Quest’anno la stagione dei Pride è ancora più importante. Adesso scendiamo insieme nelle piazze dei Pride con la certezza di chi sa che le nostre rivendicazioni renderanno l’Italia un Paese migliore per ogni persona!
L’11 maggio 2026, presso l’Università Sapienza di Roma e in collegamento online, Gaynet e il CUG Sapienza hanno promosso il convegno “Le sfide arcobaleno a 10 anni dalle unioni civili”, realizzato nell’ambito del progetto Better in Colour, Better in Sports. L’iniziativa, sviluppata da Gaynet in partnership con EGLSF (European Gay and Lesbian Sport Federation) e ACT (Against Conversion Therapy), e inserita nel programma Connecting Spheres di Oxfam finanziato dall’Unione Europea, ha riunito esponenti del mondo accademico, della politica, dell’attivismo e della società civile.
A dieci anni dall’approvazione delle Unioni Civili, il confronto ha offerto un’analisi critica dei risultati raggiunti, degli errori e delle occasioni mancate del passato, dal mancato riconoscimento pieno delle famiglie arcobaleno al fallimento del DDL Zan, interrogandosi sulle strategie necessarie per rilanciare i diritti LGBTQIA+ in un contesto europeo sempre più complesso.
Tra i momenti centrali della giornata, la presentazione dei risultati della ricerca “Better in Colour Better in Sports” sulle pratiche di conversione, illustrata dal professor Roberto Baiocco. Lo studio rappresenta uno dei principali output del progetto coordinato da Gaynet e contribuisce a rafforzare la base scientifica e politica della campagna “Meglio a Colori”, fornendo dati e strumenti per contrastare le pratiche di conversione e promuovere ambienti più inclusivi nello sport e nella società.
In occasione della Giornata Internazionale contro l’Omolesbobitransfobia, Gaynet ha contribuito a realizzare, insieme alle principali associazioni LGBTQIA+ italiane, l’incontro “Verso il 17 maggio: dati, urgenze e prospettive politiche sui temi LGBTQIA+”.
Per la prima volta, il movimento LGBTQIA+ italiano ha scelto di avviare un confronto così strutturato e unitario con la politica, sulla base del manifesto “La Strada Dei Diritti”, con largo anticipo rispetto alle prossime scadenze elettorali.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di esponenti di tutte le realtà del centrosinistra, tra cui Elly Schlein, Laura Boldrini, Riccardo Magi, Maria Elena Boschi, Alessandra Maiorino, Gilda Sportiello, Denis Dori, Marilena Grassadonia, chiamati a confrontarsi con le priorità indicate dalle associazioni. Tra i temi affrontati: il contrasto alle discriminazioni e ai crimini d’odio, il riconoscimento delle famiglie omogenitoriali, i diritti delle persone transgender e intersex, l’educazione alle differenze e il divieto delle pratiche di conversione.
L’incontro ha rappresentato un primo passo verso la costruzione di una piattaforma politica condivisa sui diritti LGBTQIA+, nella consapevolezza che le sfide poste dall’avanzata dei movimenti anti-diritti richiedono una strategia di lungo periodo, fondata sul dialogo e sulla collaborazione tra associazioni e forze democratiche.











