Rubrica settimanale su eventi e fatti in Sicilia -a cura RedPA-

 

Ecologia e popoli indigeni in America Latina: salvaguardia dell’ambiente e alternative nell’antropocene – comunicato

Palermo, lunedì 9 ore 10:00 – La Casa della Cooperazione e Ciss Ong (via Ponte di Mare, 45)

Un studio della FAO pubblicato a fine 2021 analizza come i popoli indigeni svolgano un importantissimo ruolo di protezione delle risorse ambientali e forestali nei territori da loro abitati.
Secondo questo studio, in quasi tutti i paesi dell’America Latina, nei territori indigeni si registrano tassi di deforestazione inferiori rispetto ad altre aree. Tra il 2000 e il 2016 il tasso di deforestazione delle aree gestite da popolazioni indigene è stato molto inferiore di quello delle altre aree del mondo: rispettivamente 4,9% contro 11,2%. Tenendo presente che questi territori contengono circa un terzo delle foreste del continente si deduce facilmente che la difesa delle foreste portata avanti dalle popolazioni indigene ha un ruolo fondamentale per tutto il mondo. All’interno di queste aree è infatti presente il 14% del carbonio immagazzinato nelle foreste tropicali di tutto il mondo, ed è ospitata un’enorme diversità di fauna e flora selvatiche.
Da questo punto di vista diventano evidenti i limiti di una delle espressioni più utilizzate nell’analisi della crisi ambientale: Antropocene. Se è innegabile che le attività umane stanno apportando
modifiche territoriali e climatiche tali da incidere sui processi geologici, identificare le cause del cambiamento climatico nell’azione umana in astratto – anthropos – porta a negare la disuguaglianza e la violenza multidimensionale di un particolare tipo di organizzazione sociale, di produzione di beni e servizi, di scambio delle merci e di creazione di valore. Non considerare la differenza di impatto ambientale tra le economie di diverse regioni del mondo o ignorare che soltanto 20 grandi aziende sono responsabili di un terzo di tutte le emissioni di gas serra del pianeta è tanto pericoloso e antiscientifico del negare tout court la necessità di un intervento immediato e radicale. Incolpare tutti gli esseri umani di processi di inquinamento tipici del sistema capitalistico e della tendenza auto-distruttrice di obiettivi di profitto a breve termine è il presupposto per politiche di intervento inefficaci.
Questo ciclo di seminari propone dunque di analizzare questi aspetti mettendo in relazione diverse discipline e confrontandole con buone pratiche di tutela ambientale messe in campo da popoli indigeni in America Latina. Attraverso il contributo del CISS, che da 35 anni opera nel continente con progetti di cooperazione internazionale, sarà possibile dialogare con esperienze presenti in Cile, Ecuador e Perù, tessendo un’analisi che intrecci i campi di antropologia, geografia, sociologia e storia. [vedi programma]

Per la Liberazione di Julian Assange contro la guerra di propaganda all’Auditorium Rai Sicilia

Palermo, martedì 10 ore 16:30 – viale Strasburgo 19

Difendere Julian Assange significa difendere il diritto di libertà di stampa e il diritto di espressione sancito dalle costituzioni di tutto il mondo, inclusa quella statunitense, e soprattutto sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo di cui all’art. 19. Il caso di Assange è uno dei peggiori casi di negazione dei principi democratici, poiché si vuole perseguire un giornalista per aver pubblicato informazioni di interesse pubblico ricevute da delle fonti. E ad essere in gioco è la libera informazione insieme ai valori di verità e giustizia. Rischiamo di veder affossato l’articolo 21 della Costituzione italiana e potremo essere impossibilitati a reperire notizie affidabili, senza capire ciò che accade nel nostro Paese e nel mondo intero. Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a questo attacco senza precedenti ai nostri diritti fondamentali. Dobbiamo opporci con forza a queste ingiustizie, pretendendo il ritiro di tutte le accuse contro Julian Assange, il quale non ha fatto altro che svolgere il proprio lavoro giornalistico. Si tratta dell’ennesimo attacco alla libertà di stampa, sempre più colpita nel profondo. Se informare la collettività è considerato un crimine, per il quale si può essere processati, incarcerati e condannati alla morte, nel silenzio dei grandi media mainstream, ovvero coloro che dovrebbero essere i cani da guardia dell’informazione, ecco che a morire non è solo la libertà di informazione o espressione, ma l’intero senso della democrazia. Per queste ragion i fondamentali l’Assemblea NoGuerra organizza un presidio sotto la sede della Rai. [info]

