Rubrica settimanale su eventi e fatti in Sicilia -a cura RedPA-

 

Primo appuntamento webinar – Forum degli Stakeholders per la redazione del primo Piano Strategico Metropolitano per lo sviluppo del territorio

Domani dalle ore 12:00 alle 14:00 -per partecipare clicca su https://bit.ly/ForumPSMCMPalermo

Questa estate la Città Metropolitana di Palermo ha dato, per competenza, avvio ad un processo finalizzato alla redazione del primo Piano Strategico Metropolitano per lo sviluppo del territorio nei prossimi 10 anni. Secondo le intenzione dell’autorità metropolitana si è aperto una lunga fase di co-progettazione, collaborazione e partecipazione che – entro la durata di 22 mesi – dovrebbe portare alla declinazione di un’agenda programmatica, in cui saranno definiti obiettivi e azioni progettuali. In particolare, secondo i canoni istituzionali della co-progettazione, il percorso prevede la partecipazione degli stakeholder (soggetti pubblici e privati del territorio dell’area palermitana), chiamati a confrontarsi attorno ad una serie di tavoli tematici già programmati per i prossimi 26\27\28 di questo mese. Domani, invece, saranno presentati il “processo di costruzione del Piano Strategico e tutti i momenti partecipativi previsti nei prossimi mesi”. [info]

 

I Nastrini continuano a manifestare. Presidio davanti l’assessorato regionale alle politiche sociali – Palermo, mercoledì 20 ore 09:30 – Via Trinacria – comunicato

Dopo la manifestazione del’11 ottobre, dove siamo andati in prefettura, vogliamo ribadire il nostro percorso che, ovviamente, continua per chiedere: PROGETTI,SVILUPPO E INVESTIMENTI PER LA NOSTRA CITTÀ

Per il diritto al lavoro, Per un cambiamento delle nostre vite. Scendi in piazza insieme a noi !

Ognuno di noi deve fare la propria parte e per cambiare il futuro dei disoccupati Palermitani !

Vi aspettiamo numerosi e RUMOROSI come solo noi NaStrini sappiamo fare!

Lotta per il lavoro! Lotta per il futuro !

 

All’Istituto Gramsci Siciliano proiezione del film “Esilio. La passione secondo Lucano” di Maurizio Fantoni Minnella

Palermo, mercoledì 20, ore 17 – Cantieri culturali alla Zisa, via Paolo Gili 4 – ingresso libero

Il film (produzione FreeZone|2019) ha origine non tanto dal progetto di Mimmo Lucano sul quale esistono già diverse realizzazioni cinematografiche e una molteplicità di servizi giornalistici, quanto sul momento di rottura con la giustizia italiana che lo accusa e lo condanna a lasciare non solo il proprio lavoro di sindaco ma la propria abitazione, il paese dove è nato, Riace, nella Calabria profonda, dove in vent’anni ha contribuito a creare, attraverso l’Associazione Città Futura, un’esperienza di accoglienza e di solidarietà che non ha eguali in tutta Europa. Il nucleo principale di cui si compone il film è l’elaborazione psicologica da parte di Mimmo Lucano della privazione dei propri diritti, con la conseguente trasformazione delle proprie abitudini. Mimmo Lucano, quindi, protagonista di un periplo doloroso e assurdo ai margini della propria città e del proprio lavoro svolto per gli altri, ma anche Riace, vuota, sospesa fra il silenzio di coloro che non ci sono più e le voci di quelli che sono rimasti a difendere un progetto sostenibile di umanità multietnica e multiculturale.
Tra queste voci vi sono i migranti e altre persone straordinarie che con lui hanno condiviso progetto e speranze. Assieme a loro un maestro, padre di Mimmo Lucano, che racconta come ha vissuto l’allontanamento del figlio e la sua criminalizzazione. A poco a poco il borgo calabrese, ormai famoso in tutto il mondo, ridiventa protagonista ma senza il suo sindaco che pur essendo lì, non rinuncia alla sua battaglia dell’utopia concreta.

