In una dichiarazione congiunta pubblicata su Haaretz il 5 novembre 2021, abbiamo invitato la comunità internazionale a opporsi inequivocabilmente alla designazione da parte del governo israeliano di sei organizzazioni della società civile palestinese come “organizzazioni terroristiche”. Come dice la nostra dichiarazione: criminalizzare il lavoro di queste importanti ONG palestinesi è un atto di codardia, caratteristico dei regimi autoritari repressivi.

Le designazioni hanno lo scopo di intimidire i donatori internazionali delle sei ONG e più in generale della società civile palestinese. Per anni, il governo israeliano e i gruppi ad esso affiliati hanno condotto campagne aggressive per togliere i finanziamenti alle ONG che sfidano pacificamente le politiche di occupazione e annessione di Israele. Le ONG palestinesi sono state l’obiettivo principale di queste campagne. Le recenti designazioni sono l’ultimo tentativo del governo israeliano di definanziarle.

Esortiamo tutti i donatori delle sei ONG – governi, fondazioni e individui – a mantenere e, se possibile, ad aumentare i loro finanziamenti. Definanziare le ONG designate sulla base di accuse e definizioni infondate causerebbe danni irreparabili alla società civile palestinese in generale e minerebbe decenni di lavoro umanitario e di difesa dei diritti umani.

Organizzazioni israeliane firmatarie:

Adalah The Legal Center for Arab Minority Rights in Israel
Association for Civil Rights in Israel
Breaking the Silence
B’Tselem
Combatants for Peace
Gisha – Legal Center for Freedom of Movement
Hamoked: Center for the Defence of the Individual
Human Rights Defenders Fund
Ir Amim
Ofek – The Israeli Center for Public Affairs
Parents Against Child Detention
Physicians for Human Rights–Israel
Yesh Din

Traduzione a cura di AssoPace Palestina

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