Rubrica settimanale su eventi e fatti in Sicilia -a cura RedPA-

 

UDI-Palermo interviene sulla drammatica situazione in Afghanistan: «Ancora una volta misuriamo l’ipocrisia e il cinismo della politica maschile e i suoi effetti devastanti su donne, uomini e bambini e bambine»

Dopo 20 anni di guerra, giustificata con la necessità di combattere il terrorismo jihadista, di esportare la democrazia, di affermare i diritti delle donne, si abbandona un Afghanistan straziato in mano ai talebani, di cui l’occidente ben conosce efferatezza e estrema misoginia. Arrivano già messaggi, notizie di tremende violenze contro le donne che disperate chiedono il nostro aiuto. Anche noi, come tante e tanti altri, pretendiamo che il nostro governo intervenga immediatamente in tutti i modi possibili, corridoi umanitari, accoglienza e altro, per mettere in salvo donne, bambini e bambine e vi chiediamo di firmare tutte le petizioni che vanno in questa direzione. Sappiamo tuttavia che non è sufficiente e che dovremmo fare di più. Dovremmo dire basta ai sogni mortiferi di onnipotenza maschile che portano alle guerre e che generano morte e distruzione. Dovremmo smetterla di chiedere di essere incluse in un mondo sempre più dominato, dietro una parvenza di falsa democrazia, dalla logica del più forte. Dovremmo dire basta al potere maschile e confliggere con coraggio e consapevolezza invece di chiedere quote per condividerlo. Dovremmo dire basta alla politica paritaria che porta a credere che gli uomini, le loro scelte, la loro politica, siano la misura migliore dello stare al mondo e che i diritti siano sinonimo di libertà. Le donne presenti nelle istituzioni dovrebbero mostrare autonomia e prendere le distanze da una politica affaristica, compromissoria e finalizzata al potere. Dovremmo prendere nelle nostre mani, ricche di esperienza femminile e di una differente visione della realtà e della politica, le redini del mondo. È l’unica strada per non continuare a rimediare ai mali, come sempre le donne hanno fatto, causati dalla stoltezza maschile. comunicato

 

Caso Palermo e provincia: “il Sindaco Orlando la smetta di fare propaganda quando i problemi non sono risolti! I numeri degli utenti beneficiari (57) e degli assistenti impiegabili sono solo vergognosi”. A Licata si avviano le procedure amministrative e contabili per l’erogazione del servizio Igienico Personale

“Il servizio integrativo aggiuntivo migliorativo di assistenza igienico personale nelle scuole superiori deve essere erogato per tutti gli studenti disabili che ne hanno bisogno con l’impiego di tutti gli Assistenti specializzati che in questi anni hanno svolto la mansione”.

L’ Ufficio Politiche Sociali della Città Metropolitana di Palermo, scrivono nel loro comunicato gli Assistenti igienico-personale, “continua a chiedere alle famiglie la certificazione UVM come requisito principale per avere il servizio e questo è illegittimo”. Inoltre, sembrerebbe che l’Avviso per l’accreditamento delle Coop Sociali per l’anno 2021/22, per l’erogazione dei SIAM (Servizi integrativi, aggiuntivi, e migliorativi), in favore degli studenti disabili delle scuole superiori di Palermo e Provincia, pubblicato dall’Amministrazione nel proprio Albo Pretorio non contenga “alcuna clausola di salvaguardia per gli Assistenti che hanno lavorato fino a marzo 2020, lasciando libertà alle Coop di assumere chi vogliono”.

Quanto sopra, ovviamente, nel caso che il servizio dovesse partire, provocherebbe un illegittimo danno al personale specializzato, cancellando: da un lato, “il diritto al rispetto dell’anzianità di servizio degli Assistenti”; e dall’altro, “il diritto alla continuità del servizio per gli studenti disabili”.

Infine, viene segnalato che nei giorni scorsi l’Ufficio assistenza del Comune di Licata ha avviato le procedure “chiamando i genitori dei bambini disabili per sapere di quali servizi hanno bisogno per i propri figli a scuola, compreso l’igienico”. Eseguite le istruttorie amministrative e contabili, dovrebbero successivamente comunicare alla Regione il budget delle spese per il fabbisogno necessario all’erogazione del servizio. Ulteriori aggiornamenti sulla vicenda potranno essere seguiti direttamente sulla pagina social degli Assistenti Igienico Personale regione Sicilia.

Ps. Al fine di tenere viva la vertenza sindacale ed organizzare le prossime iniziative di lotta, nell’interesse dei lavoratori della categoria e degli studenti beneficiari del servizio pubblico in questione, è stata indetta un’assemblea per il prossimo 31 agosto alle ore 16 presso la sede dello Slai-Cobas di Palermo.

