Pubblichiamo il comunicato della Biblioteca delle donne e Centro di consulenza legale – Udipalermo ETS , con il quale si convoca per il prossimo 21 giugno – in quel di Roma – una manifestazione per continuare il percorso di “Tessere la pace”, facendo così seguito alla giornata dello scorso 28 marzo che aveva già visto 160 piazze unirsi con l’intento di rafforzare la resistenza contro la guerra per custodire l’esistenza futura del pianeta e della società umana[accì]
Le attiviste e gli attivisti della Flotilla hanno reso visibile ciò che da mesi molte e molti denunciavano: la vita umana non viene riconosciuta come ugualmente degna.
L’Occidente si scuote davvero solo quando la violenza tocca corpi percepiti come “propri”, bianchi, occidentali, vicini.
Fin dall’inizio era chiaro che ai crimini efferati del 7 ottobre avrebbe risposto una logica di vendetta e annientamento, dopo anni di apartheid, disumanizzazione e dominio coloniale, peraltro ampiamente raccontati.
Eppure tutte le voci che provavano a nominare questa verità sono state spesso zittite, accusate di antisemitismo, costrette all’autocensura.
L’indignazione allora non è solo una reazione emotiva: è un sapere incarnato. Nasce dal vedere negate la relazione, la vulnerabilità condivisa, l’umanità dell’altra e dell’altro.
Non basta, tuttavia, denunciare la violenza del potere: occorre sottrarsi alla sua lingua, trasformare questo dolore lucido in pratica politica, in parola capace di custodire giustizia e vita.
Il coraggio della Flotilla ha aperto una crepa nell’ipocrisi a occidentale. Sta a noi non richiuderla nel silenzio.
 Per questo oggi è necessario continuare a tessere relazioni, parola politica e presenza nei luoghi pubblici.
Come 10, 100, 1000 piazze di donne per la pace continuiamo a cercare e ad aprire spazi concreti di resistenza e di parola collettiva.

Ci ritroveremo il prossimo 21 giugno a Roma, per tornare a “Tessere la pace” cioè dare forma a relazioni, pratiche e linguaggi che si oppongono alla guerra come ordine del mondo, per la vita, la giustizia e la libertà dei popoli.