Partecipare al secondo flash mob sulla Vita degli Alberi qui a Monterotondo non sarebbe bastato perché l’attivismo benefico, la fedeltà a un sogno più che legittimo e la difesa più che legittima da menti allenate a distruggere patrimoni comuni di valore inestimabile ha bisogno di far scorrere le energie che sono scaturite dall’evento e che producono positività, salute, vita, energie che non ci accompagnano soltanto durante gli eventi ma ci accompagnano nel quotidiano e ci indicano la via maestra. Esattamente come uno straordinario partecipante al flash mob che aveva una simpatica bisaccia con la scritta: “L’Albero Maestro”.
È per questa ragione che abbiamo chiesto a Gianluca Pirozzi, presidente dell’Associazione Centro Storico in Movimento e ideatore del “Comitato Salviamo Piazza della Libertà”, con la costante presenza di Italia Nostra, di riassumere nuovamente il progetto del parcheggio e di condividere il testo letto durante il flash mob.
Il successo del Flash Mob “Il Cuore degli Alberi”: la cittadinanza risponde massicciamente all’appello
Si è tenuto mercoledì 8 luglio, alle ore 20:30, il tanto atteso flash mob “Il Cuore degli Alberi” in Piazza della Libertà, registrando una straordinaria e commossa partecipazione con la presenza di oltre trecento cittadini. L’evento ha rappresentato un momento di comunità dal significato profondo, finalizzato a mandare un messaggio chiaro e inequivocabile all’Amministrazione Comunale: Monterotondo vuole essere ascoltata e dice no ad un progetto scellerato che pretende di abbattere 24 alberi sani, di grande fusto, per far posto ad un centinaio di posti a pagamento sotto il livello della piazza, opera che verrà “pagata” concedendo a privati la sosta su tutto il territorio comunale (fascia blu) fino a 1500 posti e per ben 21 anni.
Un momento di grande impatto simbolico ed emotivo della serata è stato il coinvolgimento diretto delle storiche alberature: su ciascuno dei 24 alberi della piazza è stato collocato un cuore rosso, simbolo della vita pulsante della natura che non si può e non si deve abbattere. All’interno di ogni cuore è stato inserito un QR Code che rimanda direttamente alle informazioni tecniche, ai documenti ufficiali e alle iniziative del sito del comitato: www.comitatopiazzadellaliberta.com.
L’iniziativa ha coronato una mobilitazione che nei giorni precedenti ha visto centinaia e centinaia di residenti fermarsi ai banchetti informativi, leggere le carte del progetto e firmare in massa la richiesta di cancellazione dell’opera. La piazza, accesa dal colore rosso indossato dai partecipanti, ha dimostrato unita che gli alberi non sono un dettaglio sacrificabile, ma un patrimonio ambientale, storico e umano da difendere strenuamente e che non può esser sacrificato o semplicisticamente sostituito con la piantumazione di nuovi alberi in altro sito.
La cittadinanza si è schierata compatta per:
- Proteggere i 24 alberi sani ad alto fusto che da decenni fanno parte dell’identità cittadina.
- Difendere una piazza storica che appartiene di diritto a tutta la collettività.
- Chiedere con fermezza che il progetto del parcheggio interrato venga definitivamente fermato e ripensato.
Nelle parti seguenti si riporta integralmente il discorso pronunciato in apertura e in conclusione da Gianluca Pirozzi, Presidente dell’Associazione Centro Storico in Movimento che, in stretta sinergia con Italia Nostra, ha dato vita al Comitato “Salviamo Piazza della Libertà” di Monterotondo, realtà civica a cui hanno già aderito tantissimi cittadini.
Il Discorso (iniziale)
Buonasera a tutti e grazie davvero per essere qui. Guardiamoci: siamo tantissimi ed è davvero emozionante guardare negli occhi ciascuno di voi e sentire che facciamo parte di una stessa comunità. Una comunità fatta di cittadine e cittadini che stasera si stringe attorno al proprio patrimonio più prezioso: il verde dei nostri alberi.
Siamo qui stasera, sotto questa luce del crepuscolo, per difendere la nostra storia e per difendere il nostro futuro. Ma siamo qui anche come risposta pacifica alle illazioni che hanno preceduto questo nostro nuovo flash mob; come risposta a chi ha dichiarato che il nostro dissenso è solo “rumore” e si è ostinato a ripetere che le ragioni del “favore” di un assurdo progetto sarebbero più forti.
Ci parlano di una città “più verde” nei loro slogan. Ma la realtà è che vogliono abbattere questi 24 alberi maturi. Guardateli. Questi alberi non sono arredo urbano, sono esseri viventi. Sotto l’asfalto e la terra, le loro radici sono un cuore palpitante che si intreccia con la storia di questa piazza. Stasera ci regalano fresco, respirano con noi, assorbono CO₂ e proteggono la biodiversità. C’è un battito silenzioso in ognuno di loro, lo stesso battito che stasera unisce tutti noi.
Vogliono sostituirli con alberelli decorativi prigionieri in vasche di cemento, sopra la soletta di un enorme parcheggio interrato, e creare qui sopra un arredo da centro commerciale! E hanno il coraggio di dirci che il saldo sarà positivo. Tutto questo non è solo anacronistico e ridicolo, è politicamente eversivo perché offende l’intelligenza di questa città.