 

Fridays For Future di Palermo: “Adesso vi valutiamo noi ! Siamo stanchə di essere inascoltatə !

venerdì 22 ore 16:30 – Quattro Canti (piazza Vigliena)

Quante volte vi capite di aspettare un lasso di tempo che sembra interminabile alla fermata dell’autobus? Non trovate inaccettabile che in gran parte della città non si effettui la raccolta differenziata? Perché Palermo é piena di edifici inutilizzati che potrebbero essere utilissimi per coloro senza una casa o adoperati per attività con finalità sociali? E perché ,allora, vediamo ogni giorno cementificazione selvaggia e costruzione di nuovi edifici ? Non vorresti anche tu molte più aree verdi?

Queste sono alcune delle domande che ogni giorno i palermitani e le palermitane si pongono. Le risposte a queste domande sono note anche alla giunta comunale che in questi anni avrebbe potuto fare molto di più per rispondere alle esigenze della cittadinanza.

Il Fridays For Future di Palermo all’assessore Giusto Catania, con delega alla mobilità e rapporti funzionali con l’AMAT (ivi compresi urbanistica e ambiente) e con cui il FFF ha cercato di avviare (coinvolgendo anche la giunta nel suo insieme) un dialogo “tramite un documento contenente rivendicazioni rimaste inascoltate”, vuole dire soltanto una cosa: ADESSO VI VALUTIAMO NOI! E lo faremo simbolicamente accanto Palazzo delle Aquile, sede del comune di Palermo. SIAMO STANCHƏ DI ESSERE INASCOLTATƏ ! [info]

 

Presentazione del libro di Elio Sanfilippo “Michele Sala. Storia di un rivoluzionario di Altofonte”

Palermo, venerdì 22 ore 17:00-Circolo Arci Tavola Tonda (Cantieri culturali Zisa)

Michele Sala è stato fra le personalità di rilievo che hanno contribuito allo sviluppo del movimento operaio e contadino e alla crescita democratica della nostra società. Elio Sanfilippo in questo libro ne ripercorre il ruolo politico e sindacale, restituendo al lettore uno strumento utile alla valorizzazione della memoria storica di un rivoluzionario carismatico che ha ricoperto numerosi incarichi nel PCI e nella CGIL, protagonista delle fasi fondamentali della storia d’Italia: dal fascismo alla Resistenza, dalla Liberazione alla Repubblica, dalla costruzione della democrazia all’emancipazione sociale e civile del mondo del lavoro.
Alla presentazione del libro discuteranno con l’autore: Alessandra Mangano, Nino Mannino, Emilio Miceli, Filippo Parrino e Mario Ridulfo. Coordina: Mario Azzolini. [info]

 

Dalla Germania al ghetto di Campobello di Mazara: al via Between Land and Sea, festival internazionale di cultura e politica Palermo 19-24 ottobre 2021
Studio Rizoma, nuova piattaforma culturale con sede tra Palermo e Berlino, annuncia l’apertura della sua prima stagione di attività con un progetto internazionale che costruisce un ponte tra Palermo, Tunisi e Brema. BETWEEN LAND AND SEA è un nuovo format dove impegno politico e sociale si esprimono confondendosi con l’arte, il teatro, la musica, la danza. Il progetto è concepito come un processo di produzione transnazionale di opere originali sviluppate da Studio Rizoma in collaborazione con la Biennale di Tunisi Dream City e il Teatro Nazionale di Brema, Germania. Il progetto vede un notevole impegno economico di Studio Rizoma e Allianz Kulturstiftung per fare di Palermo il punto nevralgico di una nuova centralità culturale del Mediterraneo. (scarica il programma su www.betweenlandandsea.org)

 

Da venerdì 22 a domenica 24 ottobre 2021: 3 giorni di spettacoli e magia . Finalmente il Ballarò Buskers Festival ritorna! – Edizione n.5
Gli spettacoli si svolgeranno in giro per il quartiere, grazie alle “Lape itineranti” cariche di artisti e all’interno dei seguenti luoghi: giardino della Biblioteca di Casa Professa, chiostro del Complesso Monumentale di Santa Chiara, il chiostro della Chiesa del Carmine Maggiore, atrio della scuola Cascino, giardini di San Crispino e Crispiniano e la biblioteca Le Balate. info@ballarobuskers.itwww.ballarobuskers.it/contatti. Per essere informati via email sulla tre giorni del Ballarò Buskers Festival www.ballarobuskers.it/newsletter \ info SOS Ballarò