 

Il ponte di fuoco attraversa il Sud fino alle Madonie. Invece di finanziare studi di fattibilità per il ponte perché non comprare canadair? Il sindaco di Polizzi: «Quando si tratta di far fronte all’emergenza siamo bravissimi. Quel che non capisco è perché non si fa nulla per la prevenzione». Occorre un diverso paradigma nella pianificazione e gestione ordinaria del territorio agricolo forestale

Le Madonie ardono da giorni e i danni sono ingenti. «Siamo sotto attacco, c’è un disegno dietro a questi roghi. Stiamo facendo la conta dei danni. Da una prima ricognizione ci sono state tre aziende artigiane che hanno avuto danneggiati i capannoni, aziende agricole pesantemente colpite dal fuoco non solo nelle colture, ma anche nelle strutture. Gli animali siamo riusciti a metterli in salvo. Grossi danni ai vigneti», dichiara il sindaco di Polizzi, Gandolfo Librizzi. Lui ha passato la notte insieme a centinaia di uomini cercando di fronteggiare le fiamme anche con i secchi d’acqua. «Quando si tratta di far fronte all’emergenza siamo bravissimi. Quel che non capisco è perché non si fa nulla per la prevenzione. Nessun sostegno ai comuni, nessun aiuto agli agricoltori e allevatori. Eppure in questi giorni il disegno è chiaro. Le Madonie sono state nel mirino dei piromani. Dal centro abitato erano ben visibili i roghi che partivano a pochi minuti di distanza e che ci hanno accerchiato». [dal il manifesto del 13.08.2021]

 

La #ResQPeople – 3 soccorsi in un giorno e oltre 160 naufraghi a bordo. Segnalazioni ed avvistamenti continui: “Ora tutti loro hanno bisogno di arrivare più in fretta possibile in un porto sicuro. Una nave di soccorso serve per soccorrere, non è un posto dove si può aspettare”

Abbiamo dovuto procedere al soccorso di altre tre imbarcazioni: una piccola barca di legno con a bordo 12 persone, tra cui due donne; poco più tardi un’altra barca di legno con a bordo 49 persone, tra cui 21 donne e 12 minori, compresi tre bambini sotto i 5 anni; infine un terzo barchino con a bordo 20 uomini e ragazzi. Ora abbiamo a bordo 165 persone salvate e abbiamo chiesto un porto sicuro alle autorità marittime, confidando di riceverlo subito: sono 165 persone che hanno bisogno di sbarcare a terra prima possibile. Dopo aver soccorso 84 persone venerdì, mentre proseguivamo la nostra navigazione, abbiamo continuato ad avere notizie di barche in distress: le segnalazioni di pescatori sul canale 16, un avvistamento dell’aereo di ricerca Colibrì, due avvistamenti di barche abbandonate con i nostri binocoli… purtroppo tutto indica che in queste ore, in mare, ci sono state tante persone in pericolo. videoResQ

 

18\19 agosto – Acqua come frontiera – 2 giorni di eventi pubblici a Palermo!

Agora Europe, Mediterranea Saving Humans e Baobab Experience Città di Palermo

Una due giorni di eventi aperti al pubblico palermitano. Gli eventi si terranno presso il molo di Sant’Erasmo e i Cantieri Culturali. A prendere parte agli eventi saranno speakers da Italia, Francia, Spagna, Belgio e Libano e organizzazioni che si occupano di migranti, organizzazioni che effettuano salvataggi in mare, ONG, velisti e molti altri. info

Canta e Cunta 2021 – Da Rosa Balistreri a Ignazio Buttitta. Immagini, Metafore, Ritmo, Canto, Cuntu e Incanto: lui racconta in versi le lotte in Sicilia, lei li canta

Palermo, 20-21-22 al Giardino dei Giusti – Tre giorni di musica, iniziative culturali

