Rubrica settimanale su eventi e fatti in Sicilia -a cura RedPA-

 

Presentazione della Rivista OOA -Osservatorio Outsider Art con lectio magistralis di Eva Di Stefano

Palermo, martedì 30 ore 17.00 – Sala Consultazioni della BCRS (Corso Vittorio Emanuele, 429/431)

«L’assunzione dell’Art Brut nel suo insieme in uno dei più importanti musei di arte moderna del mondo – con la donazione al Centre Pompidou di 900 opere di eccellenza della collezione di Bruno Decharme – cambia completamente la percezione del suo valore. Non più clandestina o di nicchia, oggetto secondario di curiosità o passione elitaria, l’Art Brut, pur mantenendo la sua specificità, esce dalla marginalità ed entra a pieno titolo nella storia dell’arte del XX secolo e oltre. Un avvenimento di questa portata non poteva certo essere trascurato dalla nostra rivista». Così inizia l’Editoriale di Eva Di Stefano – ideatrice e responsabile dell’Osservatorio Outsider Art – della Rivista OOA (Autunno 2021 – numero 22) che sarà presentata da Ketty Giannilivigni, nella Sala Consultazione della storica Biblioteca Centrale di Corso Vittorio Emanuele. L’iniziativa culturale, promossa dalla BCRS-Biblioteca Regionale Regione Siciliana e dalla Redazione locale dell’Agenzia Internazionale – PRESSENZA, aprirà i lavori con gli interventi del direttore della Biblioteca, Carlo Pastena, e del coordinatore redazionale di Pressenza, Toni Casano. Subito dopo seguirà la lectio magistralis di Eva Di Stefano – che ha insegnato Storia dell’arte contemporanea all’Università di Palermo – sul tema: “Art Brut, Outsider Art, Arte Contemporanea”. A fine lavori la BCRS, su richiesta, rilascerà l’attestato di partecipazione all’appuntamento formativo. [COMUNICATO]

L’erba tinta. Dentro le crepe di Borgo Vecchio a Palermo | Compleanno “Per Esempio”

martedì 30 ore 18:00 – Moltivolti (via M. Puglia, 21)

Per Esempio Onlus compie dieci anni. Ha pensato che il modo migliore per festeggiare il suo compleanno sia mostrarvi cosa fanno ogni giorno per prendersi cura del territorio, per intervenire sulla marginalità, attivare processi di sviluppo sociale e generare un impatto positivo sul mondo che abitiamo.

«Vi aspettiamo a Moltivolti per la presentazione di “L’erba tinta. Dentro le crepe di Borgo Vecchio a Palermo. Un racconto antropologico”, il libro di Martina Riina, antropologa pedagogista della nostra equipe che ha portato avanti dieci intensi anni di intervento sociale in uno dei quartieri popolari della città. Apriremo un dibattito sulla complessità delle pratiche educative a partire dal margine, per continuare a costruire percorsi di riflessione collettiva. Insieme all’autrice dialogheranno gli operatori che in questi anni hanno animato l’intervento a Borgo Vecchio». Inoltre interverranno: Ferdinando Fava, antropologo dell’Università degli studi di Padova, Anna Staropoli, sociologa dell’Istituto di Formazione Politica “Pedro Arrupe” – Centro Studi Sociali, Totò Cavaleri, educatore e attivista. Con letture di Francesco Giordano, attore radiofonico e teatrale, conduttore di poetry slam. [per ulteriori informazioni leggi comunicato integrale]

 

COP26: vertice e controvertice voci da Glasgow per orientarsi nel movimento climatico

mercoledì 1 dic. e ore 16:00 – Università degli Studi di Palermo – Facoltà Lettere e Filosofia Ed. 12

Lo scorso 12 novembre si è conclusa a Glasgow la 26esima Conferenza per le parti sul clima. Tra chi ha gioito per un “grande passo avanti” e chi denuncia un enorme nulla di fatto, la Cop26 ha sicuramente fornito dati in più per comprendere la fase attuale: dall’approccio dei Governi mondiali fino allo stato dell’arte del movimento climatico internazionale.
Le questioni sul piatto erano di fatto tre: stop a sussidi pubblici ai combustibili fossili, stop al carbone e finanziamenti ai paesi del sud del mondo per la transizione ecologica. Con un gioco delle tre carte tra 2030 e 2050, fossile sì o fossile no; gli obiettivi non sono stati raggiunti. L’accordo non si è trovato. In Sicilia nelle ultime settimane abbiamo provato sulla nostra pelle gli effetti devastanti dell’emergenza climatica, abbiamo visto le strade trasformarsi in fiumi, abbiamo contato i morti per le alluvioni. In un momento cruciale come quello che stiamo attraversando, la tempestività delle soluzioni e degli interventi sembra proprio mancare.

Ciò che invece non ha affatto deluso, è stato il piano della mobilitazione internazionale del movimento climatico; le piazze di centinaia di migliaia di persone hanno invaso le strade della città per tutti e 12 i giorni. Il People’s Summit – con centinaia di iniziative – ha riempito di contro saperi e contro pratiche quelle giornate, lanciando un messaggio di forza e un ottimo stato di salute dei movimenti per la giustizia climatica.

