Rubrica settimanale su eventi e fatti in Sicilia a cura di Toni Casano.

STRUMENTAZIONE, PERSONALE E PROGRAMMAZIONE PER L’OSPEDALE “B. NAGAR” DI PANTELLERIA

Con una nota stampa il Comitato Pantelleria Vuole Nascere ha rinnovato l’ennesima richiesta di incontro con le autorità regionali, supportato anche dalla Consulta regionale beni comuni “Stefano Rodotà, richiedendo la dovuta attenzione sulla situazione di Pantelleria. “Il suo presidio ospedaliero è stato accorpato agli ospedali delle lontanissime Trapani ed Alcamo, del tutto disagevoli da raggiungere, mettendo a rischio la salute e la vita dei residenti bisognosi di cure e specialmente delle gestanti, essendo stato inopinatamente chiuso anche il punto nascite”. Della vicenda c’eravamo occupati in una precedente rubrica (cfr.#/18), ma a distanza di oltre un mese il silenzio del Presidente Musumeci e dell’Assessore Razza è totale.

Nel frattempo il Comitato Pantelleria Vuole Nascere “ha raccolto le segnalazioni di quanti hanno dovuto combattere contro innegabili mancanze e disservizi sanitari”. Un impegno, quello del Comitato, che intende dare voce alla comunità pantesca, “che di sicuro non riceve la giusta considerazione dalle istituzioni” che non hanno dato alcun riscontro positivo alle richieste dei cittadini di Pantelleria”. Infatti per mesi Pantelleria Vuole Nascere ha “cercato di ottenere un confronto costruttivo con le istituzioni a diversi livelli, per operare insieme verso soluzioni adeguate alle necessità dei cittadini”. Dal Comitato pantesco tengono a ribadire che le responsabilità delle inefficienze del presidio ospedaliero, avamposto di una difficile frontiera, non sono da addebitare ai professionisti sanitari (tanti, per fortuna!), che “ogni giorno sono in prima linea negli ospedali e sul territorio. Professionisti che spesso non hanno a disposizione le dotazioni necessarie per lavorare in sicurezza e per garantire la sicurezza dei pazienti. Non è certo contro di loro che si fanno le battaglie! I panteschi sono orgogliosi del proprio ospedale e riconoscono l’impegno di chi ci lavora. Il problema è un altro!”

L’obiettivo per cui si batte il Comitato Pantelleria Vuole Nascere è sostanzialmente la difesa dell’Ospedale “B. Nagar” e la piena efficienza della struttura, accompagnata da una “programmazione costante e controllata”. In questo senso, per affrancare i cittadini dalla dipendenza da altre presidi ospedalieri (per gli incontestabili disagi dovuti alla distanza insulare), il Comitato rivendica sia una dotazione strumentale sanitaria adeguata per l’erogazione delle prestazioni, sia un potenziamento dell’organico nei vari servizi.

PROGETTO “PER IL PRESENTE E PER IL FUTURO. PARTINICO SOLIDALE”

Segnaliamo un’iniziativa sociale promossa da “tre soggetti distinti, ognuno dei quali a suo modo – come precisano i protagonisti dell’intervento: Partinico Solidale, FuoriMercato e Barbe à papà Teatro – è capace di contribuire fortemente al progetto.”

Il nostro scopo – scrivono nella loro presentazione – è quello di sfruttare la conoscenza diretta del territorio di Partinico Solidale, da anni promotore di iniziative per il paese partendo dai bambini e non solo. Fuori Mercato porta l’essenziale contributo di chi da tanto tempo ormai lotta a favore dei più bisognosi, dei dimenticati di qualsiasi regione e nazionalità. Barbe à papà a teatro è una compagnia teatrale che ha mostrato negli anni il proprio sostegno alle tematiche sociali; anche questa volta, in un periodo così difficile per l’arte, non si tira indietro e contribuisce attivamente ai progetti solidali.

Da dove nasce il progetto?

Dall’idea di un futuro migliore per le nuove generazioni, dalla volontà di sovvertire un momento storico negativo, da uno stallo istituzionale sulle attività di integrazione e cooperazione sociale. L’obiettivo è di ricucire gli strappi di una società dilaniata dalla violenza e dal degrado culturale, sociale ed economico, attraverso la promozione dell’immaginario di una comunità che trova unità attraverso il mutuo-aiuto e la solidarietà. Basta dare uno sguardo al paese per capire che i cittadini stessi devono cooperare per creare qualcosa. Noi ci stiamo provando e siamo convinti di non essere gli unici a volere un cambiamento.

A chi ci rivolgiamo?

Per fare questo è imprescindibile partire dalle persone più dimenticate, dai luoghi comuni disertati da ben prima di pandemie e restrizioni, da coloro che più di tutti hanno bisogno di conoscere un mondo ben diverso da quello che vediamo oggi, immerso tra caos e incertezze, che rischia di abituare le nuove generazioni a stili di vita sempre più isolati e meno solidali. Partire dai più piccoli significa lavorare per il futuro operando nel presente: è proprio questo quello che secondo noi serve e che vogliamo realizzare.

