economia

02.02.2016

La nuova legislazione danese relativa ai beni dei rifugiati: la spirale discendente

La nuova legislazione danese relativa ai beni dei rifugiati: la spirale discendente

Le voci diffuse un mese fa su una nuova legge da parte delle autorità danesi, che permette la confisca di beni di valore e risorse finanziarie dei rifugiati e dei richiedenti asilo, hanno causato molte reazioni in Europa. In Grecia, in particolare, questa voce relativa a un governo misto straniero… »

13.01.2016

Canova e la Pop Economy. Dalla Gamification ai Big Data

Canova e la Pop Economy. Dalla Gamification ai Big Data

    “Pop Economy” è un saggio agile e ben ispirato di Luciano Canova, un giovane economista con una predisposizione tecnologica e con una vocazione umanista (Hoepli, 2015, 174 pagine, euro 12.90).   Oggi l’idea di una soggetto razionale, “calcolatore infallibile che elabora le informazioni ai fini di una scelta… »

10.11.2015

Yunus. Il banchiere dei poveri e la formula della felicità

Yunus. Il banchiere dei poveri e la formula della felicità

Nel 2015 il premio Nobel Muhammad Yunus ha compiuto 75 anni. In un saggio ha raccontato l’evoluzione dell’esperienza del microcredito e della “Banca dei Poveri”: “Si può fare! Come il business sociale può creare un capitalismo più umano” (Feltrinelli, 2012, pagine 253, euro 8,50). Yunus sogna e realizza un capitalismo… »

20.10.2015

Lettera aperta dei No Tav Firenze ai lavoratori di Coopsette

Lettera aperta dei No Tav Firenze ai lavoratori di Coopsette

Il Comitato No Tunnel TAV di Firenze scrive una lettera aperta ai lavoratori di Coopsette, la società che ha vinto l’appalto per la costruzione del Passante TAV e che adesso è in gravissime condizioni economiche. La cooperativa rischia la liquidazione coatta, per oltre 200 lavoratori si profila il licenziamento, per… »

14.10.2015

“Unione di lavoratori che producono senza padroni? Impossibile”

“Unione di lavoratori che producono senza padroni? Impossibile”

Viaggio nel cuore degli “Alfareros del Gres” di Marco Teruggi Il padrone si accomodò nel suo ufficio… in Spagna, (o forse era a casa sua?), attivò Skype e ordinò di chiamare tutti i lavoratori della fabbrica di di Barquisimeto (Venezuela)… »

12.08.2015

L’idiotismo di Grillo e Salvini: cui prodest?

L’idiotismo di Grillo e Salvini: cui prodest?

Le invettive contro i profughi e i richiedenti asilo presenti in Italia, “mantenuti” dai poveri italiani che lavorano, sono solo l’altra faccia della medaglia delle polemiche contro la “casta” e gli “sprechi” dei politici. Con la differenza che, nel primo caso, i travasi di bile degli istrioni mediatici… »

31.07.2015

Centri commerciali: paradigma di una società in crisi

Centri commerciali: paradigma di una società in crisi

Il caso di Pederobba,Treviso.   Il trasferimento che sta avvenendo (In Italia ed, in genere, in Europa, ma ancor più nel mondo: Giappone, Stati Uniti, innanzitutto) tra la funzione sociale di un luogo e quella economica e consumistica è nettamente a favore della seconda. L’equiparazione tra relazioni sociali e consumi… »

17.06.2015

La colpa storica della caduta dell’impero

La colpa storica della caduta dell’impero

Oggi Clemens Faust, direttore dello Zew Institute, Istituto tedesco che misura l’indice di aspettativa per l’investimento, ha dichiarato che c’è stato un notevole picco verso il basso nelle aspettative di chi investe, accompagnato da una visione nera del futuro da parte  sia degli investitori che dei consumatori. Nella nota, il… »

24.03.2015

Susan George: in passato chiedevamo agli USA di uscire dal Vietnam; più semplice che spiegare il TTIP

Susan George: in passato chiedevamo agli USA di uscire dal Vietnam; più semplice che spiegare il TTIP