 

Letizia Battaglia attraverso le lenti di Palermo – Incontro pubblico alla Facoltà Lettere e Filosofia

martedì 10 ore 16:30 – Laboratorio Studentesco Autonomo – UniPa (Viale delle Scienze, Ed.12) –

La scomparsa di Letizia Battaglia ha scosso nelle viscere la nostra città. Per tutta la sua vita, Letizia ha descritto Palermo attraverso le sue lenti, ne ha mostrati i contrasti più violenti, i chiaroscuri meno evidenti, gli occhi più furbi, le contraddizioni più crude. In questi giorni Palermo non piange soltanto la perdita di un’importante photoreporter; Palermo piange la perdita dei suoi occhi. Occhi scrupolosi, che cercavano una verità e la trovavano riflessa sulle mura ruvide dei palazzi, nei giochi dei bambini, nel sangue sulle strade, nelle storie dei passanti. Occhi che ci hanno regalato un patrimonio immenso e inestimabile, e che oggi, dopo giorni di addolorato silenzio, è giusto ricordare, celebrare, non più nel dolore ma nel segno di una promessa, quella di continuare a raccontare Palermo in maniera autentica e coraggiosa, per conoscerla e cambiarla. Letizia ci ha restituito per anni Palermo attraverso le sue lenti. Adesso tocca a Palermo restituirle lo sguardo. [programma]

 

Reddito Universale Incondizionato: “Mettiamo in condivisione le nostre idee per discutere insieme e migliorarle collettivamente”

Palermo, mercoledì 11 ore 18:30 – via Alloro 64

Su iniziativa di PIU – Partecipazione Innovazione Uguaglianza presso il coworking neu [nòi] – spazio al lavoro si discuterà dello strumento di lotta alla povertà diversamente definito “reddito universale di base: “Riteniamo infatti necessario – scrivono i soggetti promotori – incrementare il dibattito su questo strumento spesso poco conosciuto e su cui è davvero importante avviare un confronto ampio ed eterogeneo finalizzato a non perdere quella che potrebbe essere una grande occasione di trasformazione del modello sociale capitalista”. Fra la copiosa letteratura esistente viene segnalato il volume di Rutger Bregman Utopia per realisti. Come costruire davvero il mondo ideale (Feltrinelli). L’obiettivo dell’incontro è quello di sviluppare un dibattito che metta in linea le caratteristiche generali del reddito universale, ma soprattutto vuole essere per gli organizzatori “l’occasione di introdurre un progetto per: avviare una forma di reddito di base alla nostra città. [info]

 

Officina del Popolo un nuovo spazio sociale a Palermo

mercoledì 11 ore 18:30 in via Giacomo del Duca 4,

La Casa del popolo inaugura il nuovo presidio a due anni e mezzo da quando ha subito lo sgombero dall’ex sito della “Casa” che era diventato luogo di aggregazione, in cui si promuoveva la solidarietà: doposcuola popolare, sportello casa e lavoro, distribuzione di vestiti e di pasti caldi erano solo alcune delle attività che garantivamo gratuitamente. “Dopo due anni e mezzo di silenzi da parte dell’amministrazione comunale, rilanciamo il progetto – scrivono gli animatori dell’Officina – con l’apertura dell’Officina del popolo, con l’obiettivo di costruire luoghi di socialità ovunque. Siamo sicuri che questo possa essere solo un nuovo inizio”. [programma]

 

