Milano è una delle 9 città in cui domani, sabato 10 aprile sono previste delle manifestazioni statiche per chiedere un cambio di passo radicale per la cura e la tutela della salute degli anziani, malati e non autosufficienti: appuntamento, dalle 10 alle 12, davanti al Pio Albergo Trivulzio, un luogo simbolo di una vera e propria strage di anziani, consumata purtroppo in numerose RSA.

L’iniziativa è stata promossa da Medicina Democratica, dal Comitato ANCHISE, dal Coordinamento Nazionale delle Associazioni e dei Comitati dei Familiari delle RSA/CRA/RSD, unitamente alla Società della Cura.

Queste le città in cui sono previsti in contemporanea presidi statici, con caratterizzazioni specifiche legate alle diverse situazioni territoriali:

ROMA Piazza Montecitorio,

FIRENZE davanti alla Regione,

CECINA c/o RSA,

VIAREGGIO all’ex ospedale Tabarracci,

MARINA DI PIETRASANTA davanti alla RSA di Villa Laguidara,

MODENA in p.za Mazzini,

PADOVA davanti alla Prefettura,

VERONA in piazza Bra, davanti al MUNICIPIO.

“La tragedia dei nostri anziani nelle RSA è troppo immane perché possa essere “archiviata” o attribuita esclusivamente alla pandemia. Oltre alla denuncia e alla individuazione dei responsabili occorrono delle scelte che cambino radicalmente l’impostazione e la gestione della assistenza e della cura degli anziani e dei non autosufficienti: mai più stragi come quelle che si sono consumate all’interno di quei luoghi, dove i nostri anziani avrebbero dovuto essere al sicuro!” ha detto Laura Valsecchi, esponente di Medicina Democratica e referente del Coordinamento Nazionale delle Associazioni e dei Comitati dei Familiari delle RSA/CRA/RSA.

Al centro della mobilitazione è la denuncia della grave condizione delle persone anziane, malate croniche e non autosufficienti per la mancanza di cure adeguate, di personale sociosanitario sufficiente e per l’inadeguatezza delle strutture; la richiesta di attivare la Medicina del Territorio, i Distretti, le Case della Salute, ivi compresa l’assistenza domiciliare e le prestazioni domiciliari necessarie. Come pure, altro punto centrale, è la necessità di riorganizzare le cure nelle Residenze Sanitarie, le RSA/RSD/CRA, che devono essere in carico al Servizio Sanitario Nazionale e che devono garantire una buona qualità della vita, dignità e partecipazione dei familiari.

L‘80% circa delle RSA sono gestite da privati, con criteri basati essenzialmente sul profitto e non sulle esigenze degli anziani, malati cronici e non autosufficienti, così come è emerso nei mesi più drammatici della pandemia.

Con le manifestazioni di domani si chiudono idealmente le iniziative legate alla Giornata Internazionale contro la Commercializzazione e la Privatizzazione della Salute del 7 aprile, che si sono articolate in vari momenti, fra cui il click day per la liberalizzazione dei brevetti dei vaccini.

Per info:

Carmina Conte, cell.39313 77616