Il 23 luglio, nel suo ormai 54° giorno, la protesta si è tenuta – in aggiunta all’appuntamento fisso del pomeriggio – anche la mattina a partire dalle 8:00 davanti al Parlamento. Diverse centinaia di persone si sono radunate intorno al Parlamento, mentre all’interno era in corso la seduta plenaria che avrebbe deciso sulla proprietà delle terre agricole agli stranieri. Più che in un unico punto, i manifestanti si sono distribuiti intorno ai diversi ingressi del Parlamento, già circondato da transenne metalliche e da ingenti schieramenti di polizia. La polizia, che per legge avrebbe dovuto avere la targa identificativa nell’uniforme quel giorno non l’aveva. Un segno di quello che avrebbe seguito.

©️Trivet La polizia albanese in tenuta antisommossa ma senza i codici identificativi
Ormai sapete che le manifestazioni principali si svolgono nel tardo pomeriggio ogni giorno da oltre cinquanta giorni, con il corteo da piazza Skanderbeg che si dirige verso la sede del premier, per il presidio che dura diverse ore e poi la marcia che continua per altro tempo e percorso indefiniti. A questi appuntamenti fissi che scandiscono ormai la quotidianità della capitale Tirana, si aggiungono azioni straordinarie al mattino o nei weekend.
Vengono convocate ad esempio quando il Parlamento è riunito come i presìdi del 2 luglio e del 20 luglio, oppure davanti ad altre istituzioni, come quello del 9 luglio in cui si è protestato davanti al Ministero della Cultura contro i quattro milioni di euro pubblici destinati al concerto di Ye (conosciuto ai più come Kanye), mentre nei fine settimana la mobilitazione si sposta nei territori recintati e sottratti all’accesso pubblico, tra cui Zvërnec (13 maggio, 30 giugno, 6 giugno), Rrjoll (13 giugno) e Kakome (21 giugno).

©️Trivet – Cartellone della protesta del pomeriggio del 23 luglio in cui c’è scritto “Metamorfosi non è diventare un insetto, ma quando la polizia serve il crimine e non i cittadini”

©️Trivet Il 9 luglio si è protestato davanti al Ministero della Cultura contro i 4 milioni di euro pubblici destinati al concerto di Ye (Kanye West). Nel cartello c’è scritto “Edi Rama: dove si incontrano l’antisemitismo e il sionismo”

©️Trivet La mobilitazione del 13 giugno a Rrjoll, uno dei territori recintati e sottratti all’accesso pubblico e dei privati proprietari per il progetto di un oligarca, la famiglia Ulaj di Gener2.
Tornando ai disegni di legge in discussione in Parlamento, tra i provvedimenti contestati vi è una bozza di legge pubblicata per la consultazione dal Ministero dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale, intitolata «Sul trasferimento della proprietà dei terreni agricoli a persone fisiche e giuridiche straniere». Il testo apre la strada all’acquisto di terreni agricoli da parte di cittadini e società straniere, prevedendo che le nuove disposizioni producano effetti sette anni dopo l’eventuale adesione dell’Albania all’Unione Europea. Attualmente gli investitori stranieri possono prendere in affitto la terra agricola fino a 99 anni, ma non acquistarla. Il nuovo testo consentirebbe invece la compravendita di terreni privati e statali, compresi quelli appartenenti al fondo delle terre pubbliche definite “disponibili” o non ancora assegnate. In un contesto, quello albanese, in cui ancora tante famiglie non hanno legalizzato le proprie proprietà e tante proprietà e terreni sono contestati.
Una proposta di legge discussa pochi giorni dopo che il Viceministro dell’Agricoltura Fatmir Guri e il direttore generale del Ministero israeliano dell’Agricoltura e della Sicurezza alimentare, Oren Lavi, hanno firmato, durante una visita, un memorandum dedicato alle “tecnologie agricole, alla produzione sostenibile, alla sicurezza alimentare e alla ricerca congiunta” tra Albania e Israele. Era il 2 giugno, terzo giorno della Rivoluzione dei Fenicotteri.
Intorno alle ore 10, la tensione della protesta, iniziata in modo pacifico, sale drasticamente quando la polizia ha tentato di spostare le barricate per impedire il lancio di uova e pomodori contro i veicoli dei parlamentari. Fallito il tentativo di allontanare i manifestanti, le forze dell’ordine hanno utilizzato spray al peperoncino e due autocisterne ad acqua per disperdere la protesta. Per alcuni minuti, l’ingresso del Parlamento si è trasformato in un luogo di scontro e lancio di pomodori e uova.

©️Trivet Lancio di pomodori e uova ai poliziotti
Dalla piazza, insolitamente fresca nonostante l’ora di punta, si sono levati gli slogan “Rama, dimettiti”, “Rama in carcere, Berisha in carcere” e “Parlamento del crimine”, “È giunta la vostra fine”, ma anche quelli in lingua italiana “Edi Rama figlio di pu***na” o “Edi Rama va******lo”. Gli slogan dedicati alla polizia erano “Polizia del crimine” ma anche “Hiqni kapelet” e “Bashkohuni me ne”, come invito a togliere il cappello e a unirsi alla protesta, per il futuro dell’Albania.