Capitalismo finanziario tra Dominio e Ricatto: intervista a Francesco Schettino

Palermo, Giovedì 12 ore 18,00 – Lab “A. Ballarò” (Largo Rodrigo Pantaleone,9)

l dominio del capitalismo finanziario molto probabilmente entrerà in una nuova fase a seguito della guerra in Ucraina. La globalizzazione del mondo a dominazione statunitense sarà sostituito, secondo l’opinione della maggior parte degli opinionisti, da una bipolarità o multipolarità. L’economia mondo, comprese le economie forti dell’occidente, potrebbero entrare in una fase di stagflazione, e cioè di recessione inflazionistica. La FED ha già alzato i tassi e la BCE potrebbe farlo nel prossimo mesi, in una logica per cui la lotta all’inflazione non può che produrre condizioni fortemente recessive, senza per altro potere incidere sui prezzi dell’energia e delle materie prime, fortemente condizionate dagli esiti bellici. In controcorrente intanto il sindacalismo di base ha ripreso la vecchia parola d’ordine della Scala Mobile, riaprendo il discorso sul come ci si deve porre di fronte all’inflazione dal punto di vista della difesa degli interessi delle masse popolari. I tempi difficili che ci attendono peggioreranno poi sicuramente la situazione riguardo ai conti pubblici, non solo nel nostro paese, ma a livello generale. Il debito crescerà a dismisura anche nei settori privati che riguardano famiglie e imprese, riproponendo quel RICATTO DEL DEBITO, che insieme alle guerre costituisce il meccanismo fondamentale del dominio capitalista. Come possono i popoli liberarsene? Su tutto questo il Caffè Filosofico “B. Bonetti”, Pressenza RedPa e Lab. “A.Ballarò” organizzano l’incontro-intervista con l’economista Francesco Schettino (docente dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e fondatore dell’UniGramsci). Conduce Antonio Minaldi. [diretta su Google Meet (codice yztfjozxrx) e su Caffè filosofico B. Bonetti]

 

diARiA – così lontano così vicino: racconti dal mondo. In cerca di pace – diario di due reporter in Ucraina – Palermo, venerdì 13 ore 18:30- booq- bibliofficina (piazza Kalsa \ ang. via Santa Teresa)

Diaria Didattica Arte Ricerca Azione e la bibliofficina di quartiere booq presentano il diario e fotoracconto di due reporter in Ucraina Lorenzo Tondo e Alessio Mamo – The Guardian e la curatrice d’arte Kateryna Filyuk dialogano con Marta Bellingreri. Un pomeriggio per accogliere i racconti di Tondo e Mamo, inviati in Ucraina per The Guardian, ciò che hanno visto, le persone che hanno conosciuto, le storie indimenticabili di ciascuna. Tra gli altri, c’è l’incontro con alcune artiste: l’arte, la capacità degli esseri umani di abitare il dolore trasformandolo in creazione, è il filo che Marta Bellingreri tesserà insieme a Kateryna Filyuk. Al termine dei racconti, il pubblico potrà “chiedere, ragionare, discutere insieme in uno spazio in cui i dubbi, le contraddizioni, le posizioni diverse possano aiutarci ad abitare la complessità del reale, senza rifugiarci nella semplificazione che impera nei media”. [per saperne di più]

 

I Comitati della Salute in piazza per la difesa del diritto alla sanità pubblica e per una medicina territoriale efficiente e accessibile in Sicilia

Manifestazione a Palermo venerdì 27 ore 11:00 – Assessorato della salute (P.zza Ottavio Ziino, 24)