Mercoledì 1 dicembre vogliamo dibattere con il prof.re Aurelio Angelini e l’attivista Naida Samonà – di ritorno da Glasgow – dei risultati della Cop26 e ripercorrere i giorni di mobilitazione analizzandone i passaggi e le pratiche. Ecologia Politica – Palermocomunicato

La questione della Libertà e la crisi pandemia. Sulla impossibile dittatura sanitaria

Palermo, mercoledì 1 dic. ore 17.00 – Assemblea cittadina (Mediterraneo di Pace via La Loggia 5, ex manicomio)

Promossa dal Coordinamento NoPandemia l’assemblea, convocata presso l’Associazione “Mediterraneo di Pace”, si pone la questione tutta politica di rispondere a due interrogativi fondamentali:

  • vi sono reali necessità di dominio e credibili obiettivi politici che spingerebbero oggi i governi occidentali verso l’istaurazione di una dittatura sanitaria?
  • la soppressione completa delle libertà e di ogni forma di democrazia sono da considerare, in tutte le circostanze storiche e senza eccezioni, il solo volto possibile e il solo approdo destinale della società capitalista?

Una prima risposta che si tenterà di verifica si basa sulla tesi secondo la quale: l’estrazione del valore dal tempo vita, non può non presupporre una ampia autonomia del soggetto sociale, le cui decisioni devono sempre essere libere, almeno da un punto di vista formale e nella percezione che ne ha chi le compie.

All’assise parteciperanno diversi esperti impegnati nella crisi epidemiologica in atto, fra essi segnaliamo: Ernesto Burgio, Renato Costa, Peppino Di Lello, Maurizio Coppola. Coordinerà i lavori Franco Ingrilli con l’introduzione di Antonio Minaldi. L’assemblea si potrà seguire anche su GoogleMeet (pw: ysieznyywv) e sulla pagina FB https://www.facebook.com/CNP-Palermo-101350935716470

Piena libertà per Eddi! Presentazione del libro di Roberta Lena “Dove sei?”

Palermo, venerdì 3 dic. ore 17.00 – Istituto Gramsci (Cantieri Culturali alla Zisa)

UDIPalermo ospita Roberta Lena – insieme ad una delegazione delle Mamme in Piazza per la libertà di dissenso di Torinoper presentare il libro-diario che la cineasta ha dedicato alla figlia Eddi Marcucci che, dopo aver combattuto in Rojava a fianco del popolo curdo contro l’Isis, è ora sottoposta a misura di sorveglianza speciale dallo Stato “democratico” Italiano.

Una figlia che va in Siria per studiare il confederalismo democratico dei popoli mesopotamici basato anche sulla parità formale e sostanziale di Uomini e Donne e che, parimenti, decide di combattere al fronte con i curdi per arrestare l’avanzare dell’Isis.

Al suo ritorno in Italia, come dicevamo sopra, verrà sottoposta a limitazione della libertà e dei diritti civili senza avere avuto formulato a suo carico accuse specifiche, ma solo in base a “premonizioni politiche”, perché considerata socialmente pericolosa. Sua madre, Roberta Lena, ha deciso di raccontare quei lunghi mesi di paura e angoscia nel libro diario Dove sei? (People, 2020). Il volume chiude con un “Doveroso P.S.”, come scrive lei e che vale la pena citare: «Mi scuso se ho trattato certi argomenti senza approfondirli. Ovviamente il discorso del Rojava, del confederalismo democratico, del patriarcato, delle ingiustizie che il nostro Stato ha inflitto a ragazzi che hanno “solo” cercato di migliorare il mondo… tutti questi discorsi meritano più spazio. Avrei voluto citare molte persone in più, ma questo è un inizio, un tassello. Costruiamo insieme».

La Dea e le messi: divinità femminili e cicli produttivi nel mondo antico

Palermo, venerdì 3 dic. ore 17:00 – ciclo di seminari da 3 CFU – comunicato

Il Collettivo Medusa, in collaborazione con il collettivo Studenti Palermitani, la Fondazione Ignazio Buttitta, organizza il ciclo di seminari da 3 CFU rivolto agli studenti e alle studentesse dei Dipartimenti di Scienze Umanistiche; Culture e Società; Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio Fisico e della Formazione. Ma la partecipazione è aperta a tutti e tutte, anche a chi non fosse interessato a ricevere i crediti.

L’iniziativa vuole dare un contributo alla rappresentazione e interpretazione della donna nel mondo divino e dei cicli produttivi collegati e essa, in riferimento all’età antica e a diverse aree geografiche, con una particolare attenzione all’area mediterranea.

Qual è il legame dei diversi popoli con il divino al femminile? Quali riti, quali cicli produttivi sono collegati alle Dee nel mondo antico?

