Gian Andrea Franchi

Gian Andrea Franchi fondatore, insieme a sua moglie Lorena, dell’associazione di volontariato Linea d’Ombra, che tutti i giorni nella piazza davanti alla stazione di Trieste accoglie i migranti in transito – quelli che non vogliono passare in Questura per farsi identificare – con quanto è necessario (sul piano sanitario, vestiario, cibo) per permettere loro di andare dove vogliono. Vanno inoltre anche in Bosnia, ai confini con la Croazia, sempre con lo stesso scopo. Sono stati denunciati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e poi archiviati. Gian Andrea proviene politicamente dal Sessantotto con tutta la trafila di gruppi e sottogruppi fino all’Autonomia operaia. Ha insegnato per tanti anni filosofia nei Licei. Ha prodotto qualche pubblicazione, in particolare una biografia filosofica di Carlo Michelstaedter e, qua e là, qualcos’altro in volumi collettanei, come L’altro Novecento, comunismo eretico e pensiero critico a cura di Pier Paolo Poggio per Jaca Book, e riviste.

Una speranza terrestre

Oggi l’attività politica ‘sovversiva’ o alternativa (tanto per intenderci), che meglio si può chiamare radicale, perché tocca le radici della nostra condizione storica, si trova di fronte ad una situazione del tutto nuova, non prevista dalla tradizione classica del percorso…

Gian Andrea Franchi: dalla biopolitica alla necropolitica

L’esperienza di questa sindemia da Covid19 rappresenta un’esperienza umana e politica unica nei decenni che sono sfilati dopo la Seconda guerra mondiale. È un cambiamento profondo nell’esperienza del nostro corpo. Direi che è un passaggio dalla biopolitica, per usare una…

“Far politica” nell’epoca della complessità

Un prezioso libretto, uscito nel 2020, ci offre utili spunti per riflettere su come far politica nell’epoca della complessità, cioè in un’epoca in cui il futuro è irrappresentabile. Non si tratta solo del nostro umano futuro storico, ma del futuro…

Politica, migrazioni: una disperata speranza

Sempre di più mi torna in mente questo motto di Carlo Michelstaedter Mi sembra che indichi l’essenza del navigare nel mare sordido dei nostri tempi in cui non si intravvede un orizzonte; quell’orizzonte che, per oltre un decennio o poco…