“Illusioni perdute” è un romanzo di formazione di oltre 700 pagine, nelle quali Honoré De Balzac, “scrittore un tanto al chilo” come lui stesso si definì, ha riversato molto della propria biografia e delle biografie di conoscenti. E’ anche un affresco della Comédie humaine sulla classe intellettuale che nella Parigi del 1830/40 scalava il potere, intramontabile per la precisione storica e la finissima indagine psicologica, difficile, molto difficile da ricostruire cinematograficamente senza dilapidarne l’essenziale profondità.

Xavier Giannoli miracolosamente riesce a non deludere gli appassionati del grande scrittore operando una sintesi, con qualche libertà narrativa, incentrata su ciò che “Illusioni perdute” – sezione della Commédie Humaine dedicata da Balzac al mondo della carta stampata – condivide con la nostra epoca: l’uso personale dell’informazione per fare carriera, il compiacere l’editore per la propria salvaguardia, le crociate faziose contro la parte avversa attraverso le bugie, strumento già invalso ai tempi di Maria Antonietta, oggi fake news popolarissime sui social.

“Illusioni perdute”, ambientato nella Francia dei primi decenni del 1800, racconta dei letterati e del giornalismo popolato di nobili ma, soprattutto, di borghesi arricchiti, in ascesa dopo la rivoluzione francese, ambiente in cui il giovane provinciale aspirante scrittore Honoré De Balzac si era con grande fatica inserito, aggiungendo un “De” al suo originario cognome plebeo per non essere ritenuto un inferiore: esattamente quello che accade a Lucien De Rubempré, eroe de “Le illusioni perdute” che, abbandonando ogni principio etico e artistico, fa carriera nel bel mondo parigino. L’animo umano non muta, purtroppo, con il mutare delle strutture e questo film, molto ben costruito, ha saputo trasmettere quel senso di eterno e universale che è insito in ogni capolavoro, spingendoci a una riflessione più profonda, proprio perché la radice dei nostri vizi è una spinta istintiva che viene da lontano.

Regia: Xavier Giannoli
Produzione: Curiosa Films (Olivier Delbosc), Gaumont, France 3 Cinéma
Durata: 144’
Lingua: Francese
Paese: Francia
Interpreti: Benjamin Voisin, Cécile de France, Vincent Lacoste, Xavier Dolan, Salomé Dewaels, Jeanne Balibar, Gérard Depardieu, André Marcon, Louis-Do de Lencquesaing, Jean-François Stévenin
Sceneggiatura: Xavier Giannoli
Fotografia: Christophe Beaucarne
Montaggio: Cyril Nakache
Scenografia: Riton Dupire-Clément
Costumi: Pierre-Jean Larroque
Suono: François Musy, Renaud Musy, Didier Lozahic
Nota: Dal romanzo “Illusions perdues” di Honoré de Balzac