Nato lo scorso anno in occasione del trentesimo anniversario della scomparsa di una delle figure più importanti della musica folk siciliana, Rosa Balistreri, il Canta e Cunta torna in una nuova edizione, ponendo il focus dei tre giorni su un altro protagonista della cultura popolare isolana, Ignazio Buttitta. Poeta e cantastorie siciliano la sua è una poesia da recitare e cantare, che traduce in versi un secolo di storia sociale, politica, intellettuale della Sicilia. Buttitta rappresenta l’anima più popolare della sua Sicilia e il suo scrivere è tutto immagine, metafora, ritmo, canto, cuntu e incanto, le sue composizioni più che scritte, sono raccontate. In lui si è incarnata la radice popolare della poesia: la poesia che dà voce a chi non ce l’ha, una poesia che diventa problema e denuncia, una poesia che sveglia le coscienze. Rosa e Ignazio si conoscono negli anni Sessanta. Lui racconta delle lotte e dell’orgoglio della Sicilia, lei li canta. Il legame è solido, potente. Ignazio parlerà di lei in questi termini riferendosi alla sera in cui la conobbe «Quella sera Rosa Balistreri cantò Lamentu pi la morti di Turiddu Carnevali, che è un mio poemetto. Io quella sera non la dimenticherò mai. La voce di Rosa, il suo canto strazzato, angosciato sembrava uscisse dalla terrazza della Sicilia. Ho avuto l’impressione di averla conosciuta sempre, di averla vista nascere e seguita per tutta la vita: bambina, scalza, povera, moglie, madre. Perché Rosa Balistreri è una personaggio favoloso, direi un dramma, un romanzo, un film. Rosa Balistreri è un personaggio che cammina su un filo di cotone, un personaggio che ha un cuore per tutti, che ama tutti. Un cuore vecchio antico per la Sicilia di Vittorini e di Quasimodo, un cuore giovane per la Sicilia di Guttuso e di Leonardo Sciascia». [Festival Popolare Sicilianoinfoprogramma]

 

U cielu ‘un’è cielu pi’ tutti, a ceirtuni ci pari bellu – “Sgombero / Area posta sotto sequestro / Zona Tossica”. Due anime sacralmente legate ad un’ex fabbrica di sale diroccata e in rovina abitata da due donne: Cruci e Nuci

Capaci, lunedì 30 ore 21:30 – Teatro in piazza alla Matrice – produzione Sconzajuoco e ScrùShow

La vita è un viaggio a bordo di un corpo-nave, sulla rotta del chissà. Qualunque sia il parallelo o la longitudine, dunque la destinazione da raggiungere, il porto è uguale per tutti e lo chiamiamo morte: la fine. Quando il cerchio si chiude, e il tempo ha esaurito il suo sale nella clessidra, a colmarsi è il vuoto del trascorso al cui interno prendono forma strane figure, ombre, bagliori che vivono nel bilico tra una cruda e violenta realtà da plasmare e l’impalpabile da attraversare. Fame, sete, noia, alienazione che si annunciano con quel senso di languore che ti brucia tra le budella, lasciandoti addosso solitudine, ansia, attesa, ma di chi, di cosa? Quel che resta è un volo pindarico tra le nubi dei ricordi e le cascate della coscienza. Anime in equilibrio come acrobati sulla fune dell’atemporalità. Creature soggiogate dalla natura umana, beffate da un destino che sembra divertirsi scombussolando i codici del cosmo, lasciandole nude, sul ciglio dell’altrove (note di regia). info

Cinisi 3\4\5 settembre – Ecovillaggio Solidale Fiori di campo. A𝒖𝒕𝒐𝒈𝒆𝒔𝒕𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒊𝒏 𝒎𝒐𝒗𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐: 𝒄𝒐𝒍𝒕𝒊𝒗𝒊a𝒎𝒐 𝒄𝒖𝒓𝒂 𝒆𝒅 𝒆𝒄𝒐𝒏𝒐𝒎𝒊𝒆 𝒇𝒖𝒐𝒓𝒊 𝒎𝒆𝒓𝒄𝒂𝒕𝒐Assemblea nazionale “Rete Fuorimercato”

Tre giorni di dibattiti, workshops, mercato contadino, feste e condivisione, per crescere insieme nell’autogestione di economie fuori mercato, come strumenti di lotta per respingere la mercificazione dei diritti e costruire una società basata sulla cura. Interessante il tema della plenaria di sabato (ore 15) sul tema “𝐼𝑙 𝑠𝑖𝑛𝑑𝑎𝑐𝑎𝑙𝑖𝑠𝑚𝑜 𝑎𝑑 𝑖𝑛𝑠𝑒𝑑𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑚𝑢𝑙𝑡𝑖𝑝𝑙𝑜: 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑖 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑛𝑧𝑖𝑎𝑙𝑖 𝑒 𝑐𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 “. Durante tutte le 3 giornate, sarà dedicato uno 𝑺𝒑𝒂𝒛𝒊𝒐 𝒑𝒆𝒓𝒎𝒂𝒏𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒕𝒓𝒂𝒏𝒔𝒇𝒆𝒎𝒎𝒊𝒏𝒊𝒔𝒕𝒂, in cui potersi ritagliare più momenti e avere la possibilità, quando si ha voglia, di parlare, confrontarsi, chiacchierare, o semplicemente rilassarsi. info

 

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