Milano: presidio al consolato francese contro la nuova legge di sécurité globale

05.12.2020 - Milano - Andrea De Lotto

Milano: presidio al consolato francese contro la nuova legge di sécurité globale
(Foto di Alessandro Floris)

Sabato cinque dicembre, Milano. Un presidio promosso dagli Ottoni a Scoppio nei pressi del Consolato francese. La nuova legge di sécurité globale, che in Francia proibirebbe tra le altre cose la possibilità, il diritto, di riprendere la polizia mentre agisce, è una minaccia per tutti e tutte. E’ già stata fortissimamente rigettata in Francia e il governo ha dovuto fare marcia indietro, ma questo presidio era già stato convocato ed è stato mantenuto. Perché? In tanti, intervenuti oggi al microfono, lo hanno ben spiegato: “Non dobbiamo abbassare la guardia. Sappiamo cosa succede ovunque nel mondo, le polizie hanno sempre più “mano libera” e i diritti vanno a farsi benedire. Le nostre democrazie sono fragili.” Per simpatica coincidenza equidistante da dove si svolge il presidio c’è il consolato Usa, credono che le immagini di quello che ha fatto la polizia statunitense non siano arrivate anche qua?

Pioggia e musica hanno accompagnato questo presidio, resistente più che mai. La musica e le parole gridate forte si sono alternate, la voglia di dire: “Ci siamo, sappiamo, vi guardiamo, ricordiamo.” Ricordiamo Genova 2001, ricordiamo la violenta repressione. Conosciamo la ley mordaza spagnola che da 5 anni copre i manifestanti di multe e cerca di seppellire le lotte: 400 milioni di euro di multe date in questi anni in Spagna, dove anche la lotta più non violenta rischia pesanti sanzioni.

Grazie agli Ottoni a Scoppio che da sempre sostengono le lotte e che questa volta hanno lanciato un’iniziativa. Ricordano verso la fine che il 15 dicembre alle 10 di mattina ci sarà un ennesimo presidio davanti al Tribunale di Milano, dovrebbe arrivare alla fine il processo che vede imputati ingiustamente due degli Ottoni che il 7 dicembre del 2014 erano come sempre a suonare in piazza, a fianco a chi manifestava. Mentre si ricorda anche che il 12 e il 15 dicembre, in piazza Fontana, ci saranno due iniziative per ricordare la strage di stato e l’assassinio di Pino Pinelli.

Il cuore di Milano continua a battere, nonostante la pesante cappa.

Categorie: Europa, Politica
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