Da anni i Comitati per la salute di tutta la Sicilia lottano per difendere e impedire la chiusura dei loro ospedali e dei loro reparti, e più in generale, per DIFENDERE IL DIRITTO ALLA SALUTE E ALLA SANITÀ TERRITORIALE. Una sanità attualmente colpita da continui e ingenti tagli alle strutture ospedaliere presenti sul territorio e ai servizi sanitari. Nel periodo in cui si attendono 800 milioni dal PNRR per la sanità siciliana e la regione ha approvato il Piano per le nuove strutture della sanità territoriale da attuare in 3 anni i Comitati hanno deciso di mettersi in prima linea per scoperchiare, ancora una volta, le responsabilità politiche dell’attuale disastrosa situazione e per portare in piazza le reali esigenze dei cittadini e delle cittadine che, nonostante le lotte portate avanti, sono rimaste inascoltate. Per questi motivi, i “Comitati per la Salute – Sicilia” hanno indetto una manifestazione regionale sotto l’assessorato della salute per pretendere un tavolo di confronto che metta al centro i veri bisogno degli abitanti e dei territori. [comunicato]

Presentazione in BCRS del libro di Nadia Fusini “Un anno con Virginia Woolf”

Palermo, venerdì 13 ore 17.00 – Biblioteca Centrale Regione Siciliana-Sala Consultazione,Via Vitt. Emanuele, 429

L’iniziativa è promossa dall’associazione “Biblioteca delle donne e centro di consulenza legale UDIPALERMO onlus”. Con l’autrice dialogano Alessandra Bocchetti e Maria Concetta Sala. I lavori saranno aperti da Carlo Pastena (direttore BCRS) e coordinati da Daniela Dioguardi (UDI).

«L’idea è questa: svegliarsi ogni mattina, in compagnia di Virginia Woolf. Per un anno intero, farsi accompagnare nella giornata che si apre dalla sua voce.
Giorno dopo giorno, provate a sfogliare questo libro come fosse un breviario, un libro dei giorni, se non delle ore. Una liturgia dei giorni scanditi come nei libri delle ore del passato, che guidavano la mente a concentrarsi su immagini e pensieri che l’arricchivano, e la preparavano all’incontro con la vita quotidiana…Tutti noi, lettori e lettrici di Virginia Woolf, se leggiamo i suoi romanzi, i suoi racconti, i saggi, le lettere, il diario, è perché godiamo del ristoro che ci viene dall’essere in compagnia con la sua mente. Perché Virginia Woolf ha vissuto, come tutti noi, una vita ricca di gioie, e anche di dolore… Scopriremo così, frequentandola per l’appunto quotidianamente, una compagna di vita libera, e coraggiosa. E se spesso le capitava, come le capitò, di finire in vicoli ciechi, erano strade che cercava – molte delle quali ha lasciato aperte per noi. E sono certa, non ho dubbio alcuno, che ci verrà del bene a convivere per un anno, fianco a fianco con una creatura che non ha mai ceduto, in cambio di sicurezza, o di identità, il suo grande amore per un’esistenza libera». (Dall’introduzione di Nadia Fusini, “Un anno con Virginia Woolf”,Neri Pozza Editore). [info]

 

Gruppo Amnesty 44 di Palermo. Incontro per la tutela delle minoranze e dei diritti umani: “il «caso» Guatemala”

Venerdì 13 ore 18:30 – Al Fresco giardino e bistrot (angolo via M. Sclafani via Biscottari)

Nell’incontro promosso da Amnesty International Palermo Gruppo 44 si parlerà delle violazioni dei diritti umani nel Sud America, con particolare riferimento alla situazione in Guatemala, facendo riferimento al rapporto 2021-2022 di Amnesty International. Saranno presenti Gerson Lam, attore e manager culturale guatemalteco con esperienza nelle arti performative attraverso il teatro politico, sociale e di comunità e Aldhair Sipac Xulú, attivista politico guatemalteco per i diritti delle popolazioni indigene, artista e poeta Maya Kaq’chikel. Sarà collegato anche il prigioniero di coscienza Bernardo Caal Xol, insegnante guatemalteco di 50 anni, sindacalista e difensore dei diritti del popolo nativo Maya Q’eqchi’, scarcerato il 24 marzo 2022 dopo oltre 4 anni di carcere senza che abbia commesso alcun reato. In suo favore Amnesty International aveva raccolto oltre mezzo milione di firme. [info]

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