Per gli undici attivisti che erano stati arrestati il 2 agosto scorso di fronte alla Missione americana per sollecitare il disarmo nucleare, c’è già stata una prima convocazione presso il Tribunale di New York, lunedì 22 agosto 2022. Durante la conferenza stampa, hanno spiegato le ragioni che li hanno portati, con un atto di disobbedienza civile, ad attirare l’attenzione sulla continua e sempre crescente minaccia delle armi nucleari. Qui l’articolo sull’arresto.

La recente notizia relativamente al rifiuto della Russia di creare una zona demilitarizzata intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia e ai suoi sei reattori ha accresciuto la preoccupazione riguardo l’imminenza di un disastro nucleare molto più grave di quello già avvenuto a Chernobyl. Qui il resoconto della Agenzia Reuters. Quest’anno, prima che scoppiasse la guerra in Ucraina, il Bollettino degli Scienziati Atomici aveva fissato l’Orologio dell’Apocalisse a 100 secondi prima della mezzanotte, sottolineando l’allarmante aumento delle tensioni internazionali e l’assenza di progressi nella riduzione della minaccia nucleare. Qui un articolo sull’Orologio dell’Apocalisse.

Il 2 agosto 2022 diversi gruppi attivi nell’ambito del disarmo nucleare hanno protestato all’esterno della Missione americana in occasione dell’incontro alle Nazioni Unite fra diplomatici di tutto il mondo per la Conferenza di Revisione del Trattato di Non-Proliferazione delle armi nucleari. Lo scopo di tale trattato, che entrò in vigore nel 1971, era quello di lavorare in favore del disarmo. L’umanità rischia tuttora di essere distrutta, per via delle 13.000 armi nucleari detenute da nove Paesi nel mondo, di cui il 90% risultano possedute da Stati Uniti e Russia.

Considerando i progressi così minimi verso l’obiettivo del disarmo, il 2 agosto i manifestanti (qui sotto trovate l’elenco dei sostenitori) si sono riuniti di fronte alla Missione americana, dall’altro lato della strada in cui ha sede il Palazzo delle Nazioni Unite. Undici dimostranti sono stati arrestati per aver preso parte a un’azione di disobbedienza civile. La protesta del 2 agosto ha avuto luogo 40 anni dopo la marcia di undici milioni di persone, che si concluse con un grande raduno a New York il 12 giugno 1982, per chiedere la fine delle armi e della guerra nucleare. Alcuni dei manifestanti che parteciparono nel 1982 sono ritornati per la protesta del 2 agosto di quest’anno.

Poiché gli Stati Uniti hanno dato inizio alla corsa agli armamenti nucleari nel 1945 e poiché sono l’unico Paese ad averli usati in guerra, i dimostranti hanno chiesto che siano gli stessi Stati Uniti a inaugurare la corsa globale al disarmo nucleare che includerebbe:

    • Stop alla proliferazione di armi nucleari tramite smantellamento dei reattori
    • Riconversione delle risorse militari verso i bisogni dell’uomo e la salvaguardia del
      pianeta
    • Fine degli interventi militari in altre nazioni
    • Impegno durante la Conferenza di Revisione del Trattato di Non-Proliferazione delle armi
      nucleari di ogni Paese in possesso di armi a intraprendere iniziative immediate e
      significative verso il disarmo, annunciando piani di smantellamento di armi nucleari e
      di gestione sicura delle scorie
    • Disarmo unilaterale, iniziando dalle armi nucleari
    • Firma, ratifica e implementazione del Trattato per la proibizione delle armi nucleari delle Nazioni Unite

Ecco l’elenco dei sostenitori della mobilitazione del 2 agosto 2022:

NYC War Resisters League, World Can’t Wait, Pax Christi NY State, Peace Action NYS, Brooklyn for Peace, Catholic Worker, Manhattan Project for a Nuclear-Free World, NY Metro Raging Grannies, Code Pink, Kairos Community, The Nuclear Resister, Extinction Rebellion Peace, Uptown Progressive Action, Nukewatch, Veterans for Peace/Chapter 34, Rise & Resist, Brandywine Peace Community, Granny Peace Brigade.

Lunedì 22 agosto alle 10.30 all’esterno del Tribunale di New York  si è tenuta una conferenza stampa con gli undici arrestati di fronte alla Missione americana durante la protesta contro le armi nucleari.

Traduzione dall’inglese di Sara Cammarelle

Revisione di Daniela Bezzi