Susan George torna alla carica contro una globalizzazione che porta vantaggi a un gruppo selezionato di imprese e cittadini, quelli che la filosofa e politologa chiama gli usurpatori… »

16.03.2015

La più grande rapina del secolo (1)

La più grande rapina del secolo (1)

Pubblichiamo qui la traduzione della prima parte dell'analisi di Danny Katch  Di Danny Katch La stragrande maggioranza degli americani è vittima di una delle maggiori e più prolungate rapine della storia. Danny Katch indaga – e scopre i colpevoli. La decima persona più ricca d'America, davanti ad un pubblico esclusivo nella città più costosa d’America, ha dichiarato che un giorno povrebbe scrivere un libro ...sul perché i poveri sono poveri in America. Michael Bloomberg intendeva spiegare al suo pubblico esclusivo dell'Aspen Institute di aver trovato il il rimedio al fatto che “sono sempre i poveri a rimanere fregati”. Le sue parole erano più vicine alla realtà di quanto pensasse. Durante i tre mandati del miliardario come sindaco di New York City, Bloomberg ha praticamente già scritto il libro su come tenere le persone in povertà. L'epoca di Bloomberg ha visto la ricchezza della élite newyorchese crescere in modo stratosferico, mentre la maggioranza della popolazione della città viveva vicino o sotto la soglia di povertà. Questa è una città la cui amministrazione pubblica avvisi per il rimborso tasse sui quali fa bella mostra di sé una famigliola che, raggiante, dice che una volta ricevuto il rimborso, "Questo mese abbiamo i soldi per l’affitto" Il New York Daily News ha riportato la notizia di senzatetto che dormivano all'aperto a pochi metri da lussuosi edifici tra i più costosi al mondo, in questo che è stato uno dei mesi di febbraio più freddi che la città ricordi. L'articolo era centrato su Deuce, un cinquantenne che aveva trovato un posto sicuro davanti a un cantiere, proprio di fronte a un lussuoso grattacielo il cui attico era stato appena venduto per ben 100 milioni di dollari. Le conseguenze dell'articolo rappresentano un segno dei tempi tanto quanto la storia stessa: il giorno successivo, l'impresa di costruzioni ha ordinato ai propri operai di buttare Deuce fuori dalla proprietà. Intanto, nella località sciistica di Aspen, in Colorado, Bloomberg snocciola a raffica gli ulteriori consigli che vorrebbe dare ai comuni newyorchesi: lasciar perdere le loro ambizioni universitarie e concentrarsi su come diventare camerieri in alcuni dei numerosi ristoranti di fascia alta della città. Ha poi spiegato al suo pubblico, composto di suoi pari, ricchi bianchi, che i giovani neri e ispanici non dovrebbero avere il permesso di possedere armi: "il 95 per cento degli omicidi, degli assassini e delle vittime di omicidio risponde ad una sola descrizione. Sono maschi, appartengono a minoranze, hanno tra i 15 e i 25 anni...I ragazzi pensano che comunque rimarranno uccisi perché è quanto succede a tutti i loro amici. Quindi non hanno alcun obiettivo a lungo termine o cose del genere. È un gioco possedere una pistola, è un gioco premere il grilletto." L'ex sindaco non ha spiegato al pubblico di Aspen che tra i giovani neri di New York c’è un tasso di disoccupazione del 33,5 per cento, una situazione catastrofica che genera povertà, disperazione e, sì, violenza. Forse Bloomberg non voleva che fatti come questi interferissero con la sua ostentazione della propria profonda comprensione di cosa sia la vita di strada. C'è qualcos'altro che Michael Bloomberg non ha menzionato durante la sua conferenza all’Aspen Institute sulla povertà. Durante i suoi dodici anni come sindaco, mentre la maggior parte della città vedeva il proprio reddito ristagnare o diminuire, lo stesso Bloomberg quintuplicava la propria ricchezza, passando da 5 miliardi a oltre 25 miliardi di dollari. Due anni dopo, è arrivato a 35 miliardi. Staremo a vedere come spiegherà in che modo ciò sia avvenuto nel momento in cui si deciderà a scrivere quel libro. »

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