Mentre da parte del governo si delinea un nuovo decreto legge che obbligherebbe anche genitori e chiunque entra nella scuola ad avere il green pass, da molte parti si sottolinea come la scuola sia stata uno dei posti più sicuri e dove il contagio è stato pressoché inesistente; il recente studio A cross-sectional and prospective cohort study of the role of schools in the SARS-CoV-2 second wave in Italy pubblicato sulla rivista «The Lancet Regional Health – Europe», coordinato da Luca Scorrano, professore del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova e dell’Istituto Veneto di Medicina Molecolare e da Sara Gandini, epidemiologa dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, in collaborazione con l’Aulss 9 Scaligera di Verona, il Dipartimento di Biologia dell’Università di Roma Tor Vergata e AbaNovus di Sanremo sottolinea l’assoluta marginalità della scuola nella diffusione dell’epidemia.

Sulla base di queste evidenze scientifiche risulta incomprensibile a molti l’obbligatorietà del green pass per docenti e personale scolastico, tenendo tra l’altro conto che le percentuali di vaccinati sono state fin dall’inizio della campagna vaccinale altissimi e contando che a questi dati andrebbero aggiunti coloro che il sars-cov-2 l’hanno avuto, giungendo quindi nella scuola dell’obbligo a percentuali ben superiori all’immunità di gregge.

Va nel senso della protesta l’iniziativa del Codacons unitamente all’Associazione per i diritti civili nella scuola, che raccoglie adesioni per la partecipazione ad un ricorso collettivo. Il ricorso verrà presentato al fine di chiedere al Tar di sospendere l’obbligo del green pass, in quanto in contrasto con i principi europei e strumentale all’obbligo di vaccinazione, con gravi ripercussioni sul diritto al lavoro, del personale della Scuola, con una evidente discriminazione tra cittadini.

All’iniziativa si può aderire qui, oltre a conoscerne le evoluzioni:

https://codacons.it/green-pass-personale-della-scuola/

Sono numerose le raccolte di firme che chiedono al Governo di ripensare la misura; significativo l’appello di oltre 300 docenti universitari che si può leggere e sottoscrivere qui:

Appello dei docenti universitari: “No al green pass”

L’appello, firmato da docenti favorevoli alla vaccinazione, sottolinea l’aspetto discriminatorio del provvedimento e individua nel medesimo un possibile attacco alla libertà di studio e di insegnamento.