𝟐𝟑\ 2𝟒 “𝑷/𝑨𝒕𝒕𝒐 – 𝑭𝒆𝒔𝒕𝒊𝒗𝒂𝒍 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑷𝒐𝒆𝒔𝒊𝒂 – ai Cantieri Culturali alla Zisa il primo Festival di Poesia Performativa della città di Palermo promosso dal Teatro Atlante
Nato dal basso, grazie al sostegno di lettori e lettrici che da ogni parte d’Italia hanno contribuito alla sua realizzazione, le due giornate del Festival inonderanno le Nuove Officine Zisa (NOZ) e i Cantieri Culturali “di Poesia e di attività a tema”: laboratori creativi, presentazioni di libri, reading, performance e spettacoli teatrali. Al Festival prenderanno parte poeti e poetesse della città, “voci indispensabili e nutrimento per il nostro territorio, ma non solo: verranno a trovarci ospiti speciali che con entusiasmo supportano da tempo questo progetto poetico”. [info]

 

Comitato di Solidarietà Popolare “Graziella Giuffrida” di Catania: «L’antifascismo senza anticapitalismo non è niente e per questo non abbiamo condiviso la piazza di sabato scorso con i vertici dei sindacati confederali»

Al presidio di giorno 16 a Catania per solidarizzare con la Cgil, colpita dall’attacco squadrista neofascista, “Noi abbiamo deciso di non esserci”. Questa l’apertura della nota politica diramata dal Comitato di Solidarietà Popolare “Graziella Giuffrida”, precisando di seguito il taglio della polemica: “Sia ben chiaro, siamo molto arrabbiati per l’agibilità che i fascisti di fn hanno avuto a Roma e per il gesto ignobile che hanno compiuto”.
E, allora, quali sono le ragioni sul perché della decisione di non esserci?
“Perché pensiamo che la dirigenza della Cgil sia dall’altra parte della barricata, vada a braccetto con gli imprenditori, assolva il ruolo di controllare e calmare la rabbia dei lavoratori e delle lavoratrici contro questo governo applaudito come il migliore di sempre dalla Confindustria. Guardiamo ancora con sdegno le immagini di Landini che si abbraccia affettuosamente con Draghi e le parole di elogio che ha avuto nei suoi confronti”.
Insomma, c’è una precisa accusa fra le tante che il “Comitato Giuffrida” muove alla storica confederazione dei lavoratori italiani, quella di non aver sentito alcuna rabbia politica da parte della Cgil “quando col sangue agli occhi piangevamo l’omicidio del compagno Adil travolto da un camion lasciato passare per travolgere il picchetto davanti a una fabbrica”. E non solo per Adil, ma anche sulla questione sicurezza nei posti di lavoro, dicono: “Non abbiamo visto la stessa determinazione nella Cgil di fronte ai tre morti al giorno sul lavoro uccisi per mancanza delle minime condizioni di sicurezza, nonostante tantissimi e tantissime lavoratori e lavoratrici abbiano chiesto lo sciopero generale per costringere il governo a fare pagare qualcosa ai suoi amici padroni. Così come vediamo i vertici della Cgil girarsi dall’altra parte quando gli operai della Gkn di Firenze, suoi iscritti, chiedono di sostenerli nella loro battaglia contro la delocalizzazione delle fabbriche”.
In conclusione scrive nella sua nota politica il Comitato di Solidarietà Popolare “Graziella Giuffrida”: “Noi l’antifascismo lo abbiamo sempre praticato e lo abbiamo pagato anche caro con denunce, arresti e limitazioni della libertà personale (sorveglianza speciale, avvisi orali etc), noi da sempre cerchiamo di raccogliere l’eredità dei partigiani e delle partigiane che col sangue ci hanno liberato dalla dittatura nazifascista. Ma proprio perché conosciamo quella storia non possiamo che affermare, come fecero i partigiani di allora, che la vera liberazione si avrà solo quando ci sbarazzeremo del sistema economico che alimenta, foraggia e usa quando servono i fascisti: Il capitalismo”.

