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Raffaele Masto

Faccio il giornalista e lavoro nella redazione esteri di Radio Popolare. Nei miei oltre venti anni di carriera ho fatto essenzialmente l’inviato. In Medio Oriente, in America Latina ma soprattutto in Africa, continente nel quale viaggio in continuazione e sul quale ho scritto diversi libri dei quali riferisco in altri spazi di questo blog. Insomma, l’Africa e gli africani, in questi venti anni, mi hanno dato da vivere: mi sono pagato un mutuo, le vacanze e tutto ciò che serve per una vita di tutto rispetto in un paese come l’Italia. Domanda che mi faccio spesso: come avrei vissuto se non ci fosse stata l’Africa e gli africani? O meglio: le disgrazie dell’Africa e degli africani, perché poi sono queste che fanno notizia. Mi consolo dicendo che non sono il solo a sfruttare le sfighe altrui. Che dire degli avvocati? E dei medici? Ecco perché ho accettato di tenere questo Blog della rivista “Africa” dei Padri Bianchi. Perché “Africa” non segue cliché e luoghi comuni ma presenta gli africani come soggetti che hanno da dire qualcosa e che a volte propongono una visione del mondo – dell’economia, della politica, della sociologia – che può essere utile anche a chi ha l’impressione di essere l’unico soggetto del progresso….anche a chi vive e fa parte della società dei vincenti ma nutre forti dubbi sul fatto di essere realmente un… vincente. (dal blog www.buongiornoafrica.it

Ituri, Congo: una crisi umanitaria silenziosa

Una crisi umanitaria silenziosa, ma che coinvolge un gran numero di persone e potenzialmente può diventare una vera e propria catastrofe. Ancora una volta si tratta della Repubblica Democratica del Congo, uno dei paesi più travagliati di tutto il continente.…

Libia, un porto sicuro

Questa è la Libia. questo è il porto sicuro che Salvini promuove ogni volta che una nave di migranti chiede un approdo nel Mediterraneo. La bomba che ha fatto oltre quaranta morti a Tajura è solo l’ultimo e più eclatante…

Rd Congo: nel Kivu un’emergenza umanitaria silenziosa

Nella Repubblica democratica del Congo si è votato. Ora c’è un nuovo presidente, ma le situazioni di crisi sono rimaste immutate, anzi in alcuni casi si sono aggravate. È il caso del Nord Kivu, dove c’è una crisi umanitaria silenziosa.…

Burundi: arrestate e rilasciate tre liceali che hanno imbrattato l’immagine del presidente

Sono finite in carcere e infine liberate le tre liceali tra i quindici e i diciassette anni che avevano imbrattato una foto del presidente del Burundi, Pierre Nkurunziza, pubblicata sui loro libri di scuola, come nei migliori paesi in cui…

RdC, Nigeria e Senegal: prove di democrazia

Nell’arco di pochi giorni in Africa si è votato in tre significativi paesi: nella Repubblica Democratica del Congo, in Nigeria e in Senegal. Le ultime due elezioni sono appena avvenute tanto che non si conoscono nemmeno i rirultati definitivi. In…

Costretti a migrare invece di andare a scuola

Quasi un migrante su quattro in Africa è un bambino, più del doppio della media globale. E il 59% dei 6,8 milioni di rifugiati nei paesi africani sono bambini. Per valutare la gravità di questo dato bisogna tenere presente che…

Burkina Faso: sempre più sotto attacco del terrorismo

Quattordici persone sono morte in un attacco jihadista avvenuto a Kain, in Burkina Faso vicino al confine con il Mali. Non molti anni fa il Burkina Faso era uno dei paesi più sicuri e anche più piacevoli da visitare per…

Di Maio e Di Battista: terzomondisti dilettanti

Le accuse di Di Maio e Di Battista alla Francia colpevole di favorire l’immigrazione africana in Europa con lo sfruttamento delle sue ex colonie, più che la denuncia di un paese sfruttatore e tiranno sembrano una sorta di ripicca. L’Italia…

Opposizione divisa in Repubblica Democratica del Congo in vista delle elezioni del 23 dicembre

I giochi sono lungi dall’essere fatti nella Repubblica Democratica del Congo, che si sta preparando per le elezioni previste per il 23 dicembre. A pochi giorni dall’inizio della campagna elettorale, l’opposizione sta trattando per andare unita alle elezioni, cioè con…

In Tanzania è guerra ai gay. E la Danimarca cancella gli aiuti

In Tanzania è guerra ai gay. Il presidente John Magufuli (nella foto), che aveva già fatto chiudere le cliniche per la cura all’AIDS perché sospettate di promuovere l’omosessualità, ha inasprito la sua politica repressiva e autoritaria. Adesso ha dato inizio…

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