Rubrica settimanale su eventi e fatti in Sicilia -a cura RedPA-

Le scuole non sono caserme. La Sicilia non è zona di guerra!

In piazza ieri mattina, davanti l’Ufficio Scolastico Regionale, come Studenti No Muos e Coordinamento regionale No Muos per opporci al protocollo d’intesa firmato dall’Ufficio scolastico con l’esercito italiano, che prevede che 100 studenti svolgano le ore di alternanza scuola-lavoro all’interno delle caserme. “Chiediamo all’USR Sicilia la revoca immediata del Protocollo e alle scuole che lo hanno sottoscritto di sospendere ogni collaborazione con istituzioni militari. Bisogna fermare la logica del fare diventare la Sicilia una portaerei del Mediterraneo”. [nota su LC Sicilia]

 

Ultimi dati- ISTAT sul mercato del lavoro in Italia: tasso disoccupazione doppio nell’Isola. Inversione impossibile con misure ordinarie

Dalle nuova rilevazioni si scopre che, se a livello nazionale la disoccupazione cala (sulla spinta di sempre più contratti precari e a termine), in Sicilia torna a crescere vertiginosamente. Non solo. Nella nostra regione la disoccupazione è DOPPIA rispetto alla media nazionale, 18,7% contro il 9,5%. Un dato sconvolgente. Numeri che mettono i brividi se, inoltre, si aggiunge a questo terribile quadro un altro elemento drammatico: anche chi lavora o guadagna molto poco o è comunque precario. Da mesi ci propinano la retorica della “ripresa”; da mesi sentiamo parlare di Pnrr e rilancio dell’economia. La realtà purtroppo ci dice che, mentre aumenta drammaticamente il costo della vita, in Sicilia si lavora sempre meno e si guadagna sempre meno. Ed i governi, nazionale e regionale, sono assoluti complici e protagonisti di questa tragedia sociale! Basti guardare il nuovo DEF presentato proprio in questi giorni. Tocca a noi ribellarci, tornare a fare parlare le piazze, organizzarci, opporci ad una politica che sta distruggendo presente e futuro di milioni di persone. [comunicato USB Federazione del Sociale Palermo]

 

Open Arms, soccorritori criminali o mancato obbligo di soccorso?

Sul processo “Open Arms” in corso a Palermo, in cui l’ex ministro dell’Interno Salvini è imputato per sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio, è intervenuto con un suo social post Fulvio Vassallo Paleologo, avvocato e collaboratore della nostra Agenzia, nel quale viene annotata la seguente considerazione: «La difesa di Salvini è riuscita a far passare la narrazione che criminalizza i soccorsi in mare. Il Comandante non ha nulla di cui giustificarsi. Piuttosto che spiegare le ragioni di chi soccorre bisogna attaccare chi omette di adempiere gli obblighi di soccorso e sbarco a carico degli Stati e dell’Italia in particolare, anche se le attività di ricerca e salvataggio si erano svolte in acque internazionali. Su questo terreno va demolita la tesi della competenza primaria dello Stato di bandiera della nave su cui fa leva la difesa di Salvini e che il Viminale continua ad adottare anche senza arrivare ai divieti di ingresso dell’ex ministro dell’interno, ma reiterando le lunghe attese prima dello sbarco e assegnando furbescamente un porto di destinazione (POD) e non un place of safety ( POS). Come si ritiene possibile quando i salvataggi sono configurati come “eventi migratori” e non come eventi di ricerca e soccorso ( Sar). La condotta della Lamorgese e l’acquiescenza delle Ong porterà all’assoluzione di Salvini. Se non si attacca sul mancato rispetto degli obblighi di soccorso degli Stati».

 

Dimenticati gli alluvionati dello scorso ottobre: “Chiudere tutto non è la soluzione”

