sar\u00e0 responsabilit\u00e0 della contumacia politica di coloro che vogliono rimanere in carica nonostante il loro enorme discredito e la perdita di sostegno sociale e di legittimit\u00e0","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Quelli rimasti in Cile","og_description":"Si presume che a marzo riinizieranno la protesta sociale, la presa degli istituti scolastici, gli scioperi e le forme pi\u00f9 audaci di sabotaggio contro l'industria, le banche e le imprese. \u00c8 anche molto probabile che ricomincino i blocchi stradali e autostradali, e che la lotta dei Mapuche si intensifichi. Se questo accadr\u00e0, non c'\u00e8 dubbio che sar\u00e0 responsabilit\u00e0 della contumacia politica di coloro che vogliono rimanere in carica nonostante il loro enorme discredito e la perdita di sostegno sociale e di legittimit\u00e0","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_published_time":"2020-02-13T13:42:02+00:00","article_modified_time":"2020-02-13T13:43:11+00:00","og_image":[{"width":2048,"height":1365,"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/de-negro.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Juan Pablo C\u00e1rdenas","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@PressenzaIPA","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Juan Pablo C\u00e1rdenas","Tempo di lettura stimato":"6 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/"},"author":{"name":"Juan Pablo C\u00e1rdenas","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/65353ce5675ff1489672d007912acc7a"},"headline":"Quelli rimasti in Cile","datePublished":"2020-02-13T13:42:02+00:00","dateModified":"2020-02-13T13:43:11+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/"},"wordCount":1306,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/de-negro.jpg","keywords":["Cile","nuova Costituzione","proteste sociali","Sebasti\u00e1n Pi\u00f1era"],"articleSection":["contenuti originali","Opinioni","Politica","Sud America"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/","name":"Quelli rimasti in Cile","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/de-negro.jpg","datePublished":"2020-02-13T13:42:02+00:00","dateModified":"2020-02-13T13:43:11+00:00","description":"Si presume che a marzo riinizieranno la protesta sociale, la presa degli istituti scolastici, gli scioperi e le forme pi\u00f9 audaci di sabotaggio contro l'industria, le banche e le imprese. \u00c8 anche molto probabile che ricomincino i blocchi stradali e autostradali, e che la lotta dei Mapuche si intensifichi. Se questo accadr\u00e0, non c'\u00e8 dubbio che sar\u00e0 responsabilit\u00e0 della contumacia politica di coloro che vogliono rimanere in carica nonostante il loro enorme discredito e la perdita di sostegno sociale e di legittimit\u00e0","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/de-negro.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/de-negro.jpg","width":2048,"height":1365},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2020\/02\/quelli-rimasti-in-cile\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Quelli rimasti in Cile"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/65353ce5675ff1489672d007912acc7a","name":"Juan Pablo C\u00e1rdenas","description":"Juan Pablo C\u00e1rdenas Squella es un periodista y profesor universitario de vasta trayectoria. En el 2005 recibi\u00f3 en premio nacional de Periodismo y, antes, la Pluma de Oro de la Libertad, otorgada por la Federaci\u00f3n Mundial de la Prensa. Tambi\u00e9n obtuvo el Premio Latinoamericano de Periodismo, la Houten Camara de Holanda (1989) entre otras m\u00faltiples distinciones nacionales y extranjeras. Forma parte de los sesenta periodistas del mundo considerados H\u00e9roes de la Libertad de Expresi\u00f3n, reconocimiento hecho por la Federaci\u00f3n Internacional de Periodistas. Ha sido director y columnista de las revistas Debate Universitario, An\u00e1lisis y Los Tiempos, as\u00ed como del diario electr\u00f3nico primeral\u00ednea.cl. Tambi\u00e9n fue por m\u00e1s 18 a\u00f1os director de la Radio Universidad de Chile y de su diario digital. Se ha desempe\u00f1ado como profesor de varias escuelas de periodismo de Santiago y Valpara\u00edso y en la Universidad de Chile alcanz\u00f3 el grado de profesor titular y senador universitario.","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/juan-pablo-cardenas\/"}]}},"place":"Santiago del \u00f9","original_article_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1033175","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1739"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1033175"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1033175\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1032869"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1033175"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1033175"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1033175"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}