Rubrica settimanale su eventi e fatti in Sicilia -a cura RedPA-

 

Sbarcate a Pozzallo le oltre 400 persone a bordo della Sea-Watch “Anno nuovo, vita nuova: dopo più di una settimana in mare e due giorni dopo l’arrivo a Pozzallo, l’ultima delle persone soccorse ha potuto lasciare la Sea-Watch 3. Auguriamo a tutti il meglio”. Una settimana dopo il primo soccorso – dopo l’avvenuta assegnazione alla Sea-Watch di un porto sicuro da parte dell’autorità italiane – il primo dell’anno era iniziato con lo sbarco a terra di circa 250 (tra minori e le loro famiglie) delle ben oltre 400 persone a bordo, mentre molte altre ancora avevano trascorso un’altra nottata nel natante. Per l’Ong è stato anche il momento di tirare qualche somma di quest’anno passato. In particolare sono state denunciate “le assenze e le colpe delle autorità”. Ma al tempo stesso hanno manifestato gioia per quanti sono riusciti a portare in salvo. E, tuttavia, non possono fare a meno di rappresentare il dolore, ricordando i morti registratesi in questo nefasto anno e che sarebbero stati evitabili se non si fosse adottata la scelta politica europea «di chiusura a scapito della vita umana e dei diritti umani». I dati parlano da sé: “Almeno 1864 sono le persone annegate o disperse nel Mediterraneo”. In effetti il numero di morti è di nuovo aumentato: “La fortezza Europa continua a uccidere e lascia annegare le persone in fuga”. [Sea-Watch

 

Mediterraneo, il bilancio tragico dei migranti: nel 2021 quasi 2mila vittimeIl bilancio. La strage non si ferma. Record di intercettazioni dei libici, mentre le violazioni dei diritti crescono a ovest e a est. Negli ultimi dodici mesi 144.400 cittadini stranieri hanno attraversato le frontiere Ue «senza permesso»: sono appena lo 0,03% della popolazione europea – Nel corso del 2021 almeno 1.864 persone hanno perso la vita nel Mediterraneo. Più delle 1.448 del 2020 e meno delle 1.885 del 2019. Dal 2014, quando l’Organizzazione mondiale per le migrazioni (Oim) ha avviato il monitoraggio «Missing migrants», mancano all’appello in 23.150. La rotta più mortifera è ancora quella centrale con 1.506 vite perse. Quel tratto di mare segna un altro triste record. Le catture di migranti in fuga dalla Libia da parte della sedicente «guardia costiera» di Tripoli sono state 32.425 fino a Natale. Quasi il triplo delle 11.891 dello scorso anno. Circa 20mila migranti sono stati invece riportati a terra dalle autorità di Tunisi, «sotto le pressioni esercitate dal governo italiano che ha fornito delle motovedette a questo scopo». Lo afferma il Forum tunisino per i diritti economici e sociali in un rapporto pubblicato il 20 dicembre. Lo sforzo di Roma nel fornire mezzi, finanziamenti, assistenza e formazione alle guardie costiere degli Stati nordafricani per ostacolare partenze e arrivi da mare sta dando i suoi frutti. A quale prezzo? [ilmanifesto]

 

A Sigonella i Marines e i convertiplani U S A per le missioni di attacco in Africa nord-occidentale – Il Pentagono rafforza il ruolo della grande base siciliana di Sigonella quale trampolino di lancio per le operazioni militari USA nel continente africano. Secondo quanto rivelato dal quotidiano delle forze armate statunitensi Stars and Stripes, dallo scorso mese di novembre uno squadrone del Corpo dei Marines dotato di velivoli MV-22 B “Osprey”(convertiplani, metà elicotteri e metà aerei) è stato trasferito a Sigonella dalla base spagnola di Rota per “fornire il supporto aereo alle operazioni in Africa”. [antoniomazzeoblog]

 

L’alternanza scuola-lavoro in Sicilia si farà nei reparti dell’Esercito – Regalo indigesto e armato sotto l’albero per gli studenti delle scuole superiori siciliane. Alla vigilia di Natale l’Ufficio Scolastico Regionale (USR) della Sicilia ha firmato un protocollo d’intesa di durata triennale con l’Esercito italiano per consentire lo svolgimento delle attività di alternanza scuola-lavoro in alcuni dei reparti militari presenti nell’Isola. [stampalibera ]

 

Scuole virtuose. L’esempio del “Corbino” di Partinico – «Innovazione tecnologica, rispetto dell’ambiente e coscienza etica: una scuola che prepara ragazze e ragazzi alla continuità culturale dell’uomo nei secoli, in una moderna visione cosmopolita dell’essere e dell’abitare il mondo». Su questa pianificazione didattica, per i risultati raggiunti dall’Istituto, si è concluso positivamente il bilancio dell’anno. In particolare vogliamo segnalare il progetto realizzato da settembre a novembre che ha visto impegnate tre classi di studenti – due del “professionale”ed una dell’indirizzo “tecnico industriale” -, che «hanno partecipato ad un edificante progetto contro la violenza sulle donne, come preparazione alla commemorazione della giornata, dedicata al tema, del 25 novembre, nel corso della quale i nostri ragazzi sono stati annoverati tra le cinque scuole premiate, a livello nazionale, con un lavoro svolto, nell’ambito della mostra organizzata dall’UDI Nazionale (Unione Donne d’Italia), insieme al dipartimento per le Pari Opportunità, della PCDM. Il lavoro svolto è consistito nella elaborazione di un fumetto che narra la storia di violenza subita da Franca Viola, una ragazza siciliana di Alcamo (TP), nel 1965, prima donna italiana a rifiutare il “matrimonio riparatore”, come “cifra” di rimborso, per la violenza subita, causando l’arresto del suo abusatore e degli aguzzini che lo hanno aiutato nell’impresa del rapimento». [quotidianocontribuenti]

