Perú despertó. Manifestazione a Milano

20.11.2020 - Andrea De Lotto

Perú despertó. Manifestazione a Milano
(Foto di Anna Camposampiero)

Quanti sono i peruviani in Italia? Circa 100.000, ma di questi quasi un terzo nella sola provincia di Milano.

I giovani scalpitano in Perù, anche sull’onda delle lotte cilene; non poteva non succedere nulla anche a Milano. E così è stato. Ma la cosa più interessante è che come sta succedendo in altre parti del mondo (Tailandia, Cile, Fridays for Future…) sono i giovanissimi a muoversi.

I giovani in Perù si stanno sollevando, manifestando ogni giorno per denunciare un malaffare, una corruzione diffuse, l’impresentabilità dei governi che si succedono e che ultimamente si avvicendano come meteore. I giovani peruviani, in gran parte nati qua in Italia, sentono il richiamo, le loro origini, vogliono esserci, partecipare, dare un contributo. E’ stato così che in pochissimi giorni, dal nulla, si è costituito il gruppo “Perú despertó Milano”. L’incontro con la compagna Liz, chola meneghina, aiuta i giovani a districarsi tra permessi e autorizzazioni, ma sono la loro spinta, il loro entusiasmo e le loro capacità tecnologiche a dare velocità al tutto.

Mercoledì 18 novembre ecco almeno un centinaio di persone materializzarsi in piazza Duomo, rompere questa dimensione surreale che stiamo vivendo ed esprimere la grande rabbia di fronte alla morte di due loro coetanei, Jack e Inti, nelle strade di Lima, uccisi dalla polizia.

Hanno iniziato con l’inno nazionale in Perù, accompagnato da un rito ripreso dalle manifestazioni in Perù: lavare in una bacinella d’acqua un paio di bandiere del paese, come a voler togliere il marcio che vi si è depositato. Striscioni, cartelli carichi di messaggi, rabbia e fantasia. E poi interventi e musica, dalle 18 fino alle 20.30, con voglia di gridare e di stare insieme. Uno dei giovani presenti è un universitario di Lima, da poco a Milano; conosceva uno dei due ragazzi assassinati.

Foto di Alvaro David Olano Tito

Che lo sappia il governo peruviano: i suoi cittadini sparsi per il mondo, frutto dell’impoverimento di un paese altrimenti ricco di risorse, guardano, ascoltano, sanno, ricordano. I più giovani pretendono verità e giustizia e hanno solo cominciato ad organizzarsi.

 

Categorie: Europa, Giovani, Sud America
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