Rubrica settimanale su eventi e fatti in Sicilia -a cura RedPA-

I° Forum tematico – Il ripristino ecologico dei boschi percorsi dal fuoco

Palermo, venerdì 5 ore 17:30Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva (ex deposito locomotive di sant’Erasmo)

Promosso dal Coordinamento Salviamo i Boschi Sicilia, questo Forum tematico è il primo di una serie di incontri finalizzati alla ricerca di soluzioni concrete, ecologicamente sostenibili, da programmare preventivamente in ordine alla problematica degli incendi, avendo particolare riguardo alle azioni di intervento da porre in essere sia nella fase ante che nella fase post del devastante fenomeno.

Si tratta di individuare ed applicare misure di prevenzione volte al ripristino degli ecosistemi distrutti dal fuoco e tutelarli da futuri incendi. Insomma mettere in cantiere delle best practices, la cui responsabilità gestionale del territorio non solo deve ricadere – in primo luogo – nelle istituzioni preposte, ma dovrà vedere coinvolti anche gli stessi cittadini, in uno con la società civile.

In sostanza questo primo Forum, scrive il coordinamento, “sarà dedicato al ripristino ecologico dei boschi percorsi dal fuoco, alla necessità di rinaturalizzare ed aumentare la biodiversità dei rimboschimenti effettuati negli anni ’50-’70, alla sostenibilità delle politiche forestali messe in campo, nonché alla lotta alla desertificazione. L’obiettivo è portare alla conoscenza del grande pubblico competenze e conoscenze tecniche adeguate per affrontare un problema sempre più drammatico come quello del fuoco, che ogni anno batte il record precedente e che nel 2021 è già arrivato alla cifra esorbitante di oltre 78mila ettari bruciati, pari al 3% della superficie della regione”.

A questo appuntamento inaugurale, moderato da Giulia Rubino, interverranno: Giuseppe Barbera; Donato Salvatore La Mela Veca; Tonino Perna; Gaetano Guarino. Introdurrà i lavori Mariangela Galante del Coordinamento.

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Alcune considerazioni del Prof. Salvo Torre sul disastro climatico in Sicilia

Riprendiamo alcune considerazioni di Salvo Torre, docente di Geografia all’Università di Catania e membro di POE (Politics Ontologies Ecologies), rilevate da una intervista rilasciata ad un sito online dell’isola, in merito ai disastri provocati dal “medicane” Apollo abbattutosi in questi giorni nella Sicilia orientale. Di notevole rilevanza ci sembra quanto dichiarato a proposito delle mutazioni del cd. “clima Mediterraneo” (corrispondente a quello “siciliano”) e, in particolare, su quali potrebbero essere le sue caratteristiche, alla luce anche delle contrapposte argomentazioni sui cicli dei cambiamenti climatici. Dice il Prof. Torre:

«Non è una risposta semplice, soprattutto perché il fatto che il clima tenda a mutare in cicli di almeno trent’anni è un argomento che è stato usato dal cosiddetto negazionismo climatico, cioè la posizione di chi nega l’esistenza di fenomeni come quello che sta colpendo il Mediterraneo centrale in questi giorni, oppure di chi tende a normalizzarli, definirli come fenomeni che si sono sempre verificati e non sono il risultato delle emissioni di gas serra da parte delle società umane. Sicuramente la definizione di clima Mediterraneo è una definizione tecnica che non corrisponde più a quello siciliano, le temperature medie sono aumentate così come l’umidità. Insieme a questo è intervenuta una lunga serie di cause che ha agito insieme all’aumento dei gas serra. Si è verificato ad esempio un aumento delle temperature locali dei mari e del loro livello, allo stesso modo l’espansione delle città, il disboscamento, la costruzione di opere che hanno modificato l’andamento dei corsi d’acqua o le correnti marine hanno avuto un ruolo essenziale. Si tratta di processi complessi in cui ogni azione produce altri effetti che vanno considerati in un unico effetto a catena che preoccupa molto gli studiosi di climatologia. Il dato importante però è che contemporaneamente non si sono fermati i processi sociali che hanno il maggior impatto sul territorio e che lo rendono sempre più vulnerabile. I fenomeni estremi aumentano, ma non mi pare che il consumo di suolo sia rallentato, che ci siano più aree coperte da boschi o che le linee naturali di deflusso delle acque siano libere. Non mi sembra che le discariche siciliane siano state complessivamente messe in sicurezza o che l’intero sistema dei rifiuti non produca enormi problemi ecologici, che le coste non subiscano più erosione o che l’enorme numero di strutture incompiute o dismesse non produca danni ambientali pesanti. Penso si possa tranquillamente dire che nel complesso la società locale contribuisce in modo determinante sia all’aumento delle emissioni di gas serra sia alla riduzione della capacità della biosfera e del terreno di assorbirle. Siamo già un’area in cui eventi estremi come ondate di calore e tempeste tropicali sono la normalità, sono eventi che si verificano nel corso dell’anno con una certa regolarità».

