Anche Torino ha risposto all’appello nazionale contro il Ddl Antisemitismo in discussione ieri a Montecitorio: la protesta locale si è strutturata in forma assembleare presso Palazzo Nuovo, una delle sedi universitarie della città, a partire dalle 18.

L’appuntamento, inizialmente previsto in piazza Castello, è stato spostato al coperto a causa della pioggia; all’assemblea hanno partecipato un centinaio di persone.

In città è attivo da alcuni mesi un comitato no DLL antisemitismo, rappresentato per l’occasione da Valentina Pazé, professoressa ed autrice, che ha introdotto l’assemblea.

Maria Teresa Silvestrini di Scuola per la pace di Torino e Piemonte ha esplicitato le criticità del disegno di legge soprattutto dal punto di vista delle limitazioni alla libertà di insegnamento, come è stato già approfondito su Pressenza nell’articolo Israelizzazione politico culturale e repressione. Il disegno di legge per il contrasto all’antisemitismo.

Nei diversi interventi la questione è stata esaminata dal punto di vista dei movimenti locali, dal punto di vista sindacale e da quello politico; tutti d’accordo con la proposta di mantenere viva l’attenzione sulla questione e più in generale di rivitalizzare il movimento di supporto a Gaza ed alla Palestina.