Stanotte Israele ha intercettato le barche della Global Sumud Flotilla nelle acque internazionali al largo della Grecia. Secondo il tracker della Flotilla, 22 barche su circa 60 sarebbero state fermate, mentre almeno 36 continuano la navigazione. A bordo delle imbarcazioni si trovano complessivamente circa 175 attivisti, provenienti da oltre 20 Paesi.
Come riportato da Rete No bavaglio, Maria Elena Delia, portavoce della Global Sumud Flotilla Italia, definisce l’attacco “una spregiudicata azione militare, durata tutta la notte, contro barche civili che non erano nemmeno arrivate all’altezza di Creta, quindi di fatto in Europa. Gli attivisti raccontano che due navi militari si sono presentate come israeliane, hanno intimato di fermarsi, hanno puntato laser e armi, poi sono salite a bordo chiedendo alle persone di inginocchiarsi. Dopo di che le comunicazioni si sono interrotte”. Delia ha confermato che la Farnesina si è immediatamente attivata e che sono in corso contatti diretti, ma ha chiesto prese di posizione chiare anche da parte dell’Unione Europea: “Stiamo parlando di interferenze molto gravi nei confronti di civili in acque internazionali. Che cos’altro deve accadere perché si inizi a parlare di strumenti concreti, come le sanzioni?”
“Il diritto internazionale è inequivocabile. Le missioni umanitarie nelle acque internazionali sono protette dalla legge” sottolinea in un post la Global Sumud Flotilla Italia. “Non esiste alcun fondamento giuridico per l’azione di Israele.
Non vogliamo semplici dichiarazioni di solidarietà, vogliamo azioni concrete. Chiediamo:
- Protezione diplomatica immediata per le attiviste.
- Condanna formale da parte dei governi ed interruzione di ogni rapporto con Israele.
La Palestina e il Libano continuano a subire attacchi. La flottiglia è in movimento. La minaccia non è passata. Ogni ora di inazione da parte dei governi è un’ora in cui delle vite rimangono a rischio. L’urgenza non è retorica: è la realtà. Perché l’inazione è complicità. Quindi noi insorgiamo, resistiamo, blocchiamo tutto!”.
Per rispondere a questo atto di pirateria si stanno organizzando presidi di protesta e solidarietà in tutta Italia. Ecco una prima lista in aggiornamento (in ordine alfabetico)
Albano – Piazza S. Pietro ore 17
Alcamo – Piazza Ciullo ore 21
Ancona – Prefettura, Piazza del Plebiscito, ore 18
Arezzo – Piazza della Stazione ore 18
Bari – Piazza Umberto ore 18
Bergamo – Porta Nuova ore 18
Biella – Giardini Zumaglini ore 18
Bologna – Piazza Nettuno ore 18
Bologna – Piazza Nettuno ore 18
Bolzano – Angolo via Museo via Cassa Risparmio ore 18
Brescia – Piazza Duomo ore 18
Cagliari – Piazza Yenne ore 18.30
Catania – Piazza Stesicoro ore 18:30
Catanzaro – Piazzetta della Libertà ore 19
Cesena – Piazza del Popolo ore 18
Cetraro – Porto ore 18
Cosenza – Piazza XI settembre, Prefettura ore 18:30
Como – Piazza Vittoria ore 18.30
Crotone – Piazza della Resistenza ore 18
Cuneo – Piazza Europa ore 18:30
Faenza – Piazza del Popolo ore 18
Fermo – Piazza del Popolo ore 18
Ferrara – piazza della Cattedrale ore 18
Firenze – Piazza Santissima Annunziata ore 18.30
Forlì – Piazza Ordelaffi ore 18:15
Gela – Piazza Umberto I ore 18
Genova – Varco Albertazzi ore 18
Lamezia Terme – Largo Edificio Scolastico – Corso Nicotera ore 18:30
La Spezia – Piazza Msntana ore 18:30
Latina – Piazza del Popolo ore 21.30
Lecco – Corso Promessi Sposi ore 18:30
Locri – Piazza dei Martiri ore 19
Lodi – Piazza della Vittoria ore 18
Livorno – Piazza del Comune ore 17
Lucca – Piazza San Michele ore 17:30
Macerata – Piazza della Libertà ore 18
Massa – Prefettura, Piazza Aranci ore 18
Messina – Passeggiata a mare ore 18
Mestre – Municipio di via Palazzo ore 18:30
Milano – Corso Monforte ore 17
Napoli – Piazza del Plebiscito ore 19.00
Nuoro – Giardini Piazza Vittorio Emanuele ore 18
Padova – Liston ore 18
Palermo – Piazza Verdi ore 19
Parma – Piazza Garibaldi ore 18
Pavia – Piazza Vittoria ore 18
Pesaro – Piazza del Popolo ore 18:30
Pescara – Piazza Unione ore 20
Pisa – Piazza Gaza (XX Settembre) ore 17
Pistoia – Piazza Gaza (Gavinana) ore 21
Pordenone – Piazzetta Cavour ore 18
Ravenna – Piazza del Popolo ore 18
Reggio Calabria – Piazza Carmine ore 17:30
Rimini – Prefettura, via IV Novembre n.40 ore 18:30
Roma – Conferenza Stampa Montecitorio ore 11.30 Colosseo
San Benedetto del Tronto – viale Secondo Moretti incrocio via Gramsci ore 18
Sassari – Piazza Italia ore 18
Siena – Piazza Salimbeni ore 17:30
Siracusa – Piazza Archimede ore 18:30
Torino – Piazza Castello ore 18
Trento – Piazza D’Arogno ore 18
Treviso – Piazzetta Aldo Moro ore 18.30
Trieste – Piazza Unità d’Italia ore 18
Udine – Prefettura ore 18
Varese – Piazza Monte Grappa ore 18:30
Venezia – Campo S. Bartolomeo ore 18
Viareggio – Viale Regina Margherita n.30 ore 18
Vicenza – Piazza Castello ore 19
Viterbo – Piazza del Comune ore 18
Udine – Prefettura ore 18











