Sirkeci: il capolinea dell’Orient Express è salvo

26.10.2020 - Murat Cinar

Sirkeci: il capolinea dell’Orient Express è salvo
wikimedia

L’ondata delle “riqualificazioni urbanistiche” avrebbe colpito anche le storiche stazioni ferroviarie Sirkeci e Haydarpaşa della città d’Istanbul ma grazie al ricorso della nuova giunta comunale per ora sono salve.

Agatha Christie, mentre si alloggiava nello storico albergo Pera Palas nel 1934, scriveva a Istanbul le prime pagine del suo storico romanzo “Assassinio sull’Orient Express”. Successivamente, nel 1974 questo libro diede vita all’omonimo capolavoro cinematografico. Il progetto ferroviario che diede ispirazione a Christie si chiamò “Orient Express” e per 90 anni l’ultima sua tappa fu la stazione ferroviaria di Sirkeci che si trova nella parte europea di Istanbul.

Nel mese di ottobre del 2019, dopo un lungo percorso, le Ferrovie dello Stato, TCDD, decidono d’indire un bando per privatizzare la storica stazione di Sirkeci insieme a un’altra altrettanto importante e vecchia, Haydarpaşa. L’azienda vincitrice del bando si chiama “Hezarfen Danışmanlık Limited Şirketi”.

Chi è l’azienda vincitrice del bando?

Hezarfen è una parola composta, dal Persiano “hazar” che vuol dire “mille” e dall’Arabo “fann” che vuol dire “scienza”. All’epoca ottomana questa composizione divenne una sorta di titolo informale per nominare le persone che si intendono di diverse discipline scientifiche. Infatti fu anche il soprannome di Ahmed Celebi che sostenne di aver volato con una costruzione meccanica ispirata ai disegni di Leonardo da Vinci, dalla Torre di Galata fino a Piazza Dogancilar attraversando il canale di Bosforo a Istanbul, nel lontano 1632.

Quindi l’azienda che vince il bando per riqualificare queste due storiche stazioni ferroviarie della città più grande dalla Turchia ha un nome molto deciso oltre essere un riferimento storico. Il progetto di riqualificazione prevede la trasformazione di queste due stazioni in centri culturali con l’integrazione di un sistema ferroviario ad alta velocità che eliminerebbe la circolazione dei treni che collegano le periferie della città con il centro.

L’azienda Hezarfen viene fondata nel 2018, due anni prima del bando, con un capitale sociale di 10 mila Lire turche (poco più di 1000 Euro). Il capitale sociale dell’azienda, pochi giorni dopo la vittoria cantata nel bando, inspiegabilmente, diventa 1 milione di lire Turche, circa 105 mila Euro. Sul suo sito ufficiale specifica che si occupa di comunicazione. Tra i clienti di questa giovanissima azienda si vedono dei nomi illustri come il Presidente della Repubblica, l’agenzia di Stato Anadolu Ajansi, Turkish Airlines, Mezzaluna Rossa e Islamic Cooperation Youth Forum.

Il suo amministratore delegato è Hüseyin Avni Önder, un ex dipendente del Comune di Istanbul che fino al 2017 percepiva uno stipendio da 3000 Lire turche, circa 315 Euro al mese. Onder ha fatto parte del movimento giovanile del Partito dello Sviluppo e della Giustizia, AKP, partito al governo da più di 15 anni. Inoltre, Onder, è stato anche l’amministratore delegato della Fondazione Okçular, fondata dal figlio del Presidente della Repubblica, Bilal Erdogan. Okçular è una delle fondazioni che riceveva degli aiuti sostanziosi dal Comune di Istanbul in cambio di formazione culturale e religiosa.

Irregolarità nel bando

Il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, pochi mesi dopo la sua vittoria elettorale del 2019 ha deciso di partecipare al bando per la riqualificazione delle stazioni ferroviarie. Il suo intento, comunicato durante la campagna elettorale, era quello di preservare le stazioni e rendere partecipi i cittadini nei meccanismi decisionali per tutte le fasi di un eventuale cambiamento.

Imamoglu, nel mese di ottobre del 2019, ha detto, in un incontro pubblico, che il Comune che ha provato a partecipare al bando ne è stato escluso e al posto suo fu preferita l’azienda Hezarfen. Secondo la comunicazione ufficiale che è stata data a Imamoglu le motivazioni dell’esclusione sono legate alla mancanza di alcuni documenti non richiesti nel capitolato.

In pochi giorni la nuova giunta comunale presenta un ricorso al Consiglio di Stato. Tra i punti contestati c’erano ovviamente le motivazioni incomprensibili per l’esclusione del Comune ma anche l’inspiegabile aumento del capitale d’investimento della Hezarfen, avvenuto poco dopo il risultato del bando. Inoltre la Hezarfen aveva proposto una cifra sorprendente per vincere il bando che superava di 3 volte l’offerta del Comune di Istanbul, nonostante il suo capitale sociale fosse in quel momento  insufficiente a competere con un ente come il Comune di Istanbul.

Oggi, dopo una lunga analisi, il 26 ottobre del 2020, il bando che avrebbe coinvolto le stazioni ferroviarie di Sirkeci e Haydarpaşa è stato definito irregolare e annullato dal Consiglio di Stato. La stazione storica dell’Oriente Express è, per il momento,  salva.

Categorie: Questioni internazionali
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