economia

17.06.2015

La colpa storica della caduta dell’impero

La colpa storica della caduta dell’impero

Oggi Clemens Faust, direttore dello Zew Institute, Istituto tedesco che misura l’indice di aspettativa per l’investimento, ha dichiarato che c’è stato un notevole picco verso il basso nelle aspettative di chi investe, accompagnato da una visione nera del futuro da parte  sia degli investitori che dei consumatori. Nella nota, il… »

24.03.2015

Susan George: in passato chiedevamo agli USA di uscire dal Vietnam; più semplice che spiegare il TTIP

Susan George: in passato chiedevamo agli USA di uscire dal Vietnam; più semplice che spiegare il TTIP

Susan George torna alla carica contro una globalizzazione che porta vantaggi a un gruppo selezionato di imprese e cittadini, quelli che la filosofa e politologa chiama gli usurpatori… »

16.03.2015

La più grande rapina del secolo (1)

La più grande rapina del secolo (1)

Pubblichiamo qui la traduzione della prima parte dell'analisi di Danny Katch  Di Danny Katch La stragrande maggioranza degli americani è vittima di una delle maggiori e più prolungate rapine della storia. Danny Katch indaga – e scopre i colpevoli. La decima persona più ricca d'America, davanti ad un pubblico esclusivo nella città più costosa d’America, ha dichiarato che un giorno povrebbe scrivere un libro ...sul perché i poveri sono poveri in America. Michael Bloomberg intendeva spiegare al suo pubblico esclusivo dell'Aspen Institute di aver trovato il il rimedio al fatto che “sono sempre i poveri a rimanere fregati”. Le sue parole erano più vicine alla realtà di quanto pensasse. Durante i tre mandati del miliardario come sindaco di New York City, Bloomberg ha praticamente già scritto il libro su come tenere le persone in povertà. L'epoca di Bloomberg ha visto la ricchezza della élite newyorchese crescere in modo stratosferico, mentre la maggioranza della popolazione della città viveva vicino o sotto la soglia di povertà. Questa è una città la cui amministrazione pubblica avvisi per il rimborso tasse sui quali fa bella mostra di sé una famigliola che, raggiante, dice che una volta ricevuto il rimborso, "Questo mese abbiamo i soldi per l’affitto" Il New York Daily News ha riportato la notizia di senzatetto che dormivano all'aperto a pochi metri da lussuosi edifici tra i più costosi al mondo, in questo che è stato uno dei mesi di febbraio più freddi che la città ricordi. L'articolo era centrato su Deuce, un cinquantenne che aveva trovato un posto sicuro davanti a un cantiere, proprio di fronte a un lussuoso grattacielo il cui attico era stato appena venduto per ben 100 milioni di dollari. Le conseguenze dell'articolo rappresentano un segno dei tempi tanto quanto la storia stessa: il giorno successivo, l'impresa di costruzioni ha ordinato ai propri operai di buttare Deuce fuori dalla proprietà. Intanto, nella località sciistica di Aspen, in Colorado, Bloomberg snocciola a raffica gli ulteriori consigli che vorrebbe dare ai comuni newyorchesi: lasciar perdere le loro ambizioni universitarie e concentrarsi su come diventare camerieri in alcuni dei numerosi ristoranti di fascia alta della città. Ha poi spiegato al suo pubblico, composto di suoi pari, ricchi bianchi, che i giovani neri e ispanici non dovrebbero avere il permesso di possedere armi: "il 95 per cento degli omicidi, degli assassini e delle vittime di omicidio risponde ad una sola descrizione. Sono maschi, appartengono a minoranze, hanno tra i 15 e i 25 anni...I ragazzi pensano che comunque rimarranno uccisi perché è quanto succede a tutti i loro amici. Quindi non hanno alcun obiettivo a lungo termine o cose del genere. È un gioco possedere una pistola, è un gioco premere il grilletto." L'ex sindaco non ha spiegato al pubblico di Aspen che tra i giovani neri di New York c’è un tasso di disoccupazione del 33,5 per cento, una situazione catastrofica che genera povertà, disperazione e, sì, violenza. Forse Bloomberg non voleva che fatti come questi interferissero con la sua ostentazione della propria profonda comprensione di cosa sia la vita di strada. C'è qualcos'altro che Michael Bloomberg non ha menzionato durante la sua conferenza all’Aspen Institute sulla povertà. Durante i suoi dodici anni come sindaco, mentre la maggior parte della città vedeva il proprio reddito ristagnare o diminuire, lo stesso Bloomberg quintuplicava la propria ricchezza, passando da 5 miliardi a oltre 25 miliardi di dollari. Due anni dopo, è arrivato a 35 miliardi. Staremo a vedere come spiegherà in che modo ciò sia avvenuto nel momento in cui si deciderà a scrivere quel libro. »

