Dopo un mese e mezzo di continui tentativi di attacco da parte della destra neoliberista peruviana di Keiko Fujimori per impedirne la vittoria, la Giuria Nazionale delle Elezioni (JNE) del Perù ha proclamato il maestro socialista Pedro Castillo nuovo presidente del Paese. Se Castillo riuscirà a compiere quanto promesso in campagna elettorale, in America Latina gli equilibri e l’asse politico si sposteranno ulteriormente a sinistra. Un altro Paese non più succube degli interessi imperialisti e delle multinazionali. Un Paese in più tra quelli rispettosi delle popolazioni indigene, della Madre Terra e dei diritti umani.

Grazie popolo peruviano per questo storico trionfo! È giunto il momento di invitare tutti i settori della società a costruire insieme, in questo Bicentenario, un Perù inclusivo, un Perù giusto, un Perù libero, senza discriminazioni e per i diritti e tutti. Invitiamo i popoli afrodiscendenti della costa, delle ande, amazzonici, la classe operaia e i loro sindacati, le comunità indigene e contadine e tutta la società a rendere questa patria meravigliosa. Oggi, sorelle e fratelli, inizia una nuova tappa della nostra storia“, ha twittato Castillo dopo la proclamazione nella quale si è certificato il risultato per cui il leader di Peru Libre ha ottenuto il 50,12% rispetto alla candidata di destra Keiko Fujimori, che ha ottenuto il 49,87%, con un vantaggio di 44.263 voti.

Alcune ore prima la Fujimori, figlia del gorilla del Piano Condor Alberto Fujimori, ha rilasciato una dichiarazione pubblica affermando che riconoscerà il presidente Castillo ma lo considererà illegale.

Ora il leader di sinistra ha di fronte a sé un’enorme sfida, poiché dovrà adottare misure urgenti per superare i danni della pandemia causata dal Covid-19, la recessione economica e l’instabilità politica, alle prese con un Congresso frammentato in cui non avrà la maggioranza, con corruzione e cattiva gestione pubblica.

Castillo assumerà la Presidenza del Perù il 28 luglio, data in cui il Paese sudamericano celebrerà i suoi 200 anni di indipendenza.