Ne parleremo con diversi esperti e docenti, nel corso di sei incontri che si svolgeranno in via telematica sulla piattaforma Microsoft Teams. Verrà inviato a ciascun iscritto il link di accesso alla classe virtuale via e-mail. [ulteriori info dal Collettivo Medusa]

Contro le misure economiche del governo e contro licenziamenti, privatizzazioni e carovita No Draghi Day anche a Palermo

sabato 4 ore 17:00 – Teatro Massimo Palermo – Comunicato Movimenti sociali e Sindacati di Base

La Legge di Bilancio prodotta dal governo Draghi conferma il pesante attacco alle condizioni di vita dei settori sociali più deboli del paese mentre stanzia ulteriori risorse per le grandi imprese e le rendite finanziarie. Una linea politica che porta a un aumento delle disuguaglianze.
Gli aumenti dei prezzi delle materie prime e dell’energia provocano caro vita e rincaro delle bollette che colpiscono lavoratrici e lavoratori che hanno salari bloccati da contratti non rinnovati, pensionati e ancor peggio gli strati più poveri della popolazione, come i percettori d i pensione e reddito di cittadinanza.
Sulle pensioni si mantiene il famigerato impianto della Fornero, quindi un rialzo dell’età pensionabile, anche se per ammorbidire si propone quota 102 per il prossimo anno, molto al di sotto del necessario per garantire un adeguato ricambio generazionale.
Il Reddito di Cittadinanza vede introdurre misure per restringerne la platea e per forzare i percettori ad accettare qualsiasi lavoro: part-time, a tempo determinato e a grande distanza dalla residenza.
Sul fisco si preannuncia l’abolizione dell’IRAP, cioè dell’unica tassa ineludibile per le imprese, mentre le riduzioni per lavoratrici e lavoratori verranno indirizzate verso i redditi medio-alti (tra i 28 e i 55mila euro).

In una fase in cui è ormai operativo lo sblocco totale dei licenziamenti, crescono i morti sul lavoro e sono ancora visibili gli effetti pesantissimi della crisi pandemica, la manovra economica concentra le risorse sulle grandi imprese, esattamente con la stessa logica con cui si è elaborato il PNRR, e non si pone il problema drammatico della riduzione delle fortissime disuguaglianze sociali attraverso la redistribuzione del reddito. Non sono previsti interventi per rialzare i salari in un paese dove è in forte crescita il lavoro povero e sono quasi inesistenti gli investimenti pubblici nei
settori chiave della vita sociale, come sanità, scuola e trasporti urbani, fondamentali anche per contrastare, oltre ai necessari vaccini, la diffusione della pandemia. Viene inoltre riesumato il pericolosissimo progetto di autonomia differenziata, destinato ad aumentare le differenze territoriali e sociali.

E ancora una volta non ci sono interventi sulla drammatica questione abitativa
per incrementare l’offerta di alloggi popolari, né ci sono risposte al dramma degli sfratti.
A completare il piano di Draghi c’è invece il disegno di legge del governo sulla concorrenza che prepara una privatizzazione selvaggia di tutto ciò che resta ancora di pubblico nel nostro Paese: dai trasporti locali all’energia, dall’acqua all’igiene ambientale, dai porti fino alla liberalizzazione dei taxi e ad un rilancio in grande stile della sanità privata. È l’apertura liberista definitiva alla ferrea legge del mercato, in spregio a qualsiasi preoccupazione per i diritti sociali, la salvaguardia dei beni comuni, il riequilibrio e la giustizia sociale. Una conferma della vuota retorica governativa
in materia di salvaguardia dell’ambiente e di lotta al cambiamento climatico poiché mettere i beni comuni, a cominciare dalle risorse idriche ed energetiche, nelle mani delle grandi società private non potrà che favorire nuovi disastri ambientali ed abbassare ulteriormente le tutele in materia di salute e sicurezza di lavoratori e cittadini.

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Secondo incontro del ciclo “Le Maestre”: Mary Beth Edelson e il movimento artistico femminista

Palermo, lunedì 6 dic. ore 17 – Laboratorio “A.Ballaro” (Largo Rodrigo Pantaleone 9)

Organizzato dal Caffè Filosofico “Beppe Bonetti” questo incontro del ciclo “Le Maestre” è dedicato a Mary Beth Edelson, esponente del Movimento artistico femminista americano. Mariella Pasinati – femminista, storica e critica dell’arte – introdurrà la giornata di studio: l’artista statunitense, scomparsa quest’anno, è stata una «pioniera del movimento artistico femminista. Ha utilizzato tecniche diversissime, dall’incisione alla pittura, dalla fotografia al collage, fino ad installazioni e performances. Docente, tra l’altro, presso la Scuola d’Arte di Washington D.C., ha contribuito a fondare The Heresies Collective (il Collettivo Eresie) e la corrispettiva rivista, per promuovere l’arte delle donne».

L’evento potrà essere seguito in presenza presso la sede del Lab.Ballarò ed on line sulla piattaforma Google Meet (codice yzt fjoz xrx).

 

 

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