©️Trivet

©️Trivet
I presidi sono continuati fino intorno alle 16, quando la Polizia di Stato ha fermato 32 persone per portarle nei commissariati numero 1 e 3 di Tirana, di cui 2 sono ancora in stato di fermo. Il Comitato Albanese di Helsinki nel suo monitoraggio ha accertato e dichiarato attraverso un suo comunicato stampa che tra le persone fermate vi erano due donne che non avevano compreso per quale ragione fosse stata limitata la loro libertà. Una di loro ha riferito di essere stata portata via mentre stava semplicemente filmando.
Elsa Paja, l’attivista, artista e designer che insieme alle sorelle nel trio artistico Trivet che ha realizzate le foto di quest’articolo, ha affermato:
“Pensano di spaventarci, ma il comportamento della forze della polizia ci rafforza soltanto perché dimostra che la Rivolta dei Fenicotteri è dalla parte giusta; ogni albanese dovrebbe unirsi alle proteste.”
Carrie Ann Morgan, un’antropologa socio-linguista americana che vive in Albania da anni, è stata fermata mentre andava a casa, senza essere informata dei suoi diritti né delle accuse rivoltegli. Edison Lika, attivista di Mesdhe e volontario di Drejtesi Sociale è stato trascinato mentre era lontano dalla protesta, collegato in diretta online con la TV di News24 e denunciava live gli inseguimenti della polizia nei confronti dei cittadini.
L’attivista e consigliere comunale di Tirana per Lëvizja Bashkë, Movimento Insieme, Mirela Ruko è stata fermata semplicemente perché era presente alla protesta, senza alcuna accusa specifica di violenza, come riportato da Citizens. Dello stesso partito anche Emiljando Kitaj che ha denunciato, come anche l’attivista Arnen Sula dell’associazione Tek Bunkeri, per i media il trattamento degradante e offensivo della polizia durante l’accompagnamento in centrale.
Nel commissariato si trovava anche un manifestante con ferite alla testa e a un braccio, trasferito dopo essere stato prelevato dall’ospedale militare. Stessa cosa che hanno subito altri manifestanti, prelevati dal pronto soccorso per le ferite causate dalle sostanze usate dalla polizia per finire detenuti in commissariato. Le testimonianze raccolte parlano inoltre di persone trascinate a terra e dell’impiego di gas lacrimogeni in presenza di bambini, anziani, persone malate e con disabilità. Il manifestante Skerdi Topalli ha denunciato in particolare il trattamento riservato alle donne e alle madri trascinate via dagli agenti.
Tra le persone condotte in commissariato c’era anche Vjolanda Peca, giornalista di Citizens.al, fermata mentre stava documentando la protesta. Il rappresentante del Comitato Albanese di Helsinki Zylyftar Bregu ha condannato sia il fermo sia l’interrogatorio della giornalista che, anche se in quel momento non mostrava il badge dopo essersi identificata come giornalista, avrebbe dovuto ricevere un diverso trattamento da parte della polizia e non subire una limitazione della libertà, come denunciato anche dall’Associazione dei Giornalisti Albanesi (AGSh) nella sua dichiarazione.
La repressione però non ha disperso la mobilitazione: i manifestanti sono rimasti davanti agli ingressi e alle uscite del Parlamento fino a dopo le 17. Al termine del presidio, gli organizzatori hanno invitato la cittadinanza a marciare verso i commissariati nr. 1 e 2. nei quali erano trattenute le persone fermate.
La Rivoluzione dei Fenicotteri non è morta, né arretra di un passo. La risposta del 23 luglio mostra e semmai rafforza la volontà del popolo albanese di resistere. I fenicotteri continuano a occupare lo spazio pubblico nonostante le intimidazioni, le campagne di delegittimazione, le transenne, gli idranti, i lacrimogeni e i fermi di polizia. La forza dei fenicotteri sta proprio nella persistenza. La forza dei fenicotteri albanesi non consiste nel rispondere alla violenza con altra violenza, ma nel continuare a occupare lo spazio pubblico nonostante le intimidazioni, le campagne di delegittimazione, le transenne, gli idranti, i lacrimogeni e i fermi di polizia. Essere pacifici non significa accettare l’ingiustizia, né fermarsi o arretrare.
Oggi è il 56° giorno e la protesta che richiamerà la diaspora è prevista per il 14, 15 e 16 agosto.
Foto di Trivet
Per approfondire:
- https://citizens.al/it/2026/07/24/na-moren-vetem-se-ishim-aty-rrefimet-e-protestuesve-te-shoqeruar-ne-komisariate/
- https://www.reporter.al/2026/07/23/oret-e-tensionit-mes-policise-dhe-protestuesve-perballe-parlamentit/
- https://www.reuters.com/world/protesters-clash-with-albanian-police-demonstrations-triggered-by-kushner-resort-2026-07-23/
- https://citizens.al/it/2026/07/23/protesta-para-kuvendit-gaz-lotsjelles-dhe-shoqerime-ne-komisariat/
- https://agsh.al/2026/07/23/deklarate-mbi-protesten-e-dates-23-korrik-2026/
- https://ahc.org.al/deklarate-per-shtyp-te-respektohen-dhe-hetohen-garancite-ligjore-te-perdorimit-te-lendeve-kimike-shoqerimit-dhe-arrestimit-ne-flagrance-te-protestuesve-para-kuvendit/
- https://acqj.al/it/toke-pa-tituj-te-qarte-treg-i-hapur-per-kapitalin-e-huaj/
- https://citizens.al/it/2026/07/07/nga-asnje-qindarke-te-4-2-milione-euro-per-koncertin-e-kanye-west/
- https://citizens.al/it/2026/07/09/mjaft-me-spektakel-mbeshtesni-kulturen-aktivistet-kundershtojne-4-milione-e-per-kanye-west/
- https://citizens.al/2026/07/08/para-nga-fondi-rezerve-per-koncertin-e-kanye-west-pikepyetje-mbi-kriterin-e-emergjences/
- https://balkaninsight.com/2026/07/10/cancel-it-state-cash-for-kanye-west-show-sparks-outrage-in-albania/bi/










