A seguito di due provvedimenti di interdizione decennale dall’esercizio di funzioni pubbliche a carico dell’ex Procuratrice Generale della Nazione, Delia Espinoza, lo scorso 23 giugno è stata presentata la richiesta di «destituzione definitiva dalla carica di Decana dell’Ordine degli Avvocati di Lima (CAL)» nei confronti della Espinoza; in «rigoroso rispetto» della Legge 32645 che istituisce l’Ordine professionale degli artisti del Perù. E l’autonomia degli ordini professionali?

Attualmente, la procuratrice generale Delia Espinoza ricopre la carica di decana dell’Ordine degli Avvocati di Lima (CAL) dallo scorso aprile, mentre la Legge 32645 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale «El Peruano» lo scorso 13 giugno; vale a dire mesi dopo essere stata eletta democraticamente al CAL, istituzione indipendente disciplinata dal Codice Civile, dal proprio Statuto e dalle leggi sugli ordini professionali. Una legge può essere applicata in modo retroattivo a cariche private e non penali?

Sarebbe inapplicabile. Secondo la Costituzione politica del Perù del 1993 che disciplina il Paese, le leggi non sono retroattive, salvo nei casi di materia penale e che favoriscano la persona indagata, imputata o condannata. In precedenza, la Costituzione del 1979 prevedeva tre tipi di retroattività: penale, lavorativa e tributaria, ma è stata poi riformata.

L’avvocato Fernando Valdivia Correa ha chiesto la destituzione definitiva di Espinoza dalla carica di decana del CAL sulla base di una disposizione che impedisce alle persone interdette di ricoprire cariche negli organi di governo degli ordini professionali. Il militante del PPC ha presentato la richiesta alla Commissione di Vigilanza, organo di controllo del CAL, citando la seconda interdizione a carico di Espinoza.