Ieri, 24 Giugno Il Parlamento Europeo ha deliberato: la neutralità climatica entro il 2050 è un obbligo di legge.

Prossime tappe: l’approvazione del Consiglio per la formalizzazione dell’accordo e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE e sarà effettiva 20gg. dopo.

La parlamentare svedese Jytte Guteland, relatrice in Parlamento, ha dichiarato: “Sono orgogliosa! Abbiamo una legge sul clima! Con questo atto si è confermato l’obiettivo della riduzione delle emissioni nette di almeno il 50% entro il 2030. Sarebbe stato utile andare anche oltre questo obiettivo – e lei lo avrebbe preferito, però aggiunge – questo è un buon accordo messo insieme ascoltando le indicazioni scientifiche, è un accordo che farà la differenza, una grande differenza! L’Unione Europea ora deve ridurre le emissioni di gas serra nel prossimo decennio, più di quanto non abbia fatto nei tre anni precedenti. Ci sono obiettivi nuovi e ambiziosi che possono ispirare altri Paesi e fare ulteriori passi avanti”.

«Il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge sul clima, concordata informalmente con gli Stati membri in aprile, con 442 voti favorevoli, 203 contrari e 51 astensioni. Questa decisione darà ai cittadini e alle imprese europee la certezza giuridica e la prevedibilità di cui hanno bisogno per pianificare per la transizione decisa con il Green Deal europeo. Dopo il 2050, l’UE punterà a emissioni negative.» (https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20210621IPR06627/legge-ue-sul-clima-approvato-l-accordo-sulla-neutralita-climatica-entro-il-2050)

Dopo la dichiarazione di emergenza climatica, enunciata nel novembre 2019, il PE sta svolgendo un importante ruolo per spingere UE ad una ambiziosa legislazione climatica.

D’altro canto in una bozza del nuovo rapporto del’IPPC (Intergovernmental Panel on Climate Change – organismo delle Nazioni Unite di valutazione scientifica sui cambiamenti climatici) viene preannunciato che l’impatto dei cambiamenti climatici si farà sentire prima di quanto previsto. Questa bozza conterrebbe toni durissimi scardinando punti di riferimento usati per concepire le politiche ambientali di questi ultimi anni: sembra che il peggio debba ancora arrivare! Pur tenendo sotto controllo le emissioni di gas serra, nei prossimi decenni il cambiamento climatico porterà a serie modifiche della vita terrestre.

Nel report dell’IPCC, di circa 4.000pagg., prossima data di pubblicazione febbraio 2022, a quanto viene riportato dalle agenzie, risultano essere consolidati molti dati principali e non conterrebbero buone notizie.

Le soglie dell’Accordo di Parigi sul clima sarebbero superate. Ricordiamo che in quell’accordo, del 2015, veniva sostenuto che bisognava aumentare, in modo ambizioso, l’attenzione all’innalzamento delle temperature terrestri permettendo di evitare impatti più disastrosi dovuti all’innalzamento delle temperature da quella data al 2030 (si prevedeva che il riscaldamento globale avrebbe superato 1,5°C al 2030)

L’Agenzia di Stampa francese (AFP), che pare abbia potuto visionare in anteprima il rapporto, riporta che IPCC aumenta gli avvertimenti sui punti critici del clima, in essa avverte che: “La vita sulla Terra può riprendersi da un drastico cambiamento del clima evolvendo in nuove specie e creando nuovi ecosistemi… gli esseri umani non possono”.

Notizia riportata dal Guardian:

«Gli scienziati del clima sono sempre più preoccupati che il riscaldamento globale innescherà punti di svolta nei sistemi naturali della Terra, che porteranno a un disastro diffuso e forse irrevocabile, a meno che non si agisca con urgenza.

Gli impatti saranno probabilmente molto più vicini di quanto la maggior parte delle persone si renda conto, suggerisce una bozza di rapporto dei principali scienziati del clima del mondo, e rimodelleranno fondamentalmente la vita nei prossimi decenni anche se le emissioni di gas serra saranno messe sotto controllo.

Il gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico sta preparando un rapporto storico che sarà pubblicato a tappe tra quest’estate e l’anno prossimo. La maggior parte del rapporto non sarà pubblicata in tempo per essere presa in considerazione dai politici al Cop26, i colloqui sul clima delle Nazioni Unite che si terranno a novembre a Glasgow.»

(https://www.theguardian.com/environment/2021/jun/23/climate-change-dangerous-thresholds-un-report )

Cinque cosa da sapere sui Cambiamenti climatici

https://unric.org/it/cop25-la-conferenza-onu-sul-cambiamento-climatico-5-cose-da-sapere/