 

Comitato di Lotta per la Casa “12 Luglio” – Appello per le famiglie che vivono la condizione di emergenza abitativa: “È arrivato il momento di dire basta ! È arrivato il momento di gridare le proprie ragioni e di rivendicare i propri diritti ! È arrivato il momento di ritornare nelle piazze !”

“Oramai è assolutamente provato che rispetto al problema della casa a Palermo e, nello specifico, all’emergenza abitativa, i problemi da superare sono 2, uno di carattere politico e uno di carattere burocratico”, così dichiara Tony Pellicane del Comitato di lotta per la Casa “12 Luglio” Palermo.

“La politica ha, volutamente, snobbato il problema casa – prosegue Pellicane -, non esiste una seria programmazione ma, soprattutto, non si è mai voluta assumere l’onere di mettere in campo soluzioni concrete e permanenti, si è andato avanti con pseudo soluzioni tampone che non hanno fatto altro che sperperare denaro pubblico senza risolvere nulla, i problemi sono stati semplicemente spostati nel tempo”.

Il Comitato di lotta per la Casa “12 Luglio”, al fine di invertire la rotta di questa gestione, sta preparando una iniziativa pubblica cittadina sulla questione casa ed emergenza abitativa, tentando di coinvolgere tutte le famiglie, “quelle che sono costrette a vivere presso parenti, quelle che sono costrette a vivere in immobili occupati, tutti quei casi singoli che subiscono le angherie di funzionari e dirigenti”. Dicono dal Comitato “12 Luglio”: “ci riuniremo e assieme decideremo come organizzarci, sarebbe un grande passo se riuscissimo ad organizzare una manifestazione per il diritto alla casa, i risultati si possono raggiungere solo se ci si organizza, ed è risaputo che finché ci si muove singolarmente e ognuno per fatti propri, non si ottiene nulla”. Per informazioni Comitato di lotta per la Casa 12 Luglio Palermo

 

La congiura del silenzio. Anniversario della “strage del pane” di Palermo nel 1944

“Per anni, mi sono tenuto dentro un tormento. È vero che non sparai neppure un colpo, ma mi sentivo in colpa per aver partecipato alla congiura del silenzio su quella orribile strage, cancellata dalla memoria storica del Paese”. Così dichiarava Giovanni Pala, uno dei soldati agli ordini del sottotenente Calogero Lo Sardo che ordinò di sparare ad altezza d’uomo sui manifestanti, scesi in piazza alla Prefettura quel tragico 19 ottobre del 1944: “Quando la nostra colonna – proseguiva nel suo racconto Pala nel 1995, in una intervista rilasciata a Giorgio Frasca Polara per l’Unità – raggiunse alle spalle la folla, il tenente Lo Sardo diede ordine di scendere dai mezzi e di caricare i fucili. Tutto accadde in pochi istanti. I soldati che erano in testa al convoglio cominciarono a sparare ad altezza d’uomo e a scagliare bombe. Fu il terrore. La gente scappava da tutte le parti, lasciando sulla strada morti e feriti. Una scena bestiale”.

Il bilancio della repressione dello sciopero, per rivendicare pane e pasta per tutti ed aumenti salariali per contrastare il carovita, conterà 24 manifestati fra i quali numerosi giovanissimi caduti riversi a morte sul basolato di via Maqueda ed oltre150 sono feriti.

Nel processo di “due giorni” di Taranto del 20 febbraio 47, innanzi al Tribunale militare, il Pubblico Ministero sostenne la tesi che non si trattasse di delitto di strage, bensì di «eccesso colposo nell’uso legittimo di armi». Cosicché la Corte aderì alla tesi del PM, riconoscendo l’«eccesso». Purtuttavia dovette dichiarare l’estinzione del reato per amnistia e, conseguentemente, il non doversi “procedere a carico degli imputati”.

 

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