Ma noi non protestiamo solo per il presente, ma per il futuro di questa città e questa sera prestiamo la nostra voce e i nostri cuori a chi non può parlare: i nostri alberi. Difendiamo la vita contro il cemento.
Ci dicono che vogliono togliere le auto dalle strade. Non è vero. Vogliono solo spostarle in un parcheggio privato, facendocelo pagare! Per ventuno anni i cittadini di Monterotondo dovranno pagare un privato per fare quello che oggi fanno gratis.
Stanno invadendo la città di strisce blu: presto arriveranno a creare 1.500 nuovi posti a pagamento, persino alla stazione! Tasseranno persino i pendolari che scelgono il treno per inquinare di meno. Tutto questo per cosa? Per avere un saldo reale di meno di 100 posti auto in più rispetto a oggi. Meno di cento posti, in cambio del nostro polmone verde.
Questa non è riqualificazione, è la privatizzazione del nostro spazio pubblico.
Il nostro dissenso non nasce dalla rabbia, Signor Sindaco, Signor assessore alle opere pubbliche, signori amministratori. Nasce invece dalla consapevolezza. E stasera siamo qui per dimostrare che questa consapevolezza ha il volto dei cittadini.
Guardate quanti siamo, guardate i cuori che abbiamo portato e che questa sera metteremo simbolicamente su ognuno di questi 24 alberi che sono sani ma che sono minacciati dalle vostre motoseghe. Ma noi non ci arrendiamo e non ci arrenderemo.
Questi cuori sono il simbolo di una Monterotondo che pulsa, che ama la propria terra e che non permetterà che il cuore palpitante dei suoi alberi venga spento dal cemento.
Per questo diciamo tutti insieme: Non toccate i nostri alberi, non uccidete il nostro cuore
6. Discorso Finale, Slogan & Plauso
“Grazie. Adesso questi 24 cuori, uno per ogni albero sano che vogliono abbattere, sono qui a dimostrare anche visivamente cosa è vita, cosa significa provare a cancellare ciò che è di tutti.
Quei cuori rimarranno lì a parlare alla città. Ricorderanno a chiunque passi che quegli alberi non sono pali di legno o numeri su un rendering freddo: sono esseri viventi con un cuore palpitante, e noi li difenderemo con ogni mezzo legale, democratico e pacifico!
Il battito delle nostre mani stasera è diventato il battito di questi alberi. Abbiamo dimostrato che se loro rischiano di perdere la voce, noi prestiamo loro i nostri polmoni e il nostro cuore.
E stasera, da questa piazza, possiamo dirlo ad alta voce: il Re è nudo! Questa amministrazione ha svelato in tutta la sua nudità la scelleratezza di questo progetto. Un progetto che calpesta l’ambiente, svuota le tasche dei cittadini e privatizza lo spazio pubblico per il solo profitto di un concessionario. Non ci sono più slogan che possano coprire questa verità.
E da questa piazza lanciamo un monito chiaro, fermo e irrevocabile a questa amministrazione: ripensateci! Siete ancora in tempo per rivedere questo orrore, per fermare questa follia. Abbiamo acceso delle candele e queste candele sono il simbolo della nostra speranza: la speranza che voi vogliate ascoltare le richieste dei cittadini e salvare questi alberi e questo luogo!
Ma se vorrete ostinatamente proseguire su questa strada, se deciderete di ignorare la voce della vostra comunità, sappiate che noi cittadini non arretreremo di un solo passo. E dovete però essere altrettanto consapevoli delle conseguenze: avete aperto una ferita che non sarà mai più rimarginata. Una ferita che, come una cancrena, si diffonderà inesorabilmente e si abbatterà su tutti voi, sulla vostra credibilità e sul vostro futuro politico. E se perseguirete in questa direzione, noi, la storia e tutti i cittadini non ve lo perdoneranno mai più. Mai più!
Prima di salutarci, un messaggio per tutti voi: la condivisione, cioè di quel sentimento grande che è la gratitudine per essere qui e per sostenerci. Questo miracolo di partecipazione non si fa da soli. Vogliamo perciò ringraziare di cuore ognuno di voi, ogni singolo cittadino che ha deciso di non restare a guardare e di metterci la faccia, il tempo e, appunto, il cuore.
Grazie a chi ci sostiene instancabilmente in questa battaglia di civiltà: il Comitato Piazza della Libertà, Italia Nostra – sezione Aniene, e l’Associazione Centro Storico in Movimento.
Un ringraziamento speciale va a chi ha trasformato l’idea in materia, mettendo arte e mani al servizio della causa: grazie a Nicole del Re per la splendida e faticosa realizzazione di questi cuori, e grazie a coloro che donano supporto e sensibilità per valorizzare la bellezza della nostra protesta pacifica.
La strada è ancora lunga, ma stasera abbiamo dimostrato che Monterotondo è viva, è consapevole e non si fa scavalcare. E allora, prima di scioglierci, facciamoci sentire fin dentro il palazzo del Comune.
Non toccate i nostri alberi, non uccidete il nostro cuore.
qui il video dell’iniziativa Il Cuore degli Alberi – Il flash mob che ha unito Monterotondo










