Una innovativa iniziativa di formazione viene realizzata in questi giorni da Fondazione Fossoli e comitato PacificAzioni con il patrocinio del Comune di Carpi e dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia .
Il titolo dell’iniziativa è “LA PACE IN CAMPO. Disarmiamo il presente. L’umanità tra algoritmi, dialogo e nonviolenza”
“La Pace in Campo” è un campo residenziale di formazione rivolto a giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni, promosso da Fondazione Fossoli e Comitato PacificAzioni.
Il progetto offre un percorso strutturato di approfondimento sui temi della pace, della nonviolenza, del disarmo e della gestione dei conflitti.
Il campo si sta svolgendo dal 6 al 13 luglio 2026 in un’ampia struttura a S. Antonio in Mercadello, a pochi chilometri da Campo di Fossoli.
E proprio dalle vicende del Campo prenderanno avvio le riflessioni consapevole sulle sfide del presente, caratterizzate da conflitti armati, disuguaglianze globali e trasformazioni tecnologiche, promuovendo approcci alternativi fondati sul dialogo e sulla responsabilità individuale e collettiva.
L’esperienza formativa prevede la partecipazione di giovani provenienti da tutto il territorio nazionale e si articola in attività laboratoriali, momenti di confronto e incontri con esperti qualificati.
I principali ambiti di approfondimento includono la mediazione e la gestione nonviolenta dei conflitti, il ruolo delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale nella costruzione di una cultura della pace, l’analisi dei processi di disarmo e riconversione, nonché l’evoluzione dei momenti nonviolenti.
Il programma comprende inoltre attività di carattere storico e civile, tra cui la visita al Campo di Fossoli e al Museo Monumento al Deportato, nonché la partecipazione alla commemorazione della Strage del 12 luglio 1944.
Sandro Cacciamani e Alessandro Furlati, esperti di AI, della azienda Ex Machina , hanno guidato ieri l’intervento “AI For Peace”, una giornata dedicata all’intelligenza artificiale applicata alla cultura di pace: una parte introduttiva sulle potenzialità e i limiti della AI generativa, seguita da un laboratorio pratico in cui il gruppo di ragazzi under 25 hanno progettato e realizzato agenti AI pensati per promuovere il dialogo, la mediazione dei conflitti e la comunicazione nonviolenta.
Un’occasione per mostrare come la tecnologia possa diventare uno strumento concreto di costruzione della pace, in un luogo che dalla negazione della dignità umana è diventato monumento civile alla memoria e alla coscienza critica delle nuove generazioni.
Oggi è previsto l’intervento di Pasquale Pugliese, del Movimento Nonviolento.