 

Talità kum, crescere a Librino- Settanta bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni, con il gruppo degli over 11 che attraversa una fase delicata della crescita in un contesto non facile. Ma anche 25 bambini dai tre ai cinque anni, impegnati nel pomeriggio in laboratori di creatività, psicomotricità, giochi, animazione, ed un asilo nido che ospita fino a venti piccoli sotto i tre anni. Sono i bambini seguiti dal centro aggregativo Talità Kum di viale Moncada a Librino. Una realtà composita in cui lavorano insieme, a vari livelli, dipendenti – anche a tempo indeterminato – volontari che desiderano fare una esperienza significativa ed operatori del servizio civile. Per questi ultimi è partito un bando, che scade il 26 gennaio 2022, per otto nuovi posti destinati a giovani dai 18 ai 28 anni, ai quali è richesto un impegno di 25 ore settimanali, da lunedì a sabato compreso. [argocatania]

Palermo, 50 famiglie a rischio: “Senza una soluzione concreta da parte del Comune verranno sgomberate per volere della Prefettura”- Dopo le ripetute richieste di incontro andate a vuoto, il Comitato “12 Luglio” ottiene incontro virtuale coll’Amministrazione – comunicato “È assolutamente necessario mettere in campo qualunque misura possa non alimentare i contagi da Covid già alle stelle! È stato questo il punto fermo che abbiamo tenuto oggi durante un incontro online organizzato all’Assessora Cinzia Mantegna e dalla Dott.ssa Laura Purpura. L’oggetto dell’incontro è stato l’imminente sgombero di circa 50 nuclei familiari senza casa che da circa un decennio occupano delle ex scuole che versavano in condizioni di abbandono, più o meno, dagli anni 90. In piena pandemia e con i numeri relativi ai contagi in estremo aumento sarebbe da scellerati eseguire uno sgombero a danno di decine di famiglie per le quali il Comune non ha trovato soluzioni alternative concrete. Oggi dall’Assessora Mantegna apprendiamo che a Gennaio non ci sarà uno sgombero ma questo non è assolutamente scongiurato, l’Assessora inoltre ci informa che il 10 Gennaio l’Amministrazione comunale è stata convocata per un incontro che si svolgerà in Prefettura. L’Assessora Mantegna ha accettato e si è impegnata a convocare un tavolo tecnico, alla presenza di una delegazione delle famiglie interessate, per programmare eventuali soluzioni diversificate da mettere in campo in tempi brevissimi. Al tavolo porteremo proposte diverse perché diverse sono le problematiche per ogni singolo nucleo familiare, partendo dall’assunto che ad ogni famiglia deve essere garantito un tetto sulla propria testa. comunicatoComitato di lotta per la casa 12 Luglio

 

Il femminismo è per tutti @booq. Presentazione del libro di bell hooks insieme alla traduttrice Maria Nadotti – Palermo, sabato 8 ore 10:30, presso la bibliofficina di quartiere booq alla Kalsa (Via Santa Teresa), si parlerà del libro Il femminismo è per tutti. Una politica appassionata (TamuEdizioni), della scrittrice afroamericana, nata nel Sud rurale e segregato degli Stati Uniti degli anni ‘50. «Che cos’è il femminismo? In questo limpido e agile manuale, pensato per essere letto da chiunque, bell hooks esplora la natura del femminismo e la sua concreta promessa di porre fine al sessismo e all’oppressione di genere. Il femminismo è per tutti aspira a essere uno strumento affinché questo movimento, che è anche una visione del mondo, arrivi a quelle persone che non ne hanno mai sentito parlare, o ne hanno sentito parlare in modo inesatto e fuorviante. Al centro del libro ci sono le relazioni di potere (tra persone bianche e nere, tra classi sociali) e il loro influsso sulle relazioni affettive, di coppia, tra genitori e figli. Immerso nel concreto della vita quotidiana, il testo solleva nodi politici attuali, tra i quali ad esempio il rifiuto di un femminismo che fa dell’Occidente un modello per il resto del mondo, la necessità di ripensare il rapporto tra donne e lavoro in una società in crisi, l’impegno per una conversione femminista degli uomini. Con la chiarezza e la schiettezza che la contraddistinguono, bell hooks presenta il femminismo come quella teoria in grado di liberare la società dalla violenza delle sue gerarchie, di condurci verso una cultura di reciprocità e giustizia. L’autrice esorta lettrici e lettori a capire in che modo questa teoria possa toccare e cambiare le nostre vite – a constatare che il femminismo è per tutti». Link per potersi prenotare alla presentazione: info

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