Ex Arena Lo Baido. Missione ripartenza

Il luogo scelto per il progetto è un Comune in provincia di Palermo da anni in continuo deterioramento, ovvero Partinico, ed in maniera ancora più precisa l’ex Arena Lo Baido, ormai ribattezzata Arena Solidale, potenziale polmone verde della città nei pressi della piazza centrale, lasciato all’incuria e al degrado. Crediamo inoltre che sia fondamentale ripartire proprio dalle nuove generazioni, da bambini e bambine del quartiere e non, appartenenti a fasce diverse della popolazione, spesso perseguitati da un divario culturale di provenienza che rende l’accesso all’istruzione e alla cultura differente.

Cosa vogliamo realizzare?

La nostra attività di doposcuola popolare creativo è ideata, gestita e curata dai volontari/attivisti del gruppo Partinico Solidale e Fuori Mercato supportati dall’esperienza e dalla determinazione del gruppo teatrale “Barbe à Papa Teatro”. Le attività pomeridiane per bambini/e e ragazzi/e prevedono il doposcuola popolare e attività laboratoriali di riciclo creativo e riuso, attraverso l’espressione del , dei propri bisogni e desideri, secondo le pratiche della cura, dell’ascolto e del sostegno reciproco. Tutte attività unite dal metodo maieutico e dagli obiettivi.

I nostri valori

Crediamo fortemente nel sostegno della comunità al progetto per permetterci di dare un futuro a chi non ha colpe, ma si ritrova a vivere in una realtà ben lontana da quella sognata. Vogliamo integrare il progetto con le realtà della zona, non vogliamo dimenticare nessuno e ci proponiamo di portare avanti più progetti possibili.

Chiedici anche come entrare a far parte del mondo solidale, vivrai emozioni uniche.
produzionidalbasso

ASSISTENTI IGIENICO- PERSONALE: UNA VERTENZA SOCIALE ANCORA APERTA

Comunicato delle lavoratrici in lotta di Palermo: “Nella lotta noi abbiamo una marcia in più”

Questa pandemia ha colpito ancora di più la nostra condizione di lavoro. Siamo assistenti igienico-personale agli studenti disabili nelle scuole statali e ormai rappresentiamo le lavoratrici precarie di tutta la Sicilia, che si stanno man mano unendo alla lotta esemplare dello Slai cobas sc e delle lavoratrici di Palermo.

E’ da marzo che non lavoriamo più, il lockdown ci ha rinchiuso a casa forzatamente, ma nonostante questo abbiamo usato altri mezzi per contrastare i danni che subiamo tutti i giorni.

Il 9 marzo comunque siamo scese in piazza in occasione dello sciopero delle donne. Abbiamo dovuto fare i conti con le restrizioni dei DPCM, ma abbiamo dato ugualmente un segnale forte e non ci siamo arrese. Siamo tornate poi di nuovo in campo da giugno. In questo momento viviamo una condizione assurda: non abbiamo più la disoccupazione, non abbiamo percepito mesi di cassa integrazione o Fis [Fondo d’Integrazione Salariale, ndr] e in questo momento siamo disoccupate.

La lotta per il nostro lavoro dura da tantissimi anni e in questo momento è molto più serrata. Il presidente della Regione Sicilia e i suoi Assessori hanno deciso di cancellare questo nostro servizio e di trasferirlo illegittimamente ad altre figure che sono già all’interno della scuola, tra cui i collaboratori scolastici. E’ una decisione dettata solo da motivi di risparmio, che ci danneggia ulteriormente.

Prestiamo questo servizio da più di 25 anni, ognuna di noi ha famiglia, figli, ci sono donne separate, donne che hanno difficoltà ad andare avanti, un p0’ come tutte, come in tanti settori. Abbiamo continuato a portare avanti la nostra battaglia all’interno dei palazzi del potere con manifestazioni e incontri su incontri. Ci sono stati momenti abbastanza caldi e concitati perché la rabbia è tantissima contro chi ci vuole relegare a casa, privandoci del nostro diritto al lavoro e della nostra dignità di vita. Ma questa rabbia ci rende sempre più forti. Noi non ci stiamo e continuiamo a lottare.

femminismorivoluzionario

PERMESSI DI SOGGIORNO: GIORNATA DI CONTROINFORMAZIONE A SAN BERILLO

Mercoledì 16 dicembre alle 12. Cosa cambia con l’abrogazione parziale, dei decreti sicurezza Salvini?

Lo Sportello Sociale “San Berillo” di Catania ha provato in un “volantone” a fare una sintesi sulla normativa sicurezza, dopo la parziale abrogazione dei decreti Salvini. Il documento, redatto in quattro lingue, sarà distribuito con un volantinaggio pubblico nel quartiere San Berillo “per una giornata di informazione e discussione con le comunità migranti sulle novità in tema di diritti e permessi”.

L’appuntamento per tutt* quelli che vogliono dare il proprio contributo è fissato a mezzogiorno di fronte al portone del Centro Sociale Autogestito “Officina Rebelde”, in via Coppola n. 6. Ricordiamo che lo Sportello Sociale “San Berillo” è aperto ogni mercoledì alle 16 al CSA Officina Rebelde.