leggi integralmente l’intervista

 

Comunicato – Il 6 novembre partecipiamo alla manifestazione a Catania per la messa in sicurezza dei territori!

Riportiamo qui un pezzo dell’appello scritto qualche giorno fa: “A #Catania da ore è in corso una tragedia che sta mietendo vittime e sta rendendo un incubo la vita di moltissimi e moltissime. E cosa è stato fatto per prevenirla? Ancora una volta nulla. Nulla fa lo Stato Italiano per prevenire il disastro ambientale, nulla i governi locali per fare fronte alle carenze delle nostre città. Nessuna opera di messa in sicurezza delle strade, nessuna salvaguardia di lavoratori e lavoratrici obbligati/e ad andare in lavoro, nessun supporto a chi vive in condizioni abitative precarie e si ritrova con l’acqua in casa. Adesso basta, è ora di alzare la testa! È necessario pretendere che Comune e Regione si facciano carico dei danni subiti dai cittadini e dalle cittadine. Dobbiamo pretendere meno spreco di denaro pubblico in grandi opere inutili (ad esempio il progetto del Ponte sullo Stretto) e più opere di messa in sicurezza dei territori. Facciamo appello a tutte le realtà, associazioni, ai sindaci dei comuni colpiti e ai cittadine e cittadine per una grande manifestazione, per non rimanere ancora in silenzio”.

comunicatoCoordinamento No discarica Armicci Lentini

 

Notizie in breve

Palermo, incontro con Assessore e Amap: risolvere allegamento permanente a Piazzetta della Pace – Dopo le giornate di lotta che hanno visto gli abitanti del Borgo Vecchio protestare contro lo stato di allagamento permanente in cui versa Piazzetta della Pace che ha coinvolto gli scantinati delle aree circostanti, è stato ottenuto un incontro pubblico per il prossimo 4 novembre alle ore 18:30 (presso i locali della chiesa di Santa Lucia) che vedrà presenti l’Assessore Prestigiacomo e i dirigenti dell’Azienda municipalizzata..

𝗗𝗢𝗖𝗨𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗥𝗜𝗔 – 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮 𝗱𝗼𝗰𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝟲\𝟭𝟮 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟭 – 𝗣𝗮𝗹𝗲𝗿𝗺𝗼, 𝗖𝗮𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗖𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗭𝗶𝘀𝗮 – 𝗩𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗼𝗰 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 \ 𝗩𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗮𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 \ 𝗩𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲𝘁𝗻𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲 (scarica il programma). Documentaria, festival del cinema documentario, torna in Sicilia con una settimana di eventi dedicati al cinema del reale. Proiezioni, incontri coi registi, focus e retrospettive, dibattiti, concerti e due concorsi principali dedicati alla miglior produzione documentaristica nazionale ed estera. Ingresso gratuito [info]

Donne, parità di genere, violenza e femminicidio: se ne discute con la politica. Sabato 6 novembre alle ore 17:00 presso il Museo dell’Acciuga ad Aspra (Bagheria) Strada Comunale Cotogni, 86. Contestuale all’incontro, all’interno dello spazio, la mostra “Fimmini” dello scultore Francesco Maglio (visitabile dalle ore 16:30). info

 

 

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