A distanza di tre mesi continuano gli effetti devastanti dell’alluvione, i cui danni subiti sono incalcolabili, soprattutto man mano ci si avvicina alle periferie della città. Era la domenica del 24 ottobre – ricorda Graziana Solano, nel suo articolo su Lavialibera – “quando la Protezione civile diffonde l’allerta rossa su Catania e Messina. Martedì 26, Catania è già un fiume in piena o, meglio, una vasca a cui si lascia il tappo con il rubinetto aperto. A Santa Maria Goretti, già nel pomeriggio del giorno prima l’acqua arriva ai finestrini delle auto parcheggiate, entra nelle abitazioni”. Questo il quadro drammatico dell’alluvione causato dalla cadute in due giorni di 265 millimetri di pioggia. Sulla vicenda è tornato fra gli altri anche Orazio Vasta, responsabile provinciale Asia – Associazione inquilini e abitanti (Usb), da anni protagonista delle lotte per il diritto alla casa di Catania, che ha rilasciato la seguente dichiarazione: “L’emergenza è politica. Soprattutto in periferia, la gente è nauseata dalla politica locale. Le nostre amministrazioni non si sono mai prese nessuna responsabilità sul fronte allagamenti, soprattutto sul progetto del Canale di Gronda”. Nella disamina del dirigente sindacale emerge la necessità di intervenire – in primo luogo – con la pulizia regolare nel canale del torrente, giacché nel capoluogo della provincia etnea “non esiste neanche la manutenzione di base”. Insomma, da quel che appare, le conclusioni sembrano configurare un vero stato emergenziale di non facile soluzione per gli abitanti, soprattutto in presenza dello scollamento tra rappresentanti istituzionali e cittadinanza: “La verità è che – dice Vasta – non ci fidiamo più di nessuno, specialmente dei politici. Quante promesse hanno fatto? Quante ne hanno mantenute?”

NO al Deposito di scorie radioattive in Sicilia / MANIFESTAZIONE

Palermo, oggi ore 17:00 – Piazza Verdi (Teatro Massimo )

Trapani, Calatafimi-Segesta, Castellana Sicula-Petralia Sottana, Butera. Nella Carta delle Aree Idonee alla costruzione del deposito nazionale di scorie nucleari non vorremmo ritrovare nuovamente tutti e quattro i siti siciliani, individuati lo scorso anno dalla Sogin.
Speriamo che sia cambiato qualcosa dal gennaio del 2021 quando la pubblicazione – da parte della Sogin – della Cnapi aveva allarmato i siciliani. La stesura dalla CNAI (Carta nazionale delle aree idonee) è un ulteriore passo avanti nel processo di scelta della località: la mappa, in cui figurano i siti siciliani, adesso viene trasmessa al Ministero della Transizione Ecologica che dovrebbe approvarla – dopo aver sentito l’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione, di concerto con il ministero delle Infrastrutture – tramite decreto.
Non è da dimenticare, inoltre, che giusto qualche mese fa la Sogin era stata commissariata proprio rispetto alla procedura per l’identificazione del luogo in cui costruire il deposito nazionale per le scorie nucleari, che sarebbe risultata sospetta. Già lo scorso anno in seguito alla pubblicazione del primo annuncio in tutta la Sicilia si era attivata una mobilitazione contro la possibilità di costruzione di questo deposito. Ad un anno da quel percorso di mobilitazione non vorremmo ritrovarci allo stesso punto, con i siti siciliani ufficialmente tra quelli idonei; scelta scellerata e profondamente ingiusta. Non ci resta che riattivare la mobilitazione, tornare in piazza per ribadire il nostro NO a quest’opera, per difendere la nostra terra dall’ennesimo attacco, per pretendere opere utili e necessarie.
comunicato congiunto Ecologia Politica – Palermo, No al deposito di rifiuti nucleari a Butera Comitato Mai Depositi Radioattivi in Provincia di Trapani Mai depositi radioattivi – Madonie

Piazza Bausch – una nuova piazza di quartiere ai Cantieri Culturali alla Zisa: trasformare la “cittadella d’élite” in comunità cittadina

Appuntamento domani alle 11.00 per costruire insieme una nuova piazza per Palermo!