/events/

PRESENTAZIONE DE “LA CURA” – RIVISTA JACOBIN ITALIA N.7

Giovedì 17 dicembre alle 18,30. Incontro online organizzato dal Centro Zabut

La gestione della crisi prodotta dalla pandemia da coronavirus non ha fatto altro che accrescere le disuguaglianze sociali e riempito ancora di più le tasche dei detentori di grandi patrimoni. In un contesto di collasso della sanità pubblica, nuove forme di sfruttamento lavorativo – si pensi allo smartworking – e un’ulteriore precarizzazione del mondo del lavoro gravano sempre di più sulle fasce deboli della società. Quali possibili risposte sociali? Quali forme di cooperazione e mutuo soccorso dal “basso”? Quali possibili nuovi conflitti? Quale “Cura” alla pandemia del capitale?

Ne discuteremo con la redazione di Jacobin Italia. /events/

FOCUS SULLA REGIONE DEI GRANDI LAGHI – PROSPETTIVE AFRICANE

Venerdì 18 dicembre alle 16. Ciclo di webinar online organizzato da Ciss Ong

Prospettive Africane è un ciclo di webinar online nati per aprire una finestra su quanto accade oggi nelle diverse aree del continente africano: un viaggio attraverso paesi e regioni, tra criticità e opportunità, con storie e testimonianze di chi vive o ha vissuto i cambiamenti che stanno facendo la storia e segnato profondamente i nostri tempi.

Durante il primo webinar vi abbiamo portato nel paese più popoloso dell’Africa. Il 18 dicembre alle 16 vi proponiamo un secondo appuntamento, per condurvi in una delle aree più tormentante del continente africano: la regione dei Grandi Laghi.

Parleremo di conflitti e riconciliazione, di povertà ma anche di rinascita, di violenza e resilienza. Affronteremo questi temi con uno sguardo al femminile e con tre ospiti di eccezione. Dialogheremo con Kakenya, Spès e Solange, tre donne straordinarie che da anni lottano a fianco di donne, adolescenti e bambini/e; per il loro impegno sono state insignite di diversi premi internazionali.

Il nostro viaggio non finisce qui. Vi aspettiamo.

Tutti gli appuntamenti online sono ad accesso gratuito e aperti a tutti; sarà garantita la traduzione degli interventi dei relatori. Per iscriversi e ricevere il link utile alla partecipazione al primo webinar è necessario scrivere entro le 13 di venerdì 18 dicembre alla mail info@cissong.org

https://zoom.us/meeting/register/tJMod-qurz8sH91NOn5LYbNLgc56CWCfJmX9

/events/

PALERMO. BENI COMUNI E REGOLAMENTO MUNICIPALE

Venerdì 18 dicembre alle 17,30. Assemblea cittadina online con la partecipazione di Ugo Mattei. Comunicato dell’Osservatorio per il diritto alla città – Palermo

L’Osservatorio per il diritto alla città, sorto dopo la catastrofica alluvione dello scorso 15 luglio, si presenta ufficialmente alla cittadinanza.

Intendiamo partire dalla tutela dei beni comuni: un diritto/dovere esercitato dalla società contemporanea nell’interesse generale delle generazioni presenti e di quelle future, verso le quali intercorre il vincolo di salvaguardia del patrimonio naturale e culturale. La dottrina sui beni comuni si intreccia in modo paradigmatico con tutte le questioni sollevate dal conflitto sociale, sia esso di rilevanza ecologica o socio-culturale. Si tratta dello stesso diritto alla città su cui si fonda l’Osservatorio e che si sostanzia nella forma costituente del Comune dal basso, distinguendosi nettamente dalle iniziative istituzionali che mirano ad una normazione disciplinare sostanzialmente residuale ed integrativa, in cui l’azione burocratica della pubblica amministrazione rimane in posizione dominante.

Al di là del ventaglio delle opzioni giuridiche sui dispositivi fin qui adottati in poche realtà comunali (e che rimangono purtuttavia confinati nell’ambito del terzo grado normativo rispetto alla gerarchia delle fonti del nostro ordinamento), crediamo sia necessario rivendicare un’autonomia civica costituente, un Comune dal basso capace di esercitare pratiche di autogoverno diretto nelle forme e nelle modalità riconducibili a pratiche concrete di sperimentazione di cittadinanza attiva, concorrente con gli stessi enti territoriali istituzionali. Vogliamo allargare il dibattito sul regolamento che l’amministrazione cittadina si appresta ad adottare rispolverando un vecchio disegno regolamentare già depositato nella precedente consiliatura.

Per questo vi invitiamo a partecipare all’assemblea cittadina, realmente aperta e comunitaria, che vedrà il contributo di Ugo Mattei e di tutti i soggetti cittadini che vorranno esserci attivamente, venerdì 18 dicembre alle 17.30 in diretta sui nostri canali

/events/Online con Facebook Live

Per segnalazioni, contributi, comunicati stampa scrivere a pressenza.redazionepalermo@gmail.com