16.03.2015

La più grande rapina del secolo (2)

Pubblichiamo ora la traduzione della seconda parte dell’articolo di Danny Katch L’AUMENTO DELLA DISEGUAGLIANZA non è un problema circoscritto a New York. I 400 americani più ricchi hanno in mano maggiore  ricchezza rispetto… »

16.03.2015

La più grande rapina del secolo (3)

Pubblichiamo la terza e ultima parte della traduzione dell’articolo di Danny Katch C’è sicuramente una crescente consapevolezza dell’aumento della diseguaglianza, e ciò grazie ad una serie di movimenti di protesta, iniziati nel 2011 con Occupy Wall Street, che ha spinto la gente a… »

12.03.2015

L’economia buona, il bene comune e la felicità

L’economia buona, il bene comune e la felicità

“L’economia buona” è un saggio delizioso, diretto e coinvolgente che affronta il tabù dell’origine del denaro e alcune ipotesi sugli scenari economici futuri (Emanuele Campiglio, Bruno Mondadori, 2012, 172 pagine, euro 14).   Emanuele Campiglio è un talento italiano che ha deciso di approfondire gli studi economici a Londra, la… »

02.03.2015

Dopo il TTIP? Un’Europa che cambierà faccia per sempre

Dopo il TTIP? Un’Europa che cambierà faccia per sempre

Proseguono, nell’ombra e in segreto, le trattative per il Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP), l’accordo bilaterale del “libero commercio” tra gli Usa, l’Europa e le più potenti lobby industriali. Cosa ne uscirà? Se non verranno fermati, l’Europa cambierà volto per sempre. Pochi cittadini italiani hanno… »

28.02.2015

Grecia: salvare le banche o la gente?

Grecia: salvare le banche o la gente?

La recente salita al potere diSyriza, con Alexis Tsipras Primo Ministro, ha rianimato le aspettative sulle vie che la Grecia potrebbe percorrere per risolvere la sua crisi. La promessa di Tsipras di smetterla con i tagli e l’austerità ha generato aspettative favorevoli, però la domanda che sorge spontanea è: fino… »

23.02.2015

Grecia: stop al lavoro flessibile e ai licenziamenti collettivi, ripristino salario minimo a 751 euro

Grecia: stop al lavoro flessibile e ai licenziamenti collettivi, ripristino salario minimo a 751 euro

In un’intervista al quotidiano “Naftemporiki” il nuovo ministro del lavoro Panos Skourletis elenca le priorità immediate della nuova direzione del ministero: ripristino del salario minimo a 751 euro, abrogazione del quadro normativo imposto dal memorandum per i licenziamenti collettivi, cancellazione della… »

22.02.2015

Il mercato siamo noi. L’economia intelligente e responsabile

Il mercato siamo noi. L’economia intelligente e responsabile

    “Il mercato siamo noi” è un saggio limpido e dettagliato di Leonardo Becchetti, che illustra i principali temi economici (Bruno Mondadori, 2012, 204 pagine, euro 18).   Il libro si presenta con un dato inoppugnabile: negli Stati Uniti, nel 1929 e nel 2007, in concomitanza con le due… »

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