Progettiamo lo spazio, esprimiamo i nostri desideri e condividiamo proposte sulle funzioni per la futura Piazza Bausch. Portiamo le piante dai nostri balconi per costruire delle aiuole condivise. La mattinata di co-progettazione terminerà con un pranzo di comunità offerto dal Cre.Zi. Plus. Possono oggi i Cantieri Culturali alla Zisa cambiare la loro destinazione d’uso da “cittadella della cultura d’élite” a luogo di comunità? Negli ultimi anni questa trasformazione sta già avvenendo. Con l’apertura di tanti nuovi spazi culturali, ai Cantieri è cambiata la modalità d’uso: da luogo dei “grandi eventi” a “luogo del quotidiano”. Il progetto Piazza Bausch va in questa direzione: prevede di rigenerare lo slargo tra il Cre.Zi. Plus e la Sala De Seta, trasformando l’area in una nuova piazza per i quartieri Zisa e Noce. Attraverso delle azioni di engagement comunitario, gli abitanti riprogettano le modalità d’utilizzo di quello che, fino ad oggi, è stato considerato solo un’area di transito per renderla un luogo d’incontro, di socializzazione, di interrelazione. Una “piazza”. Il progetto Piazza Bausch, ideato da CLAC ETS in collaborazione con U’Game, E.D.I. e il Comune di Palermo, è vincitore dell’avviso pubblico “Creative Living Lab – 3 edizione” promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. [comunicato CRE.ZI. PLUS]

Fuori la guerra dalla storia! Presidio alla Statua della Libertà

Palermo, domenica 10 dalle ore 11:00 alle 13:00 – Piazza Vittorio Veneto

Secondo appuntamento panormita del presidio per la Pace. Come tutte le domeniche, fino alla fine della guerra in Ucraina, si continuerà il presidio contro il conflitto bellico a piazza Vittorio Veneto, presso la statua della libertà-monumento ai caduti, “luogo simbolico di un sacrificio patriottico – scrivono i promotori – che offusca la tragedia indubitabile della perdita umana che la guerra inevitabilmente comporta”. L’iniziativa è promossa da: UDIPALERMO – Le Rose Bianche – Donne CGIL Palermo – Coordinamento Donne ANPI – Associazione Donne Islamiche FATIMA – Emily – Donne Caffè filosofico Bonetti – Fidapa sez. Palermo Felicissima – sez. Mondello – LAB. ZEN 2 – Il femminile è politico – #governodilei – Donne no Muos no war – Le Onde – Arcilesbica.

 

Assemblea Territoriale Potere al Popolo-Palermo: “Inventiamo l’avvenire perché la rivoluzione deve partire da ognunə di noi!”

Domani ore16:00, a Moltivolti (Via G. M. Puglia 2) dibattito di Potere al Popolo sulla situazione politica internazionale, nazionale e locale, a cui parteciperà il portavoce nazionale Giuliano Granato. Scrive PotPopPa nella sua nota politica: “obiettivo è quello di mettere in rete tante esperienze di lotta quotidiana anche nella realtà palermitana”.

 

Assemblea contro la guerra del Comitato di base NoMUOS – Palermo

mercoledì 13 ore 19:00 – Laboratorio Andrea Ballarò (Largo Rodrigo Pantaleone)

Dopo il convegno di ieri organizzato dal CESP (l’ente di formazione dei COBAS SCUOLA), presso l’aula magna dell’ISS Maiorana (sul tema “ASL/PCTO: un bilancio del loro svolgimento e delle ricadute sui processi didattici”), tenutosi in uno con la “riuscitissima manifestazione, presso la sede regionale dell’USR di Palermo” e che ha visto la partecipazione di studenti e docenti insieme ad attivisti No Muos, il Comitato di Base palermitano ha convocato mercoledì prossimo un incontro «per tracciare il percorso delle future iniziative con uno sguardo rivolto alla guerra in Ucraina che continua ed alle prossime date ( 25 aprile, 1 maggio e Iniziative di Cinisi) che potrebbero coinvolgere l’Assemblea Palermitana Contro la Guerra. [comunicato]

 

Alice nel paese dei diritti: ciclo di laboratori per bambine\bambini all’‘Ecomuseo Mare Memoria Viva

Palermo, da venerdì 15 (ore 15:00) – ex deposito locomotive di Sant’Erasmo

Il ciclo di laboratori “Alice nel paese dei diritti” è ispirato all’omonimo libro di Mario Lodi e Daniele Novara e permetterà di riflettere su alcuni istituti giuridici tratti dalla Convenzione dei diritti dei bambini approvata dall’ONU. Le attività sono rivolte bambini e bambine dai 7 ai 10 anni. Ecco i temi laboratoriali d’approfondimento programmati: 1) Diritto alla vita partendo dagli elementi naturali – Terra \ Acqua \ Aria; 2) Accoglienza; 3) Riflessioni su “conflitto” e “guerra” attraverso la lettura del racconto “Strabomba” di Mario Lodi. [per info]

 

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