In Colombia, a fronte dello sciopero nazionale in corso dal 28 aprile scorso contro la riforma fiscale e più in generale contro l’operato del governo, con manifestazioni di massa in molte città del Paese, la repressione del governo è fortissima. Il bilancio è spaventoso e forse ancora parziale: 27 morti, 426 feriti, 6 violenze sessuali, 12 persone che hanno perso la vista, 726 arrestati. Non si sa quanti siano i desaparecidos.

A Milano si è svolta una manifestazione a sostegno del popolo colombiano: almeno un’ottantina i partecipanti al presidio di oggi, mercoledì 5 maggio. Non solo colombiani, ma anche ecuadoregni, cileni, peruviani, curdi e italiani sensibili a quello che avviene nel Paese fratello.

Come succede in questi casi, come qualche mese fa avevano fatto i peruviani e le peruviane: un’immediata chiamata per vedersi in una piazza centrale di Milano, per gridare, per piangere, per stringersi, per dare un segnale, per sentirsi più vicini al proprio popolo, alla propria terra.

Interventi, musica, un lungo striscione e alla fine un appuntamento: rivedersi sabato in piazza Duomo, nel pomeriggio, per una lunga veglia, per ricordare i troppi morti di una legittima ribellione. Per informazioni: colombiapazjusticiasocial@gmail.com Ancora una volta dobbiamo dire: non lasciamoli soli.

 

Foto di William Aparicio