Diciannovesimo “Urlo per Gaza” ieri sera, animato dai consueti tamburi del Collettivo di Fabbrica ex Gkn nel quartiere di Rifredi a Firenze.
Un affollatissimo presidio e poi un lungo corteo quello composto dalla Firenze solidale con la Global Sumud Flotilla e attiva come equipaggio di terra che non rinuncia a denunciare le nefandezze dello stato ebraico. Quello che con un nuovo atto di pirateria, contro ogni diritto internazionale ha abbordato e sequestrato gli equipaggi totalmente nonviolenti degli ultimi battelli in missione umanitaria in rotta per Gaza su cui navigavano Dario Salvetti e Antonella Bundu entrambi noti attivisti fiorentini.
Un urlo indignato contro l’amministrazione cittadina che ancora non ha mosso un dito per condannare e reclamare la liberazione dei propri concittadini e che ben poco di concreto ha fatto per fermare il genocidio e gli atti di pulizia etnica a Gaza e nella Palestina occupata.
Ormai Israele è al di sopra di ogni legge di convivenza civile e impunemente e spudoratamente agisce sapendo che il silenzio del contesto europeo contro il suo operato è diventato quasi un consenso, una complicità esplicita.
Un ordine suprematista, razzista, colonialista che si va affermando sempre più in Occidente e di cui Israele è la punta più avanzata.
Foto di Cesare Dagliana









