FUORI LA GUERRA DALLA STORIA!

 

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A un anno di distanza dallo sciagurato avvio della guerra in Ucraina, il cartello internazionale di associazioni “Europe for Peace” ha indetto nello scorso 24 febbraio iniziative antimilitariste e nonviolente in ogni città del vecchio continente 

A Palermo, nella mattinata, si è svolto un corteo che, snodandosi da piazza Politeama è giunto sino ai Cantieri Culturali alla Zisa ed al quale hanno partecipato 35 scuole cittadine di ogni ordine e grado nonché studenti universitari. Almeno cinquemila (ma forse molto di più) le persone presenti, bimbi adolescenti giovani e attempati pacifisti, che ricordavano il Vietnam… Ragazzi, donne e uomini convinti della nonviolenza, dell’urgenza improcrastinabile della trattativa, del rifiuto delle armi.

Ciascuna scuola ha preparato canti danze striscioni e cartelloni che, insieme alle bandiere arcobaleno della pace, hanno creato un colorato e armonioso inno alla vita contro ogni guerra e ogni violenza. 

La manifestazione si è così proposta, pur senza averlo progettato né potuto immaginare prima, come alternativa all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Palermo che ha visto ieri la Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen inneggiare alla guerra, applaudita da uno stuolo di matricole in maglietta blu militare, alla presenza del Capo dello Stato ammutolito e dell’Arcivescovo della città allibito.

“Fermiamo la guerra in Ucraina. 

La pace è la vittoria di cui abbiamo bisogno!

Fuori la guerra dalla Storia!”

Così iniziava il documento di Palermo, in cui si sono riconosciute molte e diverse organizzazioni, da Pax Christi a Rifondazione Comunista, dal Presidio di Donne per la Pace (a sua volta un insieme di sigle) alla CGIL e tante altre ancora.

Riportiamo di seguito il testo integrale del comunicato degli organizzatori

Vogliamo una pace, frutto del dialogo e del negoziato, non delle armi!

La vita umana è il valore più alto e nessuna ragione geopolitica, nessuna ragione economica sono al di sopra dell’essere umano.

Salviamo il popolo ucraino dal disastro, facciamo tacere tutte le armi!

Condanniamo senza se e senza ma l’aggressione armata della Russia nei territori dell’Ucraina, ma la priorità di tutti deve essere far cessare la guerra, salvare vite umane e frenare il disastro sociale ed economico, che già adesso stanno pagando i popoli e le persone più povere e fragili.

Vogliamo la pace!

La pace si raggiunge con il dialogo e il negoziato, facendo tacere le armi, non alimentando il conflitto con l’invio di armi e soldati.

Chiediamo

all’Organizzazione delle Nazioni Unite di esercitare con decisione il proprio ruolo per il mantenimento della pace e della sicurezza mondiale, che l’Unione Europea contribuisca alla pace, come dichiarato nel suo trattato istitutivo, ed entrambe si pongano come interlocutori indipendenti in questo conflitto, attraverso la mediazione diplomatica e il dialogo, per arrivare ad un accordo che porti al cessate il fuoco, al ripristino della legalità internazionale e alla fine delle ostilità.

Chiediamo

contro il pericolo di una guerra mondiale nucleare, a tutti i governi, di aderire al trattato per la proibizione delle armi nucleari, entrato in vigore il 22 gennaio 2011.

Le armi nucleari vanno smantellate adesso!

La guerra è un disastro, costruiamo la pace!